Nuovo progetto con telaio Made in HK......

nemorino

Ammiraglia
24 Febbraio 2009
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Brianza
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Bici
Trek Emonda SLR
L'unico problema è che per copertoncino non sono cosi leggere, pero so de carbonio, e fanno la loro sporca figura.
Se si provano tubolari , poi ritornare ai copertoncini sarà molto dura , altre prestazioni.

sì questo lo so.. certo che poi le differenze di peso e prestazioni si riducono a secondo della marca di copertoncino usato... soprattutto il peso...

il tubolare comunque ha prestazioni superiori al miglior copertoncino... lo so ... ma ha una serie di inconvenienti pratici mica da poco.. (montaggio, sostituzione se sei in giro e fai uno sbrego etc.) e i tubolari costicchiano pure
 

Alex64

Novellino
31 Ottobre 2008
12
0
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Ciao
mi sono letto tutte le pagine e al momento non avendo fatto in "tempo" a ordinare un telaio aspetto le vostre prove e conclusioni.Volevo sapere se qualcuno di voi a mai comprato o provato un Pedalforce x sapere la convenienza,la bontà del frame set e i "problemi" doganali ecc ecc insomma tutto quel che sapete.
GRAZIE
Alessandro
 

srinivasa

Scalatore
11 Ottobre 2005
7.600
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Via Lattea
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Ciao
mi sono letto tutte le pagine e al momento non avendo fatto in "tempo" a ordinare un telaio aspetto le vostre prove e conclusioni.Volevo sapere se qualcuno di voi a mai comprato o provato un Pedalforce x sapere la convenienza,la bontà del frame set e i "problemi" doganali ecc ecc insomma tutto quel che sapete.
GRAZIE
Alessandro

Prova ad usare la funzione "cerca" ;-)
 

Nicol@

Passista
9 Maggio 2009
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Verona
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Bici
Cannondale SuperSix
Ciao, ha me interessava questo
2009719195249274.jpg
siccome cerco un telaio che sia comodo...secondo voi questo lo è? qualcuno ha un'immagine della finitura ud?

questo telaio somiglia a qualcosa che ho già visto con qualche adesivo da migliaia di euro...solo che non ricordo quale.
 

frenky

Apprendista Velocista
23 Gennaio 2009
1.300
21
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[url]http://www.alibaba.com/product/tonyyeung-104974832-0/Carbon_bicycle_frame_set.html[/URL]

Questi sono gli inconvenienti della globalizzazione, si porta in cina aziende e progetti , per aver il massimo guadagno rispetto all'italia, e poi ci si lamenta perchè qualcuno incomincia a vendere copie/originali dei loro prodotti.
Ci sono grandi aziende che stanno facendo battaglie di questo tipo, vedi Wolkswagen, il problema è che i cinesi sono milioni, ed ora che hanno cominciato a far soldi, sarà molto dura fermarli, nel mio campo, ho gli stessi problemi.
 

LU

Passista
24 Luglio 2007
3.787
94
Genova
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Bici
FM015
Il disappunto del Sig. Comalli è comprensibile e giustificato, però un'azienda come Kuota dovrebbe chiedersi come mai ci sono persone disposte a comprare direttamente in oriente il proprio telaio con le conseguenze del caso (vedi garanzia praticamente assente) piuttosto che affidarsi ad un produttore/distributore italiano; dal punto di vista del consumatore non è spiegabile la differenza di prezzo di un oggetto prodotto in oriente una volta giunto sugli scaffali in Italia; oltretutto il messaggio del Sig. Comalli rafforza il sospetto che si tratti degli stessi telai pagati migliaia di euro qui in Italia mentre se acquistati singolarmente costano meno di 200 euro, se poi fossero acquistati in migliaia di unità quanto mi verrebbe a costare? 65 euro al pezzo? probabile...; è una conseguenza della globalizzazione ma anche dell'eccessivon e scandaloso ricarico effettuato su prodotti a bassa tecnologia come sono i telai in carbonio delle biciclette.
 

srinivasa

Scalatore
11 Ottobre 2005
7.600
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Via Lattea
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Un intervento più esaustivo del Sig. Comalli, o della Kuota e/o di qualche altro produttore, sarebbe auspicabile.

:offtopic:
L'ultimo mio telaio è un PF... l'ho pagato 1/3 del Deda Scuro HCR e non mi pare di aver perso in prestazioni, mentre certamente ho perso la possibilità di comperare italiano cosa che avrei fatto molto volentieri se i prezzi fossero un poco più allineati al valore "vero" dell'oggetto.
:offtopic:
 

veloce288

Apprendista Scalatore
8 Agosto 2006
2.249
41
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Bici
Canyon SL 8.0 aero
Il disappunto del Sig. Comalli è comprensibile e giustificato, però un'azienda come Kuota dovrebbe chiedersi come mai ci sono persone disposte a comprare direttamente in oriente il proprio telaio con le conseguenze del caso (vedi garanzia praticamente assente) piuttosto che affidarsi ad un produttore/distributore italiano; dal punto di vista del consumatore non è spiegabile la differenza di prezzo di un oggetto prodotto in oriente una volta giunto sugli scaffali in Italia; oltretutto il messaggio del Sig. Comalli rafforza il sospetto che si tratti degli stessi telai pagati migliaia di euro qui in Italia mentre se acquistati singolarmente costano meno di 200 euro, se poi fossero acquistati in migliaia di unità quanto mi verrebbe a costare? 65 euro al pezzo? probabile...; è una conseguenza della globalizzazione ma anche dell'eccessivon e scandaloso ricarico effettuato su prodotti a bassa tecnologia come sono i telai in carbonio delle biciclette.

