musica anni 90 ad oggi....

warsaw

Passista
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Tannhäuser
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Ben8
No, credimi, non e' sarcasmo e mi spiace che tu lo intenda in questo modo. Se traspare questo dalle mie parole mi ritiro mestamente. E' semplice ironia.
ll rock mi piace, mi piacciono molte forme di rock. Semplicemente chiamo le cose con il loro nome.
Posso anche trovare dolcissimo e coinvolgente "wonderful tonight" di clapton e trovare l'inciso di chitarra azzeccato e appassionante nel contesto, ma da qui a dire che clapton sia un gran chitarrista o padroneggi lo strumento a sei corde ce ne passa.
Posso pensare che alcuni testi di de andre' siano riusciti, trasmettano elementarmente emozioni (anche se conditi da furbesca immediatezza) ma da qui a definirlo poeta ce ne passa.
Allo stesso modo, mi rendo conto che IN QUELL'AMBITO ovvero in quel genere di musica leggera, gli esempi postati abbiano tentato di proporre qualche cosa di relativamente nuovo (oddio, i riferimenti e le scopiazzature ci sonoe sono evidenti cosi' come i deliri da presunto genio) anche se conditi da parecchia boria ingiustificata a e idee di base assai deboli ma da qui a parlare di talento a pacchi evidente nelle dinamiche armoniche, ritmiche e melodiche...beh, ce ne passa.
Non c'e' metro. C'e' un pentagramma, delle note, delle dinamiche armoniche e melodiche oltreche' ritmiche.
TI porto un esempio: prova a obbligare uno scrittore a scrivere un libro utilizzando 10 verbi, 5 aggettivi e una trentina di parole. Quanto pensi possa essere espressivo?
Oppure mi devo aspettare che moccia prossimamente ritiri il premio nobel per la letteratura?
Hai parlato, in un tuo intervento, di blues. Una miniera di incapaci. Il blues ha senso nei luoghi e nell'ambito e periodo storico nel quale e' nato. Ha ed aveva senso non estrapolato dalla storia, dal luogo.
E' poi diventato una fucina miserabili. Qualunque chitarrista alle prime armi se invitato ad una casalinga jam chiedera' :"ok, facciamo un blues" tonalita' a scelta.
Non padroneggi le misolidie ma immagino tu sappia il perche'. Qualunque cialtrone dopo qualche mese e un paio di licks di pentatoniche riesce ad apparire accettabile allo strumento.
Ma parliamo di un genere che, se lasciato al proprio posto storicamente, in effetti ha rappresentato una evoluzione storica e la possibilita' di espressione a chi espressione non poteva avere nella propria ignoranza estrema.
Anche il rap, addirittura, ha una propria matrice storica ben definita ed un senso che e' andato perduto con il comparire del dio denaro nel genere (discorso che andrebbe approfondito a parte, ma basta pensare che il jazz era linguaggio dei neri; alla comparsa dei bianchi nel genere, si e' risposto con un linguaggio nuovo e che fosse nuovamente caratterizzante ed esclusivo per i neri. Ovviamente, l'avvento di una evidente involuzione cultural-musicale, ha prodotto un linguaggio espressivo di livello molto piu' basso).
Tornando al blues (e al rock: prova a togliere i licks di pentatonica a molti degli osannati "chitarristi" rock e blues) di esempi ne potrei portare a migliaia scandalosamente anche fra quelli considerati chitarristi che hanno fatto la storia: evito perche' scatenerei il finimondo e dovrei poi spiegarmi in mille altri post perdendo l'aspetto ludico che per me ha il forum.
Personalmente, del linguaggio da ape maja e di pentatoniche da strapazzo e tentativi espressivi pari a zero, non ho gran rispetto. O, quantomeno, li riconosco e sorrido.
Continuo a pensare che la musica sia uno strumento espressivo serio.
Nutro amore, dedizione, rispetto per essa e non amo coloro i quali, miseramente o a scopo economico, la cialtroneggiano.
o-o

Sono d'accordo con tutta la tua disamina, meno sul tuo porti al di sopra di tutto ciò, osservando le espressioni musicali nate dal basso (perché alla fine é qui il nocciolo) con sufficienza.

