ho letto del grave incide nella granfondo dalle parti di reggio emilia.augurando tutto il bene possibile agli sfortunati ciclisti,pensavo che gia' e' assurdo rovinarsi la vita se non addirittura morire lavorando con la bici(vedi ww giro 2011),figuriamoci se deve succedere questo se dal gareggiare non si guadagna nulla,anzi....io e' dal 2001 che frequento questo ambiente,dopo aver imparato a gareggiare nel senso vero in 10 anni di circuiti,ero consapevole dei grossi rischi che si corrono in queste gf.alcuni esempi:non si puo' considerarsi in sicurezza quando c'e solo una staffetta che precede un gruppo(specialmente in discesa)su strade aperte al traffico,in questo senso solo i primissimi hanno macchine e moto che aprono la strada come si deve;le discese in parecchie manifestazioni sono follia pura,mi vengono in mente quelle delle strade dell'oltrepo' dove negli anni ho visto gente volare a mucchi,ricordo ad esempio la gf alpi e la giordana dove in entrambe si scendeva dall'aprica a oltre 70 orari senza staffette e col traffico che saliva in senso contrario(questo quando viaggiavo nei primi 150);non ho partecipato ad una sola gara col traffico completamente chiuso,questo anche avendo concluso gare attorno alle 4 ore ad un distacco di 15 min dai primi(quindi nelle parti alte della classifica).molti potranno dire:nessuno te lo fa fare,tira i freni.certo,ma ho sempre avuto spirito agonista e una volta in gara,senza sfidare troppo la sorte,non mi tiro indietro.i servizi di soccorso,in rapporto a partecipanti e chilometraggio sono insufficenti e quindi fuorilegge x una manifestazione agonistica.queste granfondo,non sono in grado di assicurare sicurezza a tutti,infatti se leggiamo i regolamenti,troviamo sempre il cavillo"si ricorda a tutti che la manifestazione non e' agonistica ma un raduno cicloturistico...poi pero' ti mettono le classifiche!!!x le quali una buona fetta di partecipanti ovviamente ci da dentro.oltre a questo i pietosi criteri di composizione griglie,che obbligano atleti nel senso vero a rischiare x recuperare alle partenze in quanto si trovano a partire con gente che si presenta in griglia con pupazzi incollati al telaio,zaini in spalla,zavorra addominale consistente,cose che fanno si(inutile negarlo)che le classifiche siano una farsa,a parte le prime 3 o 4 decine di atleti classificati che di norma hanno obbiettivamente qualcosa in piu'.a questo punto non dico che queste manifestazioni sportive vadano eliminate,ma visto che la sicurezza all'agonismo non e' garantita,dovrebbero limitarsi a fare classifiche solo sulle scalate se proprio vogliono fare delle classifiche,le classifiche finali sono un controsenso che produce un agonismo che non e' tutelato.mi ero promesso che la prima volta che mi fosse andata male avrei chiuso e cosi' sara'.alle valli bresciane,dove tra l'altro ho fatto l'unica gf in 10 anni con il solo pensiero di pedalare ,sull'ultima discesa ho mollato il gruppo x non rischiare nulla e al secondo tornante fatto a 22 all'ora ci ho lasciato un gomito nell'unica caduta in 10 anni!! era destino...dopo una giornata incominciata come tante e finita a tarda sera in un letto di ospedale,ho deciso che tutto questo non ha piu' senso,pnsavo fosse la reazione dopo il disastro,ma dopo 4 settimane non ho cambiato idea.con tutti i rischi che s corrono,questo sarebbe potuto e potrebbe capitare ancora,visti i tempi che corrono e i tempi(purtroppo lunghi)x il mio recupero,si rischia anche il posto di lavoro.lascio un ambiente che mi ha dato molto come gli amici conosciuti e gli stupendi(non sempre)posti pealati,lascio l'agonismo che x 20 anni e' stato uno stimolo importante,consapevole che la mia passione non mi lascera' lontano dai pericoli della strada.vi predico,affinche' la vostra passione possa durare il piu' a lungo possibile,quando sentite che state rischiando solo x arrivare nei primi cento,pensateci che non ne vale la pena...nessuno si ricordera' che voi siete arrivati nei primi 100