Oetztaler Radmarathon 2018. "...sogno di pedalare, e pedalo il mio sogno..."

giulio.gennari

Velocista
1 Gennaio 2011
5.305
2.843
44
apennino parmense
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Bici
Tarmac SL7, Specialissima Pantani, Lee Cougan Cross Fire
Vorrei essere bravo la metà di @Airone del Chianti nel descrivere quanto sia speciale questa gara, ci provo comunque.
Parto da casa venerdì mattina carico di valigie e borsoni quasi dovessi stare via un mese.
Dopo 3 ore d’auto raggiungo San Leonardo e imbocco il Rombo.
Il paesaggio non è quello degli ultimi anni, pioggia e freddo mi fan capire fin da subito cosa mi aspetterà.
Mi fermo a pranzare al solito ristorante situato a metà salita dove viene allestito il ristoro, locale per me bellissimo con vista sugli ultimi tornanti e dove si mangia molto bene.
Giunto a Sölden scarico le valigie al Park Hotel, ritiro il numero e mi fermò a guardare un po’ la cronoscalata.
Cerco senza successo @Brescia1911 che scopro poi aver fatto un ottima prestazione.
Sabato mi alzo presto come tradizione anche se accantono quasi subito l’idea della sgambata visto la pioggia.
Il grande @never give up!, con cui avrei dovuto farla, é uscito comunque per un paio d’ore e incredibile non ha preso una goccia d’acqua, l’esperienza dei saggi!
Lo stare in albergo forzato però ha i suoi lati positivi, in breve tempo conosco diversi ragazzi, bellissime persone alla prima esperienza, a cui si aggiungono uno alla volta i vari amici del forum come @pedalone della bassa, @rottweiller e tutti gli altri.
Sabato sera come tradizione andiamo a cenare al Arena dove colpa la grande affluenza mangiamo un po’ sparpagliati e poi tutti a letto con gli incoraggiamenti del grande @Tapinaz che da casa ci suona la carica.
La sveglia suona presto, non sono neanche le 4:00, faccio colazione in camera ed esco in griglia.
Non piove e non fa neppure freddo, saluto @marko che grazie ad una super cronoscalata si é guadagnato la prima griglia e tra una chiacchiera e l’altra arriva presto il momento della partenza.
Pronti via e in compagnia di @Doctor Speck, che scopro poi aver fatto una grande prestazione, scendiamo abbastanza forte tanto è vero che passero sul tappeto di inizio salita nei primi 50.
Salendo il Kuthai ci si rende conto che le previsioni della meteorologa erano troppo ottimiste, in alto spiovvigina e fa freddo e in discesa la situazione peggiora tanto é che a valle attraverso il momento più difficile della Granfondo.
Per fortuna salgo il Brennero con un ottimo gruppo che fa un buon ritmo senza strappare e piano piano mi scaldo e ritrovo le gambe.
Mi fermo al ristoro e mi ritrovo solo in discesa, poco male, il Giovo arriva presto dove salgo regolare senza esagerare pensando già al Rombo e ai suoi ultimi tornanti.
La discesa come già raccontato da altri é in mezzo alla nebbia e perdo tempo rispetto agli altri anni.
L’obbiettivo sportivo era quello di migliorarmi di 4 minuti e centrare la prima griglia per soddisfazione personale.
Salgo il Rombo e seppur provando a gestirmi gli ultimi tornanti sono sempre durissimi.
Passo la galleria e mi accoglie un bel temporale e temperature vicino allo zero.
Scollino con lo stesso tempo dello scorso anno e capendo che l’obbiettivo di migliorarmi non é fattibile scendo senza rischiare verso Solden.
L’emozione di passare quel ponticello é sempre indescrivibile, impossibile spiegarla vuole vissuta.
Dopo una bella doccia ritorno in zona arrivo dove tra tutto mi ricorderò @Ipercool accolto al arrivo dal figlio con tanto di coperta e abbraccio, scena da copertina.
Torno da Solden con la mia quarta maglia da finisher, tantissimi ricordi e qualche amico in più.
Provabilmente la mia Oetzaler più bella...
 
