Oetztaler Radmarathon - 29.08.2021

longjnes

Maglia Gialla
10 Luglio 2008
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Gianni / TCR SL
Tutto giusto, l'unico appunto che ti faccio è considerare il Giovo come un intermezzo, sarebbe più corretto considerarlo un tutt'uno con il rombo: hai 1h di salita, solo 20' di recupero e poi di nuovo 2h di salita -> molto simile alla sequenza Giau -> Falzarego alla MDD (con le dovute differenze).
Quando sei sul Giovo devi già pensare a sostenere quella fatica non per 1h ma per 3h, altrimenti rischi di pagare pesantemente (lo dico per esperienza :mrgreen:)
Poi ovvio se la fai con calma fermandoti a riposare a tutti i ristori il discorso cambia un po', ma non del tutto... anche perchè la discesa del Giovo è bellissima ma sicuramente non riposante
però anche te!! sono qui a farmi venire la voglia e mi dici che c'è una salita da 3ore... 3000md+ pacchetto unico
 

nove59

Velocista
10 Ottobre 2009
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TREK
eccoci!!!!!! :mrgreen:
intanto grazie davvero a tutti!!!! mi sento pure un po' in imbarazzo :oops: per tutti i messaggi di incitamento, di carica e per la diretta live della mia (pessima) prestazione.

il ritorno da Solden è sempre un misto di emozioni, che sono il naturale proseguo di quello che si vive in terra austriaca.
è due anni che mancavo dalla Otzy, e così come in questi due anni ci sono state mille alti e bassi emotivi, lo stesso è valso per il week end
un esempio su tutti:

post gara chiamo la consorte, ed un po' abbattuto per la mia prestazione e per le notizie su @never give up! , le ho confessato che forse era giunto il momento di prendermi una pausa da questa gara (dopo essere stato presente nelle ultime 6 edizioni).
il lunedì mattina, dopo "discreta" colazione :shock::-)xxxx, le ho detto che le prossime ferie dovremo programmarle meglio, perchè tornerò a Solden anche nel 2022:mrgreen:

quest'anno ho notato un atmosfera diversa però. sarà stata l'assenza di tanti amici di pedalata, sarà stato il minor coinvolgimento nelle attività extra gara (per ovvi motivi di sicurezza covid), sarà che anche i volontari forse erano, per queste regole/normative, erano un po' più "rudi***", ma ho sentito un qualcosa di diverso, meno "magico".

***al ristoro del Brennero, un ragazzo voleva uscire dal ristoro da dove era entrato. ha spiegato al volontario che la sua bici era proprio lì vicino. ecco, il volontario gli ha dato una bella spinta per invitarlo dalla parte giusta. ecco, ok le regole, ma c'è modo e modo di farle rispettare, credo

porto a casa con me, comunque, sempre gioia e ricordi indelebili. la passeggiata post colazione sul ponticello, l'attesa in griglia (più silenzioso del solito), le prima urla di incitamento sulle prima rampe del Kuhtai, il super tifo alla prima curva dopo Innsbruck (sembrava ci fosse la curva degli olandesi dell'Alpe d'Huez), i supppppper sul Giovo, il silenzio religioso del Rombo, gli applausi degli spettatori, sotto la pioggia, nel km finale, e quel ponticello, quel semplice e pur mistico ponticello........

e la cosa più bella, la pedalata del sabato :friends:

Vedi l'allegato 300214
Un altro aggettivo: modesto. Sei arrivato, sano e salvo, dopo qualche settimana di ferie con la famiglia, hai usato la testa, hai avuto qualche momento di difficoltà come tutti, vuoi ritornarci. Se tutto questo non è magia ;-) . Complimenti di nuovo.
 

pedalone della bassa

Otztaler inside
9 Ottobre 2013
16.427
23.607
45
modena, ma col cuore, ed originario, di Reggio Emi
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(advanced pro nox, argon 18 gallium), ora Cervèlo S3
ah, si, c'è stata anche la gara con il cronometro :doh::cry:

onestamente, quella mi rode ancora adesso, e mi roderà fino alla prossima edizione :cassius:

il nuovo percorso e le previsioni meteo, mi avevano fatto dubitare della riuscita dell'under 11h.
son partito, però, come al solito, guardingo in discesa. la salita del nuovo versante del Kuhtai........dura. avevo calcolato un 35-40 minuti in più rispetto al classico, in realtà sono risultati essere "solo" 19 i minuti impiegati in più, segno che probabilmente, son partito pure un pelo troppo allegro.
discesa "tranquilla", e sul Brennero speravo di trovare un buon gruppetto, ma, ahimè, si è andati male. tutto a strattoni, nessuna velocità costante (ma poi cos'è stà cosa che ora pure i tedeschi non tirano più?!?!?! smackbutt). in cima supero il pace maker delle 11 ore. il fatto mi dà una bella carica, anche se noto, appunto, che rispetto al 2019, ho impiegato 4 minuti in più a fare il Brennero.
sosta velocissima (come sul Kuhtai, giusto per rabboccare un po' le borracce), ed attacco il Giovo. anche qui, forse, nella mia scarsità, un filo troppo allegro.
lo chiudo, nonostante qui sì, una sosta lunga al ristoro, 8 minuti in meno del 2019 (1 ore e 36, che per le mie scarse capacità, non è male) poi arrivo al Rombo.......
subito và male. 27 gradi ed un caldo, soprattutto ai piedi, esagerato. mi fermo ad ogni singolo ristoro, ogni singola fontanella, per bagnare i piedi e bere. arrivo al ristoro, prendo giusto una coca e riparto, faccio due calcoli e vedo che sono ancora in "tabella", poi, appena svoltato il ponticello, non vado più avanti. la stanchezza ed, anche, il vento mi piantano letteralmente.
vedo persone scendere dalla bici solo perchè il vento non li fà avanzare. mi prende un po' di sconforto ed avanzo con quello che ho. gli ultimi 2 km sono con la pioggia. arrivo alla galleria, e dall'altra parte.....nevica. scollino in 10 e 38, consapevole di aver fallito l'obbiettivo :cry

