Ecco la valigia completa di utensili Campagnolo che ha fieramente fatto capolino in casa mia ed ha tutta l'intenzione di restarci...
Non era prevista questa spesa ma vista la mia passione per la meccanica in genere e il bricolage ciclistico sulle vecchie signore è stato amore a prima vista...:love[1]:
Non la cercavo ed in un paio di giorni mi è capitata a ottimo prezzo,pur se mancante di un paio di componenti,e l'ho completata con una chiave che già avevo e un attrezzo che mi ha REGALATO il signor Grandis (veramente un comportamento da gran signore,grazie ancora Ezio!).
Alla fine di 1000 giri e vicissitudini la cassetta in questione è quella di Brunetto Pini di Porta Romana a Firenze,storico meccanico anche dei pro quando Martini era direttore sportivo di una squadra prof.
Il signor Pini è stato il primo meccanico che ha avuto mio babbo,quello dove ha preso la prima bici da corsa e quello che gli ha fatto molti lavori e verniciature (all'epoca a Pistoia e Prato c'erano si e no 4 meccanici,a Firenze solo 3 o 4....),era grande amico di un mio vicino di casa di San Frediano che aveva la casa accanto alla nostra e ha instradato mio babbo alla bicicletta da corsa.
Quindi oltre al valore concreto della valigia mi sono portato a casa anche un certo valore affettivo per mio babbo,senza contare il surplus del fatto di avere degli utensili che hanno seguito grandi giri e classiche e fior di campioni (di sicuro tra tanti Bitossi e Moser ed un giovane Ballerini).
Il bello è che per me comunque l'oggetto è e rimane una valigia di utensili sopraffini,dalla costruzione curatissima e perfette,dalla robustezza e dalla bellezza del trattamento superficiale impensabile per utensili odierni,non è un pezzo da museo,tutt'altro...l'ho già usata su almeno 3 biciclette compreso il parziale montaggio del mio ultimo acquisto,cioè la Passoni in titanio.
Il lavoro svolto con questi attrezzi è di una precisione e di una facilità non comuni,la progettazione di tutti questi attrezzi identifica in modo chiaro che chi li ha fatti sapeva benissimo di cosa aveva bisogno per montare una bici.
E che dire di come è stata realizzata la semplice valigia?
Cacchio,sembra un mobile antico...e che bello il simbolo Campagnolo inciso a fuoco!
Che dire,sono proprio contento...e se qualcuno mi da di rintronato se uso questi splendidi attrezzi dall'enorme valore "storico" col ritorno di moda del vintage,cosa posso rispondere?
Vi portereste a letto Monica Bellucci senza saltargli addosso....
?
Non era prevista questa spesa ma vista la mia passione per la meccanica in genere e il bricolage ciclistico sulle vecchie signore è stato amore a prima vista...:love[1]:
Non la cercavo ed in un paio di giorni mi è capitata a ottimo prezzo,pur se mancante di un paio di componenti,e l'ho completata con una chiave che già avevo e un attrezzo che mi ha REGALATO il signor Grandis (veramente un comportamento da gran signore,grazie ancora Ezio!).
Alla fine di 1000 giri e vicissitudini la cassetta in questione è quella di Brunetto Pini di Porta Romana a Firenze,storico meccanico anche dei pro quando Martini era direttore sportivo di una squadra prof.
Il signor Pini è stato il primo meccanico che ha avuto mio babbo,quello dove ha preso la prima bici da corsa e quello che gli ha fatto molti lavori e verniciature (all'epoca a Pistoia e Prato c'erano si e no 4 meccanici,a Firenze solo 3 o 4....),era grande amico di un mio vicino di casa di San Frediano che aveva la casa accanto alla nostra e ha instradato mio babbo alla bicicletta da corsa.
Quindi oltre al valore concreto della valigia mi sono portato a casa anche un certo valore affettivo per mio babbo,senza contare il surplus del fatto di avere degli utensili che hanno seguito grandi giri e classiche e fior di campioni (di sicuro tra tanti Bitossi e Moser ed un giovane Ballerini).
Il bello è che per me comunque l'oggetto è e rimane una valigia di utensili sopraffini,dalla costruzione curatissima e perfette,dalla robustezza e dalla bellezza del trattamento superficiale impensabile per utensili odierni,non è un pezzo da museo,tutt'altro...l'ho già usata su almeno 3 biciclette compreso il parziale montaggio del mio ultimo acquisto,cioè la Passoni in titanio.
Il lavoro svolto con questi attrezzi è di una precisione e di una facilità non comuni,la progettazione di tutti questi attrezzi identifica in modo chiaro che chi li ha fatti sapeva benissimo di cosa aveva bisogno per montare una bici.
E che dire di come è stata realizzata la semplice valigia?
Cacchio,sembra un mobile antico...e che bello il simbolo Campagnolo inciso a fuoco!
Che dire,sono proprio contento...e se qualcuno mi da di rintronato se uso questi splendidi attrezzi dall'enorme valore "storico" col ritorno di moda del vintage,cosa posso rispondere?
Vi portereste a letto Monica Bellucci senza saltargli addosso....