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Brescia1911

Apprendista Velocista
18 Aprile 2012
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Vigardolo (VI)
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Focus Cayo
Vorrei essere bravo la metà di @Airone del Chianti nel descrivere quanto sia speciale questa gara, ci provo comunque.
Parto da casa venerdì mattina carico di valigie e borsoni quasi dovessi stare via un mese.
Dopo 3 ore d’auto raggiungo San Leonardo e imbocco il Rombo.
Il paesaggio non è quello degli ultimi anni, pioggia e freddo mi fan capire fin da subito cosa mi aspetterà.
Mi fermo a pranzare al solito ristorante situato a metà salita dove viene allestito il ristoro, locale per me bellissimo con vista sugli ultimi tornanti e dove si mangia molto bene.
Giunto a Sölden scarico le valigie al Park Hotel, ritiro il numero e mi fermò a guardare un po’ la cronoscalata.
Cerco senza successo @Brescia1911 che scopro poi aver fatto un ottima prestazione.
Sabato mi alzo presto come tradizione anche se accantono quasi subito l’idea della sgambata visto la pioggia.
Il grande @never give up!, con cui avrei dovuto farla, é uscito comunque per un paio d’ore e incredibile non ha preso una goccia d’acqua, l’esperienza dei saggi!
Lo stare in albergo forzato però ha i suoi lati positivi, in breve tempo conosco diversi ragazzi, bellissime persone alla prima esperienza, a cui si aggiungono uno alla volta i vari amici del forum come @pedalone della bassa, @rottweiller e tutti gli altri.
Sabato sera come tradizione andiamo a cenare al Arena dove colpa la grande affluenza mangiamo un po’ sparpagliati e poi tutti a letto presto pensando già a domani con gli incoraggiamenti del grande @Tapinaz che da casa ci suona la carica.
La sveglia suona presto, non sono neanche le 4:00, faccio colazione in camera ed esco in griglia.
Non piove e non fa neppure freddo, saluto @marko che grazie ad una super cronoscalata si é guadagnato la prima griglia e tra una chiacchiera e l’altra arriva presto il momento della partenza.
Pronti via e in compagnia di @Doctor Speck, che scopro poi aver fatto una grande prestazione, scendiamo abbastanza forte tanto è vero che passero sul tappeto di inizio salita nei primi 50.
Salendo il Kuthai piano piano ci si rende conto che le previsioni della meteorologa erano troppo ottimiste, in alto spiovvigina e fa freddo e in discesa la situazione peggiora tanto é vero che a valle attraverso il momento più difficile della Granfondo.
Per fortuna salgo il Brennero con un ottimo gruppo che fa un buon ritmo senza strappare e piano piano mi scaldo e ritrovo le gambe.
Mi fermo al ristoro e mi ritrovo solo in discesa, poco male, il Giovo arriva presto dove salgo regolare senza esagerare pensando già al Rombo e ai suoi ultimi tornanti.
La discesa come già raccontato da altri é in mezzo alla nebbia e perdo tempo rispetto agli altri anni.
L’obbiettivo sportivo era quello di migliorarmi di 4 minuti e centrare la prima griglia per soddisfazione personale.
Salgo il Rombo e seppur provando a gestirmi gli ultimi tornanti sono sempre durissimi.
Passo la galleria e mi accoglie un bel temporale e temperature vicino allo zero.
Scollino con lo stesso tempo dello scorso anno e capendo che l’obbiettivo di migliorarmi non é fattibile scendo senza rischiare verso Solden.
L’emozione di passare que ponticello é sempre indescrivibile, impossibile spiegarla vuole vissuta.
Dopo una bella doccia ritorno in zona arrivo dove tra tutto mi ricorderò @Ipercool accolto al arrivò dal figlio con tanto di coperta e abbraccio, scena da copertina.
Torno da Solden con la mia quarta maglia da finisher, tantissimi ricordi e qualche amico in più.
Provabilmente la mia Oetzaler più bella...
Bellissimo racconto Giulio...
E complimenti ancora per la tua prestazione, però, non andare in giro a raccontare fesserie sulla mia performance alla crono.:cry::cry::cry:
Sono una pippa...
 
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Soga

via col vento
31 Luglio 2018
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Bici
W
PS: detto questo mi sembra che a volte si esageri col mitizzare ed esaltare questa (bellissima) gara. Sembra si parli di una battaglia, sembra si vada in guerra... E' pur sempre un giro in bici, molto molto lungo e duro, molto difficile se come quest'anno il meteo ci mette del suo, ma se accettabilmente allenati e con un abbigliamento adeguato ed il giusto spirito di sofferenza si può fare dai... Spero di non generare polemiche eh, ripeto e rinnovo i complimenti a tutti, anche chi si è ritirato, però a leggere certi post sembra si vada in guerra... E' un giro in bici! :-)
Mi permetto di dissentire, io l’ho presa come un giro in bici e si è visto come è andata a finire.
È una gara a tutti gli effetti, adesso lo so :roll:
 