o-o Quotisssssimo.
A questo punto viva l'oriente. Seguirò con molto interessa questo acquisto per partecipare ad un prossimo
 

LU

Passista
24 Luglio 2007
3.787
94
Genova
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Bici
FM015
Il disappunto del Sig. Comalli è comprensibile e giustificato, però un'azienda come Kuota dovrebbe chiedersi come mai ci sono persone disposte a comprare direttamente in oriente il proprio telaio con le conseguenze del caso (vedi garanzia praticamente assente) piuttosto che affidarsi ad un produttore/distributore italiano

Voglio precisare che al momento pedalo su una Kuota Kharma del 2007 della quale sono anche soddisfatto...
 

fast pirate

Apprendista Passista
26 Agosto 2009
1.117
2
roma - avellino
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Il disappunto del Sig. Comalli è comprensibile e giustificato, però un'azienda come Kuota dovrebbe chiedersi come mai ci sono persone disposte a comprare direttamente in oriente il proprio telaio con le conseguenze del caso (vedi garanzia praticamente assente) piuttosto che affidarsi ad un produttore/distributore italiano; dal punto di vista del consumatore non è spiegabile la differenza di prezzo di un oggetto prodotto in oriente una volta giunto sugli scaffali in Italia; oltretutto il messaggio del Sig. Comalli rafforza il sospetto che si tratti degli stessi telai pagati migliaia di euro qui in Italia mentre se acquistati singolarmente costano meno di 200 euro, se poi fossero acquistati in migliaia di unità quanto mi verrebbe a costare? 65 euro al pezzo? probabile...; è una conseguenza della globalizzazione ma anche dell'eccessivon e scandaloso ricarico effettuato su prodotti a bassa tecnologia come sono i telai in carbonio delle biciclette.
PERFETTO! CI HAI PRESO IN PIENO!
ERA QUELLO CHE CERCAVO DI DIRE IO(in deversa discussione) CON SCARSI RISULTATI!
 

Kuota Italia

Novellino
18 Ottobre 2008
9
0
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Il disappunto del Sig. Comalli è comprensibile e giustificato, però un'azienda come Kuota dovrebbe chiedersi come mai ci sono persone disposte a comprare direttamente in oriente il proprio telaio con le conseguenze del caso (vedi garanzia praticamente assente) piuttosto che affidarsi ad un produttore/distributore italiano; dal punto di vista del consumatore non è spiegabile la differenza di prezzo di un oggetto prodotto in oriente una volta giunto sugli scaffali in Italia; oltretutto il messaggio del Sig. Comalli rafforza il sospetto che si tratti degli stessi telai pagati migliaia di euro qui in Italia mentre se acquistati singolarmente costano meno di 200 euro, se poi fossero acquistati in migliaia di unità quanto mi verrebbe a costare? 65 euro al pezzo? probabile...; è una conseguenza della globalizzazione ma anche dell'eccessivon e scandaloso ricarico effettuato su prodotti a bassa tecnologia come sono i telai in carbonio delle biciclette.

Solo un chiarimento: il telaio in oggetto NON è un telaio Kuota, NON è realizzato nella stessa fabbrica, NON ha le stesse caratteristiche tecniche. Si tratta di una copia di modello e dato che alcuni importatori citano il nostro marchio e modello per reclamizzare il LORO prodotto abbiamo ritenuto giusto difendere gli interessi aziendali nelle sedi opportune.
Ognuno poi è libero di acquistare cosa, come, dove e quanto crede sia conveniente per sè e l' utilizzo che ne deve fare.
 

pippoz75

Novellino
31 Luglio 2009
8
0
Verona
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Ho seguito con molto interesse tutta la discussione fin dall'inizio, e mi fa molto piacere che si sia giunti al punto di solleticare a tal punto l'interesse della cosa fin a far intervenire addirittura un produttore di telai, perlopiù rinomato.

La cosa deve appunto far riflettere...arriviamo a dover pagare telai in carbonio fino a 3.000€ quando gli stessi produttori possono arrivare ad importarli per una cifra massima di 200€, trovo la cosa indecente.
Con la scusa dei troppo elevati costi di produzione in Italia i produttori hanno delocalizzato l'intera produzione in Oriente, ma in gran parte si è trattato di ingordigia.

