Mettersi in scia a uno che non vuole è maleducazione, indipendentemente che si tratti di un pro o un amatore, soprattutto in discesa dove il pericolo è maggiore.
Diverso è seguire a distanza di sicurezza, senza prendere la scia e senza causare pericolo, la strada è di tutti.
Si sa a che distanza stava questo?
Il problema è questo, sappiamo pochissimo; possiamo intuirlo dalle sue foto.
Secondo me considerazioni di merito in una direzione o nell'altro sono difficili, possiamo esprimere solo idee generali filosofiche, riguardo alla opportunità di fare certe cose.
Certo che a uno piace l'idea di trovare uno dei pro più famosi del mondo sulla sua strada, ma ecco, la mia modesta opinione è che una cosa è trovarlo così, per caso, fargli un sorriso, tre pedalate, l'altra è cercarlo intenzionalmente e seguirlo per pubblicare sui social video e foto di lui in azione. Già mettere online materiale di persone di cui non ho l'approvazione non necessariamente è illegale se il tizio è famoso ma di certo è discutibile (e non parlo della foto presa dal bordo strada durante una gara). Peraltro per fare un video o viaggi con una action montata, e difficilmente la monti senza sapere dove andrai a parare, o fai operazioni pericolose con lo smartphone. Seguire vingo in discesa e smanettare mi paiono cose incompatibili.