La Rai e il Giro (commenti, critiche...)

Jello

Gregario
7 Ottobre 2013
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Trek Madone & Wilier 101SR
Il fatto che tu non sia una Zia Pina alla Rai non frega un accidente. Se tu (noi) contassi qualcosa in termini numerici ti dedicherebbero più attenzione.
Il succo del mio intervento che ha scatenato tanta indignazione era: vi state lamentando a vuoto.

Perché? Cioè, mi pare legittimo esprimere delle critiche.
Chiaramente, sono ben consapevole che si tratta di critiche di cui in RAI nessuno terrà conto.
Anni fa, avevo Sky. Ed ovviamente vedevo il ciclismo su Eurosport. Oggi che non ho più Sky, vedo il ciclismo sulla RAI e la qualità della telecronaca è per me inferiore. Ovviamente, continuerò a seguire il ciclismo sulla RAI; fare altrimenti significa tenere spento il televisore. Però, non vedo che male ci sia ad esprimere delle critiche, quando, seppur inascoltate, sono giustificate.
Mettiamo pure che questo topic serva da sfogo a chi non si ritiene soddisfatto del servizio RAI: beh, non ci vedo nulla di male.
 

scotts50

Apprendista Velocista
13 Maggio 2011
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Tuskany
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Bianchi - Bottecchia - Viner
..........
Il succo del mio intervento che ha scatenato tanta indignazione era: vi state lamentando a vuoto.

Personalmente, ma anche altri utenti lo hanno evidenziato, non ho gradito i toni.
Che poi le nostre lamentele o commenti (il confine tra le due parole è spesso indistinguibile) cadano nel vuoto non può esimerci dal farle. Nel forum ci sono milioni di commenti/lamentele che non spostano nessun ago di nessuna bilancia, ma le persone apprezzano dei forum il fatto che ci sia dialogo, confronto, pareri opposti, esperienza diverse.
 

ciclista70

Apprendista Velocista
4 Febbraio 2006
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Nella scialama da sugo col purè (FERRARA)
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LE MIE!
Mi unisco a @scotts50 nella critica nei confronti dei toni e nello scarso rispetto dimostrato da @Shinkansen

Mi occupo di Marketing e Strategie commerciali e quindi credo di avere una certa lente di lettura. Premetto che ho Sky da quando si chiamava D+ e non guardo quasi mai i canali terrestri

L'altro ieri per puro caso non vedevo Eurosport con continuità (vento? Pioggia? Boh) ed ho deciso di passare a RaiSport perchè la tappa di Formolo era interessante.
Abituato a Magrini, Aiello, Giardini e Savoldelli mi è sembraro di tornare veramente alle cronache di Giorgio Martino.
Avete parlato di parallelo con la F1. Ma vi ricordate quanto erano divertenti le cronache di Poltronieri o Urban? Ora la mia sensazione è la stessa con la differenza che Poltronieri e Urban erano da soli per ore, adesso ci sono almeno otto persone a parlare.

In Rai hanno almeno due problemi. Primo: sono autoreferenziali. Non dico individualmente, ma proprio aziendalmente. Fanno programmi secondo quello che i vertici dicono loro di fare. Ciclismo? Deve essere nazionalpopolare, per la Zia Pina, per il target che hanno già.
E da un certo punto di vista, fanno bene, visto che gli anziani sono gli ultimi a pagare il canone Rai.

Seconda cosa. Non hanno meritocrazia, ma solo clientelarismo e cordate di amichetti. Che spirito di miglioramento possono avere se ogni giorno non devono cercare di essere più bravi? E chi dice loro di migliorare o cosa migliorare? Gli "autoreferenziali" di cui sopra?
Tutto ciò è ovvio e naturale se pensate che non hanno pubblicità o ne hanno poca. E metà degli sponsor sono generalisti, mai tecnici e pochi già legati al ciclismo (gli unici che ricordo sono Acqua Lauretana ed Estathè).
Se fanno bene o fanno male non interessa a nessuno, tanto i denari che entrano sono sempre quelli.
Ben diverso il discorso in Eurosport e BikeChannel.

