La visita sportiva fine a se stessa, perdonatemi, ma é un utilizzo limitativo del denaro e del tempo a disposizione.
É poco utile fare una visita per posizionarsi in una certa maniera se poi non si pedala per sfruttare quella posizione al meglio.
Partiamo dai fatti e su quelli poi produciamo teorie: la "attivazione" dei punti morti superiori e inferiori.
Posso essere posizionato come nemmeno Dio potrebbe fare, ma se poi continuo a stantuffare a che mi é servito?
Per rendere la pedalata rotonda occorre avere degli strumenti e fare degli esercizi propedeutici al raggiungimento di tale scopo: esercizi dove ci si allena solo a "tirare su", pedalare con una sola gamba(e tenere l'altra agganciata per ridurre gli squilibri sul bacino) ecc. Sono però esercizi "caserecci", non sono di certo l'elisir della rotondità e non sono immuni da controindicazioni.
Per quanto riguarda gli strumenti, ci sono in commercio le pedivelle GB-System. Sono pedivelle semi-indipendenti che aiutano esclusivamente a rendere la pedalata veramente rotonda e ad equilibrare gli squilibri tra una gamba e l'altra.
Tra l'altro, nel lungo periodo aiutano anche a rilevare squilibri e posizionamenti non corretti dato che ti obbligano ad utilizzare più muscoli rispetto ad ora.
L'articolo di Roberto Massa, per quanto sia ben scritto ed interessante, non é altro che la descrizione delle GB-System.
