Il perché dei carboidrati/9

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giovagiov

Velocista
9 Aprile 2008
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vi aggiorno sull'eretico,
peso odierno 68.4 fat 5,9% peso di ieri 68,6 fat 6% perciò dovrei aver perso 2 etti di fat
non ero mai arrivato a questa percentuale di massa grassa, stranissimo , ieri ho mangiato 2600 kcal ho aumentato di 100 kcal , carbo alla sera ho mangiato 650 gr di patate 200 di insalata e una bistecca da 270 gr con solito evo , i carboidrati continuo a mangiarli solo alla sera, forse è vero che facendo in questo modo si riesce ad eliminare il grasso,che BB hanno ragione ?,staremo a vedere, stamattina ottima sensazione gambe fantastiche, il massaggio mio fasciale di ieri è servito alla grande ,tra un pò esco per 2 h di sgambata in z2 bassa, al rientro piccolo post, poi pranzo pro/fat e cena di soliti carbo ,ieri totale carbo 180 gr,

Tony, ma tu prima o poi andrai in normocalorica o hai intenzione di continuare a dimagrire ad infinitum, vitanaturaldurante?

Bè abbiamo detto la stessa cosa :mrgreen:.

Ma io non parlavo solo del dispendio energetico in bici, io mi riferisco proprio al discorso calorie in generale.

Ci sono fattori come la termogenesi, il tipo di metabolismo ecc..ecc, che mi portano a crede che anche il dispendio calorico basale e giornaliero, non sia calcolabile, ma che anch'esso sia influenzabile da mille fattori incontrollabili.

Ma qui mi fermo, perchè le mie conoscienze, ahimè sono limitate, ma continuo sicuramente a cercare e documentarmi.

Pur non condividendola, naturalmente rispetto la tua posizione.
 

mardok80

Ammiraglia
22 Gennaio 2009
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Dopo 2 giorni di assoluto riposo la gamba stamattina spingeva bene.
Voglio vedere il consumo calorico da oggi a mercoledi scorso praticamente stesso tempo stesso giro cambia solo la fc media con 1 battito in piu oggi.
 

gabriele1978

Apprendista Scalatore
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la stagione è lunga e il grasso serve ;)

p.s.
per la cronaca ho inizato a magnare ova. Adesso sono a 8 a settimana. Un giorno si e uno no 2 uova a pranzo con scamorza. A colazione preferisco il sapore del latte mentre a pranzo molto molto buoni gli ovetti.
 

green dolphin

Maglia Amarillo
3 Gennaio 2008
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E se lo dice Rubens c'e' da Ascoltare.. Stamattina 55' di running 5' al km sensazioni: catorcio. Nottata peggio delle altre caldo porco il gatto m'ha morso un piede poi la corrente d'aria ha fatto il danno.. Dissenteria

Sei da geriatrico ormai: la prossima volta che ci incontriamo non mi stupirei di vederti con la pancera di lana :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:
 

giovagiov

Velocista
9 Aprile 2008
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@Braccio Lascia perdere un attimo tutto il discorso sostanziale sul calcolo del consumo, ecc. Faccio un discorso puramente metodologico: se devi fare dei confronti o dei calcoli, devi farlo fra misure omogenee, non puoi farlo fra misure diverse.
Se devo calcolare le potenze, posso farlo con i Watt o con i cavalli a vapore, ma se uso i Watt devo usare sempre i Watt, se uso i cavalli a vapore uso sempre i cavalli a vapore; non posso usare un po' gli uni e un po' gli altri, anche se sono entrambe misure della potenza, perché non sono omogenee.

Se devo confrontare le temperature, posso usare la temperatura reale o quella percepita, ma non posso fare un mischione fra temperatura reale e temperatura percepita: o uso l'una o uso l'altra. Metti che confronto la temperatura di Ravenna con quella di Torino: Ravenna 30°, percepita 35 per via dell'umidità; Torino 31° effettivi, percepiti 28 perché è ventilato. E' più caldo a Ravenna o a Torino? Dipende da quali dati considero, ma di sicuro non posso sostenere che a Ravenna siano 30° e a Torino 28, perché una è la temperatura effettiva, l'altra è quella percepita. Allo stesso modo non posso sostenere che fra Ravenna e Torino ci sono 2 gradi di differenza (30-28), perché una è la temperatura effettiva, l'altra è quella percepita. O considero solo quelle effettive, o solo quelle percepite.