Vi do l'ultimo segnale della "chiusura a riccio" della Rai: in tutto il mondo televisivo, persino in Francia su A2 che trasmette il TdF, danno spazio a twitter e domande degli spettatori. Eurosport ha #eurosportCiclismo , BC #askSavoldelli , non mi pare una cosa difficile, nè controproducente.
Serve ad almeno tre cose: a capire chi ti sta guardando, a sintonizzare gli argomenti ed a fare valutazione sul prodotto televisivo.
La Rai è rimasta l'unica tv che conosca io a non usare nessuna interattività col suo pubblico

Quoto in pieno quanto hai detto!!! O.T. anch'io l'altro giorno ho dovuto cambiare da Eurosport (problemi sul invio del segnale) fine O.T, ho dovuto cambiare e spostarmi a seguire la tappa sulla RAI, beh che dire....non riuscivo a seguire le immagini della corsa data la mediocrità della trasmissione in generale, tant'è che ho preferito ritornare a guardarla su Eurosport anche con i problemi di cui sopra. L'unico che salvo alla RAI è Martinello, tutto il resto è gente prestata al Giro......
 

Shinkansen

Xeneize
20 Giugno 2006
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Colnago 50 Anniversary
io non distinguerei tra canali tematici e quelli pubblici quando teletrasmettono un avvenimento sia esso gara ciclistica o o partita di calcio. La loro differenza sta nel palinsesto. La qualità delle telecronache è determinata dai contenuti, dalla grammatica, dal tono di voce, dal ritmo delle frasi, dalla prontezza dei commenti, dalla loro arguzia, ecc..

Un canale tematico, per di più a pagamento, deve offrire qualcosa in più di un canale generalista (pagato col canone o con la pubblicità), sia in termini di offerta che in termini di qualità, considerando che coloro che vi si abbonano sono appassionati e mediamente più preparati di altri telespettatori. Se così non fosse non avrebbe senso pagare un abbonamento.
 

matte28

Apprendista Scalatore
20 Agosto 2014
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cletta
fossi nella rai...pagherei bene bene per fare tornare due persone che hanno fatto la storia della telecronaca:

AURO BULBARELLI E DAVIDE CASSANI...altro pianeta..altra classe...in poche parole:ALTRA CATEGORIA!!!

silvio martinello è l'unico che salvo...gli altri proprio no...
la de stefano prova ad essere simpatica...davidino?????formolino????se ero in lui la mandavo a caga.. in diretta...,e gli avrei pure detto:poca confidenza...
poi..a me interessava che si parlasse un po di bici...e l'altro giorno vedo le bici dei pro in studio...e ho detto bene..vediamo che si dice..
2 secondi e max lelli rovina tutto....vorrei sapere cosa frega alla gente del dislivello manubrio-sella...robe nemmeno da dire....
garzelli a me non piace...un conto è correre..un conto è commentare..e ci vuole classe anche li...
lo trovo fuori luogo come loris capirossi a commentare le moto...uguali..
beppe conti(per me il Gianfranco d'angelo del ciclismo..piiiiiippoooo piiiiiiippo..piiiiiiiiiippo..) che dopo la vittoria di formolo ha gia sparato che arriva sul podio del giro....
sgarbozza lo godo perché almeno mi è simpatico...

fossi in mamma rai....
cassani-bulbarelli-martinello...gli altri a casa...o-o
 

Shinkansen

Xeneize
20 Giugno 2006
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Colnago 50 Anniversary
alla Rai non frega nulla di nulla non perché così renda, ma perché non sono sul mercato altrimenti anche nel nazional popolare scritturerebbero Gerri Scotti e non Sgarbozza. Dove esiste il mercato, vedi F1, Olimpiadi, Champions League, o la Rai non c'è o ne esce con le ossa rotte senza che nessuno se ne preoccupi, come ovunque nel pubblico, Fino a che qualcuno dice che così non si va avanti ed allora tutti a scioperare perché si toccano i diritti, ma di doveri prima manco l'ombra! fine OT ma neanche tanto!

