Malore Riccò

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robertoschiav

Novellino
6 Gennaio 2011
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cervelo s2
di tutta questa storia quello che non riesco a capire è come faccia un medico (ma non esiste il segreto professionale?) a sbandierare ai 4 venti quello che gli ha detto il suo paziente. dato che vivo ai piedi di pavullo sono consapevole che i montanari sono gente con pochi peli sulla lingua, però mi puzza un po di bufala sta storia...

vediamo cosa succede nei prossimi giorni, ma ho la sensazione che Riccò negherà di aver detto quelle cose, che la procura dirà che gli esami sono sballati, che i consulenti di Riccò diranno che gli esami sono sballati perchè era disidratato a causa del blocco renale, che torri vada nei matti e dirà che i ciclisti sono un branco di tossici, che il medico di Pavullo si darà del coglione a vita......e alla fine nessuno ci cava fuori niente dal buco!

speriamo che stavolta venga fuori tutto, ma non cazzate, la verità!

Riccò essendo personaggio pubblico non ha privacy riguardo il suo lavoro da professionista e quindi trovo giusto che la notizia venga denunciata, lo sbaglio piùgrave non lo ha fatto certo il medico. A meno che non sia una bufala, perche altrimenti cambia tutto.
 

samuelgol

Flughafenwächter
24 Settembre 2007
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Il discorso di Ottobre come ho successivamente detto non lo trovi, quindi è come se non l'avessi mai letto, anzi quasi tutti parlano di assunzione recente.
Io ho detto che prima delle dichiarazioni pensavo che il malore dipendesse dal doping passato o presente, invece trovo molto strano che sia uscita la notizia.
Non parlo di complotto, perché non ha senso, invece penso che sulla notizia bisogna essere cauti, perché mi sembra una notizia uscita un po troppo alla leggera.
Per come la vedo io c'è un ragazzo all'ospedale.
Poi se nel futuro verrà dimostrato che il malore dipende dal doping credo che la radiazione sia il minore dei mali, perché il problema per lui è molto più grave.
Invece quello che non mi torna è la notizia, che sia seganata su un reperto o gli sia stata riportata come confidenza il dottore deve tacere ai terzi la cosa, ma riferirla esclusivamente all'AG.
Invece la notizia gira con tanto di particolari, ora mi chiedo è vera la notizia e nel caso sia vera perché è di dominio pubblico?
L'uscita della notizia nel caso fosse vera ha danneggiato non poco una possibile indagine della procura... concordi?
Allora mi chiedo, chi ci ha guadagnato a farla uscire?
Alhoa

Ho letto della tua marcia indietro in riguardo all'assunzione di ottobre, ma nel mio ragionamento la cosa la davo per buona per arrivare a capire quali fossero i dubbi a cui alludevi. Personalmente, per via del lavoro che faccio ho imparato a dare credito zero a quel che leggo, specie a quel che viene scritto nell'immediatezza e concitazione dei fatti che sovente viene smentito, ribaltato, rivalutato e quant'altro. Nel caso in questione, sono propenso a pensare che la notizia dell'emotrasfusione sia vera anche perchè sarebbe una bufala molto molto grossa oltre che molto ma molto grave. Però tutte le notizie di contorno, intese come le modalità di divulgazione della notizia han per me valore zero, giacchè ti ho fatto varie ipotesi tutte buone o tutte campate in aria su come la notizia sia venuta fuori. Pertanto non saprei darti un giudizio su quel che potrebbe esserci dietro, con la necessaria convinzione che quel giudizio possa essere realistico. Certo, come dici tu la divulgazione della notizia potrebbe (ma non è detto anche perchè non si sa cosa hanno in mano e cosa eventualmente confesserà Riccò) aver danneggiato eventuali sviluppi di indagine che secondo me non possono però prescindere da quanto potrà dichiarare Riccò, magari preso da rimorsi o da un'illuminazione divina.
Per rispondere alla tua domanda su chi ci ha guadagnato......beh il ventaglio è ampio, ma al momento nulla è dimostrabile. Se se l'è cantata il medico, può essere che sia stato lautamente pagato da giornalisti o da eventuali complici di Riccò che avevano interesse a sputtanare l'indagine. Gli stessi che potrebbero aver pagato anzichè il medico, qualche altro soggetto che nei vari passaggi abbia avuto in mano la notizia. Del resto, allorchè vengono pubblicate sui giornali le intercettazioni delle più disparate indagini, non mi stupisco più di nulla......ma a prescindere da chi ci abbia potuto guadagnare, se così è stato, resta il giudizio sul fatto del giorno e cioè: la notizia è vera o no? Se è vera e io propendo per il si, ogni altro discorso difensivo verso Riccò è puerile e Riccò subirà la trafila penale e sportiva prevista dalle normative vigenti e sarà sanzionato secondo giustizia, almeno si spera. Senza giustizialismi che non sono propri di uno stato di diritto, ma anche senza immotivati garantismi da repubblica delle banane che sono la tomba della giustizia esattamente quanto i giustizialismi.
 
