Longevità carbonio

ilvice

Apprendista Cronoman
4 Novembre 2009
3.578
188
Visita sito
...come tutti i prodotti meccanici sono progettati a fatica e quindi non da preavviso di rottura...dipende dal numero e dall'intensità dei cicli di carico e scarico...
 

tonifuso71

Apprendista Passista
4 Settembre 2008
818
27
55
vicino a Ravenna
Visita sito
Bici
trek madone-campy 11v-mavic k sls-fulcrum R0
non si sa, ci son troppi tipi di carbonio e troppi metodi di costruzione.
così per acciaio titanio ed alluminio.
di certo il primo a decadere sarà sempre l'alluminio qualsiasi cosa tu ci costruisca.
certo son saltate fuori alcune leggende metropolitane per cui dopo tot di anni il carbonio si scolla o si disfa, ma è vero quanto il fatto che gli elefanti siano spaventati dai topi.
cmq mi pare ci fosse un'altro topic simile non molto tempo fa.
 

abatta68

Scalatore
7 Novembre 2008
6.191
320
torino
Visita sito
Bici
Gios Prodigiosa
Credo sia sbagliata la domanda. Non penso si possa valutare la resistenza di un materiale "a tempo" ma a "cicli di lavoro" e questo si può soltanto valutare con macchinari specifici per ogni componente meccanico che venga costruito. Ti posso dire che ci sono dei vini che possono reggere un invecchiamento di 10anni e altri di 5, ma in meccanica questo non credo valga. Ci sono comunque delle normative alle quali i costruttori si devono attenere al fine di poter superare il collaudo e i minimi requisiti richiesti da tali prove... ma questo vale per qualsiasi prodotto, dal tostapane al jet!
 

ilvice

Apprendista Cronoman
4 Novembre 2009
3.578
188
Visita sito
Credo sia sbagliata la domanda. Non penso si possa valutare la resistenza di un materiale "a tempo" ma a "cicli di lavoro" e questo si può soltanto valutare con macchinari specifici per ogni componente meccanico che venga costruito. Ti posso dire che ci sono dei vini che possono reggere un invecchiamento di 10anni e altri di 5, ma in meccanica questo non credo valga. Ci sono comunque delle normative alle quali i costruttori si devono attenere al fine di poter superare il collaudo e i minimi requisiti richiesti da tali prove... ma questo vale per qualsiasi prodotto, dal tostapane al jet!

quoto...infatti ho parlato di cicli di carico e scarico (grafico sforzo-deformazione)...ma qualcuno non è rimasto soddisfatto...
 

lupin IV

Ammiraglia
21 Settembre 2008
15.326
14.912
Basilicata del sud
Visita sito
Bici
Rose X-Lite Six, Canyon Ultimate CF10
Credo sia sbagliata la domanda. Non penso si possa valutare la resistenza di un materiale "a tempo" ma a "cicli di lavoro" e questo si può soltanto valutare con macchinari specifici per ogni componente meccanico che venga costruito. Ti posso dire che ci sono dei vini che possono reggere un invecchiamento di 10anni e altri di 5, ma in meccanica questo non credo valga. Ci sono comunque delle normative alle quali i costruttori si devono attenere al fine di poter superare il collaudo e i minimi requisiti richiesti da tali prove... ma questo vale per qualsiasi prodotto, dal tostapane al jet!

Quoto, domanda troppo generica visti i vari tipi di materiale composito esistenti, senza tenere conto poi che molte volte uno stesso telaio è costruito con diversi tipi di carbonio.o-o
 

g_gallo

Apprendista Cronoman
5 Settembre 2008
2.757
44
Acate
Visita sito
Bici
BMC SLC01
sono un ingegnere meccanico, e vi dico che i materiali dopo un certo periodo di tempo perdono le proprietà meccaniche: modulo elastico, resilienza, tensioni di rottura, durezza, ecc.
Non ho mai avuto a che fare con la fibra di carbonio applicata ai telai da bicicletta, infatti volevo sapere da voi in media quanto un telaio in carbonio mantiene queste proprietà inalterate
 

ilvice

Apprendista Cronoman
4 Novembre 2009
3.578
188
Visita sito
sono un ingegnere meccanico, e vi dico che i materiali dopo un certo periodo di tempo perdono le proprietà meccaniche: modulo elastico, resilienza, tensioni di rottura, durezza, ecc.
Non ho mai avuto a che fare con la fibra di carbonio applicata ai telai da bicicletta, infatti volevo sapere da voi in media quanto un telaio in carbonio mantiene queste proprietà inalterate


e meno male che sei ing (lo sono pure io)...ma secondo te uno che pedala e non è un tecnico...può parlare di resilienza?...non scherziamo!!!
 

abatta68

Scalatore
7 Novembre 2008
6.191
320
torino
Visita sito
Bici
Gios Prodigiosa
sono un ingegnere meccanico, e vi dico che i materiali dopo un certo periodo di tempo perdono le proprietà meccaniche: modulo elastico, resilienza, tensioni di rottura, durezza, ecc.
Non ho mai avuto a che fare con la fibra di carbonio applicata ai telai da bicicletta, infatti volevo sapere da voi in media quanto un telaio in carbonio mantiene queste proprietà inalterate
....e se non ce lo dici tu che sei ingegnere meccanico chi speri te lo possa dire?!? Ciccio il fornaio?!? :mrgreen::mrgreen::mrgreen: Saprai allora che le proprietà meccaniche dei materiali vengono ricavate da dei test a cui vengono sottoposte delle barrette standard (o delle travi). Tutto questo credo abbia un senso nel momento in cui devo progettare, che so, un ponte e delle travi a "T" in acciaio vengono preferite ad un altro materiale in virtù delle proprie caratteristiche meccaniche... molto più difficile parlare di tubi stampati in carbonio dai ridottissimi spessori (spesso diversi in ogni zona), oltretutto con percentuali di fibra e di resine variabili, con fibre a loro volta diverse tra loro e disposte in maniera diversa, oltre che conformati in forme diverse (in un telaio in acciaio degli anni 70 i tubi in acciaio che componevano il telaio erano tutti uguali, in uno in carbonio di oggi son tutti diversi!).... Con quale utilità poi? stai dicendo che se un telaio in carbonio resta in vetrina per un anno, avrà perso un pò delle sue caratteristiche? boh....;nonzo%
 

baduone

Passista
16 Aprile 2008
4.154
210
Camulodunum
Visita sito
Bici
The most convenient
Secondo me vi state tutti fasciando la testa sapendo già la risposta.
La vera domanda che tutti vogliamo fare è come facciamo ad avere la certezza che il carbonio è un materiale affidabile e resistente e che non ci riservi delle cattive sorprese?
La risposta è ovvia ed è stata data dalle prove che i professionisti effettuano su questi materiali e cioè che si spezzano se arriva un colpo trasversale come è anche successo a Bruseghin di staccare un'appendice in carbonio all'arrivo o a Petacchi che gli si è sfasciata la bici in carbonio da sotto il sedere.
Si tratta di un prodotto industriale e in quanto tale è soggetto ad imperfezioni, l'unica casa produttrice che dà garanzia a vita è la CANNONDALE mentre la SPECIALIZED che ammiro molto mi dà solo cinque anni.
Può darsi che si tratti di cinque anni effettivi mentre quella a vita potrebbe essere fasulla, ma rimane il fatto che si garantisce per molto quando si è convinti che la gestione del postvendita non sarà onerosa.
Per quanto riguarda la rigidità invece penso che il carbonio sia come tutti i materiali esistenti, quindi soggeto ad usura, in particolare la resina che lo tiene amalgamato è sicuramente non duratura.
 

abatta68

Scalatore
7 Novembre 2008
6.191
320
torino
Visita sito
Bici
Gios Prodigiosa
...e il cannotto forcella della Trek della discovery ad una Roubaix tranciato di netto ce lo siamo dimenticato? Parliamo di bici nuove, appena messe in strada... Il punto è che non si può fare un discorso teorico, ma servirebbero dei test di usura come ogni tanto faceva la rivista "Quattroruote" che analizzava le prestazioni del mezzo nuovo e dopo 100mila km... fare una valutazione su una barretta di carbonio per dire che questa resiste a 50tonn a cm quadrato è molto generica...
 

Ser pecora

Diretur
Membro dello Staff
16 Aprile 2004
29.740
48.928
101
dove capita
Visita sito
Per quanto tempo il carbonio mantiene le sue caratteristiche meccaniche???

Teoricamente, all'infinito dal punto di vista del solo materiale.
In pratica dipende da com'è costruita la struttura di cui si parla.
Se la struttura é progettata e viene utilizzata (gli vengono applicati dei carichi) all'interno del range della curva di fatica del materiale problemi non ce ne saranno (ma questo vale anche per acciaio e titanio, non per l'alu).
Per il carbonio conta anche al direzione dell'applicazione dei carichi.

Ovvero per il carbonio conta la progettazione: ad esempio come sono orientati gli strati di fibra, il tipo di tessuti prepreg usati (monodirezionali o multidirezionali) nei fasciati, etc..

Senza contare l'esposizione al calore (sotto il sole l'interno dei tubi puo' raggiungere temperature elevate) nel tempo, che puo' deteriorare la struttura.
Più eventuali difetti di laminazione degli strati.

Insomma conta il progetto e la qualità dei materiali e della lavorazione.
 

Clodovico

Mago di Otz
30 Ottobre 2006
14.555
649
Milano Milano
Visita sito
Bici
Feathery Princess & Dark Mistress
Scrivo qui di un interessante articolo che ho trovato sull'ultimo numero della rivista "Mountain Bike" (americana, del gruppo Rodale) a proposito del processo di costruzione e progettazione di un telaio in carbonio. Grazie alla usuale capacita' divulgativa degli americani, ho capito tante cose che fino ad oggi mi erano oscure. Comunque quello che e' incredibile e' come continuiamo a etichettare i manufatti in maniera molto uniforme come se "carbonio" volesse dire una cosa e solo una o come se a parita' di disegno o anche fibra utilizzata i telai si equivalgono. O, peggio, come se il peso discrimini tra un telaio "buono" e uno "meno buono". Ho provato a cercare l'articolo on line ma non si trova, ma se avete occasione (e comprendete bene l'inglese) comprate la rivista e' veramente un articolo fatto bene.
 

sepica

Ammiraglia
10 Agosto 2004
22.873
3.574
Roma Eur
Visita sito
Bici
BMC slr01 TREK Madone
Teoricamente, all'infinito dal punto di vista del solo materiale.
In pratica dipende da com'è costruita la struttura di cui si parla.
Se la struttura é progettata e viene utilizzata (gli vengono applicati dei carichi) all'interno del range della curva di fatica del materiale problemi non ce ne saranno (ma questo vale anche per acciaio e titanio, non per l'alu).
Per il carbonio conta anche al direzione dell'applicazione dei carichi.

Ovvero per il carbonio conta la progettazione: ad esempio come sono orientati gli strati di fibra, il tipo di tessuti prepreg usati (monodirezionali o multidirezionali) nei fasciati, etc..

Senza contare l'esposizione al calore (sotto il sole l'interno dei tubi puo' raggiungere temperature elevate) nel tempo, che puo' deteriorare la struttura.
Più eventuali difetti di laminazione degli strati.

Insomma conta il progetto e la qualità dei materiali e della lavorazione.
ascoltare er sor Pecora , la sua sintesi e cio' che bisogna sapere sul carbonio , punto.
 
9 Luglio 2009
189
6
Visita sito
Come qualcuno ha giustamente fatto notare, con il termine "fibra di carbonio" in questo settore si finisce per comprendere un infinita' di materiali, o meglio di "sistemi" , ossia combinazioni di piu' materiali.

Nel caso classico si ha a che fare con una resina che va' ad impregnare un tessuto.

Tranne che per la fibra di vetro ed il kewlar, solitamente tessuto e resina sono "materiali organici di sintesi" , ossia materiali realizzati artificialmente e basati su catene ramificate di carbonio.
A prescindere da come vengono usati , TUTTI i materiali organici sono soggetti a fenomeni di degrado spontaneo (invecchiamento) o causato dall'ambiente in cui si trovano (aggressione ambientale).
L'entita' e la velocita' di questo degrado dipendono fortemente dai singoli materiali, dalla loro combinazione, dal processo realizzativo del manufatto e dal livello qualitativo della realizzazione.
Umidita', alta temperatura, esposizione ai raggi solari o altre forme di radiazione UV sono tutti fattori che accelerano il degrado dei materiali, mentre l'utilizzo di vernici protettive agli UV e all'umidita' si sono dimostrate efficaci nel dimezzare il degrado dei materiali organici di sintesi su cui sono applicate.

Come si vede, le due cose che si possono affermare con chiarezza e' che tutti i materiali organici degradano anche senza essere utilizzati, e che l'entita' di questo degrado dipende da un numero di fattori talmente elevato da non poter essere stabilita in via generale.

Se proprio volgiamo dare dei numeri, le raccomandazioni della ASTM (il corrispettivo USA della nostra UNI, ossia l'ente di normazione) sono di utilizzare sistemi il cui degrado ambientale e invecchiamento non comportino un degrado superiore all' 8% delle caratteristiche del materiale su 10 anni di utilizzo, secondo un protocollo per la simulazione accelerata dell'invecchiamento elaborato dalla ASTM stessa.
Naturalmente quelle della ATM sono "raccomandazioni" per cui non e' detto che vengano poi ascoltate dai produttori.
 
Ultima modifica: