Confermo, cavallo 76 cmCavallo 76 o altezza sella 76??? perché se confermi cavallo mi sembrano già abbondanti le 170....cosi a naso è senza andare a valutare proporzioni, lunghezza piede, caratteristiche, utilizzo specifico
Confermo, cavallo 76 cmCavallo 76 o altezza sella 76??? perché se confermi cavallo mi sembrano già abbondanti le 170....cosi a naso è senza andare a valutare proporzioni, lunghezza piede, caratteristiche, utilizzo specifico
Credo che la risposta sia solo economica: ti costa di più una nuova sinistra col misuratore (ammesso che sia quella col powermeter), o una destra con le corone ? (che magari puoi anche togliere e mettere sulla nuova destra)Buonasera
Per errore ho acquistato una pedivella con misuratore di potenza da 172.5, sostituendo l'originale da 170 mm. Ci ho fatto poi 7000km senza accorgermi di nulla. Che fare ora? Pareggio a destra o a sinistra?
Grazie per i suggerimenti
io con gli ultimi che ho frequentato (una sola visita, ma lavorano in coppiaPoveri biomeccanici, a sentire quello che ti dicono anche la differenza di pochi mm creano problemi.
Nel tuo caso ti sei trovato a pedalare per 7000 km con 2,5 mm di differenza sugli arti senza avvertire problemi.
Mi stai confermando che la figura del biomeccanico per i cicloamatori è una figura spesso sopravvalutata
Sei sicuro che prima avevi 172.5 ? sono praticamente inesistenti in mtbRiporto la mia esperienza nel caso possa essere utile.
Sono alto 168cm con cavallo di 78cm.
Sulla bdc monto pedivelle da 170mm e mi trovo benissimo.
Sulle mie vecchie mtb avevo 172.5mm per guadagnare più forza durante il superamento degli ostacoli in sterrato e pure mi sono trovato benissimo.
Da 5 mesi ho preso una nuova mtb della mia taglia e purtroppo monta le 175mm. Modificando appositamente l'altezza sella, adesso mi trovo abbastanza bene ma riscontro che le gambe si stancano di più e non riesco a pedalare agile. In salita sconnessa è notevole la leva maggiore quando devo superare le rocce.
non è quello il concetto. il concetto è che dovresti modificare il tuo modo di andare in bici, privilegiando cadenze più alte, la pedivella più corta ti aiuta perchè:Vorrei sapere chi ha detto che le pedivelle più corte stancano meno, mi sono trovato le 170 sulla bici nuova e prima avevo le 172.5 mi sembra di snon spingere e fare il doppio della fatica.
al momento avevo alzato la sella di quei 3 mm e messo il ginocchio a piombo, prima in salita non avevo problemi ora mi sento piantato e dolorante nelle articolazioni.non è quello il concetto. il concetto è che dovresti modificare il tuo modo di andare in bici, privilegiando cadenze più alte, la pedivella più corta ti aiuta perchè:
1. il cerchio che disegni nell'aria col pedale è di circonferenza inferiore, se mantieni la stessa velocità tangente del pedale fai cadenza maggiore.
2. avendo un cerchio di pedalata di circonferenza inferiore, anche le tue articolazioni si aprono a gradazioni minori, a tutto vantaggio dell'integrità delle stesse.
Il tutto dovrebbe spingerti ad adottare dei rapporti più corti, girati a cadenze superiori, richiedendo meno "torque" ma sviluppando potenze simili.
C'è anche un cambio di assetto, nel senso che rispetto all'altezza sella che usavi con le 172,5, dovresti alzare la sella di 2,5 mm e chiuderesti comunque lievemente meno l'angolo femore - tronco al PMS.
Ergo potresti nel contempo mettere il manubrio un pelo più in basso migliorando seppur di poco la penetrazione aerodinamica.
Riassumendo pedivelle più corte non sono un'idea barbina, ma ci va un ragionamento e un'adattamento dietro.
Ah, e comunque è lo stesso concetto dei motori endotermici con una corsa del pistone ridotta, il "range" di giri utilizzabile è inferiore.
