Iniziare a fare triathlon

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Pedivella
10 Giugno 2010
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stradale
credo che nella vita come nello sport siano altre le cose che contano...forse lui non conosce le distanze e regolamenti...forse tu con le buone maniere puoi aiutarlo a sapere...non credi che gli dici la stessa cosa ma in modo diverso?
Fabio
Qui si parla di Ironman e nello specifico di una delle sua maggiori peculiarità. Ripeto, è come chiedere se nel calcio si possono usare i piedi.
 

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Pedivella
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guarda, una persona qui della mia zona, ha cominciato a nuotare a novembre 2009, premetto che in bici e soprattutto di corsa va veramente forte, corre la maratona abbondantemente sotto le tre ore, se non sbaglio 2h20'....detto questo, il 01 agosto 2010 ha partecipato al suo primo ironman, a regensburg, senza aver fatto nessuna gara di triathlon (solo un wintertriathlon) "tradizionale"... bene, l'ha chiuso in 12h 16' 26"....e ti assicuro che non è uno scriteriato, anzi, è uno molto meticoloso...vuoi la predisposizione fisica, vuoi l'attitudine mentale alla fatica e sofferenza, ma questo è il risultato...
anche a me un giorno piacerebbe fare un im, ma sicuramente il mio sarà un approccio più graduale, perchè vuoi per impegni di lavoro, vuoi per capacità fisiche e mentali, non credo di essere in grado di poterlo preparare come voglio quest anno, e perchè secondo me un approccio per gradi ti porta in primis a capire veramente cosa stai facendo, e probabilmente a gustarti tutte le sfumature ed anche le differenze tra le varie tipologie di gare, ed in secondo luogo a fare esperienze che poi ti permetteranno di calibrarti per gare più impegnative come l'im..
Poi lo so pure io che l'ironman ha un fascino tutto particolare...o-o
per cui qualunque sia la strada che percorrerai, buon divertimento ed in bocca al lupo
Chi ha 2.20' in maratona ha un motore non da poco, solo nel nuoto può avere problemi (è uno sport tecnico) per il resto no. ha fatto oltre 12 ore perchè ha passeggiato. Chi parte da quasi zero, non avrà la stessa fortuna...
Riguardo all'IM, è una gara che spaventa, ma è una "cavolata" colossale, alla portata praticamente di tutti, basta guardare i filmati degli arrivi di alcune gare....Gente anziana, sovrappeso, senza "fisico" ecc..... Basta armarsi di buona pazienza, saper stringere i denti quando capita e mettere in conto di camminare nella frazione finale. Il tempo limite di 17 ore è TANTISSIMO, strisciando si arriva lo stesso. Il problema di molti è il tempo, non vogliono fare "figuracce", tutto qui.
 

erpo

Apprendista Passista
31 Agosto 2007
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sant' antioco
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Riguardo all'IM, è una gara che spaventa, ma è una "cavolata" colossale, alla portata praticamente di tutti, basta guardare i filmati degli arrivi di alcune gare.....


tanto per darti ragione :mrgreen:, la settimana scorsa parlavo con un ex professionista che ora fa il fisioterapista ed in effetti mi diceva che gli "atleti veri" sono quelli degli olimpici, mentre gli ironman sono gare "amatoriali"...un po estremizzato ma il concetto è chiaro..
 

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Pedivella
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tanto per darti ragione :mrgreen:, la settimana scorsa parlavo con un ex professionista che ora fa il fisioterapista ed in effetti mi diceva che gli "atleti veri" sono quelli degli olimpici, mentre gli ironman sono gare "amatoriali"...un po estremizzato ma il concetto è chiaro..
Guarda, qui il concetto è abbastanza ampio. Il mio allenatore Marco Novelli, che qualcosina di triathlon ne capisce, definisce gli Elite dell'Olimpico come la F1 del triathlon, mentre nell'Ironman ci sono sempre atleti di alto livello, ma alcuni si "rifugiano" nelle distanze lunghe perchè nelle "corte" c'è poca speranza. Altro discorso è il no draft degli Im che in teoria favorirebbe i ciclisti, ma se guardi Kona e Clearwater, la bici è quasi in "gruppo" , ogni tanto sanzionano qualcuno per far vedere che la cosa non è poi così spudorata, ma tant'è.
 

fabio1966

via col vento
11 Ottobre 2009
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monza
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Guarda, qui il concetto è abbastanza ampio. Il mio allenatore Marco Novelli, che qualcosina di triathlon ne capisce, definisce gli Elite dell'Olimpico come la F1 del triathlon, mentre nell'Ironman ci sono sempre atleti di alto livello, ma alcuni si "rifugiano" nelle distanze lunghe perchè nelle "corte" c'è poca speranza. Altro discorso è il no draft degli Im che in teoria favorirebbe i ciclisti, ma se guardi Kona e Clearwater, la bici è quasi in "gruppo" , ogni tanto sanzionano qualcuno per far vedere che la cosa non è poi così spudorata, ma tant'è.
ora è chiaro a tutti il tuo sapere....abbiamo almeno io, capito tutto
Fabio
 

fabio1966

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tanto per darti ragione :mrgreen:, la settimana scorsa parlavo con un ex professionista che ora fa il fisioterapista ed in effetti mi diceva che gli "atleti veri" sono quelli degli olimpici, mentre gli ironman sono gare "amatoriali"...un po estremizzato ma il concetto è chiaro..
ne sei convinto? Allora prova ad invertire le parti a livello prestazionale.....riflettici bene;nonzo%poi scusa una domanda: cosa vuole dire atleti veri? Chi vince un ironman o comunque è un Professionista della lunga distanza come lo definisce il fisioterapista: un mediocre?;nonzo%
FAbio
 

erpo

Apprendista Passista
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ne sei convinto? Allora prova ad invertire le parti a livello prestazionale.....riflettici bene;nonzo%poi scusa una domanda: cosa vuole dire atleti veri? Chi vince un ironman o comunque è un Professionista della lunga distanza come lo definisce il fisioterapista: un mediocre?;nonzo%
FAbio

no no attento, non mi permetto di dire che sono dei mediocri: si stava parlando di un atleta ancora in attività, suo ex compagno, ed analizzando la sua stagione mi dice che gli unici risultati "degni di nota" sono avvenuti in due ironman, aggiungendo che comunque il livello ed il tipo di prestazione nell'ironman è diverso rispetto agli olimpici, e qui ti metto il virgolettato :"il livello dell'im è sicuramente più basso di quello degli olimpici, è più amatoriale, tolti i primissimi, che sono pur sempre professionisti, il resto sono amatori con tanto tempo per allenarsi...i professionisti, quelli veri, gareggiano negli olimpici"...
ho riportato un commento, non la verità assoluta, sicuramente non la mia verità assoluta. ammirazione e massimo rispetto per tutti, che facciano im o olimpici
 

fabio1966

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no no attento, non mi permetto di dire che sono dei mediocri: si stava parlando di un atleta ancora in attività, suo ex compagno, ed analizzando la sua stagione mi dice che gli unici risultati "degni di nota" sono avvenuti in due ironman, aggiungendo che comunque il livello ed il tipo di prestazione nell'ironman è diverso rispetto agli olimpici, e qui ti metto il virgolettato :"il livello dell'im è sicuramente più basso di quello degli olimpici, è più amatoriale, tolti i primissimi, che sono pur sempre professionisti, il resto sono amatori con tanto tempo per allenarsi...i professionisti, quelli veri, gareggiano negli olimpici"...
ho riportato un commento, non la verità assoluta, sicuramente non la mia verità assoluta. ammirazione e massimo rispetto per tutti, che facciano im o olimpici
Non è così, il livello dei primissimi è altissimo sia negli olimpici che nelle long distance. Chi gareggia negli IM a livello professionistico non sono così pochi e sono tutti Professionisti che guadagnano anche dei bei soldi. Il livello deve essere in ambedue i casi molto alto, se pensi ai livelli di gara e di allenamento a cui sono sottoposti i Pro di un Ironman, ti rendi conto che è impressionante. La differenza la fanno solo le caratteristiche in base ai tempi. Certo correre i 10000 sotto i 30' è un tempo ottimo, ma correre una maratona dopo 180 di bike in 2'45 o 2.48 fa rizzare i capelli anche ad un Pro di Olimpico. E' solo una condizione di caratteristiche diverse, non esiste un meglio o peggio esiste solo la diversità nella distanza. Un esempio lo puoi prendere anche nel nuoto: non sono i 100 metri SL l'elite, se penso ai 400 misti...mi viene il mal di cuore:wacko: ma sono pur sempre grandissimi alteti...cambia solo l'allenamento in funzione della distanza. Nel triathlon come in tutti gli sport il sostegno al movimento lo danno gli amatori o age group o chiamali come vuoi, nell'olimpico di gente che si cimenta tolti ad ogni gara i primi dieci tra uomini e donne...il resto è massa più o meno competitiva in base alle proprie aspettative, tutte persone che si divertono e cercano di togliersi qualche soddisfazione. Quello che differenzia l'IM è che loro sono bravi a regalarti un sogno, la gente identifica l'Ironman con un super man...senza in realtà esserlo chiunque può portare a termine la gara, quello che conta è finirla ed esserci, un filosofia di sport che trova il mio rispetto non necessariamente la condivisione, io penso che se vuoi provare e cimentarti in una disciplina lo si possa fare anche su altre distanze che senza preparazione specifica lascino meno il segno, ma questa è una mia personale opinione, deve rimanere comunque il rispetto per il pensiero altrui. Le gare di sprint o olimpico sembrano più competitive solo perchè esiste la scia e ciucciar la ruota ed anche perchè più brevi, in realtà se facciamo una gara di olimpico senza scia avremmo lo stesso risultato, una gara più con te stesso e meno con gli altri. Difatti chi fà Ironman la gara l'affronta molto più in funzione di se e del tempo che non degli avversari
Fabioo-o
 

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Pedivella
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ora è chiaro a tutti il tuo sapere....abbiamo almeno io, capito tutto
Fabio
AScolta Fabio1966, con tutto il rispetto che posso avere per te, Marco Novelli ne sa abbastanza e di certo non posso che ascoltare quello che dice. Poi, basta guardare le prestazioni in gara, se per te nuotare sotto i 16' pedalare ad oltre 40 di media e poi correre sotto i 3'/km i 10000m finali non è F1 del triathlon, allora meglio che chiudiamo le discussioni tanto non c'è speranza.
 

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Pedivella
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Per far capire la differenza dei due mondi:
La ITU ha le gare WCS e WC che sono a numero "chiuso" nel senso che se non hai deteriminati requisiti (devi essere entro un certo rank mondiale) non puoi partecipare, quindi, in gara avrai 50-60-70 atleti che sono il meglio a livello mondiale. Alle Olimpiadi vanno solo x atleti e ogni nazione ,i nbase a determinati criteri dettati dalle prestazioni, può portare al massimo 3 atleti .
Nell' Im, parliamo di WTC, c'è un sitema di qualfiche che , sino allo scorso anno, prevedeva addirittura di vincere la slot per Kona tramite una lotteria. Con il sistema di qualifica non si qualificavano i migliori , ma i primi X di ogni categoria che il giorno dopo la gara di qualifica erano presenti alla "consegna" delle slots e pagavano in contanti l'iscrizione alla gara della Hawaii (magari dovevi pagare a Marzo l'iscrizione per Novembre!). Quindi, si poteva qualificare anche il 50° di una categoria nonostante magari solo 5-6 slots disponibili ! La maggior parte delle volte, i "pro" si "spartiscono" le gare, solo a Kona e forse a Roth (che però non è WTC, ma ha buon ingaggi ) ci sono quasi tutti.

