Però ci devi dire che cosa ti ha fatto, che cosa ha corretto e perché avevi quei problemi. Dai, vai con la seconda parte.
Sul "perchè" avevo quei problemi credo sia dovuto principalmente ad una
mia errata interpretazione delle
mie sensazioni.
Ad esempio disponendo di una buon allungameto muscolare pedalavo con una dislivello sella manubrio esageratamente alto, che per forza di cose mi pressava la zona perineale.
Per risolvere ero portato istintivamente ad avanzare con la sella, e ad inclinarne esageratamente il becco, unitamente al fatto che mi stavo spostando sempre più su modelli di sella larghi ( ho addirittura pedalato su modelli femminili come la gel flow lady) selle col buco, selle senza buco,
SMP, Arione, allentavano a seconda della sella la pressione sull appoggio l' appoggio ischiatico/pelvico o perineale o viceversa appunto perchè stavo maleinterpretando le mie stesse sensazioni...
Questo mix micidiale ed errato (arretramento, larghezza sella, eccessivo allungamento) mi ha portato nel corso degli anni ad una sorta di adattamento ad una postura errata e quindi quando anche provavo a pedalare più arretrato e con attacco più corto o montato al contrario, la posizione più corretta mi "spaventava" coinvolgendo apparati muscolari che non riconoscevo, come ad esempio polpacci, bicipite femorale e glutei che sentivo lavorare in maniera meccanica diversa e che mi impedivano di superare una certa soglia di agilità.
Ma perchè prendevo come considerazione più importante solo l' agilità??
eh appunto, per ignoranza mia.... se metto il sellino attaccato al manubrio probabilmente riuscirei ad essere ancora pù agile!
ma chi lo ha detto che è l' unica strada giusta se tanta agilità compromette poi tutto il resto?
il resto dei problemi sono quelli tipci di una errata postura e quindi quando la posizione è errata ovviamente coinvolge altri apparati e quindi la fittina al trapezio, il problemino alle dita del piede etc etc
mi ripeto, non credo che Juri abbia fatto un "miracolo" su di me, ha solo svolto ( egregiamente) il suo lavoro ed applicato il suo metodo.
Sono altresì convinto sicuramete che altri biomeccanici si sarebbero comportati egregiamente, ma io da Juri sono stato e quindi lui devo ringraziare!

nello specifico, al di là delle modifiche millimetriche di assetto e di misura l' unica cosa che ha realmente cambiato è stato il manubrio, oggi monto un compact, e riesco a stare in presa bassa per il tempo che voglio.
Sicuramente oltre alle 2 ore volendo, e vi giuro, si è trattato di un piacevole e sorprendente "shock" per uno come me abituato a quella posizione praticamente solo in discesa.
Il resto sono stati accorgimenti dovuti all esatto riportare le mie quote sulle misure della bici, niente di più e niente di meno.
L' unica premessa da parte mia, l' unico impegno, è stato quello della totale fiducia risposta nel suo lavoro.
Le prime uscite sono state di adattamento e la tentazione di rimettersi nella propria posizione è presente ovviamente, ma sin da subito si sente il beneficio.
L' aiuto psicologico sopratutto per me è stato enorme, sono più di 4 mesi mesi ormai che non tocco di un millimetro la posizione della bici e dovendo pedalare senza pensieri è già di per se una liberazione infinita.
La bici è così e deve restare così, è davvero un miracolo quello che può fare la differenza di 4 o 5 millimetri.
Certo mi devo ripetere, se voglio fare uscite di due ore e di 60 km li posso anche fare senza
fondello, ma 5 millimetri di differenza moltiplicati per migliaia di rivoluzioni e di sfregamenti possono trasformare un giro di 250 km in un calvario, un solletichio al piede dopo 8 ore non è più un prurito, ma una fitta.
Come Juri ha sottolineato più volte, non c è un particolare, ma è l' insieme che fa la differenza e crea il beneficio.
Ed a questo insieme bisogna adattarsi, con calma e seguendo le indicazioni ed i consigli che il biomeccanico ti ha rilasciato, compensando i 5 millimetri da una parte con i 3 dall altra, con la giusta posizione delle tacchette delle scarpe, con la larghezza del sellino ( davvero importante questo aspetto, forse nel mio caso il più importante in assoluto)
e poi anche se pedali 6 ore con un fondello che non copre per bene il tuo appoggio ischiatico è stupido prendersela con la sella o con la postura no?
Andrà valutato l' insieme e a me interessa stare in bici per ore e non posso sottovalutare questi aspetti, come non sono da sottovalutare aspetti di postura errati che magari sono totalmente indipendenti alla bicicletta e irrisolvibili da un corretto posizionamento in sella.
E la grandezza di Juri è anche dimostrata dalla sua umiltà nel farti capire subito quali sono i limiti della biomeccanica e se sconfinano con l' osteopatia avrai bisogno di un osteopata prima che di un biomeccanico.
o che magari come nel mio caso è stato sufficiente curare meglio l' aspetto stretching del busto oltre al potenziamento
Io quello che so è che oggi prima di uscire in bici non metto più un container di fissan, ma applico un sottilissimo velo di nivea per abitudine perchè probabilmente non ne avrei nemmeno più bisogno.
Ieri sono arrivato a casa dopo un giro di 7 ore ( metà delle quali percorse con fondello bagnato dalla pioggia ) e temevo in un disastro.
Certo dopo 7 ore magari arrivi distrutto, anche l' appoggio ischiatico è messo sotto pressione ( letteralmente:rosik: ) ma sono tutte sensazioni "sane", sensazioni di aver fatto lavorare bene un motore, di averlo rinforzato e non danneggiato come spesso mi accadeva!
quindi il mio consiglio da un pò di tempo a questa parte è, prima facciamo la visita dal biomeccanico, poi pensiamo a tutto il resto, perchè il nostro fisico è molto più importante della bicicletta che è solo la nostra protesi mentre pedaliamo!
Ti ho dato un post positivo per la passione che ci hai messo nel tuo racconto... Juri lo conosciamo (ci siamo già passati)...
ed un grazie anche a voi da parte mia perchè sono anche i vostri tanti feed back che mi hanno convinto! come spero che il mio stesso sia di aiuto a chi deve ancora risolvere i suoi di problemi!