Con rim effettivamente è più rischioso, con i dischi e coperture generose si scende bene anche sui comandi: dopo essermi sentito dire dall' ortopedico di "non fare il coglione, è una fortuna che non hai perso l'uso del braccio", io spesso scendo così perché se mi metto in presa bassa tendo a scendere molto più veloce, così sto più tranquillo.oggi ho fatto qualche passaggio per Semonzo e
1) alcuni signori vecchia scuola, assetto molto arretrato, andavano giù con mani ai comandi; onestamente quando vedo queste cose mi affretto a passare perché mi da un senso di precarietà e insicurezza assoluta (li passo non perché son stronzo e non voglio fermarmi se succede qualcosa, ma per non rischiare di passarci sopra). E devo dire che molti di questi hanno bici rim, davvero sono combattuto tra l’ammirato e lo choc per come facciano ad andar giù così (camol non voglio nemmeno sapere)
2) salendo, dopo Camol, nel tratto più irregolare e nervoso, a circa 3km dalla vetta, ho trovato un uomo che spingeva la bici. A occhio non era un weekend warrior, però mi tocca riprendere il discorso dell’esistenza della subcompact.
Se nessuno ti ha visto... non è successoPurtroppo in un punto degli Alpini ho dovuto abdicare e farmi circa 200 mt con bici a spinta.... Vedi l'allegato 528123 Vedi l'allegato 528123

Scendere con le mani sui comandi significa scendere in relax per la velocità che non sarà mai elevata e per la schiena che magari per loro era in sofferenza dopo la salita lunga.oggi ho fatto qualche passaggio per Semonzo e
1) alcuni signori vecchia scuola, assetto molto arretrato, andavano giù con mani ai comandi; onestamente quando vedo queste cose mi affretto a passare perché mi da un senso di precarietà e insicurezza assoluta (li passo non perché son stronzo e non voglio fermarmi se succede qualcosa, ma per non rischiare di passarci sopra). E devo dire che molti di questi hanno bici rim, davvero sono combattuto tra l’ammirato e lo choc per come facciano ad andar giù così (camol non voglio nemmeno sapere)
2) salendo, dopo Camol, nel tratto più irregolare e nervoso, a circa 3km dalla vetta, ho trovato un uomo che spingeva la bici. A occhio non era un weekend warrior, però mi tocca riprendere il discorso dell’esistenza della subcompact.
Boh questa dell'arretramento mi sembra discussione sul sesso degli angeli, fata con Frate CassAno..Scendere con le mani sui comandi significa scendere in relax per la velocità che non sarà mai elevata e per la schiena che magari per loro era in sofferenza dopo la salita lunga.
Ma tu vai in bici da...ieri?
L'assetto arretrato "da vecchi" come pensi tu, è sicuramente migliore per la discesa e non è sicuramente per maggior sicurezza che si è passati all'avanzato. Con quell'assetto hanno fatto tempi in discesa che il 99% dei ciclisti si sogna, vedi Savoldelli, i primi Valverde e Nibali, Indurain e compagnia
20 anni fa si scendeva anche dal Grappa così, se in gruppo e chiacchierando, la differenza con adesso è che avevi più male alle mani a fine discesa. Se si vuole farla forte allora mani giù ovviamente ma chi pedala da solo di solito scende in relax...io alterno tra mani alte o basse.
Oddio se uno spingeva magari aveva un problema alla bici o fisico, se uno parte x fare Semonzo e la conosce, sa se può farcela oppure no con i rapporti che ha e cmq non è estrema quindi fattibile per quasi tutti con un minimo di allenamento e sotto i 100 kg![]()
Ma infatti mica contestavo quello, anziBoh questa dell'arretramento mi sembra discussione sul sesso degli angeli, fata con Frate CassAno..
Per dire io dopo un investimento avuto durante un GF. In discesa ho avuto e permangono dei dei forti limiti ( insomma vado piano..)
Ma per dire durante Una Gf del Grappa, si faceva Fozza, Enego, Primolano, Caupo e Giu' per Semonzo.
Con i Rim ( al tempo le bici erano fatte così a dispetto del pensiero progressista) e assetto arretrato, sul tratto Camol toccai i 90 e quelli con me idem con patate, altrimenti i avrebbero lasciato li.
