News Il Vélo d'Or 2023 va a Demi Vollering e Jonas Vingegaard


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Ser pecora

Diretur
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16 Aprile 2004
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Mi viene difficile pensare che dietro ci siano delle 'ragioni di sponsor e di denaro' per un premio che noi appassionati dimentichiamo nel giro di una settimana (chi si ricordava del vincitore dello scorso anno o di due anni fa?) e che secondo me non porta nessuna ricaduta di carattere economico agli attori in gioco.
Chi dovrebbe beneficiare di queste ragioni? La Jumbo, che sta abbandonando la sponsorizzazione? Cervelo, che non so nemmeno se continuerà ad essere la bici dei 'calabroni' il prossimo anno? E, nel caso, siamo sicuri che il marchio canadese sia politicamente più forte di Canyon e Colnago?
Non credo che il Vèlo d'Or sposti alcunché in termini di vendite e di fatturati, e nemmeno che abbia dietro un movente 'politico' (la notoriamente potentissima federazione danese?); è un riconoscimento che viene dato all'atleta, votato da una serie di giornalisti secondo il loro umore del momento, che lascia il tempo che trova e viene tranquillamente dimenticato nel giro di pochi giorni.
A parer mio è una specie di Telegatto o di Miss Italia del ciclismo (senza nemmeno le ospitate a pagamento), per cui è assolutamente una perdita di tempo accapigliarsi e fare dietrologie. Le uniche cose che contano davvero sono i palmarés, tutto il resto è beppecontismo, e noia...

Concordo in toto. Il Vélo d'or è poi assegnato secondo i voti dati da una giuria composta da giornalisti di vari paesi, non da chissà quali poteri forti occulti. Gente come Bonarrigo, per dire.

Tra l'altro il Vélo d'Or non esiste da mille anni, una volta era più prestigioso il Mendrisio d'oro....di premi di fine stagione ce ne sono n-mila in ogni paese, sono solo vetrine per chi li da (riviste perlopiù) per fare un po' di autocelebrazione e PR dell'ambiente.
 

Maverik89

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15 Dicembre 2009
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Se questo premio lo danno sulla scia del ben più famoso pallone d'oro calcistico anche quello di estrazione francese è segno che una qualche visibilità la dà e/o sta cercando di ottenerla e non fa comodo ucciderla con una monoscelta.
la visibilià la da a se stessa chi "organizza il premio", meglio se con un risultato che crea polemiche.
 

Skardy

Siòr
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Concordo in toto. Il Vélo d'or è poi assegnato secondo i voti dati da una giuria composta da giornalisti di vari paesi, non da chissà quali poteri forti occulti. Gente come Bonarrigo, per dire.
Esattamente come il Pallone d'oro calcistico. Ma ciò non vuol dire che non ci siano dietro interessi economici e di sponsor. Nessuno ha parlato di complotti o poteri forti.
in realtà contro Pogacar alla Parigi-Nizza ha perso.
Infatti. 2 gare ha fatto con Pogacar presente e il risultato è 1-1. Chiaramente la Parigi Nizza non vale il Tour ma se alle gare migliori non ti ci presenti mai Tour a parte è anche difficile perdere contro i migliori avversari. Una presenza alla Liegi e al Lombardia penso fosse lecito chiedergliela, se non magari al Fiandre e alla Sanremo. Lui ha puntato tutto sul Tour e lo ha vinto. Bravissimo ci mancherebbe. Ma dire che ha sempre battuto i suoi avversari è falso. Io continuo a sperare che Pogacar non prenda esempio da lui per rivincere il Tour e continui a dare spettacolo 9 mesi ovunque scenda in strada piuttosto che trasformarsi anche lui in un corridore modello Froome che faceva si tanti giorni di gare ma con obiettivi selezionatissimi e le altre poco più che per onor di firma.
 

Ser pecora

Diretur
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Esattamente come il Pallone d'oro calcistico. Ma ciò non vuol dire che non ci siano dietro interessi economici e di sponsor.

Tutto può essere, ma anche basta con sta'dietrologia che spiegherebbe sempre tutto. E poi al 99% sono solo idee campate per aria.

Io ho fatto parte per un paio d'anni di una giuria che premiava i prodotti (roba che si vende) di una fiera del settore....non c'era nessuna pressione, interesse economico o altro.