Aggiungo che nella WTC neanche se paghi ti fanno correre (devi essere nei primi x del rank mondiale), il mondiale è effettivamente IL MONDIALE riconosciuto da en ente sportivo , mentre a Kona è un' "americanata", ovvero un circuito privato che ha deciso che lì si farà una finale , da qui a definirla mondiale ce ne passa. Non a caso, la "leggenda " narra che il triathlon sia nato alla Hawaii, dove il Colonnello della marina Collins, insieme ad alcuni sui amici (belli 'mbriachi), si siano lanciati su una sfida su chi sia il miglior atleta tra nuotatore, ciclista, podista. Questo nel 1978, ma la realtà che già dal 1974 a S.Diego si svolgevano gare di triathlon e se si va a vedere negli archivi, già parecchi anni prima c'erano prove simili al triathlon in Europa. Ma si sa, gli americani hanno tutto loro, non a caso chi vince il Superbowl o l' NBA si dichiara Campione del Mondo !!!
 

fabio1966

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secondo me devi rivedere le tue convinzioni e certezze che rispetto in quanto tue...però magari cambia libro:mrgreen: non leggere solo quello del tuo "Messia" guarda che gli accreditati sono molti altri...magari professionisti, medici dello sport e preparatori riconosciuti a livello mondiale.....io invece i miei allenatori non lì menziono...sarebbe troppo facile, ma terrò buoni quelli del "Messia"...una curiosità, ma quest'anno dove hai gareggiato in Italia o all'estero? Se non sono impertinente: come te la cavi con la preparazione e i tempi? Visto che guardi quelli di tutti vorrei magari prendere spunto, ma giusto così, per capire quanto sono lontano...magari leggo anche io lo stesso libro.....sempre che tu non sia geloso!
Fabio
 

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secondo me devi rivedere le tue convinzioni e certezze che rispetto in quanto tue...però magari cambia libro:mrgreen: non leggere solo quello del tuo "Messia" guarda che gli accreditati sono molti altri...magari professionisti, medici dello sport e preparatori riconosciuti a livello mondiale.....io invece i miei allenatori non lì menziono...sarebbe troppo facile, ma terrò buoni quelli del "Messia"...una curiosità, ma quest'anno dove hai gareggiato in Italia o all'estero? Se non sono impertinente: come te la cavi con la preparazione e i tempi? Visto che guardi quelli di tutti vorrei magari prendere spunto, ma giusto così, per capire quanto sono lontano...magari leggo anche io lo stesso libro.....sempre che tu non sia geloso!
Fabio
Guarda , per non scendere ancora in polemica (sarebbe facilissimo "sputtanarti", ovvero mettere l'evidenza davanti agli occhi) visto che l'ho promesso, la m ia "fonte" è riconosciuta da molti come attendibile e , sempre da molti, è considerata una di quelle più "preparate" in materia non solo per quanto riguarda l'Italia. Tornando al discorso, io guardo i fatti: Gli atleti dell' IM vengono da stagioni ITU ad altissimo livello, ma non potendo più essere competitivi in quel mondo, si sono "reciclati" (nel senso "buono" ) nella WTC. Mc Cormack è stato campione del mondo ITU, il nostro Fontana ha fatto 2 Olimpiadi , Raelert è un "ex" ITU (uno dei due fratelli pure campione mondiale Junior se non ricordo male, "bestia" nera di Emilio d'Aquino), idem Terenzio Bozzone, Dirk Bockel ecc... Emblematico l'esempio di Fontana, che "tagliato" dalla Federazione per quanto riguarda i P.O (Probabili Olimpici) , è passato alle lunghe distanze.
Se proprio non sei convinto, vai poi a vederti i tempi di quelli che dall'Ironman passano alle gare ITU per fare un po' di "allenamento", certo, la preparazione è diversa.
Passiamo ora ad analizzare i 70.3, che sono emblematici per capire come chi corre ITU è di un altro pianeta.....Raelert, Fontana, Cunningam, Ospaly, ecc sono tutti atleti che hanno corso ad altissimo livello nella ITU e che potrebbero ancora fare alcune puntate. Qui questi personaggi della "ex" F1 fanno il bello e cattivo tempo, ovvero corrono 1.09'-1'12' la mezza finale, con tempi di nuoto stratosferici e bici a quasi ( a volte oltre) 45 km/h di media.
Ora, anche se io di gare non ne faccio moltissime, nuoto i 1500m in vasca intorno ai 23' (poi però in gara con la muta li faccio intorno ai 21'/21'30" , non 28' ;-) ), in bici me la cavicchio, a piedi più o meno (al top ho corso sui 3'55"-3'50" negli sprint, ma adesso sono anni che praticamente non corro), direi che mi basta leggere i tempi e seguire un po' le gare per farmi un idea, anche senza ascoltare "messia" vari, al massimo li ascolto poi raccolgo dati per giudicare se siano considerazioni fondate o meno e, sinceramente, non posso che dire che siano fondate.
 

