Secondo me fai molta confusione tra Uci e aziende che producono bici e componenti,l'Uci e il mondo professionistico e' solo una vetrina per i loro prodotti ma non serve l'ok dell'Uci per produrre e vendere.L'Uci si occupa della parte agonistica del mondo della bici e ha dei regolamenti che riguardano telai e componenti che si posso usare nelle loro corse,se ritiene che per problemi di sicurezza i dischi non si possono usare non si usano.Tra l'altro l'Uci impone un limite minimo per le bici di 6,8kg ma moltissimi amatori hanno bici sotto questo limite e il mercato di questo non risente.C'e' una grossa fetta di gente che delle regole dell'Uci se ne frega e compra quello che ritiene piu' idoneo per loro.
Hai parlato tu di sponsor, ora dici che ci sono giochi politici, ti ricordo che in Italia paese di Campagnolo, una delle ditte più attive sul fronte dischi è Colnago, non certo una ditta di secondo piano.
Io posso credere o non credere quello che voglio, ma seguendo il tuo e non il mio ragionamento, la cosa non fila.
Quindi ora l'UCI non decide più in base a chi la sostiene ma a giochi politici.
Evitiamo di fare riferimenti politici, grazie.
Alhoa
sarà perché a me piace la logica e non il pressapochismo tipico di certe dietrologie ma pur sforzandomi non riesco a non condividere.
L'UCI non ha ancora approvato i freni a disco non tanto per fare un favore alla povera Campagnolo e dar modo a Sram di sistemare un paio di dettagli, in effetti non avrebbe avuto alcun senso. Nemmeno perché deve terminare improbabili istruttorie sulla loro pericolosità. Quanto perché se li avesse licenziati senza alcun precedente battage pubblicitario, non avrebbe probabilmente colto gli effetti commerciali auspicati e nessuno ci avrebbe investito nulla (se non qualche cinese). Ciò non significa che gli investimenti sin qui fatti che hanno accompagnato, gradientemente, il lancio dei dischi sulla bdc avranno in futuro una qualche utilità economica per chi li ha sostenuti. Resto ancora molto perplesso al riguardo, convinto che anche l'eventuale omologazione UCI (con annesso utilizzo di qualche team pro in alcune gare piovose) non sortirà l'effetto massificazione che qualcuno qui ritiene ormai certo. Se fosse così pedaleremmo tutti su top di gamma in carbonio, con ruote in carbonio per tubolari e saremmo tutti assistiti dal cambio elettromeccanico, mentre la realtà delle cose racconta ben altro 
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