Per me era la prima Maratona; non ero tanto convinto di iscrivermi per via della lontananza, per la durezza del percorso e per il fatto che partendo dal fondo avrei dovuto fare le prime salite quasi a piedi.
Poi l'entusiasmo di alcuni amici che avevano già partecipato mi ha spinto a provare almeno 1 volta.
Così sabato mattina sono partito, dopo 6 ore e mezzo di viaggio in auto con diversi rallentamenti mi stavo già pentendo.
Poi quando sono uscito dall'autostrada si è aperto un panorama da far paura; mi immaginavo la fatica di scalare quelle montagne.
I tornanti del Passo Gardena fatto in macchina e le strade piene di ciclisti che si allenavano per la gara mi hanno definitivamente demoralizzato; ho pensato " questi fanno sul serio, io cosa sono venuto a fare? ".
Il pomeriggio ho incontrato Anto ed i suoi compagni di squadra che mi hanno gentilmente imbucato nel ristorante del loro albergo visto che a La Villa non c'era posto per cenare prima delle 22.
La Domenica mattina sveglia alle 4, colazione e in griglia alle 5.15 (pettorale 10297); il mio obiettivo era di finire entro le 6 ore e 15'. Secondo alcuni amici era fattibile, secondo altri (la maggior parte) partendo dall'ultima griglia avrei avuto parecchie difficoltà.
Verso le 6.35 si parte, un pò a rilento, subito inizia la salita e mi sento abbastanza in forma; piano piano riesco a farmi strada e supero diversi ciclisti.
Lo stesso sulla salita successiva; nonostante il numero di partenti si riesce a sorpassare senza troppe difficoltà.
Poi il passo Sella ed il passo Gardena che il giorno prima mi aveva spaventato riesco a farlo bene.
Sento di essere in forma ma non forzo più di tanto per conservare le energie per il temutissimo Giau di cui ho sentito tanto parlare, e sempre male.
E dopo 3 ore e 19' eccolo che arriva; c'è una fila continua di ciclisti.
Parto col mio passo, le gambe stanno ancora bene e vedo che riesco ad andare un po' più veloce della maggioranza delle persone; così prendo coraggio e lungo la salita aumento sempre il ritmo.
Arrivo in cima e il computerino segna 4 ore e 14'; rimane da fare il passo Falzarego, l'obiettivo sembra essere a portata di mano.
L'ultima salita non è impegnativa ma il Giau inizia a farsi sentire sulle gambe; gli ultimi due Km per arrivare al passo Valparola sono davvero duri, ma insieme ad un altro ciclista con cui ho fatto tutta la salita continuiamo a spingere e a sorpassare gente.
Quando arriviamo in cima lui mi chiede che tempo ho: 5 ore e 11', allora mi dice che possiamo farcela a finire entro le 5 ore e 35'.
Inizia atirare come un matto in discesa, provo a stargli dietro ma ho sempre paura per una recente caduta e dopo qualche curva mi stacco.Continuo a tirare da solo sui dirittoni in discesa, arrivo a La villa e rimane il falsopiano in salita verso Corvara.
Non guardo più il tempo e cerco solo di andare sempre al massimo fino alla fine; ma in certi tratti non riesco a fare più di 25km/h.
Ad 1 Km dalla fine mi riprende un gruppetto che tira forte, stringo i denti e mi accodo.
Passo los triscione dell'arrivo, guardo il tempo: 5 ore e 38'.
Non è possibile, sono felice del risultato perchè comunque ho raggiunto il mio obiettivo di stare sotto le 6 ore e 15'; però se nelle discesi avessi meno paura sarei riuscito tranquillamente a togliere quei 3 minuti per fare 5 e 35' ed andare in prima griglia alla prossima edizione.
Pazienza, mi ritrovo con Liucguru e mangiamo insieme; ad un certo punto messaggio di Datasport sul cellulare.
Posizione 151 esimo, tempo 5 ore 33'; non avevo tenuto conto dei minuti passati da quando sono partito a quando sono passato dal via.
Ora sono davvero felice, per me è stata un impresa gestire le forze per tirare fino in fondo e riuscire a stare sotto le 5 e 35' subito alla prima partecipazione.
In conclusione, prima di partecipare avevo qualche dubbio se valesse la pena farsi più di 1000km fra andata e ritorno per fare una gara così dura; ora dopo aver visto questi paesaggi, queste salite e dopo aver vissuto l'atmosfera di questa gara sono sicuro che ne valga la pena.
Scusate se sono stato così lungo, ma dopo aver letto i vostri commenti, ho voluto raccontare anche la mia esperienza.
Non aggiungo altro a quello che avete già detto sull'organizzazione e l'ospitalità della maratona, davvero perfetta.
Ciao a tutti, ci vediamo alla Prato-Abetone.