Copiato ed estratto dal calendario di Fausto Coppi 2012,gentilmente segnalato lo scorso anno da Michele alias Papalla, Vi riscrivo il pezzo che vede l'intervista da parte di Filippo Timo, giornalista a Vito Liverani, Fotografo.
Nel calendario tutte le foto sono state concesse gratuitamente dall'agenzia di Liverani a scopo di beneficenza.
la foto ,racconta Vito, la scattò Carlo Martini, mio predecessore alla Gazzetta. Era il 6 luglio 1952, tappa Bourg dOisans-Sestriere. Molti sostengono che lo scatto risalga al 4 luglio, tappa Lausanne- LAlpe dHuez, ma è impossibile perché quel giorno la maglia gialla era sulle spalle di Carrea. E nella foto invece la si vede già indosso a Fausto. Di quel giorno Vito conserva persino la prima pagine della Gazzetta:vedi, non si può sbagliare!. Poi torna a parlare del suo amico Martini :Carlo era un signore:devo a lui i primi ingaggi al giornale. Era il migliore perché lavorava con passione. Nel 52 andò al tour da fotografo indipendente, ma aveva un accordo con la Gazzetta per fornire due o tre foto al giorno:una di corsa,una di arrivo,una di colore. Sin dalla partenza aveva in mente di immortalare Coppi in un momento particolare ma, visto che loccasione non si presentava,pensò di crearla. Così ingaggiò un carovaniere italiano, uno sveglio, perché passasse da bere a Fausto. E in quellistante lui avrebbe scattato.
Dunque è vero quel che si dice:fu una foto preparata, dico io. Aspetta! ribatte lui, ora ci arrivo. Carlo chiese il permesso a Goddet,il gran capo, perché il regolamento sui rifornimenti era rigido e non andava infranto. Scelsero insieme il posto e fu preparata la bottiglia.
Ma fausto era daccordo?, chiedo ancora. No, e neppure Gino.
Ora Vito prende un respiro:arriva al gran finale,sta per svelare il segreto. Adesso racconta al presente, come se la scena si stesse compiendo lì davanti ai suoi occhi:Fausto sale tirando un gruppetto di quattro. Il carovaniere lo vede, Martini è pronto a scattare. Ma proprio un istante prima che il ragazzo porga lacqua a Coppi, Bartali esce dalla scia del rivale per affiancarlo e si trova tra Fausto e la famosa bottiglia. A quel punto il carovaniere,per non finire tra le
ruote del toscano, la bottiglia la porge a lui. Gino la prende, ne versa metà nella propria borraccia e poi la passa al rivale.Il gesto è spontaneo:è gesto di amicizia vera