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Airone del Chianti

Uisp Italian Champion
9 Dicembre 2004
20.051
2.326
Barberino Val d'Elsa (FI)
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Scott Addict R2
Mi associo anche io per fare i complimenti a tutti, finisher e non, non deve essere stato facile. Bravissimi tutti, con l'allenamento attuale io sicuramente non sarei stato in grado di finirla ma prima o poi verrò a Solden, per ora poi, perchè mi rovinerebbe tutto luglio ed agosto dove preferisco giocare a fare l'alpinista ed arrampicare... :)
.
PS: detto questo mi sembra che a volte si esageri col mitizzare ed esaltare questa (bellissima) gara. Sembra si parli di una battaglia, sembra si vada in guerra... E' pur sempre un giro in bici, molto molto lungo e duro, molto difficile se come quest'anno il meteo ci mette del suo, ma se accettabilmente allenati e con un abbigliamento adeguato ed il giusto spirito di sofferenza si può fare dai... Spero di non generare polemiche eh, ripeto e rinnovo i complimenti a tutti, anche chi si è ritirato, però a leggere certi post sembra si vada in guerra... E' un giro in bici! :-)
Concordo con te.
Il fatto che fosse fattibile lo dimostrano i 3300 finisher su 3850 partenti, una buona percentuale.
E' vero però che la media di preparazione e consapevolezza è più alta di quella che si riscontra nelle granfondo "normali"
 

Airone del Chianti

Uisp Italian Champion
9 Dicembre 2004
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Scott Addict R2
Ma c'è ancora di mezzo la PRO Oetzy?
No, non la faranno nemmeno nel 2019 e forse è tramontata per sempre.
Come dichiarato in conferenza stampa a seguito della domanda di un giornalista italiano, ha un senso solo se viene trasmessa in tv e se diventa corsa WT per avere una starting list di livello. Purtroppo al momento è impossibile vista la concomitanza con la Vuelta e la vicinanza di altre gare importanti del calendario (giro di Germania, GP Plouay, corse wt in Canada ecc...). Peraltro la granfondo è già affermata e non ha bisogno di alcun traino.
Personalmente non ne sento la mancanza.
 
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CHIAPPA

Apprendista Cronoman
17 Giugno 2008
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931
50
Milano e ▲ Lariano
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Giant TCR Advanced SL ISP 2012
Concordo con te.
Il fatto che fosse fattibile lo dimostrano i 3300 finisher su 3850 partenti, una buona percentuale.
E' vero però che la media di preparazione e consapevolezza è più alta di quella che si riscontra nelle granfondo "normali"

... mi permetto di completare la tua frase: "... come è giusto che sia da parte di gente con un minimo di sale in zucca!"

Fattibile ... certo ... ma queste cose ( per lunghezza percorso, dislivello, ore in sella, meteo di cacca/mutevole, sapersi gestire, conoscersi, salvarsi da una crisi ) non si improvvisano ...

Sottovalutare tutto questi spetti, a mio parere, è un po' come andare a camminare su un ghiacciaio con le infradito ...
 

