D’accordo con quello che ha appena scritto
@Valdelsa e aggiungo: molta gente che deve dimagrire è perché mangia schifezze, se imponi 16h senza mangiare, dopo un po’ di tempo rischi di più che salti di testa rispetto a “rieducare” l’appetito in modo da fare tanti piccoli pasti molto frequenti. Insomma, se dici a uno che può mangiarsi 1600-1800 kcal in 8h questo potenzialmente si concederà qualche cibo “spazzatura” perché comunque può mangiare “tante calorie” in “poco tempo”. Se uno mangia 6 pasti in 24h e inizi a spiegargli che lo spuntino deve farlo con mela e yogurt e non con brioches e crostata, allora qualche risultato lo ottieni forse. Se invece gli dici di colpo che può mangiare solo in 8h, hai voglia a fargli capire che certe cose sarebbe meglio evitarle perché a quelle 8h ci arriverà con una fame da lupi.
Per quello ieri dicevo che ti ammiro: te sai controllarti, se prendi 100 persone a caso e gli fai fare il digiuno intermittente, il 99% il terzo giorno ti svuota il frigo.
Mia opinione eh...
probabilmente hai ragione, ma io parlo per me e non sto consigliando a nessuno di intraprendere questo schema alimentare.
Io arrivo al mattino che non ho comunque una fame esagerata, direi normale come prima del digiuno intermittente, infatti la mia colazione è rimasta più o meno la solita di sempre e cioè una tazza di latte scremato con fiocchi d'avena, oppure 125 gr di yogurt bianco con muesli o frutta fresca, a metà mattina (lavoro permettendo e se me lo ricordo) mi mangio un frutto, il pranzo varia, ma portandomi il pranzo da casa e quindi me lo preparo comunque io di solito è una fonte proteica e verdure cotte/crude ed a metà pomeriggio (sempre lavoro permettendo) ancora un frutto. Poi acqua fino alla mattina seguente.
Cerco di non aggiungere schifezze, prodotti da forno industriali, snack o robe simili.
I giorni che vado a fare trekking/arrampicata/vie lunghe di solito mi porto frutta disidratata/
barrette/alimenti simili a quelli che si usano nelle uscite in bici, quindi in quei giorni la sera faccio il pasto che avrei fatto solitamente a pranzo. Il sabato generalmente mi concedo una pizza, con impasto fatto da me con lievito madre.
Poi mi ripeto, se capita l'uscita in compagnia non mi faccio problemi, se vado al giapponese con la mia amica di merende sterminiamo la fauna ittica di mezzo mediterraneo, ma non è la regola.
Mi ripeto, non è mia intenzione portare nessuno a seguire il digiuno intermittente, sto portando solo la mia esperienza.
Io ho trovato, per come sono io, più facile stabilire che "dalle 17 alle 8 non mangio" mentre dalle 8 alle 17 posso mangiare, essendo orari in cui solitamente lavoro non ho modo di mangiare cibo spazzatura, ho previsto in anticipo cosa mangio e non ho modo di procacciarmi degli extra (in teoria lo avrei visto che ci sono i distributori automatici con schifezze di ogni genere ma evito).