L'UCI boccia i dischi per il 2014

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flavio-resana

Maglia Gialla
16 Ottobre 2009
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Resana (TV)
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Bici
Bianchi Specialissima CV
da possessore di impianto Shimano Ultegra Disc posso dire la mia:

- servono a chi abita in zone di montagna e vuole usare i tubolari
- a chi esce con qualsiasi condizione climatica
- hanno una potenza frenante che invita a fare staccate ad ogni tornante
- sono modulabili, ti aiutano a percepire l'aderenza che c'è sull'asfalto
- si usa tranquillamente il freno dietro per le frenate meno impegnative senza rischio di bloccaggio
- si può scendere in tranquillità frenando anche con un dito solo in posizione alta
- sul bagnato non ci sono paragoni, frenano come sull'asciutto ed il limite (semmai) è dato dall'aderenza degli pneumatici
- non soffrono l'uso intenso (uno che vuole andare piano può praticamente tener sempre pinzato)

DIFETTI?
si
- pesano di più
- se si rompono hanno più manutenzione
- quando si tolgono le ruote bisogna stare attenti al serraggio e come si montano per evitare sfregamenti e rumori indesiderati

Altra cosa: stanno arrivando ruote per freni a disco sempre più prestazionali ed i prezzi cominciano ad essere interessanti.
Esempio le ruote GIPIEMME 1.55 SL disc a circa 450 euro pesano sotto i 1500 grammi e sono molto rigide (ho parlato con un tecnico Gipiemme), adesso ci sono anche le H40 per disco, da poco più di 1500 grammi.

La Gipiemme come la FIR ci crede, alcuni negozianti mi hanno detto che Fulcrum, Shimano e Mavic usciranno entro luglio con modelli dedicati; Vision ha già le Metron di altissima gamma e le T30 di bassa gamma.
 

jajabebe

Apprendista Passista
5 Giugno 2006
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Brianza
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Ciao a tutti. Posso intervenire?

I freni a disco hanno due vantaggi fondamentali rispetto al caliper e nessuno dei due è la potenza frenante in se stessa.
Il primo vantaggio è l'assenza di "fading", che è l'effetto per il quale coi freni tradizionali "più si frena e meno si frena". Spiego: In una lunga discesa è normale avere una frenata pronta e potente sui primi tornanti e sensibilmente più lunga negli ultimi. Questo è determinato da una serie di fattori tra i quali il superamento di quel range di temperatura entro il quale pattini e cerchi (di qualunque materiale) offrono il grip migliore.

Il secondo vantaggio è sicuramente la scarsa influenza, rispetto al caliper, che il meteo o le temperature hanno sugli spazi di frenata.

Queste sono le qualità oggettive ed insindacabili di un sistema frenante a disco, rispetto ad uno tradizionale. Da qui spazio per le discussioni ce n'è da racchiudere interi universi.
Le domande spontanee sono: ce n'è bisogno? Chi non sa andare in discesa, coi freni a disco impara? ecc, ecc, ecc..
Personalmente le mie considerazioni si rivolgono in due direzioni: in primis, non dimentichiamo che una potenza frenante così abbondante, avrà sempre la minuscola impronta dei tubolari /copertoncini che abbiamo oggi per esercitare l'attrito necessario a rallentarci senza slittare...qualcuno questo rapporto dovrà tenerlo in considerazione. In secondo luogo, essendo io un agonista considero le dinamiche di gruppo, avete idea delle "temperature di esercizio di un freno a disco? anche senza discese, il calore che sviluppa è elevato, senza contare che lo spessore del disco (d'acciaio) non è certo antinfortunistico, e in caso di una caduta che coinvolge più di un corridore gli effetti sono facilmente immaginabili.

Sotto l'aspetto tecnico, di sicuro il freno a disco non solo stravolge la struttura dei telai, che devono contrastare forze antagoniste estremamente diverse e diversamente localizzate, ma l'anatomia delle ruote si trova a poter cambiare radicalmente, non avendo più la necessità di una pesante struttura che sostenga la compressione laterale dei caliper, e dovendo riconsiderare l'architettura e la struttura di raggiatura e raggi. In parole povere, le ruote sarebbero più leggere perifericamente, più resistenti e più performanti.

Detto questo, personalmente credo che dal 2016, sti benedetti dischi li vedremo in gruppo...poi qualcuno si farà male e verranno banditi.
 

xtrncpb

via col vento
8 Gennaio 2011
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Bici
la mia e basta
La possibilità che qualcuno si ferisca accidentalmente a causa dell'impatto con un rotore disco è molto bassa.
I dischi risiedono nelle zone centrali della bicicletta. I pericoli maggiori derivano dai componenti periferici.
Più probabile che qualcuno possa scottarsi al termine di una discesa, quando inavvertitamente dovesse sostituire una ruota e per disattenzione tocchi il disco.
 

dns76

Apprendista Cronoman
12 Settembre 2011
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Bici
.
Detto questo, personalmente credo che dal 2016, sti benedetti dischi li vedremo in gruppo...poi qualcuno si farà male e verranno banditi.

Non capisco perché si insista a correre in bici e sopratutto perchè le si producano e ci si organizzino pure delle gare, se già oggi quando si cade ci si fa male, e talvolta pure si muore! Avete idea di cosa potrebbe succedere a Caio se durante una caduta di gruppo a Tizio cade la catena ed i 53 denti della corona sono liberi di vagare indisturbati?
mio cuggino lo ha visto ma non ha avuto il coraggio di raccontarmelo!!:bleah:
Figuriamoci cosa potrebbe succedere con l'introduzione di queste letali armi rotanti degne del miglior Goldrake.;nonzo%

Il genere umano è in pericolo, per favore, fermateli. :mrgreen:
 
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jajabebe

Apprendista Passista
5 Giugno 2006
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Non capisco perché si insista a correre in bici e sopratutto perchè le si producano e ci si organizzino pure delle gare, se già oggi quando si cade ci si fa male, e talvolta pure si muore! Avete idea di cosa potrebbe succedere a Caio se durante una caduta di gruppo a Tizio cade la catena ed i 53 denti della corona sono liberi di vagare indisturbati?
mio cuggino lo ha visto ma non ha avuto il coraggio di raccontarmelo!!:bleah:
Figuriamoci cosa potrebbe succedere con l'introduzione di queste letali armi rotanti degne del miglior Goldrake.;nonzo%

Il genere umano è in pericolo, per favore, fermateli. :mrgreen:

Probabilmente replicare è una perdita di tempo, ma è proprio perché correre in bici non è come giocare a scacchi che si cerca di limitare i pericoli sui mezzi. l'esempio delle Spynergy insegna: approvate fino a un infortunio di troppo causato dalle razze. Inoltre, dovresti anche sapere che la moltiplica raramente ha causato danni, nonostante l'evidente pericolosità. Questo perché spesso è sormontata dalla catena (...) e secondo per la posizione che evidentemente è anticipata negli impatti da altre parti della bici e del ciclista...altrimenti in oltre un secolo di ciclismo avrebbero già imposto una protezione. delle spynergy invece hanno imposto il bando dopo un paio di stagioni...a lei le conclusioni.
Se non le bastasse questa disamina, potrebbe esserle d'aiuto sapere che l'UCI ha approvato i dischi per il 2016 a patto che un rapporto sulle temperature di esercizio dei dischi soddisfino il oro criterio di sicurezza.
 

kikhit

Scalatore
21 Dicembre 2004
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tra torinese e pinerolese, un po' qui e un po' lì
www.thegroupmtb.it
Bici
una bitumiera e altri aggeggi a pedali con due ruote più o meno grasse
Ciao a tutti. Posso intervenire?
I freni a disco hanno due vantaggi fondamentali rispetto al caliper e nessuno dei due è la potenza frenante in se stessa.
Il primo vantaggio è l'assenza di "fading", che è l'effetto per il quale coi freni tradizionali "più si frena e meno si frena".

sbagliato... gli impianti a disco idraulici sono eccome soggetti a fading, specie se non ben spurgati... ;-)
E parlo per esperienza di utilizzo di dischi su bici da dieci anni buoni... ;-) o-o

Se non le bastasse questa disamina, potrebbe esserle d'aiuto sapere che l'UCI ha approvato i dischi per il 2016 a patto che un rapporto sulle temperature di esercizio dei dischi soddisfino il oro criterio di sicurezza.

