"Sai che in 6 anni di gare (ne avro fatte un centinaio) nessuno, dico NESSUNO, ha mai fatto un apprezzamento o una osservazione sulla pegos, se tralasciamo i "..in acciaio??..aaah..sarà sicuramente comoda" dove la parola "comoda" in realtà voleva significare pesante, vecchia, datata ecc.
quindi almeno nelle zone cambio italiane sta bene al sicuro grazie all'ignoranza dei più.

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E con questo hai detto tutto......se l'unica cosa che è stata rilevata, davanti ad un telaio di Dario, è stata "E' d'acciaio".......la situazione assume dei connotati quasi comici

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Sarebbe come pretendere di connotare o caratterizzare una Ferrari Enzo dicendo che è rossa o un Patek Philippe Minute Repeater asserendo che ha una cassa d'oro bianco

Tutti queste peculiarità evidenziate sono di per sè vere, ma non sono certe le più rappresentative dei prodotti in esame...
Torniamo ai telai di Dario, oggetto del nostro interesse: sono anche d'acciaio, certo, ma siete sicuri che questa sia la peculiarità che più di ogni altra li rende unici?
Prendetivi il tempo, se possibile, di sondare da cima a fondo con lo sguardo critico di un appassionato un telaio di Dario: soffermatevi sul carro posteriore di un Marcelo o sui forcellini di un Responsorium, quanti ne avete visti fatti così? E vogliamo parlare delle protuberanze sul tubo obliquo del Big Leg Emma, che sottendono i famosi rinforzi trasversali per aumentare la rigidità in latero-laterale del telaio? Ne avete visti molto così in giro?.......
Alla base dei telai di Dario c'è una sorta di poetica, alludo a quel filo conduttore invisibile e nel contempo percepibile (scusate l'antinomia), che lega con dei nodi coerenti tutti i passaggi della filiera ideativa e produttiva che caratterizza l'operato di Dario: alludo al fatto che ogni scelta è figlia della precedente e progenitrice della successiva.
La cosa esilarante è poi la capacità di Dario di far apparire questi manufatti, ad uno sguardo poco attento o disinteressato, quasi "banali" o già visti: non è un'ulteriore espressione di genialità il riuscire a celare tutti gli sforzi generati da una continua ed incessante ricerca per la perfezione?
Il "tormento ideativo e creativo", nel senso positivo del termine, si può davvero percepire se ci si ferma ad esaminare con la dovuta attenzione un manufatto di Dario....
E a mio modesto parere, al di là delle splendide emozioni elargite nell'utilizzo quotidiano, sono proprio questi i connotati che contraddistinguono la poetica del Maestro Dario Pegoretti: già....ma anche la poetica, oggigiorno, è "roba d'altri tempi", chi la conosce più?