Io ascolto e suono ciò che mi da emozione, perché questo é quello che di solito si cerca nella musica. A volte -direi sempre- due note ignoranti di blues esprimono stati d'animo e vibrazioni di mille note sparate in trentaduesimi dal supervirtuoso del momento.

Approvo la tua visione scientifica, nel mio piccolo anch'io sono affascinato da giri armonici complessi e virtuosismi strumentali e melodici, e visto che anche i fratellini angus ti smuovono qualcosa, vuol dire che un'anima ce l'hai anche tu :mrgreen: ma a volte fissarsi troppo su dettagli tecnici e pregiudizi derivati da ciò non permette di apprezzare ciò che magari potrebbe piacere e che non sì é mai preso in considerazione proprio perché ci si poneva da un altro punto di vista.
 

SoftMachine

Maglia Iridata
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Sono d'accordo con tutta la tua disamina, meno sul tuo porti al di sopra di tutto ciò, osservando le espressioni musicali nate dal basso (perché alla fine é qui il nocciolo) con sufficienza.

Io ascolto e suono ciò che mi da emozione, perché questo é quello che di solito si cerca nella musica. A volte -direi sempre- due note ignoranti di blues esprimono stati d'animo e vibrazioni di mille note sparate in trentaduesimi dal supervirtuoso del momento.

Approvo la tua visione scientifica, nel mio piccolo anch'io sono affascinato da giri armonici complessi e virtuosismi strumentali e melodici, e visto che anche i fratellini angus ti smuovono qualcosa, vuol dire che un'anima ce l'hai anche tu :mrgreen: ma a volte fissarsi troppo su dettagli tecnici e pregiudizi derivati da ciò non permette di apprezzare ciò che magari potrebbe piacere e che non sì é mai preso in considerazione proprio perché ci si poneva da un altro punto di vista.