L'Uci dovrebbe darsi al cabaret! :-)
 

Stradista

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4 Aprile 2007
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Bici
Dedacciai Vertigine , Sram Red 22 , Vision Metron 40
Rimango della mia idea che la spinta che si sta facendo verso il sistema frenante a disco è troppo ghiotta per i costruttori.
Un passaggio di questo tipo prevede se non nel subito ad un graduale cambio della bicicletta perchè qui non si tratta di adeguare un corpetto ruota per passare dal 10 a ll' 11 velocità ma piuttosto di buttare telaio e parco ruote per prendere una nuova tipologia di bici che prevede telai appositi, gruppi preferibilmente elettronici che grazie all'assenza degli ingranaggi meccanici abbiano la capacità di contenere un il serbatoio dell''olio senza dare alle leve freno sembianze aliene come quelle proposte da Sram con il suo idraulico meccanico e per finire le ruote.....vi pare poco per chi produce bici e soprattutto perchè è noto, soprattutto a loro, quale sia l'indotto che produce tutto cio' che è usato dai pro sul mondo degli amatori.
 

jajabebe

Apprendista Passista
5 Giugno 2006
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smackbutt
sbagliato... gli impianti a disco idraulici sono eccome soggetti a fading, specie se non ben spurgati... ;-)
E parlo per esperienza di utilizzo di dischi su bici da dieci anni buoni... ;-) o-o



L'Uci dovrebbe darsi al cabaret! :-)

Abbi pazienza: un freno a disco be manutenuto (azz che brutto :wacko:) NON è soggetto a fading. Un caliper nelle stesse perfette condizioni, E' soggetto a fading.

Però non bisognerebbe essere costretti a ste puntualizzazioni, altrimenti potrei dirti che un freno a disco manomesso frena moooooolto meno di un caliper!

smackbutt
 

jajabebe

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5 Giugno 2006
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La possibilità che qualcuno si ferisca accidentalmente a causa dell'impatto con un rotore disco è molto bassa.
I dischi risiedono nelle zone centrali della bicicletta. I pericoli maggiori derivano dai componenti periferici.
Più probabile che qualcuno possa scottarsi al termine di una discesa, quando inavvertitamente dovesse sostituire una ruota e per disattenzione tocchi il disco.

o-o
 

dns76

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Probabilmente replicare è una perdita di tempo, ma è proprio perché correre in bici non è come giocare a scacchi che si cerca di limitare i pericoli sui mezzi. l'esempio delle Spynergy insegna: approvate fino a un infortunio di troppo causato dalle razze. Inoltre, dovresti anche sapere che la moltiplica raramente ha causato danni, nonostante l'evidente pericolosità. Questo perché spesso è sormontata dalla catena (...) e secondo per la posizione che evidentemente è anticipata negli impatti da altre parti della bici e del ciclista...altrimenti in oltre un secolo di ciclismo avrebbero già imposto una protezione. delle spynergy invece hanno imposto il bando dopo un paio di stagioni...a lei le conclusioni.
evidentemente hai sentito necessità di replicare!
hai detto bene, tutto è pericoloso, ma i freni a disco lo sono ne più ne meno di una corona senza catena visto che sono anche meno esposti (come gia detto)e potrebbero pure essere schermati.

Se non le bastasse questa disamina, potrebbe esserle d'aiuto sapere che l'UCI ha approvato i dischi per il 2016 a patto che un rapporto sulle temperature di esercizio dei dischi soddisfino il oro criterio di sicurezza.

già lo sapevo, grazie cmq!!

e con questo?

Per quanto mi riguarda le cadute più pericolose sono quelle di gruppo, specialmente in tratti cittadini percorsi ad alte velocità o nelle volate, tutte situazioni in cui ovviamente i corridori procedono a freni tirati per mandare in temperatura l'impianto ..... o-o
 

dns76

Apprendista Cronoman
12 Settembre 2011
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Rimango della mia idea che la spinta che si sta facendo verso il sistema frenante a disco è troppo ghiotta per i costruttori.
Un passaggio di questo tipo prevede se non nel subito ad un graduale cambio della bicicletta perchè qui non si tratta di adeguare un corpetto ruota per passare dal 10 a ll' 11 velocità ma piuttosto di buttare telaio e parco ruote per prendere una nuova tipologia di bici che prevede telai appositi, gruppi preferibilmente elettronici che grazie all'assenza degli ingranaggi meccanici abbiano la capacità di contenere un il serbatoio dell''olio senza dare alle leve freno sembianze aliene come quelle proposte da Sram con il suo idraulico meccanico e per finire le ruote.....vi pare poco per chi produce bici e soprattutto perchè è noto, soprattutto a loro, quale sia l'indotto che produce tutto cio' che è usato dai pro sul mondo degli amatori.

Per chi proviene dalla mtb è un discorso vecchio ed ampiamente metabolizzato.
 

jajabebe

Apprendista Passista
5 Giugno 2006
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...sono anche meno esposti (come gia detto)e potrebbero pure essere schermati.

Posso anche essere d'accordo, ma figurati se aggiungono il peso e l'ingombro di un carter...

già lo sapevo, grazie cmq!!
e con questo?

E con questo, scrivi una mail sarcastica a loro, perché non mi hanno consultato nella loro decisione...io non centro, giuro :cry::cry::cry:
o-o

Per quanto mi riguarda le cadute più pericolose sono quelle di gruppo, specialmente in tratti cittadini percorsi ad alte velocità o nelle volate, tutte situazioni in cui ovviamente i corridori procedono a freni tirati per mandare in temperatura l'impianto ..... o-o

D'accordo con te, ma che ti (ci) piaccia o no, un freno a disco è una presenza fisica sulla bici che merita l'esamina di alcuni aspetti "collaterali" al loro utilizzo. La forma e le temperature di esercizio dei dischi sono al vaglio dell'organo internazionale che gestisce il ciclismo agonistico, io non centro.
 

dns76

Apprendista Cronoman
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Posso anche essere d'accordo, ma figurati se aggiungono il peso e l'ingombro di un carter...

Forse ti scordi che molti costruttori (ormai tutti in certe categorie) già adesso lo fanno con i caliper in nome di un'aerodinamicità migliorata che ti permette di guadagnare 0,00001 secondi su 50km di gara :mrgreen:


E con questo, scrivi una mail sarcastica a loro, perché non mi hanno consultato nella loro decisione...io non centro, giuro :cry::cry::cry:
o-o

Gli giro direttamente il mio post precedente che faccio prima :mrgreen:


D'accordo con te, ma che ti (ci) piaccia o no, un freno a disco è una presenza fisica sulla bici che merita l'esamina di alcuni aspetti "collaterali" al loro utilizzo. La forma e le temperature di esercizio dei dischi sono al vaglio dell'organo internazionale che gestisce il ciclismo agonistico, io non centro.

Questi sono affari loro (nel senso di responsabilità), per quanto mi riguarda, e visto che di gare su strada non ne faccio, vedo con buon occhio il cambiamento.
 

Stradista

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Dedacciai Vertigine , Sram Red 22 , Vision Metron 40
Per chi proviene dalla mtb è un discorso vecchio ed ampiamente metabolizzato.

Nell' MTB i freni a disco hanno avuto successo perchè erano e sono diventati una necessità visto i terreni su cui vengono usate sulla strada li vedo un'alternativa ad un mercato che ha bisogno di stravolgere i canoni per ridare nuova linfa alle vendite seppure come spesso si è detto quello della bici da corsa è pur sempre un mercato di nicchia rispetto al resto della produzione ma proprio perchè di nicchia ha bisogno che il traino venga dal mondo dei pro a cui gli amatori fanno riferimento.
 

dns76

Apprendista Cronoman
12 Settembre 2011
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Nell' MTB i freni a disco hanno avuto successo perchè erano e sono diventati una necessità visto i terreni su cui vengono usate sulla strada li vedo un'alternativa ad un mercato che ha bisogno di stravolgere i canoni per ridare nuova linfa alle vendite seppure come spesso si è detto quello della bici da corsa è pur sempre un mercato di nicchia rispetto al resto della produzione ma proprio perchè di nicchia ha bisogno che il traino venga dal mondo dei pro a cui gli amatori fanno riferimento.

Non cambia nulla, le dinamiche sono le medesime, gli scopi pure (vendere) cambia solo la tempistica con cui vengono proposti nuovi standard, sicuramente più rapida nella mtb, più lenta per la bdc, ma questo è colpa anche dei regolamenti e di un forte tradizionalismo di molti amatori.
 

xtrncpb

via col vento
8 Gennaio 2011
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la mia e basta
Boh... io i freni a disco sui cerchi in carbonio li vedo come un bel miglioramento... direi necessario in caso di bagnato.
Poi se uno ha i cerchi in alluminio, può tenerli perchè frenano discretamente sul bagnato anche con i tradizionali caliper, quindi non è strettamente necessario passare ai dischi.
 
Stato
Chiusa ad ulteriori risposte.