Assetto arretrato è dovuto a non ai dettami di Frate CassAno, ma dalle misure fisiche
ottimo!!! aggiungo che prima la manutenzione non c'èraMa infatti mica contestavo quello, anzi
Rispondevo a un messaggio dove l'arretrato pareva da vecchi visto che ora siamo tutti avanzati
Poi tra dischi e rim io tutta questa differenza non l'ho trovata, tranne in caso di pioggia ma su manutenzione e costi quella c'è ed è pure forte![]()
Ti ho quotato solo per rispondere alla discussione.Ma infatti mica contestavo quello, anzi
Rispondevo a un messaggio dove l'arretrato pareva da vecchi visto che ora siamo tutti avanzati
Poi tra dischi e rim io tutta questa differenza non l'ho trovata, tranne in caso di pioggia ma su manutenzione e costi quella c'è ed è pure forte![]()

A scanso di equivoci: sono anche io dell’idea che ci voglia dell’allenamento per fare determinate salite, anche per il solo fatto di potere le un po’ vivere senza soffrire, quindi non è che sarei per ricorrere alle sub compact (48-32, 46-30 e giù di lì) per metterci la pezza e andar su a passo d’uomo o meno. Sebbene i rapporti attuali sono molto migliori rispetto a quelli da 20/25anni fa, resta il fatto che per certe salite e ampie categorie di ciclisti/e sono ancora troppo duri: magari la potenza richiesta per andar su ce l’avrebbero, ma non alla forza richiesta dalla cadenza che permette loro il rapporto. Poi son d’accordo che al momento non c’è niente sul mercato di così trasversale da poter essere pienamente sfruttabile in pianura/vallonato ed in salite “serie” ed è abbastanza frustrante.Discorso sub compact, a costo di sembrare un rompipalle, se uno ne ha bisogno per Semonzo io credo sia meglio allenarsi di più, prendersi più tempo e riprovarci più avanti: io sono almeno 15 anni che voglio fare Fietta e Cavaso, li ho fatti quest' anno.
Volere tutto subito non è ciclismo, opinione ovviamente personalissima
Ma infatti mica contestavo quello, anzi
Rispondevo a un messaggio dove l'arretrato pareva da vecchi visto che ora siamo tutti avanzati
Poi tra dischi e rim io tutta questa differenza non l'ho trovata, tranne in caso di pioggia ma su manutenzione e costi quella c'è ed è pure forte![]()
La questione non è quale assetto è migliore o i tempi che hanno fatto tizio e caio, ma la sicurezza. Il fatto che fosse arretrato è ciò che ha permesso di scendere a quel modo, dubito sia altrettanto comodo farlo con un’impostazione più avanzata. Detto questo, se ci sono persone a cui sta bene avere una persona che scende con mani sui comandi, con dita non pronte sui freni, e avercela davanti o dietro, rispetto questa scelta. Personalmente preferisco una persona in presa bassa con dita pronte sulle leve dei freni.Ma tu vai in bici da poco vero?e sempre da solo?
L'assetto arretrato "da vecchi", è sicuramente migliore per la discesa e non è per una maggior sicurezza che si è passati all'avanzato. Con quell'assetto hanno fatto tempi in discesa che il 99% dei ciclisti si sogna, vedi Savoldelli, i primi Valverde e Nibali, Indurain e compagnia
Giusto, diciamo che il mio è un discorso generico, talvolta sento discorsi tipo " ho bisogno di rapporti più agili del 34-34" e, francamente, ci leggo più un voler tutto subito che un reale bisogno (che rispetterei): il ciclismo, come tutti gli sport, è fatto di conquiste, di tempo, di sacrificio e di felicità quando arrivi al risultatoA scanso di equivoci: sono anche io dell’idea che ci voglia dell’allenamento per fare determinate salite, anche per il solo fatto di potere le un po’ vivere senza soffrire, quindi non è che sarei per ricorrere alle sub compact (48-32, 46-30 e giù di lì) per metterci la pezza e andar su a passo d’uomo o meno. Sebbene i rapporti attuali sono molto migliori rispetto a quelli da 20/25anni fa, resta il fatto che per certe salite e ampie categorie di ciclisti/e sono ancora troppo duri: magari la potenza richiesta per andar su ce l’avrebbero, ma non alla forza richiesta dalla cadenza che permette loro il rapporto. Poi son d’accordo che al momento non c’è niente sul mercato di così trasversale da poter essere pienamente sfruttabile in pianura/vallonato ed in salite “serie” ed è abbastanza frustrante.
