Le nuove ruote Newmen Streem VONOA

oniriko77

Pignone
29 Marzo 2009
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Ho letto alcuni degli ultimi interventi, personalmente dubito che acquisterei mai una ruota con raggi in carbonio, parzialmente a livello psicologico, ma non solo:
Negli ultimi 30 anni non ho mai rotto un raggio in acciaio, o alluminio. Qui vedo uno scheggiamento, e un ciclista che vende proprio queste ruote mi ha parlato di casi di rottura, e di un cliente che sta aspettando i raggi sostitutivi da settimane.
Si parla di scentratura normale del cerchio, ma se fossero ancora a freni rim, non tollereremo nemmeno 1 decimo di millimetro.
Normale perché sono pochi raggi; esistevano ruote a pochi raggi, addirittura radiali e non incrociati, che non si muovevano di una virgola.
Per me, ma forse solo per me, non portano nessun vantaggio ma solo problemi. Il risparmio di peso non incide molto poiché non è un risparmio sul cerchio esterno, dove effettivamente conta.
il mio dubbio è che siano solo un‘azione di marketing, che in pratica porta solo svantaggi e nessun pregio tangibile.
Chiedo venia a chi invece li apprezza
il vantaggio è sia marketing sia il fatto della riduzione di peso, in effetti il peso dei raggi è poco influente, sono interessato a prendere la CUBE con queste ruote le Newmen Streem A.49/54 VONOA Carbon, ma non mi intriga il fatto della loro larghezza
 

longjnes

Maglia Gialla
10 Luglio 2008
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Gianni / TCR SL
Ho letto alcuni degli ultimi interventi, personalmente dubito che acquisterei mai una ruota con raggi in carbonio, parzialmente a livello psicologico, ma non solo:
Negli ultimi 30 anni non ho mai rotto un raggio in acciaio, o alluminio. Qui vedo uno scheggiamento, e un ciclista che vende proprio queste ruote mi ha parlato di casi di rottura, e di un cliente che sta aspettando i raggi sostitutivi da settimane.
Si parla di scentratura normale del cerchio, ma se fossero ancora a freni rim, non tollereremo nemmeno 1 decimo di millimetro.
Normale perché sono pochi raggi; esistevano ruote a pochi raggi, addirittura radiali e non incrociati, che non si muovevano di una virgola.
Per me, ma forse solo per me, non portano nessun vantaggio ma solo problemi. Il risparmio di peso non incide molto poiché non è un risparmio sul cerchio esterno, dove effettivamente conta.
il mio dubbio è che siano solo un‘azione di marketing, che in pratica porta solo svantaggi e nessun pregio tangibile.
Chiedo venia a chi invece li apprezza
bo, qui tutti abbiamo avuto decine di ruote a raggi rimbrake, io una ruota dritta al decimo di mm non l'ho mai avuta. shimano, fulcrum, mavic, bontrager, giant, dt, cito quelle che mi tornano in mente mai una. un raggio scheggiato a quel modo non implica niente, sostituirlo è banale. fosse mio nemmeno mi preoccuperei dal momento che la resistenza meccanica del raggio è ben superiore a quella di un raggio acciaio. si parla di 300kg e più. puo essere successo in 1000 modi, anche se il punto è sospetto e rivolto verso il senso contrario di rotazione. escluderei quindi l'urto con un sassolino alzato dall'anteriore o qualcosa di simile. e' certo che un raggio in carbonio è più delicato di un raggio acciaio, ma sul fatto che i raggi in questione siano sicuri nell'utilizzo non ci sono dubbi, forse addirittura più che raggi acciaio. su ruote rim con pochi raggi ci sono state anche cedimenti strutturali improvvisi per la rottura in sequenza di raggi partita dalla rottura di un solo raggio . con questi vonoa mi verrebbe da escludere possa succedere una cosa del genere.
 