Ultimo esempio, poi la smetto di rompere:mrgreen:: per calcolare per esempio il volume, posso usare i litri, posso usare i galloni, ma non posso usare come parametro la "sensazione di panza piena", perchè la sensazione di panza piena è un dato astratto, mentre il volume è un dato concreto.
O al limite, posso farlo, ma se confronto per esempio 2 volumi, o li confronto tutti con i litri, o tutti con i galloni, o tutti con la sensazione di panza piena; quello che non posso fare è valutarne uno con i litri o galloni, e l'altro con la sensazione di panza piena, e poi confrontarli per individuare quale fra i due è maggiore.
 

gabriele1978

Apprendista Scalatore
17 Maggio 2010
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il discorso di giova non fa una grinza.
Nel caso in cui uno si sforzi di provare a calcolare consumo e altro, l'importante è utilizzare sempre lo stesso parametro. Il mio modo di calcolare potrà essere giusto o sbagliato ma rimane lo stesso. Questo significa che se con il passare del tempo noto, ad esempio, un aumento o una diminuzione di peso, basterà intervenire sul metodo di calcolo che seguo e aggiustare un filo. Se si cambia continuamente criterio si va solo fuori di senno.
Nel mio caso, per il calcolo del consumo calorico di una uscita, continuo ad utilizzare una formula fatta da me in base ad alcuni dati stastici della fc media delle uscite e che tiene conto degli scostamenti da un valore medio individuato. Sicuramente non sarà precisa ma, tramite essa, riesco a tenere il peso stabile. Poco importa se a volte introduco più cho altre volte meno, l'importante sono le sensazioni positive, e il peso, stabile, che confermano in parte la bontà del calcolo, ripeto non preciso e che non pretende di essere tale
 

Braccio

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@Braccio Lascia perdere un attimo tutto il discorso sostanziale sul calcolo del consumo, ecc. Faccio un discorso puramente metodologico: se devi fare dei confronti o dei calcoli, devi farlo fra misure omogenee, non puoi farlo fra misure diverse.
Se devo calcolare le potenze, posso farlo con i Watt o con i cavalli a vapore, ma se uso i Watt devo usare sempre i Watt, se uso i cavalli a vapore uso sempre i cavalli a vapore; non posso usare un po' gli uni e un po' gli altri, anche se sono entrambe misure della potenza, perché non sono omogenee.

Se devo confrontare le temperature, posso usare la temperatura reale o quella percepita, ma non posso fare un mischione fra temperatura reale e temperatura percepita: o uso l'una o uso l'altra. Metti che confronto la temperatura di Ravenna con quella di Torino: Ravenna 30°, percepita 35 per via dell'umidità; Torino 31° effettivi, percepiti 28 perché è ventilato. E' più caldo a Ravenna o a Torino? Dipende da quali dati considero, ma di sicuro non posso sostenere che a Ravenna siano 30° e a Torino 28, perché una è la temperatura effettiva, l'altra è quella percepita. Allo stesso modo non posso sostenere che fra Ravenna e Torino ci sono 2 gradi di differenza (30-28), perché una è la temperatura effettiva, l'altra è quella percepita. O considero solo quelle effettive, o solo quelle percepite.

Ultimo esempio, poi la smetto di rompere:mrgreen:: per calcolare per esempio il volume, posso usare i litri, posso usare i galloni, ma non posso usare come parametro la "sensazione di panza piena", perchè la sensazione di panza piena è un dato astratto, mentre il volume è un dato concreto.
O al limite, posso farlo, ma se confronto per esempio 2 volumi, o li confronto tutti con i litri, o tutti con i galloni, o tutti con la sensazione di panza piena; quello che non posso fare è valutarne uno con i litri o galloni, e l'altro con la sensazione di panza piena, e poi confrontarli per individuare quale fra i due è maggiore.

Giova, ma quale rompi o-o, alla fine vuoi vedere che qui siamo OT a parlare di questo?:mrgreen:
Io insisto perchè per me questo è un punto fondamentale, ma non voglio assolutamente rompere nessuno.

Comunque ovviamente condivido ciò che dici, ma l'esemio che ti ho fatto io l'ho fatto sui watt medi appunto, non normalizzati, proprio per dimostrare con i numeri, che il calcolo del post wo non può essere una grandezza misurabile con esattezza, anzi la si calcola, ma con una discrepanza piuttosto elevata.
Quindi, per me, non vale la pena calcolarlo anche con i watt, ma ancora meno ne vale la pena se si prende a riferimenti la FC, allora li entriamo proprio nel grottesco, per la ovvia fluttuanza che la contraddistingue.

