Sportful come già detto da @never give up! una volta scollinato il rolle (che anch'esso non avendo pendenze eccessive se non si esagera sul Manghen in qualche modo si sale) si arriva a Feltre. A Solden, Giovo e Rombo sono nel finale in successione e serve una gestione diversa di forze e alimentazione, altrimenti la parte finale di rombo diventa complicata.E' il punto che mi intimorisce di più, non avendo esperienza su altre Gf diverse da SDR (anche se di più dure di Feltre forse in Italia non ce ne sono) non ho idea di come potrei reagire a mettere una difficoltà del genere a fine giro, forse l'unica sarà provare qualche giro alpino con un mostro alla fine.
Magari proprio il Rombo (tipo un Giovo-Pennes-Giovo-Rombo partendo da Merano)
Grazie mille delle info a tutti,
con la tradizione alla fine fa buio, ma l'ultimo si trova questo corteo alle spalle che strombazza...vuoicomunque, stavo ragionando sulle due opzioni di data:
Luglio
Pro:
Giornate più lunghe e la sensazione di vivere maggiormente le giornate
Le foto sono molto più belle
Difficile trovare pioggia/freddo
Mi è sembrato ci fosse più pubblico sulle strade ad incitarci
Contro:
Caldo assicurato
Per me, meno tempo, durante l'anno, per preparare la gara
Settembre
Pro:
Più tempo per arrivare preparati alla gara
Sensazione di "festa di fine anno"
Contro:
Probabile meteo ballerino
Avere giornate con luce più tardi e buio prima......me le fanno sentire più corte, e quindi "vivere meno tempo" quell'atmosfera
tutto per dire che, il prossimo anno, con la data che sarà il 01/09, ed avendo un impegno probante 2 settimane dopo........![]()
mettere?
Ciao! Io nel 2019 ho fatto Marmotte e Ötztaler. Premessa: la Marmotte l’ho fatta con la colla ancora fresca nella clavicola fratturata sei settimane prima alla Nove Colli, quindi non ero proprio al picco di forma… Tuttavia, per me è più complicata la Marmotte. Il Galibier è infinito, più del Rombo; la discesa dal Galibier pure, e c’è anche da spingere, e poi a Bourg, magari con 35 gradi, ti devi sciroppare l’Alpe, che paesiggisticamente, non è proprio esaltante. Insomma, dovendo soffrire comunque, molto meglio il Rombo che è una salita splendida e molto varia.A fine giugno ho partecipato alla Marmotte portando a casa la pelle in 10 ore e mezza circa.. Questa è più dura? Uguale?
mah, comuque, alla fine, è una questione di gestione. se ha fatto la SDR significa hai una certa preparazione, quindi non ci dovrebbero essere grossi problemi...logico se arrivi a S.leonardo, avendo fatto tutto quello che c'è prima come non ci fosse un domani, allora potrebbe essere una salita mistica...

A proposito di ritmo ho dato un occhiata ai tempi dei Pro quando nel 2017 si sono confrontati sul percorso, ovviamente le dinamiche sono diverse e nel lungo tratto del Brennero guadagnano rispetto al vincitore 2023 ca 10' ma oltretutto sul Giovo è Rombo altri 5' +7'Mi avete praticamente convinto che devo provarla almeno una volta .
ormai l’età avanza.
i numeri del rombo (lunghezza , dislivello totale e progressivo kilometrico dallo start) impongono comunque moolta prudenza .
Non dimentichiamo il Giovo é una bella salita che devi rispettare soprattutto sapendo quello che ti aspetta in fondo al bivioVero ma anche sul Kuthai ti vien voglia di seguire colui che ti supera seppur di poco.. ti senti fresco e pimpante con certi strappi che poi restano cmq nella gambe, il brennero così effimero come hai ben detto se sbagli ritmo arrivi al Rombo finito.
Perché li pagano x correre, al contrario di noiScusate, ma che senso ha prendere parte a una competizione amatoriale se hai corso da professionista fino a poco tempo fa?
Il vincitore di quest’anno è Manuel Senni (ex professionista di BMC, Bardiani, per chiudere con la Continental Amore&Vita), quello dell’anno scorso è stato un corridore della squadra Continental Felbermayr, anno prima Hoogerland (anche lui ex professionista ritirato da poco).
Io se avessi fatto il corridore professionista non mi sarei mai messo a competere con gli amatori… a sta gente piace vincere facile oppure vogliono vincere quello che non hanno vinto quando contava veramente, ovvero quando correvano.
Per carità, io personalmente non potrei mai competere neanche con i primi 1000 della classifica perché sono un normalissimo amatore, però mi rendo conto che chi ha le gambe, il peso e le capacità perde già in partenza con sti qui.
È come rubare le caramelle ai bambini, dai !
Detto questo, l’ Ötztaler la amo… a prescindere.
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a me niente, ma ti è arrivato con mail ?Bellissimo il video omaggio che è arrivato ad ogni ciclista che ha concluso la granfondo più bella del mondo !
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No, devi andare sul sito della granfondo… io l’ho trovato lì.a me niente, ma ti è arrivato con mail ?

Azz.. vero non avevo ancora fatto i complimenti al mio coetaneo, un grande ciclista considerando anche ciò che ha passato.. BRAVO' !! (con l'accento sulla o alla francese :-) )Ciao Emiliano, complimenti per essere stato ancora una volta Finisher !
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Grazie Riccardo, complimenti a te.No, devi andare sul sito della granfondo… io l’ho trovato lì.
Ciao Emiliano, complimenti per essere stato ancora una volta Finisher !
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immagino... io comunque facevo il focus sul fatto che la salita inizia al km 174 e sale di 1800 metri di dislivello nei restanti 28 km (e hai gia 3000 metri sul groppone). non ho mai affrontato una difficoltà del genere! ho fatto salite più lunghe, più ripide, più dislivello totale, ma così no.A proposito di ritmo ho dato un occhiata ai tempi dei Pro quando nel 2017 si sono confrontati sul percorso, ovviamente le dinamiche sono diverse e nel lungo tratto del Brennero guadagnano rispetto al vincitore 2023 ca 10' ma oltretutto sul Giovo è Rombo altri 5' +7'
La celebrità e la nomea, conquistata negl'anni, è propria questa....Il cioccolatino del Rombo, alla fine per conquistare l'arrivo!!immagino... io comunque facevo il focus sul fatto che la salita inizia al km 174 e sale di 1800 metri di dislivello nei restanti 28 km (e hai gia 3000 metri sul groppone). non ho mai affrontato una difficoltà del genere! ho fatto salite più lunghe, più ripide, più dislivello totale, ma così no.
Si effettivamente l'Alpe d'Huez è stata dura soprattutto per il caldo, tenendo conto che non è una passeggiata nemmeno col frescoIo le ho fatte entrambe e personalissimo parere, la Marmotte è più dura per quanto riguarda la salite (ricordo ancora gli ultimi 6/7 del Galibier con paura e l'Alpe d'Huez con 40 gradi fatta alle 1430 di temperatura), ma più corta sia di km che di tempo gara...L'Oetztaler è infinita, nel senso proprio che non ha fine e che se sei in crisi sull'Alpe d'Huez bestemmiando in turco riesci a raggiungere la vetta (sono poco meno di 14 km se non sbaglio) sul Rombo no...
grazie comunque, vedremo se l'anno prossimo avrò la possibilità di provarci Edizione del 2013 partecipai pure io..Nel 2013 acqua già dalla partenza, mi sono ritirato dopo 15 km, non ero attrezzato , avevo il fondoschiena a bagnomaria...
quella esperienza negativa mi ha fatto crescere parecchio in fatto di consapevolezza: da allora ho fatto acquisti mirati, alcuni anche costosi, per poter gareggiare anche in condizioni di acqua copiosa.. il parafanghino posteriore che deridevo perchè poco figo è la prima cosa che metto in valigia, poi il cappellino in goretex, il giubbino fantastico sempre della gore, la gabba, manicotti in nanoflex, guanti dedicati... insomma un atteggiamento vs l' abbigliamento completamente stravolto.
Mi ricordo l' edizione bagnata(dal Kuthay ) conservo gelosamente una foto dove sono verso i 2.000 metri alle 9:00 di mattino con temperatura prossima agli 0° e sono con salopette estiva, gabba slacciata, manicotti arrotolati ai polsi, circondato da altri vestiti come l' omino Michelin... in discesa dal Kuthai schiattavano dal freddo, io al passo mi coprii e vestii con abbigliamento adeguato senza alcun patimento per acqua e freddo... l' esperienza negativa fa crescere ...
Vedi l'allegato 408493
Na figata pazzesca..