Airone del Chianti

Uisp Italian Champion
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Vorrei essere bravo la metà di @Airone del Chianti nel descrivere quanto sia speciale questa gara, ci provo comunque.
Parto da casa venerdì mattina carico di valigie e borsoni quasi dovessi stare via un mese.
Dopo 3 ore d’auto raggiungo San Leonardo e imbocco il Rombo.
Il paesaggio non è quello degli ultimi anni, pioggia e freddo mi fan capire fin da subito cosa mi aspetterà.
Mi fermo a pranzare al solito ristorante situato a metà salita dove viene allestito il ristoro, locale per me bellissimo con vista sugli ultimi tornanti e dove si mangia molto bene.
Giunto a Sölden scarico le valigie al Park Hotel, ritiro il numero e mi fermò a guardare un po’ la cronoscalata.
Cerco senza successo @Brescia1911 che scopro poi aver fatto un ottima prestazione.
Sabato mi alzo presto come tradizione anche se accantono quasi subito l’idea della sgambata visto la pioggia.
Il grande @never give up!, con cui avrei dovuto farla, é uscito comunque per un paio d’ore e incredibile non ha preso una goccia d’acqua, l’esperienza dei saggi!
Lo stare in albergo forzato però ha i suoi lati positivi, in breve tempo conosco diversi ragazzi, bellissime persone alla prima esperienza, a cui si aggiungono uno alla volta i vari amici del forum come @pedalone della bassa, @rottweiller e tutti gli altri.
Sabato sera come tradizione andiamo a cenare al Arena dove colpa la grande affluenza mangiamo un po’ sparpagliati e poi tutti a letto con gli incoraggiamenti del grande @Tapinaz che da casa ci suona la carica.
La sveglia suona presto, non sono neanche le 4:00, faccio colazione in camera ed esco in griglia.
Non piove e non fa neppure freddo, saluto @marko che grazie ad una super cronoscalata si é guadagnato la prima griglia e tra una chiacchiera e l’altra arriva presto il momento della partenza.
Pronti via e in compagnia di @Doctor Speck, che scopro poi aver fatto una grande prestazione, scendiamo abbastanza forte tanto è vero che passero sul tappeto di inizio salita nei primi 50.
Salendo il Kuthai ci si rende conto che le previsioni della meteorologa erano troppo ottimiste, in alto spiovvigina e fa freddo e in discesa la situazione peggiora tanto é che a valle attraverso il momento più difficile della Granfondo.
Per fortuna salgo il Brennero con un ottimo gruppo che fa un buon ritmo senza strappare e piano piano mi scaldo e ritrovo le gambe.
Mi fermo al ristoro e mi ritrovo solo in discesa, poco male, il Giovo arriva presto dove salgo regolare senza esagerare pensando già al Rombo e ai suoi ultimi tornanti.
La discesa come già raccontato da altri é in mezzo alla nebbia e perdo tempo rispetto agli altri anni.
L’obbiettivo sportivo era quello di migliorarmi di 4 minuti e centrare la prima griglia per soddisfazione personale.
Salgo il Rombo e seppur provando a gestirmi gli ultimi tornanti sono sempre durissimi.
Passo la galleria e mi accoglie un bel temporale e temperature vicino allo zero.
Scollino con lo stesso tempo dello scorso anno e capendo che l’obbiettivo di migliorarmi non é fattibile scendo senza rischiare verso Solden.
L’emozione di passare quel ponticello é sempre indescrivibile, impossibile spiegarla vuole vissuta.
Dopo una bella doccia ritorno in zona arrivo dove tra tutto mi ricorderò @Ipercool accolto al arrivo dal figlio con tanto di coperta e abbraccio, scena da copertina.
Torno da Solden con la mia quarta maglia da finisher, tantissimi ricordi e qualche amico in più.
Provabilmente la mia Oetzaler più bella...
Da quanto ho capito le condizioni meteo non hanno scalfito le tue prestazioni in salita, mentre in discesa sei stato penalizzato come tutti da pioggia e strade bagnate. Io invece ho sofferto sempre e peggiorato di parecchio rispetto al mio tempo standard.
Tutto sommato direi una bella prestazione e un ottimo racconto.
Però la vera impresa l'hai fatta il giorno dopo con ghiacciaio, doppio Rombo e Vent come dessert!!

PS: anche noi ci siamo fermati a mangiare al ristorante a Schonau il venerdì... eravamo un chiassoso gruppo di 7 toscani (anzi 6 toscani e un cubano toscanizzato): mica ci hai visto? :mrgreen:
 

Airone del Chianti

Uisp Italian Champion
9 Dicembre 2004
20.051
2.326
Barberino Val d'Elsa (FI)
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Bici
Scott Addict R2
Ho visto anche che @Clodovico ti ha detto di non metterla giù tropo dura... per forza ad uno come lui queste condizioni fanno solo prurito.
Però, queste storie di una Oetzy da tregenda a me non piacciono tanto. :mrgreen: , anzi per la verità... per niente
Sono ancora un very anormal cyclist
In realtà non ho mai usato i termini "terribile" e "impresa".
Però lo stesso Clodovico mi riconosce che finalmente ho fatto una vera Oetztaler, cosa che non poteva dirsi delle precedenti 3.
Detto tra noi, anche se quest'anno ci ho messo quasi un'ora in più del solito, sul Rombo ho sofferto molto di più nelle edizioni con il caldo.
 