Solo dopo ho parlato di intensità e di watt normalizzati, specificando che secondo me, da li bisognerebbe partire, se proprio vogliamo calcolare qualcosa.
Giova anche se i watt normalizzati e l'intensità, sono una grandezza "astratta" , la loro unione, indicano la reale percezione di fatica di un allenamento, dando indicazioni precise sulle differenze dello sforzo.

Vedi l'esempio delle 2 uscite da me riportate, stessi watt medi, ma watt normalizzati e intensità, completamente differenti.


Detto questo, ieri dopo aver scritto di watt, ho pure trombato :mrgreen:, una cosa non preclude l'altra, basta organizzarsi :-x
 

Braccio

Scalatore
27 Ottobre 2008
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il discorso di giova non fa una grinza.
Nel caso in cui uno si sforzi di provare a calcolare consumo e altro, l'importante è utilizzare sempre lo stesso parametro. Il mio modo di calcolare potrà essere giusto o sbagliato ma rimane lo stesso. Questo significa che se con il passare del tempo noto, ad esempio, un aumento o una diminuzione di peso, basterà intervenire sul metodo di calcolo che seguo e aggiustare un filo. Se si cambia continuamente criterio si va solo fuori di senno.
Nel mio caso, per il calcolo del consumo calorico di una uscita, continuo ad utilizzare una formula fatta da me in base ad alcuni dati stastici della fc media delle uscite e che tiene conto degli scostamenti da un valore medio individuato. Sicuramente non sarà precisa ma, tramite essa, riesco a tenere il peso stabile. Poco importa se a volte introduco più cho altre volte meno, l'importante sono le sensazioni positive, e il peso, stabile, che confermano in parte la bontà del calcolo, ripeto non preciso e che non pretende di essere tale

E' proprio dal parametro di riferimento che sbagli, il metodo centra relativamente, mi sà che ancora non sono stato sufficientemente chiaro.

Nel tuo caso specifico. Tu usi la FC.
Ma la FC ha una fluttuanza paurosa, ci sono giorni in cui il cuore ha delle differenze sostanziali, anche di 10-15 bpm, ma non solo fra un giorno e l'altro, anche nel corso della stessa uscita.

Nel finale di un lungo, spesso il cuore non sale più a dovere, rimane basso, ma la potenza (misurata in watt), che magari stiamo esprimendo, è come quella che esprimevamo con 20 bpm in più.

Quindi è ovvio che il tuo riferimento di partenza non è in nessun modo un dato attendibile, anche se usi sempre lo stesso strumento e lo stesso metodo di calcolo.

E' talmente ovvio, che non si può far finta di non vedere ciò che è palese o-o
 

gabriele1978

Apprendista Scalatore
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E' proprio dal parametro di riferimento che sbagli, il metodo centra relativamente, mi sà che ancora non sono stato sufficientemente chiaro.

Nel tuo caso specifico. Tu usi la FC.
Ma la FC ha una fluttuanza paurosa, ci sono giorni in cui il cuore ha delle differenze sostanziali, anche di 10-15 bpm, ma non solo fra un giorno e l'altro, anche nel corso della stessa uscita.

Nel finale di un lungo, spesso il cuore non sale più a dovere, rimane basso, ma la potenza (misurata in watt), che magari stiamo esprimendo, è come quella che esprimevamo con 20 bpm in più.

Quindi è ovvio che il tuo riferimento di partenza non è in nessun modo un dato attendibile, anche se usi sempre lo stesso strumento e lo stesso metodo di calcolo.

E' talmente ovvio, che non si può far finta di non vedere ciò che è palese o-o

si si lo so Braccio!quello che intendevo dire io è che nel medio/lungo periodo quei dati diventano "normali". Insomma potrà essere che un'uscita in cui il cuore è "più pigro" sottostimi e rimani sotto di un tot di kcal. Nella successiva magari sovrastimi. Nel medio/lungo periodo ho notato un peso stabile e delle discrete sensazioni. Per quanto non attendibile se analizziamo i dati non di una singola uscita alla fine, più o meno i conti tornano. Sono d'accordo con te sia chiaro. Anche utilizzando i watt pretendere di calcolare in maniera precisa il dispendio calorico di una uscita è utopia.
 
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