Ciao Richard
In primo luogo faccio mie le parole di Daniele sulle motivazioni per cui partecipo a grimpeur
Nel mio caso si aggiungono motivazioni legate alla mia squadra che da sempre è molto legata a questa iniziativa e se vedi la classifica a squadre dei km percorsi capirai cosa intendo..
Quasi metà dei tesserati partecipa e la cosa assume un sapore "antico" se vista all'interno di un team che, salvo 2 o 3 elementi, partecipa a poche gare e vive il ciclismo veramente in modo amatoriale e con lo stesso spirito che, almeno io, avevo quando ero bambino e cioè il piacere e reale divertimento di girare in bici, organizzaare pedalate insieme e sfidare i propri amici in assoluta amicizia
Grimpeur permette di fare tutto ciò e di farlo a distanza.
Poi nel mio caso, conoscendo bene gli altri elementi, permette di capire i propri progressi e di avere il reale polso della propria forma fisica e della propria prestazione specie se vista in relazione ai soggetti con i quali si pedala o si è pedalato insieme.
Mi spiego: se uno, non conoscendo Davide, paragona i suoi tempi con quel 14 o gli 11 sulla Giovenzana o 9 sul muro etc.. Beh prende la bici, l'attacca al muro e cambia sport
Ma non è il riferimento corretto per un amatore..
Se invece, come nel mio caso, vede che i suoi tempi, al di là del piazzamento in classifica (che spesso è "inquinato" da variabili come vento, traffico, scie, asfalto nuovo o vecchio etc) si avvicinano sempre di più a quelli di un atleta che si considera "forte" o comunque più forte di quanto ci si ritenga (e ciò perché al di là di grimpeur ci hai pedalato insieme) e mese dopo mese si arriva a superare su tutte le salite questo atleta e si mette "nel mirino" un altro atleta più forte e si supera pure questo tempo dopo tempo
Beh ti garantisco che è uno stimolo impressionante..
E vale anche il contrario.. Vedere quando si apre la home page di grimpeur amici che magari sono scarsetti o giù di forma, magari per disaffezione alla bici o un infortunio, progredire è fonte di soddisfazione
Ed è facile per uno che fa temponi mettere nome, cognome su grimpeur.. Ma chi è scarso, fuori forma?
Ci vuole coraggio a metterci il nome quando la tua prestazione è l'ultima in classifica
Poi ci sono mille ulteriori sfumature negative.. Privacy in primis
Io posso sapere dove molte persone che conosco sono andate, che giri fanno, che zone frequentano e con chi..
Quanto alla scia..
Io di regola esco da solo o con Giuliana ma molti escono in gruppo o comunque trovano sul percorso, anche al di fuori delle gare, parecchi atleti che possono garantire una bella e comoda scia
Fare la Onno la domenica è come fare dietro moto

viste le decine di ciclisti che la affollano
sulla mitica Carenno ad esempio spesso ho utilizzato per i primi 500/600 metri la scia di alcuni amici qui del forum.. E così altri..
Sul doping.. Il discorso è lungo ma al di là del sentito dire (o di riferimenti a squalifiche ormai scontate o fatti inquietanti) è palese come le cronoscalate siano le competizioni dove il doping "rende" di più e in queste gare quasi sempre non c'è il minimo controllo
Altrettanto indicativo è vedere come molti atleti partecipino e stravincano gare "parrocchiali" con tempi assurdi e non osino partecipare a gare un po' più importanti.. Forse perché c'è il remoto rischio di controlli?
Infine non credo alla buona fede dei 50-60enni che si piazzano nei primi 10 assoluti o gente che in un anno dimezza (e quando dico dimezza intendo un progresso reale del 30-50%) i suoi tempi sulle salite