Penso che l'acquisto diretto in Cina di telai e ruote difficilmente si diffonderà, ma la rivoluzione innescata da noi appassionati è un buon segnale.

W l'Oriente, in questo caso.
 

rimonta

Pignone
3 Luglio 2009
131
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Il segnale è molto forte.
La gente è un pò stufa di spendere per un telaio l'equivalente di un motorino.
Possiamo senza dubbio credere che i costi legati allo sviluppo di un telaio siano alti, la pubblicità e gli stipendi ai dirigenti sicuramente sono da mettere in conto, così come la tassazione, ecc. Questo però non giustifica i costi spropostati di alcuni telai.
Naturalmente il discorso si applica poi anche a tutti gli altri componenti (gruppo cambio, sterzo ecc) dove si paga un articolo costruito in serie a prezzi ridicoli, come uno o più stipendi di un operaio.

Credo che il motore a 4 tempi di un rasaerba sia ben più complesso di una bici, però con 200 € lo compri. Qui si stà esagerando troppo e i risultati sono questi.
Sicuramente la mia prossima bici sarà acquistata in questo modo.
 

frenky

Apprendista Velocista
23 Gennaio 2009
1.300
21
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Nel mio lavoro , sono costretto a vendere campioni, a possibili acquirenti cinesi, che una volta venuti in possesso dello stesso, invece di fare ordinativi lo scopiazzano, e gli costa la decima parte, perchè in Italia siamo massacrati dalle tasse, ma in questo caso, "telai di biciclette in carbonio", il guadagno che ha questa gente, è spudoratamente vergognoso, ma la colpa è di noi ciclisti, che alla domenica, non usciamo se non abbiamo la pinarello Prince, la Derosa King, ecc, il problema è solo nostro non dei famosi marchi, basta boicottarli e poi vediamo , ma in Italia èo per l'italiano è UN PO DURA , C'è di mezzo l'immagine
 

nemorino

Ammiraglia
24 Febbraio 2009
17.629
261
53
Brianza
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Bici
Trek Emonda SLR
condivido tutti gli interventi che, ovviamente a mio parere, sono forse un po' estremi e semplicistici

la materia è estremamente complessa

è troppo semplicistico considerare scandaloso il prezzo di un telaio rispetto al corrispondente cinese prendendo in considerazione il solo e puro costo di produzione

il know how, la progettazione (anche il solo lato estetico della stessa... la scelta di grafiche, di design vari a prescindere dal discorso tecnico/prestazionale) i test, i collaudi, la creazione della linea di produzione, degli stampi, la pubblicità, le sponsorizzazioni, la gestione di una linea di concessionari, i costi di una o più "sedi" localizzate in Italia e in ogni paese, la distribuzione, l'assistenza, lo sviluppo, la partecipazione ad esposizioni, fiere etc. etc. hanno un costo rilevante... più alto forse del costo stesso del telaio



quindi anche laddove i telai fossero perfettamente identici non solo come disegno ma come fibra usata, controllo qualità etc. è innegabile che un telaio debba costare più di quanto costa il corrispondente cinese....

se quindi produrre il telaio "x" costa 250 euro e il cinese di turno è disposto a venderlo a 300 perchè lui ci guadagna un bel po' (anche perchè sarebbe una sorta di "secondo lavoro") non ci si può certo aspettare che kuota, cannondale, de rosa o altro lo vendano a 500 euro... vorrebbe dire chiudere nel giro di pochi mesi

questo, ripeto se il telaio no brand è identico al telaio brand in tutto e per tutto

se poi, come sono convinto io, i telai no brand non sono identici come materiali e lavorazione il prezzo è ovvio che non può che essere ancora più alto...

certo è che oggi, più che per marketing che altro, i marchi più blasonati "sparano" cifre assurde per i telai top di gamma che si distinguono di pochissimo quanto a prestazioni reali rispetto al telaio appena sotto nella gerarchia della casa...

quindi ottimi telai di marca costano 1500 massimo 2000 euro e il top del top costa quasi 4000 euro... per 50 grammi in meno o una presunta fibra (preziosa) super rigida...

queste scelte sono comunque dettate dalla necessità di diversificare il prodotto per accontentare un gruppo di clienti più esigenti (o più fessi... dipende dai punti di vista) disposti a compare senza limiti di budget per avere il meglio del meglio...

quindi.. c'è un punto di equilibrio tra le cose e se le case vendono telai a 4000 euro, il mercato ci insegna che basta non comprarli... e soprattutto non desiderarli... perchè comunque il marchio blasonato li produrrà anche se ne vende pochi.. pewrchè quei telai sono i biglietti da visita del marchio... che se ne vendano 10000 o 1000 poco importa (ovvio che più se ne vendono più la casa è contenta)

ciò che è importante a mio avviso è che nulla (e dico nulla) giustifica la violazione di copyright, brevetti etc. e il foraggiare la "pirateria"... così alla lunga si uccidono le piccole o medie realtà che fanno investimenti e si sbattono per produrre prodotti d'eccellenza, fanno ricerche e sviluppano di continuo progetti innovati...