Che la Rai non sia sul mercato... be', questa è grossa. Altrimenti, come dici tu, Olimpiadi, Mondiali e Champions se le porterebbe a casa al prezzo che vuole. Invece i diritti sono belli e salati. Che poi in Rai sprechino i soldi in trasmissioni insulse o strapaghino personaggi che farebbero meglio ad andar seminare patate siamo d'accordo. Tanto per dire, RCS, chiedeva troppo per i diritti, comprensivi della diretta della presentazione del Giro, e la Rai non l'ha trasmessa negli ultimi due anni (mi pare che quest'anno l'abbiano data in differita).
Ma il ciclismo non rende in termini d'ascolto, a parte qualche tappa di montagna, gli ascolti sono sempre bassini. Bassini rispetto ad altri sport, ovviamente. Ma la Rai ci tiene perché fa parte della sua storia.
Se rendesse Mediaset e La7, ci si butterebbero a pesce. Mediaset ha abbandonato subito la Formula 1 perché non rendeva (è noiosa) e si è concentrata sul calcio (a pagamento, perennemente in perdita, fra l'altro) e sul motociclismo (mossa azzeccata), sfruttando il fenomeno Valentino Rossi e la telecronaca fuori dalle righe di Guido Meda (che per inciso si è trasferito a Sky per rivitalizzare le loro, di telecronache).
 

federicop

Pignone
30 Giugno 2014
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A parer mio il dover mantenere per forza un legame col pubblico non specializzato, ma solamente curioso od appassionato (quello che crea lo share, per intenderci), e al tempo stesso con chi vorrebbe invece un commento un po' più tecnico, con spiegazioni sui materiali, sulle VAM etc etc è fattibile e per farlo basterebbe sfruttare il passaggio (che al momento, per come è gestito, è assurdo) tra le varie reti, ovvero da RaiSport1 a Rai Tre.
In sintesi basterebbe essere più tecnici quando si parla al pubblico di RaiSport 1 e più nazionalpopolari quando passano la linea a Rai Tre.
Quoto al 100% chi dice che la RAI è autoreferenziale, ma questo attributo purtroppo al giorno d'oggi è proprio un po' di tutte le emittenti.
Io alle dirette della RAI ci sono affezionato, anche se ho iniziato solo con l'accoppiata Bulbarelli-Cassani; ho provato un po' a seguire su Eurosport ma, causa la mancanza dell'HD e della presenza di troppa pubblicità, ho desistito, anche se come conduzione mi sembra molto più svecchiata rispetto alla RAI stessa.
Parlando dei singoli, mi unisco a chi trova inadatta la De Stefano come conduttrice: parla troppo velocemente, mette l'ansia, salta da un argomento all'altro senza criterio e pare avere il diavolo alle costole da quanta fretta ha. La preferivo come intervistatrice a fine tappa, anche se devo ammettere che le domande che faceva non brillavano per creatività e fantasia (ma comunque sempre meglio del tipetto con gli occhiali che c'è adesso, veramente imbarazzate...).
Sgarbozza pure lui è inadatto, è una macchietta che si riesce a reggere per 5 minuti, non di più.
Bartoletti si prepara alcune battute la sera prima e proprio non riesce a non dirle, ma lo trovo abbastanza simpatico e poi comunque parla bene.
La coppia Pancani-Martinello non mi dispiace, a volte se la ridono un po' troppo tra di loro senza coinvolgere il telespettatore, ma nel complesso se la cavano.
Garzelli è bravo e competente, così come lo era Savoldelli. Lelli invece mi piace un po' meno.
De Luca fa il suo compitino, anche se a volte si prende cantonate non da poco.
Beppe Conti mi pare che di ciclismo di adesso non ne capisca troppo, è eccessivamente legato alle storie di 40 anni fa che ama narrare.
Una cosa che invece non mi sta facendo esattamente impazzire è la regia, e questo da un po' di tempo, e non solo al Giro d'Italia. Per fare un esempio, l'anno scorso quando ci fu l'arrivo dell'ultima tappa del Tour e si era alla volata, staccarono su Nibali in giallo che arrivava tranquillo sul traguardo e dedicarono allo sprint un mini-riquadro praticamente invisibile. Ok essere nazionalpopolari, ma a volte si esagera...

EDIT: la De Stefano ha appena annunciato la presenza di Uran al processo alla tappa. E' riuscita a chiamarlo Ciccio due volte nel giro di 3 secondi netti.
 
Ultima modifica:

matte28

Apprendista Scalatore
20 Agosto 2014
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cletta
Sarà meglio che ti metti d'accordo con gli altri utenti del forum :mrgreen:.

non fraintendermio-o
senza dubbio a molta gente sarà interessato del dislivello,ma lelli che sembrava indemoniato e andava da una parte all'altra...facendo un casino...,che mi ha fatto passare la voglia di ascoltarlo!

a parte che è venuto tutto male...troppa gente in quel piccolo studio...
bici di qua e di là...,sono dell'idea che le cose o si fanno bene...E SI SPIEGA ALLA GENTE in maniera da capire...se no meglio lasciar perdere.
 

