Hai visto la tappa della Tirreno di ieri?
Chi ha vinto aveva la squadra più forte?
Forse sì, ma conta anche l’organizzazione e in questo Sky non ha nulla da imparare dagli altri.
Hanno creato un movimento dal nulla in una nazione dove fino a 10 anni fa le bici non esistevano se non per andare a prendere il giornale, adesso tutti vogliono la bici da corsa, è nata wiggle e tanti altri, si fanno gare e molto altro.
Il ritorno Sky e la federazione c’è l’hanno dal movimento creato, dai campioni che nascono, dalla pista.
In Italia cosa si fa?
Ci si lamentela e si rosica.
Poi quando Sky tira il gruppo basterebbe mettersi dietro all’ultimo uomo Sky e aspettare che rimanga solo approfittando del lavoro dei suoi compagni per poi staccarlo. Ma se nessuno lo fa non è per la squadra forte, ma perché il corridore è forte.
Che SKY sia forte e' fuori discussione e non e' assolutamente messo in dubbio. Anzi , e' troppo forte.
In squadra ci sono 2 vincitori del TdF (uno con 4 vittorie), un campione del mondo e della milano san remo, un campione europeo di cronometro, un campione europeo e del mondo in pista, un campione del mondo a cronmetro, un vincitore della Liegi, un secondo posto alla milano san remo.....
Ed essendo un team ben pilotato, l'obiettivo del singolo e' l'obiettivo della squadra.
Il punto e' che per avere un team cosi' forte, servono dei soldi.
Che non signifca che basta avere i soldi per vincere quanto sky, ma che senza un budget adeguato questi campioni non li porti in squadra. Avere un budget adeguato e' condizione necessaria ma non sufficiente.
Il ciclsimo e' nato come sport popolare, si corre per le strade in mezzo alla gente e non si paga il biglietto per assistere. L'Italia ha avuto un ruolo importante su piani diversi: atletico, organizzativo, meccanico e componentistico in generale.
Ma all'aumentare dei costi dei team l'imprenditore italiano (l'italia non ha colossi industriali in nessun campo ma ottimi imprenditori di medio piccole dimensioni) si e' allontanato dal ciclismo (cosi' come dal calcio ). E non credo che la causa sia la quasi totale assenza della federazione, ma l'impossibilita' di vedere un ritorno in base all'investimento fatto. Se poi, a corollario, vogliamo mettere anche la situazione politica ed economica dell'Italia, va bene, siamo liberi di farlo.
Il risultato comunque non cambia. le squadre italiane stanno uscendo dal ciclismo e da dopo la Liquigas/Cannondale non mi sembra di ricordare che una squadra italiana ha vinto qualcosa di importante....
Non c'e' neanche una squadra italiana tra la licenze world tour, e 3 o 4 professional il cui costo e' notoriamente minore. Quindi, per avere un minimo di visibilita', mandano un paio di uomini in fuga sapendo gia' che non taglieranno il traguardo per primi.
Ma non possono fare altrimenti.