Oddio, ripeto, con i rim sarei totalmente d'accordo con te, coi dischi si scende bene e sicuri anche sui comandi: il problema semmai è che vedo molti fare traiettorie assurde; sono dell' idea che la discesa andrebbe "allenata" tanto quanto la salitaLa questione non è quale assetto è migliore o i tempi che hanno fatto tizio e caio, ma la sicurezza. Il fatto che fosse arretrato è ciò che ha permesso di scendere a quel modo, dubito sia altrettanto comodo farlo con un’impostazione più avanzata. Detto questo, se ci sono persone a cui sta bene avere una persona che scende con mani sui comandi, con dita non pronte sui freni, e avercela davanti o dietro, rispetto questa scelta. Personalmente preferisco una persona in presa bassa con dita pronte sulle leve dei freni.
è colpa di @catman che mi prende in giro per questa fissazioneMah, io penso che siamo molto fortunati come zona (almeno, chi come me è entro un raggio di 40-50km da Bassano) per la varietà di salite che si possono fare e onestamente non mi “giustificherei“ nemmeno per essere fissato col Grappa
tu almeno lo fai poche volte all'anno quando sei qui in ferieè colpa di @catman che mi prende in giro per questa fissazione
pensa che mi piace farlo anche a piedi, anche se conosco poco il lato sud
è da una vita che vorrei fare in mtb l'alta via, ma non mi fido, dovrei trovare uno che la conosca bene


abitassi a Feltre sarei uno di quellitu almeno lo fai poche volte all'anno quando sei qui in ferie
io non concepisco gente, pure donne e ragazze dei dintorni che lo fanno un centinaia di volte all'anno
quasi ogni weekend (2-3 versanti in estate) e magari altre 1-2 volte infrasettimanali
ecco quella è follia e fissazione
capisco se non ci fosse altro di bello in zona ma è pieno di posti più belli e non è nemmeno questione di tempo visto che nelle stesse 4-5 ore di un giro in Grappa, potrebbero fare il Corno o Foza o Enego o Rubbio...è proprio un disturbo mentale
ma probabilmente tu e @canserbero non sapete nemmeno che queste persone esistonoah ci sono pure quelli ( 2 o 3) che salgono quasi sempre e solo di notte...al sabato partenza alle 3 o 4 anche in febbraio marzo così sono a casa per colazione e così per il resto dell'anno
queste sono le fissazioni o esagerazioni che critico...mica chi lo fa come te il il Can forse una decina di volte all'anno

beh ma è normale essendo la più comoda e vicina...oddio ma 65 km sono tanti...devi trasferirtiabitassi a Feltre sarei uno di quelli
probabilmente prima\dopo il lavoro farei almeno il Croce d'Aune
la montagna più vicina a me, comunque 65km, è il Mottarone: negli ultimi 10 anni 132 volte![]()
beh pensa che qui da me c'è una ragazza sulla quarantina che l'anno scorso ha fatto il manghen 120 volte... quest'anno è già a quota 80..tu almeno lo fai poche volte all'anno quando sei qui in ferie
io non concepisco gente, pure donne e ragazze dei dintorni che lo fanno un centinaia di volte all'anno
quasi ogni weekend (2-3 versanti in estate) e magari altre 1-2 volte infrasettimanali
ecco quella è follia e fissazione
capisco se non ci fosse altro di bello in zona ma è pieno di posti più belli e non è nemmeno questione di tempo visto che nelle stesse 4-5 ore di un giro in Grappa, potrebbero fare il Corno o Foza o Enego o Rubbio...è proprio un disturbo mentale
ma probabilmente tu e @canserbero non sapete nemmeno che queste persone esistonoah ci sono pure quelli ( 2 o 3) che salgono quasi sempre e solo di notte...al sabato partenza alle 3 o 4 anche in febbraio marzo così sono a casa per colazione e così per il resto dell'anno
queste sono le fissazioni o esagerazioni che critico...mica chi lo fa come te il il Can forse una decina di volte all'anno
c'è anche un club mottarone.org e loro si che, abitando li, lo fanno 100 volte l'annobeh ma è normale essendo la più comoda e vicina...oddio ma 65 km sono tanti...devi trasferirti
io parlo di gente che le 132 volte le fa in 1 anno![]()