Gamba_tri

via col vento
29 Marzo 2005
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Che la Rai non sia sul mercato... be', questa è grossa. Altrimenti, come dici tu, Olimpiadi, Mondiali e Champions se le porterebbe a casa al prezzo che vuole. Invece i diritti sono belli e salati. Che poi in Rai sprechino i soldi in trasmissioni insulse o strapaghino personaggi che farebbero meglio ad andar seminare patate siamo d'accordo. Tanto per dire, RCS, chiedeva troppo per i diritti, comprensivi della diretta della presentazione del Giro, e la Rai non l'ha trasmessa negli ultimi due anni (mi pare che quest'anno l'abbiano data in differita).
Ma il ciclismo non rende in termini d'ascolto, a parte qualche tappa di montagna, gli ascolti sono sempre bassini. Bassini rispetto ad altri sport, ovviamente. Ma la Rai ci tiene perché fa parte della sua storia.
Se rendesse Mediaset e La7, ci si butterebbero a pesce. Mediaset ha abbandonato subito la Formula 1 perché non rendeva (è noiosa) e si è concentrata sul calcio (a pagamento, perennemente in perdita, fra l'altro) e sul motociclismo (mossa azzeccata), sfruttando il fenomeno Valentino Rossi e la telecronaca fuori dalle righe di Guido Meda (che per inciso si è trasferito a Sky per rivitalizzare le loro, di telecronache).

fuori mercato nel senso che se hai un prodotto devi farlo rendere al meglio, confezionando un buon prodotto per venderlo agli inserzionisti. Quando il prezzo è alto rinunciano perchè sanno che non renderá o forse è meglio lasciarlo a Mediaset che o in soldi o in immagine (rivendibile in altri campi) ci guadagnerá.Poi che il ciclismo non interessi alle TV generaliste è possibile, ma se guardi topgear capirai come si produce un programma nazionalpopolare che non entra nei dettagli tecnici e, probabilmente, deluderà gli appassionati di auto ma fa passare un'ora piacevole a tutti gli altri e la BBC la rivende in tutto il mondo. Penso che anche la Rai guadagni rivendendo le immagini, tanto che RCS minacciò di abbandonarla se non avesse prodotto in HD come ormai è prassi in tutto il mondo.
Comunque io non ho Sky, per cui o guardo il ciclismo da mio padre che è abbonato o tra qualità dell'immagine in bassa risoluzione e commento soporifero quando non addirittura irritante per l'ignoranza di Sgarbozza preferisco non guardarlo. Che poi ad uscire in bici o leggersi un buon libro è comunque meglio, anche dell'HD! :)
 

Shinkansen

Xeneize
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Colnago 50 Anniversary
Fuori mercato nel senso che se hai un prodotto devi farlo rendere al meglio, confezionando un buon prodotto per venderlo agli inserzionisti.

Non so se sia la Rai a rivendere i diritti alle televisioni estere o sia direttamente RCS. Propenderei più per la prima ipotesi, visto che i mezzi sono Rai, ma credo che la Rai ci guadagni col Giro. E penso che gli inserzionisti abbiano proprio ciò che vogliono, un prodotto di facile fruizione, poco tecnico, molto colloquiale e a volte da sagra paesana.
 

Gamba_tri

via col vento
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Non so se sia la Rai a rivendere i diritti alle televisioni estere o sia direttamente RCS. Propenderei più per la prima ipotesi, visto che i mezzi sono Rai, ma credo che la Rai ci guadagni col Giro. E penso che gli inserzionisti abbiano proprio ciò che vogliono, un prodotto di facile fruizione, poco tecnico, molto colloquiale e a volte da sagra paesana.

e capisco che ci sia un target di spettatori e il giro sia nazionalpopolare, ma Sgarbozza che commenta la pista, il ciclocross, le donne? Savoldelli fatto fuori perché nella squadra di Armstrong?mi può stare anche bene, ma allora chiami Simeoni, non Lelli della Cofidis, mai letto il libro di David Millar?
Ci saranno anche logiche di mercato, ma ci sono anche logiche diverse che non sappiamo, o meglio sappiamo, ma senza prove non si possono mettere in piazza. Perché c'è nazionalpopolare e nazionalpopolare!
 

pedalone della bassa

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modena, ma col cuore, ed originario, di Reggio Emi
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(advanced pro nox, argon 18 gallium), ora Cervèlo S3
così, giusto per srammatizzare un po', qualcuno dica alla De Stefano almeno di rimettersi gli occhiali modello saldatrice :wacko:

per quanto riguarda la Rai, personalmente son contento e la ringrazione per la quantità di ciclismo che fà vedere (rispetto anche a solo una decina di anni fà), corse, radiocorsa, dedicato a..., e per le di sport

ovvio che tutto è migliorabile,e ci si augura che in un azienda si tenda sempre al migliorarsi.

personalmente:
De Stefano: molto mielosa in certi servizi ma ci stà un lato amor/romantico (personalmente da applausi il pezzo ceh fece su Pantani nel riepilogare la sua vittoria al Giro nella puntata "dedicato a..") e poi sà le lingue straniere!! oramai merce rara un po' d'appertutto. forse non è il suo ruolo la conduzione del Processo alla tappa (permettetemi il paragone: come metter Cambiasso in attacco)
Pancani/MArtinello: non sono ai livelli del duo Bulbarelli/Cassani, ma non troppo male dai. direi che la differenza sostanziale stà tra Bulbarelli e Pancani. ma a chi non vengono i brividi a risentire le urla di Bulba allo scatto di Ballan al mondiale?!?! o di BEttini ad Atene?!?!)
Lelli: migliorabile, ma proverei a dargli ancora tempo
De Luca: quello che mi piace di più. sembra metterci veramente passione in quel che fà
Conti: Bibbia del ciclismo storico. per il resto, mi sembra sempre più (con tutto il bene del mondo) un Maurizio Mosca 2.0
Sgarbozza: se penso che parte dei miei soldi del canone vanno a lui.....:angrymod:
Zandegù: lo vedrei bene come frontman dei Bee Hive
 
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dinute

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13 Maggio 2009
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Udine
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Comunque grande Lelli! Oltre ad avere problemi con la lingua italiana è stato anche sospeso per un giorno dai giudici perchè ieri sull'abetone la sua moto trainava ciclisti in gara. Povero imbecille

Rettifico non sull'abetone, nella tappa di La Spezia

L'etica sportiva prima di tutto...
 

Jello

Gregario
7 Ottobre 2013
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Trek Madone & Wilier 101SR
Comunque grande Lelli! Oltre ad avere problemi con la lingua italiana è stato anche sospeso per un giorno dai giudici perchè ieri sull'abetone la sua moto trainava ciclisti in gara. Povero imbecille

Rettifico non sull'abetone, nella tappa di La Spezia

L'etica sportiva prima di tutto...

Domanda: se, malauguratamente per lui, dovesse cadere in un'altra grave sanzione, ci sarebbe il rischio che lo caccino direttamente fuori dal Giro?
Se mai dovesse succedere, che figura che ci fa la RAI! Il suo commentatore tecnico, che deve seguire la corsa dalla moto, espulso dalla competizione, non può svolgere il proprio lavoro...
 

CRAMPO

Apprendista Passista
9 Giugno 2009
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Ringrazio Rai di trasmettere il finale di tappa il giorno dopo dalle 6 alle 7e30 dato che per lavoro non posso seguirla in diretta, almeno adesso il giorno dopo me la gusto anche se so il risultato.
Purtroppo la De Stefano ce la dobbiamo tenere... se solo stesse zitta... indipendentemente da quello che dice e' proprio lei che e' fastidiosa da sentire. (paragonabile a quella zanzara che mentre tenti di dormire la senti ronzare sempre piu' vicino senza capire dove e')...
Cari tecnici Rai ma perché non le sabotate il microfono.. credo che il servizio ne trarrebbe vantaggi.
 

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9 Ottobre 2013
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(advanced pro nox, argon 18 gallium), ora Cervèlo S3
Comunque grande Lelli! Oltre ad avere problemi con la lingua italiana è stato anche sospeso per un giorno dai giudici perchè ieri sull'abetone la sua moto trainava ciclisti in gara. Povero imbecille

Rettifico non sull'abetone, nella tappa di La Spezia

L'etica sportiva prima di tutto...


no dai non ci credo!!!!!!

e lui come si sarebbe giustificato?