Mi dolgo davvero per il fatto che tu percepisca questa sensazione perche' nella realta' non e' mia intenzione e, probabilmente, nello scritto, manifesto un atteggiamento che non mi e' assolutamente congeniale e che "live" (per restare in tema:mrgreen:) non ho.
Ascolto tutto, e non mi pongo il problema del luogo o dell'altezza dalla quale provengano le note, credimi.
Ma, allo stesso tempo, avendo vissuto l'ambiente dall'interno e da vicino, certe storture e certe furbizie probabilmente le noto un poco prima di altri e, sicuramente, tendono a farmi arrabbiare.
Ascolto volentieri molte cose, e cerco di prendere in considerazione le poche ed infinitesimali perle che a volte un orecchio attento riesce a percepire anche all'interno di cose orrende.
Molte cose semplicemente sono cosi' gia' sentite, gia' fatte, gia proposte da risultarmi noiose.
Mi occorrerebbero ore per spiegare e per condividere esperienze, ascolti, idee, momenti, suoni.....
Ad esempio, raramente le due note delle quali parli nella frase che ho evidenziato in neretto, sono ignoranti o, per lo meno, sono generalmente condite da un tale pathos, una tale storia, un tale trasporto ed una tale musicalita' e capacita' di sintesi e buon senso da risultare alla fine colte.
Non amo Winton Marsalis, anche se gli riconosco una capacita' straordinaria, non ho mai amato malmsteen e altri personaggi del genere proprio per l'incapacita' di mettere la propria buona (nel caso di malmsteen) e strepitosa(nel caso di Marsalis) tecnica e capacita' al servizio dell'espressivita' musicale. Attento, non parlo di feeling perche' e' stato per decenni alibi per gli incapaci: "non ha tecnica ma senti che feeling!".
Parlo di capacita' di utilizzare il linguaggio musicale al fine di esprimere e di utilizzo dello strumento quale espressione della propria voce e non come semplice mezzo di esaltazione delle proprie vanita'.
Ricordo un aneddoto che raccontero' (e detesto farlo, mi sembra di voler a tutti i costi fare il "grosso" ma alla fine qui dentro mi sento tra amici): dopo aver ascoltato in un club un chitarrista considerato fenomenale, all'epoca famoso, in pieno crescendo, alla fine del primo set nel quale aveva fatto numeri da circo (altro che trentaduesimi:mrgreen:) totalmente privi di qualunque tipo di musicalita' o di dinamiche melodiche ma usando la chitarra come fosse un prolungamento non del proprio essere espressivo ma del proprio pene, mi avvicinai insieme ad altri che volevano presentarmelo. All'epoca ero giovane, cazzuto:mrgreen: e me ne potevo beatamente fregare di essere cortese o meno, in particolare in quel frangente. Bene, dopo il saluto di rito, feci una domanda al chitarrista in questione:
"quando finisce il check sound cosi' puoi smettere di riscaldarti e cominci a suonare?"
Ti lascio immaginare l'impatto di tale provocatoria domanda. Da allora in poi ci siamo incrociati piu' volte ma raramente mi ha rivolto la parola.:mrgreen:
Ma, d'altro canto, il considerare b.b. king un maestro della chitarra, mi perplime prima e mi fa incazzare dopo.
Non si possono celebrare miti e grandezze e dimenticare musicisti come Reinhardt che, senza due dita, aveva feeling, tecnica, musicalita', capacita' espressiva e qualita' che per i decenni a venire sarebbero state latitanti.
Ma era uno zingaro e non aveva una buona promozione alle spalle:mrgreen:
Non posso ascoltare le celebrazioni in onore di hendrix quando, nella stessa epoca, un tale Jeff Beck esplorava territori musicali che il buon hendrix, esaurito dalle pentatoniche, dai riff ripetuti, dalla approssimazione di esecuzione, poteva solo sognare.
Ma Beck non era fico, non aveva il cazzo lungo e visibile, e non e' morto con una spada.
Attento, sto enfatizzando la cosa, ovviamente, per farmi meglio comprendere. Hendrix e' stato un buon chitarrista, per certi versi anche notevolmente avanti. Ma mi piace chiamare le cose con il proprio nome e non mi piacciono le celebrazioni inutili ed esasperate.
Jimmy Page, musicalmente ignorante, tecnicamente mediocre era (e'), altro esempio, stato baciato dal talento, dalla musicalita', dalla capacita' espressiva pura e dall'inventiva. Ho scritto piu' volte che molte delle sue frasi e dei suoi licks sono spesso utilizzati, anche inconsciamente, da grandi chitarristi di generi assai distanti da quello del buon Jimmy.
Detesto i queen, sono come la carta igienica: va bene per tutti. Il celebrato freddy mercury, pur avendo un timbro splendido e una intonazione notevole, dal vivo era deludente. I pezzi live venivano generalmente abbassati di qualche tono.
Eppure, ho ascoltato attentamente ogni album perche' il buon Brian May aveva talento nascosto da vendere.
E, alla fine, avevo ascoltato bene. Avrei voluto condividere con ogni appassionato di musica le jam che ho visto in cui Brian, senza la gabbia dei queen, poteva suonare.
Potrei continuare per ore. Rischierei davvero di apparire saccente ed avere aria di sufficenza.
Dunque mi fermo.
Ma ti prego di credermi: non ho un approccio alla musica scientifico. La musica la ascolto con i piedi e le mani, mi percuote fino al cuore e poi mi esce dalle orecchie. Sembra un percorso inverso da quello che dovrebbe essere ma, in realta', se ci pensi bene, e' cosi' che funziona. Nacquero i tamburi ed il ritmo, per prima cosa, una sorta di genesi.
E si ascoltavano con i piedi ben piantati per terra.
Vibrazioni.
Cosi' come vibrano le anime.


o-o
 
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Pescando qua e là, django é un grande, non é poi così sconosciuto però.