ValeXX

Passista
15 Luglio 2009
3.707
2.625
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Mi permetto di dissentire, io l’ho presa come un giro in bici e si è visto come è andata a finire.
È una gara a tutti gli effetti, adesso lo so :roll:

Ma certo che è una gara! Una delle più dure! (anche per la zona, il periodo e di conseguenza il meteo variabile)... Chi ha mai detto il contrario! Ho semplicemente detto che a leggere certi post sembra si sia combattuta una guerra mentre si parla pur sempre di un giro in bici su asfalto.
Poi scendere dal Rombo bagnati, stanchi e con zero gradi e tutto furchè facile ma tutto più che gestibile da chi va in bici regolarmente ed è ben organizzato. Sennò chi va in spedizione in himalaya allora che dovrebbe dire?? :-) :-) :-)
 
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senzasosta

Maglia Amarillo
19 Luglio 2011
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Lecco
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Cervelo r5 Specialized Roubaix
Vorrei essere bravo la metà di @Airone del Chianti nel descrivere quanto sia speciale questa gara, ci provo comunque.
Parto da casa venerdì mattina carico di valigie e borsoni quasi dovessi stare via un mese.
Dopo 3 ore d’auto raggiungo San Leonardo e imbocco il Rombo.
Il paesaggio non è quello degli ultimi anni, pioggia e freddo mi fan capire fin da subito cosa mi aspetterà.
Mi fermo a pranzare al solito ristorante situato a metà salita dove viene allestito il ristoro, locale per me bellissimo con vista sugli ultimi tornanti e dove si mangia molto bene.
Giunto a Sölden scarico le valigie al Park Hotel, ritiro il numero e mi fermò a guardare un po’ la cronoscalata.
Cerco senza successo @Brescia1911 che scopro poi aver fatto un ottima prestazione.
Sabato mi alzo presto come tradizione anche se accantono quasi subito l’idea della sgambata visto la pioggia.
Il grande @never give up!, con cui avrei dovuto farla, é uscito comunque per un paio d’ore e incredibile non ha preso una goccia d’acqua, l’esperienza dei saggi!
Lo stare in albergo forzato però ha i suoi lati positivi, in breve tempo conosco diversi ragazzi, bellissime persone alla prima esperienza, a cui si aggiungono uno alla volta i vari amici del forum come @pedalone della bassa, @rottweiller e tutti gli altri.
Sabato sera come tradizione andiamo a cenare al Arena dove colpa la grande affluenza mangiamo un po’ sparpagliati e poi tutti a letto con gli incoraggiamenti del grande @Tapinaz che da casa ci suona la carica.
La sveglia suona presto, non sono neanche le 4:00, faccio colazione in camera ed esco in griglia.
Non piove e non fa neppure freddo, saluto @marko che grazie ad una super cronoscalata si é guadagnato la prima griglia e tra una chiacchiera e l’altra arriva presto il momento della partenza.
Pronti via e in compagnia di @Doctor Speck, che scopro poi aver fatto una grande prestazione, scendiamo abbastanza forte tanto è vero che passero sul tappeto di inizio salita nei primi 50.
Salendo il Kuthai ci si rende conto che le previsioni della meteorologa erano troppo ottimiste, in alto spiovvigina e fa freddo e in discesa la situazione peggiora tanto é che a valle attraverso il momento più difficile della Granfondo.
Per fortuna salgo il Brennero con un ottimo gruppo che fa un buon ritmo senza strappare e piano piano mi scaldo e ritrovo le gambe.
Mi fermo al ristoro e mi ritrovo solo in discesa, poco male, il Giovo arriva presto dove salgo regolare senza esagerare pensando già al Rombo e ai suoi ultimi tornanti.
La discesa come già raccontato da altri é in mezzo alla nebbia e perdo tempo rispetto agli altri anni.
L’obbiettivo sportivo era quello di migliorarmi di 4 minuti e centrare la prima griglia per soddisfazione personale.
Salgo il Rombo e seppur provando a gestirmi gli ultimi tornanti sono sempre durissimi.
Passo la galleria e mi accoglie un bel temporale e temperature vicino allo zero.
Scollino con lo stesso tempo dello scorso anno e capendo che l’obbiettivo di migliorarmi non é fattibile scendo senza rischiare verso Solden.
L’emozione di passare quel ponticello é sempre indescrivibile, impossibile spiegarla vuole vissuta.
Dopo una bella doccia ritorno in zona arrivo dove tra tutto mi ricorderò @Ipercool accolto al arrivo dal figlio con tanto di coperta e abbraccio, scena da copertina.
Torno da Solden con la mia quarta maglia da finisher, tantissimi ricordi e qualche amico in più.
Provabilmente la mia Oetzaler più bella...