Se invece vinceva Pogacar era un voto giusto e tecnicamente fondato e gli interessi economici non c'erano più....
 

Maverik89

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Infatti. 2 gare ha fatto con Pogacar presente e il risultato è 1-1. Chiaramente la Parigi Nizza non vale il Tour ma se alle gare migliori non ti ci presenti mai Tour a parte è anche difficile perdere contro i migliori avversari. Una presenza alla Liegi e al Lombardia penso fosse lecito chiedergliela, se non magari al Fiandre e alla Sanremo. Lui ha puntato tutto sul Tour e lo ha vinto. Bravissimo ci mancherebbe. Ma dire che ha sempre battuto i suoi avversari è falso. Io continuo a sperare che Pogacar non prenda esempio da lui per rivincere il Tour e continui a dare spettacolo 9 mesi ovunque scenda in strada piuttosto che trasformarsi anche lui in un corridore modello Froome che faceva si tanti giorni di gare ma con obiettivi selezionatissimi e le altre poco più che per onor di firma.
Concordo ma c'è un ma.
Non bisogna additare la scelta degli obiettivi solo alla volontà dei corridori (e del loro staff sia chiaro) di competere ad un tale appuntamento piuttosto che un altro, ma anche alle loro caratteristiche. A Vingegaard chi glielo fa fare di provare un fiandre, ma poi a quale scopo che rischia anche un'infortunio? Van der Poel nel 2023 ha avuto 4 corse importanti da giocarsi e solo il fiandre ha mancato arrivando secondo, non gli si può imputare di aver fatto solo il "gregario" a Philipsen durante il Tdf, si c'erano forse 2 tappe che potevano essere considerate per lui ma non così tanto, il mondiale era (per me facile con il senno di poi dirlo) palesemente disegnato per lui e certe situazioni a volte penalizzano più che avvantaggiare nel ciclismo. Pogacar abbiamo visto che va bene quasi ovunque e giustamente ci prova, se avesse capito fin da subito che nelle classiche era tempo sprecato non ci avrebbe riprovato, ma sono le loro caratteristiche ad indirizzarli principalmente.
 
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Ser pecora

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Pogacar abbiamo visto che va bene quasi ovunque e giustamente ci prova, se avesse capito fin da subito che nelle classiche era tempo sprecato non ci avrebbe riprovato, ma sono le loro caratteristiche ad indirizzarli principalmente.

Ed è cambiato il ciclismo nel frattempo. Dalla fine degli anni '80 i corridori da GT raramente si sono visti nelle classiche, un po' per caratteristiche, ma probabilmente anche per mentalità/cultura. Un Contador non credo non avrebbe potuto far bene in qualche classica, invece è sempre stato una pena e fuori da qualche Liegi e Lombardia nemmeno ci ha mai provato.
E comunque mai in quelle sul pavé. Ma più per pregiudizio che altro penso: Valverde secondo me al Fiandre avrebbe potuto far bene eccome. D'altronde se si pensa a Gilbert per es.....
 
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Maverik89

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Ed è cambiato il ciclismo nel frattempo. Dalla fine degli anni '80 i corridori da GT raramente si sono visti nelle classiche, un po' per caratteristiche, ma probabilmente anche per mentalità/cultura. Un Contador non credo non avrebbe potuto far bene in qualche classica, invece è sempre stato una pena e fuori da qualche Liegi e Lombardia nemmeno ci ha mai provato.
E comunque mai in quelle sul pavé. Ma più per pregiudizio che altro penso: Valverde secondo me al Fiandre avrebbe potuto far bene eccome. D'altronde se si pensa a Gilbert per es.....
certamente è difficile fare la tara di un corridore che non ci prova mai in certe corse, oggi si spera siano più preparati da capirlo prima e nel caso provarci.
Certamente Contador poteva provare almeno una Liegi ed un Lombardia, altro non saprei.
Ci proverà mai Vingegaard? Spero di si se può contribuire allo spettacolo, in caso contrario sarebbe inutile per lui e per noi (e non glie ne farei una colpa se madre natura gli ha donato altre caratteristiche).

non ho afferrato l'esempio di Gilbert!
 