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diana1

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12 Dicembre 2010
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trek emonda slr-merida ciclocross
di tutta questa storia quello che non riesco a capire è come faccia un medico (ma non esiste il segreto professionale?) a sbandierare ai 4 venti quello che gli ha detto il suo paziente. dato che vivo ai piedi di pavullo sono consapevole che i montanari sono gente con pochi peli sulla lingua, però mi puzza un po di bufala sta storia...


Da quanto ho capito io non è che il medico lo sia andato a sbandierare ai 4 venti ma è stato scritto sul referto medico al pronto soccorso al momento del ricovero e in seguito la cartella è stata sequestrata dai carabinieri dopo che la procura ha aperto un indagine sul malore
 

Zamba

Pedivella
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BMC ProMachine SLC01
di tutta questa storia quello che non riesco a capire è come faccia un medico (ma non esiste il segreto professionale?) a sbandierare ai 4 venti quello che gli ha detto il suo paziente. dato che vivo ai piedi di pavullo sono consapevole che i montanari sono gente con pochi peli sulla lingua, però mi puzza un po di bufala sta storia...

vediamo cosa succede nei prossimi giorni, ma ho la sensazione che Riccò negherà di aver detto quelle cose, che la procura dirà che gli esami sono sballati, che i consulenti di Riccò diranno che gli esami sono sballati perchè era disidratato a causa del blocco renale, che torri vada nei matti e dirà che i ciclisti sono un branco di tossici, che il medico di Pavullo si darà del coglione a vita......e alla fine nessuno ci cava fuori niente dal buco!

speriamo che stavolta venga fuori tutto, ma non cazzate, la verità!
Se commetti un reato (e un autoemotrafusione lo è) non credo valga la privacy: infatti se fai un incidente ubriaco il nome e il referto medico vengono pubblicati.
prego qualche avvocato del forum di precisare.
 

codice

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26 Febbraio 2007
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Se il sangue era in frigo allora lo sapeva pure la moglie!

Quando Vania Rossi è stata beccata lui l'aveva lasciata xkè sennò il suo nome veniva riaccostato a doping...


Giovedì 18 Febbraio 2010, 08:37 in Doping, Sports Ciclismo, Doping – Riccardo Riccò lascia Vania Rossi. Poteva fare diversamente


Riccardo Riccò ha lasciato la fidanzata, Vania Rossi. Lei è stata trovata positiva al doping dopo il campionato Italiano di ciclocross disputato lo scorso 10 gennaio a Milano, e lui ha rilasciato un’intervista a Claudio Ghisalberti della Gazzetta dello Sport, pubblicata il 13 febbraio, per dire che non vuol pagare per l’errore di lei.
Alla fine dell’intervista Riccò domanda: «Voi al mio posto cosa avreste fatto?».
Difficile rispondere. Ma sapendo che la Rossi, quando è stato il turno di Riccò di essere trovato positivo al doping (nel corso del Tour de France del 2008) non lo ha lasciato anzi se lo è andata a riprendere e gli è stata vicina per i 20 mesi di squalifica susseguenti a quella positività... be’, se non altro un po’ di riconoscenza Riccò poteva tentare di provarla!

Ad aggravare la situazione c’è la circostanza che la Rossi sta ancora allattando Alberto, il figlio che ha avuto da Riccò il 6 luglio 2009, circa 7 mesi fa. E assumere farmaci durante l’allattamento è sconsigliato alle madri – soprattutto sostanze potenti come il Cera, la medicina per anemici che è stata trovata nel sangue della Rossi.
Lo ha detto alla Gazza Roberto Corsetti, presidente dell’associazione italiana dei medici del ciclismo, intervistato il 31 gennaio da Ghisalberti e Circo Scognamiglio: «È una follia, perché il farmaco viene trasmesso al bambino attraverso il latte materno. Già si cerca di evitare l’assunzione di farmaci più leggeri, figuriamoci il Cera... Nel latte passano anche le tossine prodotte durante l’allenamento. E in gravidanza si sconsiglia pure l’uso delle tinture per capelli».
La critica del medico non finisce qui. Secondo lui la Rossi, a 26 anni d’età e con ancora molti anni potenziali di carriera davanti, doveva aspettare a tornare alle corse: «Attività agonistica di alto livello e allattamento non si conciliano molto. Se una donna vuol tornare a gareggiare, meglio che punti allo svezzamento. Viceversa, aspetti».






che famiglia ragazzi...
 