stevecemento

Novellino
21 Febbraio 2008
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Per far capire la differenza dei due mondi:
La ITU ha le gare WCS e WC che sono a numero "chiuso" nel senso che se non hai deteriminati requisiti (devi essere entro un certo rank mondiale) non puoi partecipare, quindi, in gara avrai 50-60-70 atleti che sono il meglio a livello mondiale. Alle Olimpiadi vanno solo x atleti e ogni nazione ,i nbase a determinati criteri dettati dalle prestazioni, può portare al massimo 3 atleti .
Nell' Im, parliamo di WTC, c'è un sitema di qualfiche che , sino allo scorso anno, prevedeva addirittura di vincere la slot per Kona tramite una lotteria. Con il sistema di qualifica non si qualificavano i migliori , ma i primi X di ogni categoria che il giorno dopo la gara di qualifica erano presenti alla "consegna" delle slots e pagavano in contanti l'iscrizione alla gara della Hawaii (magari dovevi pagare a Marzo l'iscrizione per Novembre!). Quindi, si poteva qualificare anche il 50° di una categoria nonostante magari solo 5-6 slots disponibili ! La maggior parte delle volte, i "pro" si "spartiscono" le gare, solo a Kona e forse a Roth (che però non è WTC, ma ha buon ingaggi ) ci sono quasi tutti.

Aggiungo che nella WTC neanche se paghi ti fanno correre (devi essere nei primi x del rank mondiale), il mondiale è effettivamente IL MONDIALE riconosciuto da en ente sportivo , mentre a Kona è un' "americanata", ovvero un circuito privato che ha deciso che lì si farà una finale , da qui a definirla mondiale ce ne passa. Non a caso, la "leggenda " narra che il triathlon sia nato alla Hawaii, dove il Colonnello della marina Collins, insieme ad alcuni sui amici (belli 'mbriachi), si siano lanciati su una sfida su chi sia il miglior atleta tra nuotatore, ciclista, podista. Questo nel 1978, ma la realtà che già dal 1974 a S.Diego si svolgevano gare di triathlon e se si va a vedere negli archivi, già parecchi anni prima c'erano prove simili al triathlon in Europa. Ma si sa, gli americani hanno tutto loro, non a caso chi vince il Superbowl o l' NBA si dichiara Campione del Mondo !!!

Secondo me fai un po' di confusione.
L'ironman Hawaii è un vero campionato mondiale perchè ci vanno tutti i migliori e per tutti i prof dell'ironman le hawaii sono l'obiettivo stagionale. Un'altra cosa: i pro si qualificano solo sul campo. Non ci sono pro che si qualificano con la lottery o pagando l'iscrizione.

La gare degli age group e la modalità di assegnazione delle slot (con il meccanismo del roll down) non hanno niente a che fare col mondo dei professionisti. Non puoi mischiare le due cose.

Sulla storia del triathlon: io ho letto che l'ironman della hawaii è stata la prima gara a mettere in fila le tre frazioni nella sequenza attuale (nuoto bici corsa). Fino ad allora c'erano state gare di triathlon - sicuramente negli USA, in Europa prima del '78 non credo, però magari sbaglio - ma la sequenza era diversa (corsa bici nuoto, per esempio). Quindi all'ironman spetta la paternità della formula attuale, adotatta poi su tutte le altre distanze.
 

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Pedivella
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Secondo me fai un po' di confusione.
L'ironman Hawaii è un vero campionato mondiale perchè ci vanno tutti i migliori e per tutti i prof dell'ironman le hawaii sono l'obiettivo stagionale. Un'altra cosa: i pro si qualificano solo sul campo. Non ci sono pro che si qualificano con la lottery o pagando l'iscrizione.

