Una volta abituati a mangiare in modo corretto, e il concetto di mangiare sano è entrato nel DNA, si perde l'abitudine a ingurgitare schifezze e ad abbuffarsi.
Quando avevo 20 anni e nuotavo cinque volte a settimana e la domenica facevo gare, a tavola mi mangiavo pure le mani dei commensali e non avevo un filo di grasso, quando ho smesso il nuoto e ho preso ad andare in bdc, ma non più con quei ritmi, ho dovuto necessariamente rivedere la mia alimentazione, e un'altra limata ai cibi l'ho dovuta dare dopo i 40 che, credetemi, è uno spartiacque metabolico impressionante.
Ora non riesco più a mangiare come prima, anche superando di poco la mia razione giornaliera mi sento male, non vi dico se mi abbuffo, faccio la nottata.
Però... però mi sento molto meglio, è vero che sto continuamente a limare i pochi chili in più, ma a 55 anni mi posso permettere di indossare completini aderentissimi tipo un Aerorace Castelli taglia M (ho pur sempre un torace da nuotatore) senza sembrare una salsiccia legata, e quando sono in peso forma in salita il vantaggio lo sento eccome!
Insomma, parlo per noi sportivi, penso che quel piccolo sacrificio di rifiutare una fetta di torta ad una festa valga la pena, così come invece del grappino la sera preferire una bella tisana rilassante alla malva, non prendi peso e dormi pure meglio.
Condivido tutto al 100%,, anche perché lo spartiacque d'età a cui ti riferisci,,,l'ho passato anche io da un po' con i miei 51 anni 😉
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, tutti mi guardavano con compassione.
una certa invidia ed una certa sensazione, come se facessero apposta a voler farmi mangiare a tutti i costi ogni ben di dio...