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peggio

Mod da quasi kom
20 Aprile 2006
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Centumcellae - Terra di Cafoni
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Semiprofessionale con meccanismo ragazzo di campagna
Ho letto della tua marcia indietro in riguardo all'assunzione di ottobre, ma nel mio ragionamento la cosa la davo per buona per arrivare a capire quali fossero i dubbi a cui alludevi. Personalmente, per via del lavoro che faccio ho imparato a dare credito zero a quel che leggo, specie a quel che viene scritto nell'immediatezza e concitazione dei fatti che sovente viene smentito, ribaltato, rivalutato e quant'altro. Nel caso in questione, sono propenso a pensare che la notizia dell'emotrasfusione sia vera anche perchè sarebbe una bufala molto molto grossa oltre che molto ma molto grave. Però tutte le notizie di contorno, intese come le modalità di divulgazione della notizia han per me valore zero, giacchè ti ho fatto varie ipotesi tutte buone o tutte campate in aria su come la notizia sia venuta fuori. Pertanto non saprei darti un giudizio su quel che potrebbe esserci dietro, con la necessaria convinzione che quel giudizio possa essere realistico. Certo, come dici tu la divulgazione della notizia potrebbe (ma non è detto anche perchè non si sa cosa hanno in mano e cosa eventualmente confesserà Riccò) aver danneggiato eventuali sviluppi di indagine che secondo me non possono però prescindere da quanto potrà dichiarare Riccò, magari preso da rimorsi o da un'illuminazione divina.
Per rispondere alla tua domanda su chi ci ha guadagnato......beh il ventaglio è ampio, ma al momento nulla è dimostrabile. Se se l'è cantata il medico, può essere che sia stato lautamente pagato da giornalisti o da eventuali complici di Riccò che avevano interesse a sputtanare l'indagine. Gli stessi che potrebbero aver pagato anzichè il medico, qualche altro soggetto che nei vari passaggi abbia avuto in mano la notizia. Del resto, allorchè vengono pubblicate sui giornali le intercettazioni delle più disparate indagini, non mi stupisco più di nulla......ma a prescindere da chi ci abbia potuto guadagnare, se così è stato, resta il giudizio sul fatto del giorno e cioè: la notizia è vera o no? Se è vera e io propendo per il si, ogni altro discorso difensivo verso Riccò è puerile e Riccò subirà la trafila penale e sportiva prevista dalle normative vigenti e sarà sanzionato secondo giustizia, almeno si spera. Senza giustizialismi che non sono propri di uno stato di diritto, ma anche senza immotivati garantismi da repubblica delle banane che sono la tomba della giustizia esattamente quanto i giustizialismi.

Che sia uscita da ambienti vicini a Riccò mi sembra altamente improbabile, anche perché il 99% delle persone si ricorderanno delle sacca andata a male che sia vero o meno...
Come hai detto la verità si scorpirà nel futuro e nel futuro molti pochi (nel caso in cui sia smentita la notizia) leggeranno e si ricorderanno che era una bufala...
Al contrario la procura ci perde tantissimo, perché un perqusizione a casa avrebbe chiarito molti aspetti, per esempio rovistando nei rifiuti, visto il dramma (nel caso in cui sia colpevole) non penso che siano stati la a sistemare casa, anche perché se il pensiero fosse stato quello lui non avrebbe parlato e già ci sarebbero state le smetite da parte del legale, mentre uscita la notizia bomba la famiglia si sveglierebbe dal torpore del dramma ed eventualmente sistemerebbe ciò che c'è da sistemare...
Invece la famiglia gli è rimasta vicino e non hanno detto ancora nulla, segno che pensano alla sua salute e non alla faccia o alla carriera.
Da quanto è trapelato dai giornali si parla di dichiarazioni del dottore...
Alhoa
 

meto

Pedivella
27 Agosto 2009
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udine
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Look 695sr Di2
Sono sempre più del' opinione che siamo noi amatori a mantenere alto il valore del ciclismo, cercando di sacrificare il meno possibile la famiglia, per fare i nostri giri in bici, nelle pause di lavoro e cercando di alimentarci nel modo migliore. Magari non tutti, ma credo la maggior parte. Comunque tanta tristezza.:cry
 
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samuelgol

Flughafenwächter
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Canyon Ultimate SLX. Nome: Andrea
Francamente, a prescindere sulle eventuali colpe di Riccò, trovo molto fuoriluogo le dichiarazioni di Di Rocco. Un personaggio che riveste una carica istituzionale dovrebbe imho essere ben più cauto nello sparare a zero. Un conto è che lo faccia l'utente pincopalla su bdcforum, ma il presidente delle federazione dovrebbe contare fino a 1000 e soprattutto aspettare il corso delle indagini prima di sbilanciarsi in quella maniera. Mi tornano in mente le polemiche post dichiarazioni attribuite a Torri sul fatto che i ciclisti son tutti dopati, in cui una delle colpe che gli venivano contestate era che uno nella sua poszione non avrebbe dovuto fare certe dichiarazioni (a parte che leggendo l'articolo dell'epoca c'erano da fare diversi distinguo su quello che fu realmente dichiarato e quello che invece in una operazione mediatica di grancassa era stato strombazzato nel titolo dell'articolo stesso). Beh in questo caso ribadisco, Di Rocco secondo me se ne è uscito male. Semmai uscisse fuori che la notizia è tutta una bufala e che invece le sue dichiarazioni sono stare riportate bene, dovrebbe dimettersi alla velocità del suono, ammesso che non debba trarre lo stesso le sue conseguenze a fonte di dichiarazioni che sanno più di coro da stadio che di pensiero proveniente da uomo istituzionale......ma in Italia mi pare che non si dimette quasi mai nessuno, anche a fronte di fatti ben più gravi.
Mi sa tanto di presa di distanza Pilatesca :yoga:
 

Ghila

Passista
18 Giugno 2009
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Maranello
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Ora lui fa la cosa peggiore di tutte. Come credeva di passarci sopra, anche se non fosse trapelata? Che moralità può avere uno che ha il coraggio di additare gli altri per le medesime cagate da lui commesse?

tieni presente che a livello morale per una persona introdotta in un certo ambiente la trasfusione non è doping a tutti gli effetti. è un aiuto ma nella loro cultura non è doping. se senti parlare Moser ti accorgerai di quello che dico. diciamo che le trasfusioni (autogene) sono il doping dei puliti. nella loro cultura malata. sia chiaro che non è il mio pensiero, ma più volte mi sono accorto leggendo e ascoltando documentari del ciclismo passato, che la trasfusione viene considerata una pratica non grave, giusto un aiutino.
 

Dogmafpx

Maglia Rosa
9 Ottobre 2006
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Dove una volta c'era un lago
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Francamente, a prescindere sulle eventuali colpe di Riccò, trovo molto fuoriluogo le dichiarazioni di Di Rocco. Un personaggio che riveste una carica istituzionale dovrebbe imho essere ben più cauto nello sparare a zero. Un conto è che lo faccia l'utente pincopalla su bdcforum, ma il presidente delle federazione dovrebbe contare fino a 1000 e soprattutto aspettare il corso delle indagini prima di sbilanciarsi in quella maniera. Mi tornano in mente le polemiche post dichiarazioni attribuite a Torri sul fatto che i ciclisti son tutti dopati, in cui una delle colpe che gli venivano contestate era che uno nella sua poszione non avrebbe dovuto fare certe dichiarazioni (a parte che leggendo l'articolo dell'epoca c'erano da fare diversi distinguo su quello che fu realmente dichiarato e quello che invece in una operazione mediatica di grancassa era stato strombazzato nel titolo dell'articolo stesso). Beh in questo caso ribadisco, Di Rocco secondo me se ne è uscito male. Semmai uscisse fuori che la notizia è tutta una bufala e che invece le sue dichiarazioni sono stare riportate bene, dovrebbe dimettersi alla velocità del suono, ammesso che non debba trarre lo stesso le sue conseguenze a fonte di dichiarazioni che sanno più di coro da stadio che di pensiero proveniente da uomo istituzionale......ma in Italia mi pare che non si dimette quasi mai nessuno, anche a fronte di fatti ben più gravi.
Mi sa tanto di presa di distanza Pilatesca :yoga:

Pero' non ti sembra strano che sia Di Rocco che Bettini si siano rivolti a Ricco in modo duro,sicuramente sono al corrente di cose che noi non sappiamo.
 
Stato
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