Io ho sempre pedalato con le 172,5 , adesso ho preso una seconda bici in cui ho le 170 , con queste pedivelle più corte, sarà paradossale, ma perdo in agilità! Sono passato dalle 83 rpm in salita alle 77 mediamente. Altro fattore da non trascurare però è che nella nuova (170) monto corone rotor ovali (anche in questo caso però, da ciò che si legge le rotor ovali dovrebbero dare maggiore fluidità e agilità, un po' come le pedivelle più corte, a me però succede il contrario)non è quello il concetto. il concetto è che dovresti modificare il tuo modo di andare in bici, privilegiando cadenze più alte, la pedivella più corta ti aiuta perchè:
1. il cerchio che disegni nell'aria col pedale è di circonferenza inferiore, se mantieni la stessa velocità tangente del pedale fai cadenza maggiore.
2. avendo un cerchio di pedalata di circonferenza inferiore, anche le tue articolazioni si aprono a gradazioni minori, a tutto vantaggio dell'integrità delle stesse.
Il tutto dovrebbe spingerti ad adottare dei rapporti più corti, girati a cadenze superiori, richiedendo meno "torque" ma sviluppando potenze simili.
C'è anche un cambio di assetto, nel senso che rispetto all'altezza sella che usavi con le 172,5, dovresti alzare la sella di 2,5 mm e chiuderesti comunque lievemente meno l'angolo femore - tronco al PMS.
Ergo potresti nel contempo mettere il manubrio un pelo più in basso migliorando seppur di poco la penetrazione aerodinamica.
Riassumendo pedivelle più corte non sono un'idea barbina, ma ci va un ragionamento e un'adattamento dietro.
Ah, e comunque è lo stesso concetto dei motori endotermici con una corsa del pistone ridotta, il "range" di giri utilizzabile è inferiore.
Con gli stessi rapporti ovviamente andrai più piano, e più duro. Devi mettere rapporti più agili ed andare alla stessa velocitàIo ho sempre pedalato con le 172,5 , adesso ho preso una seconda bici in cui ho le 170 , con queste pedivelle più corte, sarà paradossale, ma perdo in agilità! Sono passato dalle 83 rpm in salita alle 77 mediamente.
Vabbè sei anche passato da corone tradizionali a corone ovali (regolate poi come? Ci sono 5 regolazioni delle corone ovali). Hai introdotto troppe variabili.Altro fattore da non trascurare però è che nella nuova (170) monto corone rotor ovali (anche in questo caso però, da ciò che si legge le rotor ovali dovrebbero dare maggiore fluidità e agilità, un po' come le pedivelle più corte, a me però succede il contrario)
Ma il problema è che in teoria anche le ovali dovrebbero aiutare per la cadenza e l'agilitàCon gli stessi rapporti ovviamente andrai più piano, e più duro. Devi mettere rapporti più agili ed andare alla stessa velocità
Vabbè sei anche passato da corone tradizionali a corone ovali (regolate poi come? Ci sono 5 regolazioni delle corone ovali). Hai introdotto troppe variabili.
Con gli stessi rapporti ovviamente andrai più piano, e più duro. Devi mettere rapporti più agili ed andare alla stessa velocità
Vabbè sei anche passato da corone tradizionali a corone ovali (regolate poi come? Ci sono 5 regolazioni delle corone ovali). Hai introdotto troppe variabili.
Chiaro che venga più duro, perché il braccio della leva è più corto, ma proprio per questo in linea teorica l'agilità dovrebbe essere incentivata, perché la circonferenza compiuta dalle gambe dovrebbe essere più piccola ed al contempo un pignone più grande che risulti meno duro. È proprio questa la stranezza: che nella pratica ottengo l'effetto contrario, ovvero perdita di agilitàCon gli stessi rapporti ovviamente andrai più piano, e più duro. Devi mettere rapporti più agili ed andare alla stessa velocità
Vabbè sei anche passato da corone tradizionali a corone ovali (regolate poi come? Ci sono 5 regolazioni delle corone ovali). Hai introdotto troppe variabili.
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