Visto che si sta parlando proprio di questo in altra discussione "Training and Racing with a Power Meter" vado a quotare looping:
Sottolineo il fatto, ribadito già dall'inizio, in questa discussione, che tutto quello che si discosta dalla cronometro di 1h, quindi non si specifica di farlo necessariamente in salita, ma
darà un valore approssimativo di FTP.
Ma và anche considerato e qui il motivo di scegliere un 8'+8' da parte di Carmichael, che non è da tutti, fare 60' a tutta, pena la possibilità di falsare il risultato per una flessione della potenza.
Così ogni allenatore, propone il suo test, per ovviare ai vari problemi.
Ma non si scappa dal concetto di FTP, per determinare le zone d'allenamento e questo vale anche per il TCTP.
Ora, prendendo a riferimento il test di 8', nascono altri problemi, per chi come me ha un profilo sbilanciato verso la parte anaerobica, è chiaro che si avrà una sovrastima di FTP, perchè la componente anaerobica è troppo determinante per determinare (scusate il gioco di parole

, ma rende bene l'idea) il valore di FTP.
C'è un però.
Se si vanno ad analizzare gli allenamenti di ogni programma del TCTP, emerge, che gli intervalli, non superano mai i 12', oltre ad essere fortissima proprio la componente anaerobica e l'idea che mi stò facendo io, è che proprio per questo, il CTS test, svolge a pieno il suo fine.
Si punta tutto sull'intensità e gli allenamenti, devono fare male!
Poi sui rulli, per vari motivi (
http://www.bdc-mag.com/potenza-e-rulliindoor/) faranno ancora più male.
Poi nel corso delle settimane, c'è una progressione dei carichi, la forma, quindi, andrà in crescendo e quello che oggi ci sembra impossibile fare, magari domani non lo sarà.
Ho sollevato da subito, anch'io moltissimi dubbi in merito, ma non resta che provare ogni singolo allenamento, progressivamente, per capire sulla nostra pelle, come adattarlo e se farlo.