Jeff beck ok, ma hendriks é l'animale della giungla, il tocco il suo é unico. Suonarlo x credere. Difficilissimo non x l'esecuzione tecnica ma proprio x il tocco, non ho mai sentito un imitatore che si avvicinasse nemmeno un pochino nemmeno SRV che lo imitava pure girando la stratocaster. Resta fuor di dubbio che SRV é notevole, ripetitivo ma notevole, uno shuffle velocissimo e preciso così non si trova.

Ripeto: jimi non si tocca :mrgreen:, una persona unica anche al di là della musica, umile e immenso, ci sono delle interviste su you tube che non ti aspetti da uno che era una rockstar consapevole di esselo. Così come grande era il suo batterista mitch mitchell, un fraseggio continuo e anche lui uno swing da jazzista. Noel redding l'ho conosciuto nel 1998.

Page, beh ha inventato un genere.
May, lo vedo come il suo erede anni ottanta.

Portandosi oltre i 90, metto in lista strokes con i loro incastri di suoni che solo i television avevano osato con un ottimo risultato.

A voi! :asd:
 

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Pescando qua e là, django é un grande, non é poi così sconosciuto però.

Jeff beck ok, ma hendriks é l'animale della giungla, il tocco il suo é unico. Suonarlo x credere. Difficilissimo non x l'esecuzione tecnica ma proprio x il tocco, non ho mai sentito un imitatore che si avvicinasse nemmeno un pochino nemmeno SRV che lo imitava pure girando la stratocaster. Resta fuor di dubbio che SRV é notevole, ripetitivo ma notevole, uno shuffle velocissimo e preciso così non si trova.

Ripeto: jimi non si tocca :mrgreen:, una persona unica anche al di là della musica, umile e immenso, ci sono delle interviste su you tube che non ti aspetti da uno che era una rockstar consapevole di esselo. Così come grande era il suo batterista mitch mitchell, un fraseggio continuo e anche lui uno swing da jazzista. Noel redding l'ho conosciuto nel 1998.

Page, beh ha inventato un genere.
May, lo vedo come il suo erede anni ottanta.

Portandosi oltre i 90, metto in lista strokes con i loro incastri di suoni che solo i television avevano osato con un ottimo risultato.

A voi! :asd:


In ordine, il neretto.

Ehm. Apri un sondaggio e scoprirai di essere ottimista:mrgreen:


Dissento fragorosamente. Proprio sunando credo ci si possa rendere conto di quanto alcune cose che sembrano notevoli siano poi in realta' mitizzate.
Credo esistano un paio di chitarristi al mondo irriproducibili o, quantomeno, assai difficili da riprodurre. Hendrix non e' fra questi e di identici ad hendrix ne ho sentiti molti. Un po' come gli Elvis che ho visto quando abitavo laggiu':mrgreen:


Le interviste.......ehm......cio' che senti nelle interviste non sempre corrisponde a realta'. Stiamo parlando di rock star, stiamo aprlando di gente delle spettacolo molto piu' simili ad attori di quanto tu possa immaginare.
Potresti avere delle sorprese.


May non poteva inventare nulla: non possiede il talento di Page e aveva al piede la palla di ghisa dei queen, Pesante perche' piena di sonanti dollari.
Hai mai sentito suonare davvero Battaglia? Anche lui ha un lingotto la piede.:mrgreen:



;nonzo%Tu mi odi, ammettilo, ti ha mandato Gianky

:))):
 

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mamma mia che fastidio quelli che quotano e mettono il neretto :asd:

dodi battaglia? da solo no, ma quelle "robe lì" le fa per gli sghei c'è chi fa di peggio.

ti odio perché ho messo insieme television e strokes? il cantante è un ricco annoiato, ma i musicisti sono dei signori musicisti.

restando a ny ci metto dentro anche l'apparentemente filonazista bassista degli interpol, che scimmiottano molto bene ian curtis e cumpa.

comunque, non ti odio, non odio nessuno per carità del signore jimi che ci guarda da lassù :asd: ma getta la maschera e racconta cosa sai, invece di fare intendere che tu hai visto "cose che voi umani non potete immaginare" :mrgreen: