Non penso che l'ambizione dei produttori sia venderli solo a modena a dintorni
Sopra le alpi c'è un mondo (piovoso)
.... hic sunt leones.
Non penso che l'ambizione dei produttori sia venderli solo a modena a dintorni
Sopra le alpi c'è un mondo (piovoso)
Detto questo, personalmente credo che dal 2016, sti benedetti dischi li vedremo in gruppo...poi qualcuno si farà male e verranno banditi.

Detto questo, personalmente credo che dal 2016, sti benedetti dischi li vedremo in gruppo...poi qualcuno si farà male e verranno banditi.
Non capisco perché si insista a correre in bici e sopratutto perchè le si producano e ci si organizzino pure delle gare, se già oggi quando si cade ci si fa male, e talvolta pure si muore! Avete idea di cosa potrebbe succedere a Caio se durante una caduta di gruppo a Tizio cade la catena ed i 53 denti della corona sono liberi di vagare indisturbati?
mio cuggino lo ha visto ma non ha avuto il coraggio di raccontarmelo!!:bleah:
Figuriamoci cosa potrebbe succedere con l'introduzione di queste letali armi rotanti degne del miglior Goldrake.![]()
Il genere umano è in pericolo, per favore, fermateli.![]()
Ciao a tutti. Posso intervenire?
I freni a disco hanno due vantaggi fondamentali rispetto al caliper e nessuno dei due è la potenza frenante in se stessa.
Il primo vantaggio è l'assenza di "fading", che è l'effetto per il quale coi freni tradizionali "più si frena e meno si frena".

Se non le bastasse questa disamina, potrebbe esserle d'aiuto sapere che l'UCI ha approvato i dischi per il 2016 a patto che un rapporto sulle temperature di esercizio dei dischi soddisfino il oro criterio di sicurezza.
sbagliato... gli impianti a disco idraulici sono eccome soggetti a fading, specie se non ben spurgati...
E parlo per esperienza di utilizzo di dischi su bici da dieci anni buoni...![]()
L'Uci dovrebbe darsi al cabaret! :-)
) NON è soggetto a fading. Un caliper nelle stesse perfette condizioni, E' soggetto a fading.
La possibilità che qualcuno si ferisca accidentalmente a causa dell'impatto con un rotore disco è molto bassa.
I dischi risiedono nelle zone centrali della bicicletta. I pericoli maggiori derivano dai componenti periferici.
Più probabile che qualcuno possa scottarsi al termine di una discesa, quando inavvertitamente dovesse sostituire una ruota e per disattenzione tocchi il disco.

Rimango della mia idea che la spinta che si sta facendo verso il sistema frenante a disco è troppo ghiotta per i costruttori.
.....vi pare poco per chi produce bici e soprattutto perchè è noto, soprattutto a loro, quale sia l'indotto che produce tutto cio' che è usato dai pro sul mondo degli amatori.

evidentemente hai sentito necessità di replicare!Probabilmente replicare è una perdita di tempo, ma è proprio perché correre in bici non è come giocare a scacchi che si cerca di limitare i pericoli sui mezzi. l'esempio delle Spynergy insegna: approvate fino a un infortunio di troppo causato dalle razze. Inoltre, dovresti anche sapere che la moltiplica raramente ha causato danni, nonostante l'evidente pericolosità. Questo perché spesso è sormontata dalla catena (...) e secondo per la posizione che evidentemente è anticipata negli impatti da altre parti della bici e del ciclista...altrimenti in oltre un secolo di ciclismo avrebbero già imposto una protezione. delle spynergy invece hanno imposto il bando dopo un paio di stagioni...a lei le conclusioni.
Se non le bastasse questa disamina, potrebbe esserle d'aiuto sapere che l'UCI ha approvato i dischi per il 2016 a patto che un rapporto sulle temperature di esercizio dei dischi soddisfino il oro criterio di sicurezza.

Rimango della mia idea che la spinta che si sta facendo verso il sistema frenante a disco è troppo ghiotta per i costruttori.
Un passaggio di questo tipo prevede se non nel subito ad un graduale cambio della bicicletta perchè qui non si tratta di adeguare un corpetto ruota per passare dal 10 a ll' 11 velocità ma piuttosto di buttare telaio e parco ruote per prendere una nuova tipologia di bici che prevede telai appositi, gruppi preferibilmente elettronici che grazie all'assenza degli ingranaggi meccanici abbiano la capacità di contenere un il serbatoio dell''olio senza dare alle leve freno sembianze aliene come quelle proposte da Sram con il suo idraulico meccanico e per finire le ruote.....vi pare poco per chi produce bici e soprattutto perchè è noto, soprattutto a loro, quale sia l'indotto che produce tutto cio' che è usato dai pro sul mondo degli amatori.
...sono anche meno esposti (come gia detto)e potrebbero pure essere schermati.
già lo sapevo, grazie cmq!!
e con questo?




Per quanto mi riguarda le cadute più pericolose sono quelle di gruppo, specialmente in tratti cittadini percorsi ad alte velocità o nelle volate, tutte situazioni in cui ovviamente i corridori procedono a freni tirati per mandare in temperatura l'impianto .....![]()
Posso anche essere d'accordo, ma figurati se aggiungono il peso e l'ingombro di un carter...
E con questo, scrivi una mail sarcastica a loro, perché non mi hanno consultato nella loro decisione...io non centro, giuro
![]()
D'accordo con te, ma che ti (ci) piaccia o no, un freno a disco è una presenza fisica sulla bici che merita l'esamina di alcuni aspetti "collaterali" al loro utilizzo. La forma e le temperature di esercizio dei dischi sono al vaglio dell'organo internazionale che gestisce il ciclismo agonistico, io non centro.
Per chi proviene dalla mtb è un discorso vecchio ed ampiamente metabolizzato.
Nell' MTB i freni a disco hanno avuto successo perchè erano e sono diventati una necessità visto i terreni su cui vengono usate sulla strada li vedo un'alternativa ad un mercato che ha bisogno di stravolgere i canoni per ridare nuova linfa alle vendite seppure come spesso si è detto quello della bici da corsa è pur sempre un mercato di nicchia rispetto al resto della produzione ma proprio perchè di nicchia ha bisogno che il traino venga dal mondo dei pro a cui gli amatori fanno riferimento.