Basta fare un confronto con i prof., non se ne può più!
L'impegno ed il consumo calorico di una gara a tappe non ha niente a che vedere con un granfondista medio che gareggia anche ogni domenica.
Infatti un granfondista nei giorni che precedono la GF magari riposa o fa allenamenti blandi, quindi il consumo calorico è dimezzato rispetto ad un corridore che fa quel mestiere tutti i giorni (esclusi i giorni di riposo).
Bisogna mettersi in testa che prof. o non prof. le quantità di carboidrati che vengono assunte da atleti professionisti sono legate al fatto che c'è un altissimo consumo di glicogeno muscolare ed epatico nella attività che svolgono come lavoro. Un amatore può riempire i depositi di glicogeno ed essere pronto a fare un'ottima 9 colli, ad esempio, anche senza mangiare la pasta a colazione.
La pasta che mangiano i prof. non serve per la tappa che stanno affrontando, ma per il recupero, per il dopo tappa, per il giorno successivo, in quanto verra trasformata in glicogeno muscolare nell'arco delle 24-48 ore successive. Un amatore non ha queste esigenze.
da quotare e incorniciare, dalla prima all'ultima parola

Ogni tanto l'italiano questo sconosciuto mi capita
