Ce ne fossero state :asd:
Credo ci sia un equivoco e, dunque, mi spiego.
Questo spazio per me rappresenta letteralmente il bar, ovvero il mio spazio ludico. Quando mi collego e qui entro, mi astraggo dai problemi e dai fatti e fattacci quotidiani.
Ho avuto la fortuna di conoscere in un forum di biciclette, persone straordinarie nel senso etimologicamente piu' puro del termine.
Con queste persone, come in un bar non virtuale (perche' poi i rapporti si evolvono e da nick si diventa Persone) e' iniziato un percorso di condivisione e di scambio reciproco di idee, emozioni, pensieri, esperienze.
Quando "parlo" fra questi amici, e' questo che faccio: condivido pensieri, idee, emozioni, ma, soprattutto, cio' che conosco e cio' che ho vissuto.
In particolare quando parlo di musica.
Ed e' quello che fanno loro quando "parlano".
E' evidente che cio' che siamo in grado o vogliamo
ascoltare determina cio' che poi sara' nostro arricchimento reciproco.
Perche' questo nostro conversare io lo considero un arricchimento.
Ognuno porta con se maggiori o minori esperienze in campi diversi e il confronto ci regala nuove conoscenze.
Dunque, non ci sono spiegazioni da dare. O, meglio, quelle che chiami spiegazioni sono proporzionali alla voglia che abbiamo di
ascoltare e recepire dagli altri a livello di esperienze e vissuto.
E' un po' come la musica: ascoltiamo cio' che siamo in grado di ascoltare e che vogliamo ascoltare.
Pensavo l'altro giorno che se avessi deciso di smettere di studiare dopo un anno e mezzo, sarei stato un bambino di sei anni felice di aver sentito parlare di modo misolidio o dorico, felice e convinto di sapere "due cose sulla musica".
E' altresi' vero che dopo un anno e mezzo di studio si e' ancora fermi a smazzare quattro corde a vuoto e ad impegnarsi nel
tentare di tenere in mano nel miglior modo possibile un archetto e dunque l'idea di sapere almeno un paio di cose sulla musica comincia a vacillare

Ho deciso cosi' di proseguire anche perche' il sentire parlare di misolidio, frigio o Eolio mi diede l'idea che mi sarebbe piaciuto utilizzarli e da li' all'improvvisazione modale ed il playing out il passo appare breve (ma molto piu' lungo di un anno e mezzo comunque :asd: ).
Naturalmente, ho dovuto imparare ad
ascoltare musica e parole.
Ho dovuto affinare la
capacita' di ascoltare, di far tesoro di esperienze e vissuto altrui.
Certo, questo ha reso complesse, a volte, le cose: per esempio imparando ad ascoltare, l'udito si affina e diventa sempre piu' difficile vedere e percepire "talento e idee a pacchi" ma, nonostante cio', sono contento della scelta che ho fatto perche' in compenso, si aprono autostrade di idee, crome e pensieri.
Dunque cio' che recepiamo e' cio' che siamo in grado di recepire e cio' che ascoltiamo e' cio che i nostri strumenti e conoscenze ci permettono di comprendere e capire.
A volte non occorrono spiegazioni: basta ascoltare.
Certo, ci vuole orecchio :asd:
