News Jonas Vingegaard caduto in allenamento

jan80

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Ricordo di aver letto che un atleta sud americano (carapaz?) si allenava , per motivi di sicurezza, scortato da uno in scooter.
Ecco, secondo me potrebbe essere un opzione da prendere in considerazione magari registrando l'intero allenamento.
Scooter almeno 150cc.
gandalf :mrgreen:
Il problema che nei paesi sud Americani devono far cosi perchè altrimenti vengono rapiti o rapinati
 
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mlv

Cronoman
29 Settembre 2013
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Specialized Venge SWorks - Colnago CT2 HP titanio
Il punto è che non ci si mette a ruota di nessuno senza chiedere il permesso e ci si stacca in ogni caso se dimostra di non gradire. Figuriamoci di un pro in allenamento. Il problema è che è pieno di rompiballe. E non iniziamo con la solita minchiata che "la strada è di tutti", perché la strada è di tutti ma non si fa apposta a infastidire il prossimo.

A me è persino capitato che uno che si è messo a ruota senza chiedere nulla, poi ha rischiato di tamponarmi perché mi sono fermato col semaforo rosso. E si è pure arrabbiato e mi ha urlato "perché hai frenato?". Non serve aggiungere che l'ho coperto di improperi !!! Io non mi ero nemmeno accorto che era lì e mi fermo sempre col rosso.
 
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jan80

Ammiraglia
3 Marzo 2008
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Andando in modo serio SOLO per un intervento (anche se credo che sia meglio scherzarci, sperando che non sia successo nulla di grave), che uno squadrone come quello non tenga qualcuno a proteggere i corridori sulla strada ... è da discutere.
Diciamo che tante volte vuoi proprio allenarti da solo...anche avere una moto della squadra a 2 metri ti rompe le balle se vuoi far da solo
 
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Pinno Maior

Pedivella
30 Aprile 2021
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Lasciatemelo dire: Comprendo ovviamente l'emozione di condividere un tratto di strada con un professionista di primo livello (e non c'è nulla di male), ma pedalare incollati ai pro quando li si incontra è da *cafoni stellari*.

Per dire: mi è capitato una volta di trovare per strada Pogacar con Formolo mentre si stavano allenando: mi accodo, ma restando a 2/3 metri di distanza, senza infastidire.
 

axl

Squattarone
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ce l'ho
Io credo non cambi nulla da un PRO ad un amatore, se ti vuoi accodare lo fai con la dovuta distanza di sicurezza senza rompere le palle con discorsi, foto, mezze ruote o ciucciate di ruote galattiche.
Credo che se il fenomeno di turno avesse rispettato Vingo, lo stesso non si sarebbe innervosito e non avrebbe fatto una cazzata nel cercare di staccarlo, credo che oramai siano ben rodati da avere persone al seguito.
Il problema è che la gente è maleducata, e se lo è con le persone normali, figuriamoci con un personaggio.
 
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Lumi

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Mettersi in scia a uno che non vuole è maleducazione, indipendentemente che si tratti di un pro o un amatore, soprattutto in discesa dove il pericolo è maggiore.

Diverso è seguire a distanza di sicurezza, senza prendere la scia e senza causare pericolo, la strada è di tutti.

Si sa a che distanza stava questo?
 
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Passista
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Mettersi in scia a uno che non vuole è maleducazione, indipendentemente che si tratti di un pro o un amatore, soprattutto in discesa dove il pericolo è maggiore.

Diverso è seguire a distanza di sicurezza, senza prendere la scia e senza causare pericolo, la strada è di tutti.

Si sa a che distanza stava questo?
Il problema è questo, sappiamo pochissimo; possiamo intuirlo dalle sue foto.
Secondo me considerazioni di merito in una direzione o nell'altro sono difficili, possiamo esprimere solo idee generali filosofiche, riguardo alla opportunità di fare certe cose.
Certo che a uno piace l'idea di trovare uno dei pro più famosi del mondo sulla sua strada, ma ecco, la mia modesta opinione è che una cosa è trovarlo così, per caso, fargli un sorriso, tre pedalate, l'altra è cercarlo intenzionalmente e seguirlo per pubblicare sui social video e foto di lui in azione. Già mettere online materiale di persone di cui non ho l'approvazione non necessariamente è illegale se il tizio è famoso ma di certo è discutibile (e non parlo della foto presa dal bordo strada durante una gara). Peraltro per fare un video o viaggi con una action montata, e difficilmente la monti senza sapere dove andrai a parare, o fai operazioni pericolose con lo smartphone. Seguire vingo in discesa e smanettare mi paiono cose incompatibili.
 

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Ricordo di aver letto che un atleta sud americano (carapaz?) si allenava , per motivi di sicurezza, scortato da uno in scooter.
Ecco, secondo me potrebbe essere un opzione da prendere in considerazione magari registrando l'intero allenamento.
Scooter almeno 150cc.
gandalf :mrgreen:

Se filmi l'allenamento di un professionista e diventa pubblico, c'è rischio che quello solo per quell'allenamento debba pagare qualche migliaio di euro per decine e decine di infrazioni al CDS....... in un mondo perfetto.... poi va di culo che i video non hanno valore legale ;pirlùn^
 

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Mettersi in scia a uno che non vuole è maleducazione, indipendentemente che si tratti di un pro o un amatore, soprattutto in discesa dove il pericolo è maggiore.

Diverso è seguire a distanza di sicurezza, senza prendere la scia e senza causare pericolo, la strada è di tutti.

Si sa a che distanza stava questo?

si ma la distanza di sicurezza è obbligatoria e prescinde dal gradimento di quello che sta davanti nei confronti di quello che gli sta dietro, io direi che qualsiasi ciclista dovrebbe evitare caldamente anche solo di citare la questione distanza di sicurezza e se sente solo che la parola, allontanarsi furtivamente, fischiettando, cercando di fare finta di niente.....
 

Lumi

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si ma la distanza di sicurezza è obbligatoria e prescinde dal gradimento di quello che sta davanti nei confronti di quello che gli sta dietro, io direi che qualsiasi ciclista dovrebbe evitare caldamente anche solo di citare la questione distanza di sicurezza e se sente solo che la parola, allontanarsi furtivamente, fischiettando, cercando di fare finta di niente.....
Non c’e’ distanza di sicureza per i ciclisti in gruppo, sono come i componenti di jeeg robot d’acciaio, formano un’unica entita’ che passa insieme sulle strade, alle rotonde e agli incroci :-)xxxx
 
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Iceman75

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Van Rysel - Giant - Bianchi
Il problema è che questi amatori non sono li per caso, vanno li apposta per rompere i coglioni ai professionisti.
Oltre ad essere ridicoli e fastidiosi come zanzare sono anche pericolosi.
E si vantano pure...

Ora c'è la moda di fare i campioni nello stesso luogo e nello stesso periodo dei pro.
 
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golias

Factotum :-)
28 Marzo 2018
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mia
Secondo me considerazioni di merito in una direzione o nell'altro sono difficili, possiamo esprimere solo idee generali filosofiche, riguardo alla opportunità di fare certe cose.
Qui mi pare si vada ben oltre il filosofico.
Comunque sarà che il pummarolapro (come lo ha definito qualcuno) ha preso la palla al balzo.. ma l'altro glie l'ha tornata.. e sarebbe uno che in bici ci dovrebbe saper fare nel senso che rischiare per allontanarsi in discesa dal rompi di turno non è una genialata, neppure appunto da parte di chi certe tematiche dovrebbe conoscerle per bene.
 
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