Ser pecora

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certamente è difficile fare la tara di un corridore che non ci prova mai in certe corse, oggi si spera siano più preparati da capirlo prima e nel caso provarci.
Certamente Contador poteva provare almeno una Liegi ed un Lombardia, altro non saprei.
Ci proverà mai Vingegaard? Spero di si se può contribuire allo spettacolo, in caso contrario sarebbe inutile per lui e per noi (e non glie ne farei una colpa se madre natura gli ha donato altre caratteristiche).

non ho afferrato l'esempio di Gilbert!

Vingegaard non ha esplosività rispetto Pogacar e Roglic, dubito protrebbe far granché nelle classiche. E giustamente si concentra sui GT.

Gilbert ha vinto Fiandre e Roubaix con un profilo di corridore non tipico da quelle gare.
 
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Skardy

Siòr
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Se invece vinceva Pogacar era un voto giusto e tecnicamente fondato e gli interessi economici non c'erano più....

Per me si o se non altro gli interessi economici comunque sempre presenti nel professionismo come giusto che sia avrebbero sposato quelli tecnici visto che lo ritengo il migliore in assoluto e quello che ha fatto meglio quest'anno visto che il premio si riferisce a quest'anno. Non per questo devo essere tacciato di complottismo o dietrologia. Mi sembrano aggettivi che vanno inutilmente sul personale quando io non ho offeso nè appellato nessun interlocutore. Mi dici che per te è stato meglio Vingegaard? O Van der Poel? Benissimo. Mi spieghi anche i tuoi perchè? Ancora più benissimo. Non sei per questo nè complottista nè dietrologo o Beppecontista.

Concordo ma c'è un ma.
Non bisogna additare la scelta degli obiettivi solo alla volontà dei corridori (e del loro staff sia chiaro) di competere ad un tale appuntamento piuttosto che un altro, ma anche alle loro caratteristiche. A Vingegaard chi glielo fa fare di provare un fiandre, ma poi a quale scopo che rischia anche un'infortunio? Van der Poel nel 2023 ha avuto 4 corse importanti da giocarsi e solo il fiandre ha mancato arrivando secondo, non gli si può imputare di aver fatto solo il "gregario" a Philipsen durante il Tdf, si c'erano forse 2 tappe che potevano essere considerate per lui ma non così tanto, il mondiale era (per me facile con il senno di poi dirlo) palesemente disegnato per lui e certe situazioni a volte penalizzano più che avvantaggiare nel ciclismo. Pogacar abbiamo visto che va bene quasi ovunque e giustamente ci prova, se avesse capito fin da subito che nelle classiche era tempo sprecato non ci avrebbe riprovato, ma sono le loro caratteristiche ad indirizzarli principalmente.
Non ho detto che dovesse fare il Fiandre. Ho detto che almeno Liegi e Lombardia era lecito chiedergliele visto che dovrebbero essere abbastanza nelle sue corde.
Per il resto il tuo discorso fila e non fa una piega. Lui e il suo staff scelgono giustamente ciò che è nelle sue caratteristiche. Il professionismo mira al risultato e qualsiasi cosa lecita per ottenerlo è quella giusta.
Però se c'è uno che è competitivo sia al Fiandre che alla Sanremo che al mondiale che al Tour che al Lombardia e riesce pure a esserlo in una unica stagione permettimi di ritenerlo migliore e più meritevole. Sia in assoluto che in quella stagione. E permettimi anche di preferirlo.
 

Ser pecora

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Per me si o se non altro gli interessi economici comunque sempre presenti nel professionismo come giusto che sia avrebbero sposato quelli tecnici visto che lo ritengo il migliore in assoluto e quello che ha fatto meglio quest'anno visto che il premio si riferisce a quest'anno. Non per questo devo essere tacciato di complottismo o dietrologia. Mi sembrano aggettivi che vanno inutilmente sul personale quando io non ho offeso nè appellato nessun interlocutore. Mi dici che per te è stato meglio Vingegaard? O Van der Poel? Benissimo. Mi spieghi anche i tuoi perchè? Ancora più benissimo. Non sei per questo nè complottista nè dietrologo o Beppecontista.

