Io credo che nella sua sfortuna la fortuna è stata quella di aver potuto allenarsi come meglio credeva e migliorare in questi anni, cosa che probabilmente non avrebbe potuto fare se fosse finito subito nel “giro”. Se non ricordo male ad “inizio carriera” deve aver fatto la profilazione al centro Mapei, quindi immagino che questi dati siano girati. Questo per dire che probabilmente a bocce ferme non era superlativo e se è arrivato dove è arrivato è perché ha lavorato; ognuno faccia poi le proprie considerazioni sulle varie implicazioni di quanto detto.
E per finire, come già fatto notare da altri, da due settimane merita, ma credo che tre settimane fa la situazione non fosse molto diversa. È però divertente osservare come qualcuno cambia idea dopo un risultato importante, come ci si dimenticasse del vecchio detto che una rondine non fa primavera
Rispondo con piacere alle tue riflessioni:
Nella prima il discorso di self-training non depone decisamente a favore di chi non l'ha ritenuto "valido", come hai detto se dopo i test al centro Mapei se qualcuno l'ha preso in squadra non ha saputo/voluto/potuto (o non era mentalmente pronto lui) coltivarlo.
Per quanto riguarda la tua seconda considerazione posso solo dire che è pieno il mondo di gente, in ogni ambito, che sputa sentenze perchè è più comodo che analizzare, approfondire, conoscere, parole che comportano un investimento anche solo di tempo di tempo e quindi costose.
Come ho già scritto sopra l'unico ad avere un beneficio da quanto gli sta succedendo intorno sarà eventualmente solo lui, io non lo conosco, non so se mi possa piacere o meno (non scindo l'atleta dall'uomo) ma ne apprezzo la tenacia.