La Watt nasce come sella da triathlon, e ricorda parecchio la Syncros Belcarra V, specialmente nella versione TT.....diciamo che insieme alla Pro Stealth fa parte di quelle selle che, nonostante siano studiate in modo specifico sulla posizione da triathlon, trovano consensi anche tra chi va in bici da corsa (in tanti nel gruppo con il quale esco utilizzano la Stealth, io ho avuto modo di provarla solo per qualche uscita, mentre ho usato per oltre un anno la Belcarra V, prima di iniziate con le sperimentazioni).Per aperta intendo alla maggiore ampiezza dello scarico rispetto alla Flite, oltre al fatto che il canale è aperto sino alla punta, infatti, se la guardi frontalmente le due sedute appaiono separate. Della forma non so dire, direi che è una via di mezzo tra le forme T e V. Me l’ha consigliata Juri per i miei noti dolori perineali (la usa anche lui) e devo constatare che mi sto trovando davvero bene, per la prima volta posso dire che si viaggia in poltrona anche dopo alcune ore, almeno sulle 4 ore di oggi. Devo anche dire che non sono un novello dal facile entusiasmo, quindi, il mio giudizio sarà globale solo quando l’avrò provata appieno e fino in fondo. Comunque questa Watt è votata alla comodità soprattutto per i lunghi giri, questo secondo specifiche di alcuni atleti del panorama internazionale. Se non sbaglio la monta Ganna nelle gare di crono. Infine e non da ultimo, devo ringraziare il GRANDE Juri che mi consiglia sempre al meglio... che dire sono felice (speriamo che duri) di ritornare a casa senza i dolori di prima ma, soprattutto, riprendere la bici il giorno dopo... ecco questo è il punto più importante...
Juri probabilmente la starà testando, come stava testando la Flite Boost quando mi sono rivolto a lui.
Quello che non capisco di questa sella è come faccia a risultare comoda sulle lunghe distanze, dal momento che sembra essere parecchio imbottita, e teoricamente sulle lunghe percorrenze il fatto di avere un'imbottitura importante potrebbe creare problemi di sfregamenti e irritazioni (o almeno questo è quello che capita di leggere più di frequente).
Altra cosa che ho notato è il foro di scarico che raggiunge la sua massima ampiezza in un punto della seduta molto arretrato, sul quale dubito vada ad appoggiare la zona perineale, ma che piuttosto interesserà le ossa ischiatiche che però non hanno bisogno di essere "scaricate"....questa è una caratteristica che ritrovo in molte selle, e che a mio avviso rischia di essere "fuorviare" e creare false aspettative.
Sono poche a mio avviso le selle (almeno all'apparenza) in grado di fornire uno scarico valido proprio in corrispondenza dell'appoggio perineale, probabilmente complice il fatto che generalmente tale zona si trova lungo il naso della sella, ovvero in un punto in cui la larghezza è ridotta, ragione per cui effettivamente risulta più difficoltoso trovare lo spazio per ricavare uno scarico importante, oppure per farlo bisogna sacrificare la resistenza/durata dello scafo (penso ad esempio alla SLR Superflow o alla SP-01 Superflow che presentano uno scarico importante, ma che probabilmente si deformeranno presto).
In tal senso la Fizik Vento sembrerebbe, almeno dalle foto, avere uno scarico ampio e più avanzato rispetto alla maggior parte delle selle con foro, così la Novus Evo Boost (disponibile però solamente nella misura L), e probabilmente anche la Stealth (quest'ultima grazie alla larghezza maggiorata del naso, che però di contro potrebbe creare qualche sfregamento di troppo).
Un'altra soluzione al problema della pressione perineale che esce un pò dagli schemi, potrebbe essere quella proposta da SQlab le cui selle presentano un naso ribassato rispetto alla seduta e che, insieme al foro centrale, dovrebbe garantire più spazio "libero" per la zona perineale.
Comunque tienici aggiornati.....lo sai che siamo curiosi!