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Maglia Amarillo
27 Gennaio 2010
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il vantaggio è sia marketing sia il fatto della riduzione di peso, in effetti il peso dei raggi è poco influente, sono interessato a prendere la CUBE con queste ruote le Newmen Streem A.49/54 VONOA Carbon, ma non mi intriga il fatto della loro larghezza
Non entro nel merito del modello in questione, ma credo che uno dei vantaggi principali dei raggi in carbonio (almeno da quello che leggo in giro) sia la maggior rigidità laterale che sono in grado di conferire alla ruota nel suo insieme e che dovrebbe tradursi in maggior reattività (questo probabilmente dovuto anche al minor peso complessivo legato alla maggior resistenza meccanica e leggerezza del carbonio rispetto all'acciaio, e/o al numero inferiore di raggi utilizzati), maggior stabilità e minor dispersione della forza impressa sui pedali.
Che tutto questo si traduca in un vantaggio tangibile anche per l'amatore medio che, oltre a fare un uso differente della bicicletta, non ha la stessa potenza di un PRO da scaricare a terra, questo non mi è dato saperlo....quello che posso dire è che se oggi dovessi pensare a un set nuovo di ruote per la mia bicicletta, probabilmente mi orienterei su modelli con raggi in carbonio, anche solo per togliermi la curiosità di provarle.
 

andry96

Ammiraglia
23 Luglio 2018
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Mtb, holdsworth competition, Favaloro, cervelo
Non entro nel merito del modello in questione, ma credo che uno dei vantaggi principali dei raggi in carbonio (almeno da quello che leggo in giro) sia la maggior rigidità laterale che sono in grado di conferire alla ruota nel suo insieme e che dovrebbe tradursi in maggior reattività (questo probabilmente dovuto anche al minor peso complessivo legato alla maggior resistenza meccanica e leggerezza del carbonio rispetto all'acciaio, e/o al numero inferiore di raggi utilizzati), maggior stabilità e minor dispersione della forza impressa sui pedali.
Che tutto questo si traduca in un vantaggio tangibile anche per l'amatore medio che, oltre a fare un uso differente della bicicletta, non ha la stessa potenza di un PRO da scaricare a terra, questo non mi è dato saperlo....quello che posso dire è che se oggi dovessi pensare a un set nuovo di ruote per la mia bicicletta, probabilmente mi orienterei su modelli con raggi in carbonio, anche solo per togliermi la curiosità di provarle.
al netto del vantaggio cronometrico danno quella piacevolissima sensazione di ruota rigida e leggerissima che quando ti alzi sui pedali è decisamente goduriosa perché da la sensazione di guadagnare metri facilmente e di muovere lateralmente la bici altrettanto facilmente

ti alzi spingi e la ruota dietro è rigidissima, quella davanti per quel che spingi sul manubrio lo è altrettanto ma essendo pure leggerissima e profilo medio basso si muove lateralmente con una facilità imbarazzante

ovviamente il contro, almeno per le newmen è imho un poco di scomodità in più, almeno rispetto alle ruote a cui ero abituato, chi gira abitualmente con alto profilo probabilmente sente la cosa meno
 

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al netto del vantaggio cronometrico danno quella piacevolissima sensazione di ruota rigida e leggerissima che quando ti alzi sui pedali è decisamente goduriosa perché da la sensazione di guadagnare metri facilmente e di muovere lateralmente la bici altrettanto facilmente

ti alzi spingi e la ruota dietro è rigidissima, quella davanti per quel che spingi sul manubrio lo è altrettanto ma essendo pure leggerissima e profilo medio basso si muove lateralmente con una facilità imbarazzante

ovviamente il contro, almeno per le newmen è imho un poco di scomodità in più, almeno rispetto alle ruote a cui ero abituato, chi gira abitualmente con alto profilo probabilmente sente la cosa meno
Io sarei tra quelli....il mio "codice etico" mi vieta di scendere sotto i 50mm di profilo! :mrgreen: ;pirlùn^
 

longjnes

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Non entro nel merito del modello in questione, ma credo che uno dei vantaggi principali dei raggi in carbonio (almeno da quello che leggo in giro) sia la maggior rigidità laterale che sono in grado di conferire alla ruota nel suo insieme e che dovrebbe tradursi in maggior reattività (questo probabilmente dovuto anche al minor peso complessivo legato alla maggior resistenza meccanica e leggerezza del carbonio rispetto all'acciaio, e/o al numero inferiore di raggi utilizzati), maggior stabilità e minor dispersione della forza impressa sui pedali.
Che tutto questo si traduca in un vantaggio tangibile anche per l'amatore medio che, oltre a fare un uso differente della bicicletta, non ha la stessa potenza di un PRO da scaricare a terra, questo non mi è dato saperlo....quello che posso dire è che se oggi dovessi pensare a un set nuovo di ruote per la mia bicicletta, probabilmente mi orienterei su modelli con raggi in carbonio, anche solo per togliermi la curiosità di provarle.
su questo se ne era già parlato altrove,
di fatto a determinare le deformazioni non è tanto la potenza ma la forza/coppia applicata a telaio e ruote.
i pro anche se molto potenti non è che hanno tutta questa forza. sembra che la abbiano perche vanno come schegge in salita ma vanno come schegge perche mediamente pesano 10-15kg meno di un amatore e con una cadenza sconosciuta ad un amatore.
a livello di forza saranno il 5-10% in più di un amatore non tanto più. metti insieme tutto e vanno quasi il doppio ma con deformazioni simili, mdvp e wva a parte.
 
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di fatto a determinare le deformazioni non è tanto la potenza ma la forza/coppia applicata a telaio e ruote.
i pro anche se molto potenti non è che hanno tutta questa forza. sembra che la abbiano perche vanno come schegge in salita ma vanno come schegge perche mediamente pesano 10-15kg meno di un amatore e con una cadenza sconosciuta ad un amatore.
a livello di forza saranno il 5-10% in più di un amatore non tanto più. metti insieme tutto e vanno quasi il doppio ma con deformazioni simili, mdvp e wva a parte.
vanno il doppio di potenza/peso anche facendo 10/15rpm, in più e qualche kg in meno fanno comunque coppie decisamente elevate e scatti per noi inimmaginabili, poi ovvio quintana magari non fa tanta coppia più di un amatore passistone da 85kg ma un pro medio da 70kg ne fa già una enormità, gli uomini da classiche lasciamo perdere

poi c'è Milan che su bici taglia xs e con le crocs ai piedi faceva 1000w girando a caso nel piazzale( sulla bici di ellisonde?) :mrgreen:
 
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longjnes

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vanno il doppio di potenza/peso anche facendo 10/15rpm, in più e qualche kg in meno fanno comunque coppie decisamente elevate e scatti per noi inimmaginabili, poi ovvio quintana magari non fa tanta coppia più di un amatore passistone da 85kg ma un pro medio da 70kg ne fa già una enormità, gli uomini da classiche lasciamo perdere

poi c'è Milan che su bici taglia xs e con le crocs ai piedi faceva 1000w girando a caso nel piazzale( sulla bici di ellisonde?) :mrgreen:
si ma quello che voglio dire è che io 80kg che ho la struttura ossea di un ciclista prof di 65-70kg quando vado in piedi (che è la condizione di deformazione maggiore) mi appoggio sui pedali non c'è tanta differenza con la forza che ci fa un pro. la differenza è che un pro in piedi fa comunque 75-80rpm, io meno di 60 (il 25-30% in meno). la differenza in peso/potenza del 50-60% è già fatta con peso e cadenza.
risultato io a pari forza/coppia salgo a 1100-1200m/h un pro standard a 1500-1700
milan non è un ciclista, fa parte di un altra razza, la razza che se facessero gli amatori a birra e salsicce, sarebbero manzi da 100-110kg
 
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golias

Factotum :-)
28 Marzo 2018
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mia
al netto del vantaggio cronometrico danno quella piacevolissima sensazione di ruota rigida e leggerissima che quando ti alzi sui pedali è decisamente goduriosa perché da la sensazione di guadagnare metri facilmente e di muovere lateralmente la bici altrettanto facilmente

ti alzi spingi e la ruota dietro è rigidissima, quella davanti per quel che spingi sul manubrio lo è altrettanto ma essendo pure leggerissima e profilo medio basso si muove lateralmente con una facilità imbarazzante

ovviamente il contro, almeno per le newmen è imho un poco di scomodità in più, almeno rispetto alle ruote a cui ero abituato, chi gira abitualmente con alto profilo probabilmente sente la cosa meno
Condivido in toto a maggior ragione nel mio caso che posseggo una bike dedicata al cross (quindi rigidissima) dove mi sono trovato costretto a montare un cannotto reggisella leggermente arretrato Ritchey e adesso la schiena ringrazia :-P
Però è piacevolissima la percezione di resa al colpo di pedale.
 

oniriko77

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Che tutto questo si traduca in un vantaggio tangibile anche per l'amatore medio che, oltre a fare un uso differente della bicicletta, non ha la stessa potenza di un PRO da scaricare a terra, questo non mi è dato saperlo....quello che posso dire è che se oggi dovessi pensare a un set nuovo di ruote per la mia bicicletta, probabilmente mi orienterei su modelli con raggi in carbonio, anche solo per togliermi la curiosità di provarle.
ho delle vecchie lightweigt milestein per tubolare raggi in carbonio su bici con cerchi a pattino, oddio sensazioni migliori se sei sui pedali si, ma sono sensazioni, poi io peso 57kg non ho molta potenza
 

canserbero

los tigres no andan en manada
17 Settembre 2017
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Nessuna
Restando in tema Omloop, diciamo che sarebbe interessante capire che diavolo è successo alla ruota posteriore di un corridore della Jayco :/
 

canserbero

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Se ho capito bene e questo è tutt'altro che certo, Hambini sulla sua pagina d'ingegneria ciclistica, parlava di problemi derivanti dal sistema d' aggancio del raggio al mozzo.
avevo già sentito dei due sistemi di ancoraggio dei raggi al mozzo, uno dei quali implica quasi certamente che se un raggio salta, il sistema perde tensione (ovviamente) e gli altri raggi sono liberi di uscire dalle loro sedi; però non so se è il caso dei mozzi che montano sulle cadet
 

andry96

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Restando in tema Omloop, diciamo che sarebbe interessante capire che diavolo è successo alla ruota posteriore di un corridore della Jayco :/
al netto del fatto che quel che succede sul pavè è sempre qualcosa di abbastanza particolare ed estremo...

probabilmente ha forato e continuato a ruota sgonfia, a quel punto però se insisti sul pavè con il tlr a terra o quasi l'inserto non fa miracoli e prima o poi il cerchio si sfonda, una volta sfondato il cerchio per come son fatte le teste dei raggi su quella ruota( incastrate al mozzo non avvitate) imho un raggio totalmente detensionato si può tranquillamente sganciare soprattutto se spinto in direzione opposta alla tensione abituale e/o lateralmente, a quel punto si smontano tutti i raggi e tanti saluti

è curioso infatti che i raggi non sono rotti ma semplicemente smontati dal mozzo, proprio perché si possono sganciare, ma imho era già una ruota morta quando è successo
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probabilmente ha forato e continuato a ruota sgonfia, a quel punto però se insisti sul pavè con il tlr a terra o quasi l'inserto non fa miracoli e prima o poi il cerchio si sfonda, una volta sfondato il cerchio per come son fatte le teste dei raggi su quella ruota( incastrate al mozzo non avvitate) imho un raggio totalmente detensionato si può tranquillamente sganciare soprattutto se spinto in direzione opposta alla tensione abituale e/o lateralmente, a quel punto si smontano tutti i raggi e tanti saluti

è curioso infatti che i raggi non sono rotti ma semplicemente smontati dal mozzo, proprio perché si possono sganciare, ma imho era già una ruota morta quando è successo
Vedi l'allegato 514300
Ok, grazie, mi pare di capire, al netto della particolarità del pavé, che il mozzo di cadex è tra quelli da “lista nera”, anche dalla foto non mi è chiaro se il pacco pignoni/disco aiuta a mettere i raggi in sicurezza dall’uscire dalla sede. Mi guarderò bene dal guardare i mozzi delle mie AR :-)