La gare degli age group e la modalità di assegnazione delle slot (con il meccanismo del roll down) non hanno niente a che fare col mondo dei professionisti. Non puoi mischiare le due cose.

Sulla storia del triathlon: io ho letto che l'ironman della hawaii è stata la prima gara a mettere in fila le tre frazioni nella sequenza attuale (nuoto bici corsa). Fino ad allora c'erano state gare di triathlon - sicuramente negli USA, in Europa prima del '78 non credo, però magari sbaglio - ma la sequenza era diversa (corsa bici nuoto, per esempio). Quindi all'ironman spetta la paternità della formula attuale, adotatta poi su tutte le altre distanze.
Per i pro nella WTC vale comunque (valeva) il roll down. a Kona ci sono QUASI tutti i migliori, allora anche a Roth che ha livello alto lo facciamo mondiale? Bardolino perchè ha livello alto lo facciamo ad honorem campionato italiano? Ripeto: la wtc è un circuito privato che ha deciso che Kona sarà mondiale, come se domani mattina il challenge (che organizza Roth) decide appunto che Roth sarà mondiale challenge, oppure in sardegna la Tristar decide che sarà mondiale tristar. La Itu decide ogni anno mondiali e titoli continentali di varie specialità e distanze (Sprint dal 2010, Lungo, gare a squadre , WTC...)
Il S.Diego triathlon è il più vecchio del mondo , dal 1974.
Questo è quello che trovi su wilkipedia riguardo al triathlon (come vedi Kona non è considerato "mondiale")

Mondiali [modifica]
  • Triathlon olimpico: dal 1989 si svolgono con frequenza annua i Campionati mondiali di triathlon. Il titolo di Campione del mondo è stato assegnato con la soluzione di una gara unica dal 1985 al 2008. Dal 2009 lo stesso titolo viene assegnato sulla base di un punteggio cumulato che ogni atleta matura in una serie di gare.
 

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Secondo me fai un po' di confusione.
L'ironman Hawaii è un vero campionato mondiale perchè ci vanno tutti i migliori e per tutti i prof dell'ironman le hawaii sono l'obiettivo stagionale. Un'altra cosa: i pro si qualificano solo sul campo. Non ci sono pro che si qualificano con la lottery o pagando l'iscrizione.

La gare degli age group e la modalità di assegnazione delle slot (con il meccanismo del roll down) non hanno niente a che fare col mondo dei professionisti. Non puoi mischiare le due cose.

Sulla storia del triathlon: io ho letto che l'ironman della hawaii è stata la prima gara a mettere in fila le tre frazioni nella sequenza attuale (nuoto bici corsa). Fino ad allora c'erano state gare di triathlon - sicuramente negli USA, in Europa prima del '78 non credo, però magari sbaglio - ma la sequenza era diversa (corsa bici nuoto, per esempio). Quindi all'ironman spetta la paternità della formula attuale, adotatta poi su tutte le altre distanze.


Da beginnerstriathlete:

History of the Triathlon
Triathlon’s roots can be traced back to 1974, Mission Bay, Southern California where a group of friends began training together. Amongst them were runners, swimmers and cyclists and before long training sessions turned into informal races. Directed and conceived by Jack Johnstone and Don Shanahan the first Mission Bay Triathlon was held on September 25th 1974 and welcomed 46 athletes. Triathlon’s foundations had been set!

In Hawaii, 1978, an argument arose regarding which of the three disciplines required the greatest endurance. At that time Hawaii hosted The Waikiki Rough Water Swim (2.4 miles), The Oahu Bike Race (112 miles) and The Honolulu Marathon (26.2 miles). Originally events in themselves, they were rolled into one to become the ‘Hawaii Ironman Triathlon.’
finish.jpg
The event attracted 15 athletes and of them only 12 crossed the finish line. By 1982 the Hawaii Ironman gained extensive coverage on ABC World Wide Sport and participation levels had increased to 580 competitors. Last year over 3000 athletes completed the grueling challenge. The fastest women finish the course in just under nine hours and the fastest men finishing in little over eight hours!

And today the sport of triathlon is growing at a rapid pace. There are triathlon clubs in almost every major city and thousands of races are held every year across the globe! Challenge yourself...sign up for one!
 