Io in generale lo avrei dato a MvdP, perché ha fatto le vittorie più "spettacolari" con azioni di forza inusitate (il controscatto sul Poggio è storico per me) e dominando tutti su un percorso mostruoso (mondiale).
Pogacar più o meno equivalente, ma meno spettacolare (il Lombardia lo ha vinto più per tigna che altro).
Vingegaard molto meno scintillante, ma obiettivamente è stato di enorme costanza in quello che ha fatto (e senza gli inghippi social avrebbe vinto sicuro anche la Vuelta, e con 2GT in una stagione...).

Quindi non trovo scandaloso che uno preferisca uno all'altro, tantomeno che abbiano votato Vingegaard (per soli 9 punti, uno dei margini più risicati). Non mi pare che il danese abbia rubato niente.

Senza scomodare interessi economici o altro a giustificare un voto per il telegatto del ciclismo. Non c'è niente di personale, ma tirar sempre fuori gli "interessi, il marketing, c'è sempre qualcosa dietro" ormai mi fa venire la pellagra...
 

paoloderapage

Pignone
21 Luglio 2023
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Scott Addict
Non paragoniamo la stagione di Vingegaard con quella di Pogaçar...per piacere. Uno ti fa godere quasi un'anno intero e combatte su tutti i fronti,l'altro 3 settimane per un solo obbiettivo.
non scordiamoci che avrebbe vinto a occhi chiusi anche la Vuelta senza ordini di squadra...
Certo Pogi è più completo e spettacolare, c'è poco da dire.
 

bradipus

Vendicatore Mascherato e motore di ricerca
23 Luglio 2009
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qualunquemente
Scelta politica non per la federazione danese. Scelta politica perchè generata da compromessi e interessi indiretti.
Sull'importanza del premio come al solito si tende a considerare il microcosmo di bdcmag come il mondo. Non ci stiamo appresso noi=non lo conosce nessuno. Spesso non è così. Un pò come nella discussione sul calo di fattirato Shimano che qualcuno attribuisce le colpe alla fine di bonus del governo Conte. Per un leader mondiale del settore!!!!! Se questo premio lo danno sulla scia del ben più famoso pallone d'oro calcistico anche quello di estrazione francese è segno che una qualche visibilità la dà e/o sta cercando di ottenerla e non fa comodo ucciderla con una monoscelta. Che ne benefici nel breve Jumbo o Cervelo o qualsiasi altro nome (Shimano piuttosto che Sram) scritto sulla maglietta è relativo. Piuttosto magari che elevare ulteriormente il Tour come spartiacque decisivo di tutto più di quanto già non lo sia. Sono comunque immagini filmati eccetera che passano sulla rete e fanno comodo. Fosse anche più di una tappa del Giro o del Tour. Chi ha vinto la 12 tappa del Giro o del Tour di quest'anno? Senza andare a guardare boh. Però sul momento podio articoli eccetera hanno dato visibilità. E così è questo premio e così è il Pallone d'oro calcistico anche quello spesso espressione di giochetti vari più che di valutazioni tecniche.
Guarda, io seguo su twitter (pardon, X) un certo numero di media e di ciclisti / e, quasi tutti stranieri.
Non è che se lo siano filato un granché questo Vélo d'Or, anzi... andando a memoria, l'unico tweet (anzi, un retweet) è stato da parte di Pauline Ferrand-Prevot, in quanto premiata come miglior ciclista francese. Peraltro un retweet senza alcun commento da parte sua.
Più un tweet di un appassionato italiano, che seguo per altri motivi e che non c'entra nulla col mondo del ciclismo, che protestava contro l'assegnazione del premio a Vingegaard...
 

Skardy

Siòr
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Io in generale lo avrei dato a MvdP, perché ha fatto le vittorie più "spettacolari" con azioni di forza inusitate (il controscatto sul Poggio è storico per me) e dominando tutti su un percorso mostruoso (mondiale).
Pogacar più o meno equivalente, ma meno spettacolare (il Lombardia lo ha vinto più per tigna che altro).
Vingegaard molto meno scintillante, ma obiettivamente è stato di enorme costanza in quello che ha fatto (e senza gli inghippi social avrebbe vinto sicuro anche la Vuelta, e con 2GT in una stagione...).

Quindi non trovo scandaloso che uno preferisca uno all'altro, tantomeno che abbiano votato Vingegaard (per soli 9 punti, uno dei margini più risicati). Non mi pare che il danese abbia rubato niente.
Dal punto di vista tecnico dunque siamo sostanzialmente d'accordo. Vingegaard non ha rubato niente ma meglio gli altri due.
Senza scomodare interessi economici o altro a giustificare un voto per il telegatto del ciclismo. Non c'è niente di personale, ma tirar sempre fuori gli "interessi, il marketing, c'è sempre qualcosa dietro" ormai mi fa venire la pellagra...
Io rispondo di ciò che scrivo non di ciò che scrivono tutti. Quindi non scrivo sempre di interessi marketing eccetera per spiegare gli accadimenti. A volte ritengo come in questo caso che gli interessi abbiano la predominanza su aspetti più squisitamente tecnici e dunque ce li inserisco. Del resto non li demonizzo è nell'ordine delle cose che dove gira il denaro ce ne siano così come non demonizzo Vingegaard che invece di andar a far ridere al Fiandre o alla Sanremo o al mondiale sfrutta al 100% le sue prerogative e si vince il Tour e fa secondo alla Vuelta. Fa superbene. Però negare che molte o alcune scelte siano mosse anche o solo da interessi non mi par corretto.
Riguardo alla Vuelta: si ha fatto secondo per lasciar vincere Kuss di cui era più forte ma anche Roglic ha fatto 3 per lasciar vincere Kuss e questa decisione di squadra non sapremo mai se ha invertito anche le loro due posizioni un pò cristallizzandole o comunque condizionando ora le velleità dell'uno ora quelle dell'altro. La mia sensazione è che in alcune tappe Vingegaard avrebbe pagato dazio pesante e non sono sicuro che lo avrebbe recuperato in quelle ove invece era lui a sembrare superiore. Fatto sta che la Vuelta non la ha vinta.
 

Skardy

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Guarda, io seguo su twitter (pardon, X) un certo numero di media e di ciclisti / e, quasi tutti stranieri.
Non è che se lo siano filato un granché questo Vélo d'Or, anzi... andando a memoria, l'unico tweet (anzi, un retweet) è stato da parte di Pauline Ferrand-Prevot, in quanto premiata come miglior ciclista francese. Peraltro un retweet senza alcun commento da parte sua.
Più un tweet di un appassionato italiano, che seguo per altri motivi e che non c'entra nulla col mondo del ciclismo, che protestava contro l'assegnazione del premio a Vingegaard...
Su questo social sono stati fatti due articoli in merito. Ritengo che chi li ha scritti la ritenesse una notizia degna di dibattito e attenzione altrimenti non lo avrebbe fatto. A meno che non sia un Beppecontista anche lui. Sulla Gazzetta dello sport c'è un articolo in merito. Forse gli avanzava solo un pò si spazio e non c'era nessuna notizia gossip per occuparlo ma tant'è lo hanno scritto.
Se cerchi su google ne parlano diversi altri siti specializzati o meno tra cui "tuttobiciwe b" "Eurosport" "Bicisport" "Cyclyng pro" "CyclingNews" "Reuters" "L'Equipe" e molti altri. Sarà anche un Telegatto certo non vale la vittoria di un mondiale ma non è poi passato così sotto silenzio e bene o male è una notizia che ha avuto visibilità. Una visibilità a cui qualcuno è interessato e che evidentemente molti hanno ritenuto interessante.
Del confronto fra la Lopez e la Aniston invece ho letto solo qui. La Aniston molto più carina ma mi attrae molto più la Lopez.
p.s. Dobbiamo stare attenti. Nell'epoca del politically correct estremo, questi commenti potrebbero essere tacciati di sessismo machismo eccetera
 

grimpeur75

Apprendista Cronoman
13 Febbraio 2007
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Aosta
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Bianchi Specialissima disc
Vingegaard non ha esplosività rispetto Pogacar e Roglic, dubito protrebbe far granché nelle classiche. E giustamente si concentra sui GT.

Gilbert ha vinto Fiandre e Roubaix con un profilo di corridore non tipico da quelle gare.
Nel Lombardia con arrivo a Como se sul Civiglio prende 15 20 secondi la vince, nn c è bisogno di chissà quale esplosività…nelle altre si è difficile…