Giulio innanzitutto complimenti, sei uno tra quelli che secondo me è andato più forte o-o ... Qualcun altro è andato meno di come mi aspettassi, però fa parte del gioco, poi il meteo può condizionare la prestazione.
Pur che tu ti possa impegnare non scriverai mai bene come @Airone del Chianti lui deve mantenere un livello piuttosto alto per avere fascino sulle fanciulle :==

Mi associo anche io per fare i complimenti a tutti, finisher e non, non deve essere stato facile. Bravissimi tutti, con l'allenamento attuale io sicuramente non sarei stato in grado di finirla ma prima o poi verrò a Solden, per ora poi, perchè mi rovinerebbe tutto luglio ed agosto dove preferisco giocare a fare l'alpinista ed arrampicare... :)
.
PS: detto questo mi sembra che a volte si esageri col mitizzare ed esaltare questa (bellissima) gara. Sembra si parli di una battaglia, sembra si vada in guerra... E' pur sempre un giro in bici, molto molto lungo e duro, molto difficile se come quest'anno il meteo ci mette del suo, ma se accettabilmente allenati e con un abbigliamento adeguato ed il giusto spirito di sofferenza si può fare dai... Spero di non generare polemiche eh, ripeto e rinnovo i complimenti a tutti, anche chi si è ritirato, però a leggere certi post sembra si vada in guerra... E' un giro in bici! :-)

Condivido il tuo pensiero in toto come manifestato più volte su questo forum, spingere con forza su due pedali non vedo grosse difficoltà, poi se mi si dice che bisogna fare la Otzy con 1000 km nelle gambe il discorso cambia
 

giulio.gennari

Velocista
1 Gennaio 2011
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Tarmac SL7, Specialissima Pantani, Lee Cougan Cross Fire
Da quanto ho capito le condizioni meteo non hanno scalfito le tue prestazioni in salita, mentre in discesa sei stato penalizzato come tutti da pioggia e strade bagnate. Io invece ho sofferto sempre e peggiorato di parecchio rispetto al mio tempo standard.
Tutto sommato direi una bella prestazione e un ottimo racconto.
Però la vera impresa l'hai fatta il giorno dopo con ghiacciaio, doppio Rombo e Vent come dessert!!

PS: anche noi ci siamo fermati a mangiare al ristorante a Schonau il venerdì... eravamo un chiassoso gruppo di 7 toscani (anzi 6 toscani e un cubano toscanizzato): mica ci hai visto? :mrgreen:

Provabilmente si... ricordo un gruppo di ragazzi molto affiatati seduti vicino alle scale.
Il mio giro del lunedì è stato molto turistico ;)
 
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Soga

via col vento
31 Luglio 2018
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Perugia
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W
... mi permetto di completare la tua frase: "... come è giusto che sia da parte di gente con un minimo di sale in zucca!"

Fattibile ... certo ... ma queste cose ( per lunghezza percorso, dislivello, ore in sella, meteo di cacca/mutevole, sapersi gestire, conoscersi, salvarsi da una crisi ) non si improvvisano ...

Sottovalutare tutto questi spetti, a mio parere, è un po' come andare a camminare su un ghiacciaio con le infradito ...
Io ci metto solo il meteo che già nei giorni precedenti aveva condizionato l’umore, la mia idea era poter godere di paesaggi unici in un contesto unico.. cosa che non è stato fin dal mio arrivo e ciò mi ha destabilizzato, tanto che non volevo più neppure partecipare perché perdeva quel che era per me l’appeal della manifestazione, leggo invece che per taluni veterani è stato invece un ulteriore stimolo.
 
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Airone del Chianti

Uisp Italian Champion
9 Dicembre 2004
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Rapasave

Maglia Iridata
2 Giugno 2009
12.752
697
53
Alto Adige - Süd Tirol
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Specialized Tarmac S-WORKS SL6
Io ci metto solo il meteo che già nei giorni precedenti aveva condizionato l’umore, la mia idea era poter godere di paesaggi unici in un contesto unico.. cosa che non è stato fin dal mio arrivo e ciò mi ha destabilizzato, tanto che non volevo più neppure partecipare perché perdeva quel che era per me l’appeal della manifestazione, leggo invece che per taluni veterani è stato invece un ulteriore stimolo.
se vuoi un cosiglio personale prenditi qualche gg di ferie e ti fai per i fatti tuoi il percorso così puoi fermarti a guardare il paesaggio far foto non hai stress di tempo....c'è un bel bar /panificio ai piedi della salita con birre medie a 3euro[emoji3]

Se mai ti servisse qualche informazione fammi un fischio magari se ho possibilità ti accompagno volentieri

in gara vedi poco e niente...purtroppo

ciao
save

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