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Pedivella
10 Giugno 2010
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se non dovesse bastare ecco cosa dice wilipedia.org (qui si parla delle gare in Europa che ti dicevo)

History
Triathlon is considered by some to have its beginnings in 1920s France.[6] According to triathlon historian and author Scott Tinley (and others[7]), the origin of triathlon is attributed to a race during the 1920s-1930s that was called variously "Les trois sports", "La Course des Débrouillards", and "La course des Touche à Tout". Nowadays, this race is held every year in France near Joinville-le-Pont, in Meulan and Poissy.
An earlier tri-sport event in 1902 featured running, cycling, and canoeing.[7] There are documented tri-sport events featuring running, swimming, & cycling (not necessarily in that order) in 1920, 1921, 1945, and the 1960s.[7] In 1920, the French newspaper "L´Auto" reported on a competition called "Les Trois Sports" with a 3 km run, 12 km bike, and a swim across the channel Marne. Those three parts were done without any break. Another event was held in 1921 in Marseilles with the order of events bike-run-swim. Among the participants was American athlete Charles Sector.[8] There are also articles in French newspapers about a race in Marseille in 1927. There is a 1934 article about "Les Trois Sports" (the three sports) in the city of La Rochelle, a race with: (1) a channel crossing (c. 200 m), (2) a bike competition (10 km) around the harbor of La Rochelle and the parc Laleu, and (3) a run (1200 m) in the stadium André-Barbeau.
[edit] Modern triathlon

The first modern swim/bike/run event to be called a 'triathlon' was held at Mission Bay, San Diego, California on September 25, 1974. The race was conceived and directed by Jack Johnstone and Don Shanahan, members of the San Diego Track Club, and was sponsored by the track club. 46 participants entered this event. It was reportedly not inspired by the French events,[9] although a race the following year at Fiesta Island, California, is sometimes called 'the first triathlon in America.'[6]


Come vedi il primo nuoto-bici - corsa risale al 1934 in Francia e la prima dicitura Triathlon al 1974 !!!!!
 

stevecemento

Novellino
21 Febbraio 2008
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Per i pro nella WTC vale comunque (valeva) il roll down. a Kona ci sono QUASI tutti i migliori, allora anche a Roth che ha livello alto lo facciamo mondiale? Bardolino perchè ha livello alto lo facciamo ad honorem campionato italiano? Ripeto: la wtc è un circuito privato che ha deciso che Kona sarà mondiale, come se domani mattina il challenge (che organizza Roth) decide appunto che Roth sarà mondiale challenge, oppure in sardegna la Tristar decide che sarà mondiale tristar. La Itu decide ogni anno mondiali e titoli continentali di varie specialità e distanze (Sprint dal 2010, Lungo, gare a squadre , WTC...)
Il S.Diego triathlon è il più vecchio del mondo , dal 1974.
Questo è quello che trovi su wilkipedia riguardo al triathlon (come vedi Kona non è considerato "mondiale")


Alle Hawaii ci sono tutti i migliori. Non quasi. Non manca mai nessuno. Il parco partenti non trova uguale per qualità in altra gara al mondo. Se non riconosci questo, allora sei in malafede.
Le hawaii sono per il triathlon di lunga distanza quello che Wimbledon è per il tennis. A cosa serve il risonoscimento della federazione internazionale, se di fatto è risonosciuto da tutti i praticanti triathlon eccetto te?

Il "triathlon" di San Diego nel '74 era un run-cycle-swim.
Oggi il triathlon è swim-cycle-run.
Il primo triathlon ad adottare la sequenza attuale è stato l'ironman delle hawaii. Questo ho scritto e non è confutabile.
Per me è più importante conoscere dove si è corsa la prima gara di triathlon così come è oggi definitva questa disciplina.
 

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Pedivella
10 Giugno 2010
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Alle Hawaii ci sono tutti i migliori. Non quasi. Non manca mai nessuno. Il parco partenti non trova uguale per qualità in altra gara al mondo. Se non riconosci questo, allora sei in malafede.
Le hawaii sono per il triathlon di lunga distanza quello che Wimbledon è per il tennis. A cosa serve il risonoscimento della federazione internazionale, se di fatto è risonosciuto da tutti i praticanti triathlon eccetto te?

Il "triathlon" di San Diego nel '74 era un run-cycle-swim.
Oggi il triathlon è swim-cycle-run.
Il primo triathlon ad adottare la sequenza attuale è stato l'ironman delle hawaii. Questo ho scritto e non è confutabile.
Per me è più importante conoscere dove si è corsa la prima gara di triathlon così come è oggi definitva questa disciplina.
Forse ti devo aiutare a tradurre l'ultimo pezzo in inglese che ho postato...La gara in Francia del 1934 era nuoto - bici - corsa, ci siamo?
Alle Hawaii un certo Zamora non gareggia per esempio, così come altri (vedi vincitore di Klagenfurt e per alcuni anni vincitori di Zurigo...).
Come mai i vari brownlee, Gomez, Frodeno e soci non considerano Kona come mondiale? Se non erro nemmeno il campione del mondo ITU di lungo ha corso Kona, quindi credo di essere in buona compagnia. io non ho detto che non lo riconosco come mondiale, (perchè Wimbledon non si chiama mondiale ma una delle tappe del Grande Slam?), dico solo che la dicitura mondiale l'ha messa un privato, quindi chiunque può farlo.
 

Ivan_rm72

Novellino
25 Novembre 2010
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Corsa/MTB
Mmm scusate l'intervento, eventualmente sia fuori luogo.
Leggo i commenti di molti circa la scelta della distanza agonistica da coprire, quindi mi sorge spontanea la domanda.
Ho iniziato ad allenarmi nella multidisciplina da pochissimo (3 mesi scarsi), al momento scorporo le specialità con le accoppiate:

corsa8km/nuoto 1250mt;
corsa8km/biciMTB30/40km (bicicorsa 60km);
biciMTB40km(bicicorsa 60km)/nuoto1250mt;

Al momento, al termine dell'allenamento, non mi sento "scassato", stanco, magari percepisco leggermente l'acido lattico, ma nulla di non controllabile o intollerabilie.
Premetto che vengo da diversi sport, praticati a livelli agonistici (Rugby, tennis, boxe/thai-boxe), ho perso molto peso da quando mi alleno nella multidisciplina (almeno 17 kg in 3 mesi, pur mangiando, bene, equilibrato ma sempre mangiando, da 94 a 77, sicuramente devo riguardare il piano alimentare).
Secondo voi, è pretenzioso voler arrivare, diciamo tra circa 12 mesi, a coprire una distanza del circuito Xterra ?
grazie per le risposte :-)
 

stevecemento

Novellino
21 Febbraio 2008
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Forse ti devo aiutare a tradurre l'ultimo pezzo in inglese che ho postato...La gara in Francia del 1934 era nuoto - bici - corsa, ci siamo?
Alle Hawaii un certo Zamora non gareggia per esempio, così come altri (vedi vincitore di Klagenfurt e per alcuni anni vincitori di Zurigo...).
Come mai i vari brownlee, Gomez, Frodeno e soci non considerano Kona come mondiale? Se non erro nemmeno il campione del mondo ITU di lungo ha corso Kona, quindi credo di essere in buona compagnia. io non ho detto che non lo riconosco come mondiale, (perchè Wimbledon non si chiama mondiale ma una delle tappe del Grande Slam?), dico solo che la dicitura mondiale l'ha messa un privato, quindi chiunque può farlo.

le gare di inizio secolo hanno la valenza del due di picche quando la briscola è cuori, perchè non c'è continuità tra quanto iniziato e poi diventato lo sport di oggi. lo capisce anche un bambino.
la gara di san diego era run-cycle-swim. se oggi corri una gara così, la chiami triathlon? no.

a klag ha vinto quello che è arrivato 3° alle hawaii.
zamora alle hawaii non vince neanche in motorino. non è una perdita. è come se alle olimpiadi non andasse fontana. non è che perdiamo uno da podio.
il campione mondiale di lungo? perchè non scrivi il nome di chi l'ha vinto? non lo ricordi nemmeno tu?