butto giù lo sguardo......(vento forte, nebbia e pioggia mista neve) e penso di ritirarmi. il più era fatto (come soddisfazione/fatica) e non volevo rischiare inutilmente.
mi avvio comunque......
la peggior discesa mai fatta (come paura e sensazioni). neppure a scendere dalle 3 cime di Lavaredo con la pioggia è stato così. al casello del pedaggio non c'è nessuno. mi faccio coraggio e riprendo la discesa.
a scendere dal Rombo, dove solitamente impiego tra i 40 ed i 45 minuti, impiego 1 ora e 10 :sbianca:

arrivo, un po' sconfortato, dopo ben 11 ore e 46

ma non ci mollo eh, tornerò, perchè diamine, posso star sotto le 11 ore :cassius:
 
D

Deleted member 2182

Guest
ah, si, c'è stata anche la gara con il cronometro :doh::cry:

onestamente, quella mi rode ancora adesso, e mi roderà fino alla prossima edizione :cassius:

il nuovo percorso e le previsioni meteo, mi avevano fatto dubitare della riuscita dell'under 11h.
son partito, però, come al solito, guardingo in discesa. la salita del nuovo versante del Kuhtai........dura. avevo calcolato un 35-40 minuti in più rispetto al classico, in realtà sono risultati essere "solo" 19 i minuti impiegati in più, segno che probabilmente, son partito pure un pelo troppo allegro.
discesa "tranquilla", e sul Brennero speravo di trovare un buon gruppetto, ma, ahimè, si è andati male. tutto a strattoni, nessuna velocità costante (ma poi cos'è stà cosa che ora pure i tedeschi non tirano più?!?!?! smackbutt). in cima supero il pace maker delle 11 ore. il fatto mi dà una bella carica, anche se noto, appunto, che rispetto al 2019, ho impiegato 4 minuti in più a fare il Brennero.
sosta velocissima (come sul Kuhtai, giusto per rabboccare un po' le borracce), ed attacco il Giovo. anche qui, forse, nella mia scarsità, un filo troppo allegro.
lo chiudo, nonostante qui sì, una sosta lunga al ristoro, 8 minuti in meno del 2019 (1 ore e 36, che per le mie scarse capacità, non è male) poi arrivo al Rombo.......
subito và male. 27 gradi ed un caldo, soprattutto ai piedi, esagerato. mi fermo ad ogni singolo ristoro, ogni singola fontanella, per bagnare i piedi e bere. arrivo al ristoro, prendo giusto una coca e riparto, faccio due calcoli e vedo che sono ancora in "tabella", poi, appena svoltato il ponticello, non vado più avanti. la stanchezza ed, anche, il vento mi piantano letteralmente.
vedo persone scendere dalla bici solo perchè il vento non li fà avanzare. mi prende un po' di sconforto ed avanzo con quello che ho. gli ultimi 2 km sono con la pioggia. arrivo alla galleria, e dall'altra parte.....nevica. scollino in 10 e 38, consapevole di aver fallito l'obbiettivo :cry

butto giù lo sguardo......(vento forte, nebbia e pioggia mista neve) e penso di ritirarmi. il più era fatto (come soddisfazione/fatica) e non volevo rischiare inutilmente.
mi avvio comunque......
la peggior discesa mai fatta (come paura e sensazioni). neppure a scendere dalle 3 cime di Lavaredo con la pioggia è stato così. al casello del pedaggio non c'è nessuno. mi faccio coraggio e riprendo la discesa.
a scendere dal Rombo, dove solitamente impiego tra i 40 ed i 45 minuti, impiego 1 ora e 10 :sbianca:

arrivo, un po' sconfortato, dopo ben 11 ore e 46

ma non ci mollo eh, tornerò, perchè diamine, posso star sotto le 11 ore :cassius:
Non posso fare altro che farti i miei più sinceri complimenti per lo spirito dimostrato o-o
 

pedalone della bassa

Otztaler inside
9 Ottobre 2013
16.427
23.607
45
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Bici
(advanced pro nox, argon 18 gallium), ora Cervèlo S3

toni77

Apprendista Scalatore
30 Aprile 2017
2.358
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Holzkirchen, Baviera
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Bici
Colnago C64 Rim Mapei "La Pina" , Canyon Endurace CFR "The Black Pearl"
mi hai riportato alla mente cose brutte :mrgreen: . nel 2014 ero un pivello di queste "cose"
non sono uno che fa questi giri abitualmente (cazzeggio sempre tra i 100 e 120km con qualche puntata ai 150) , e ogni tanto mi piace fissare un asticella a cui devo arrivare per forza, perche non ci sono alternative una volta che parti e ti fai i primi 2000d+ :mrgreen: e fu cosi anche nel 2014, con l'aggravante che ero un pivello della bdc, usata fino allora solo per fare gamba per la mtb.
la otz però credo sia molto più dura. sono circa 40km in più con un po' di dislivello in più ma soprattutto per pendenze in doppia cifra che alla marmotte non ci sono.
..sono qua a studiare...ma a naso direi che il kuthai iniziale va gestito bene, forse ancora di più il brennero che è una lunga salitella che può consumare se ti metti a seguire gruppetti anche solo un pelo più veloci di quello che sarebbe il tuo ritmo. il giovo lo conosco bene è un intermezzo, una cosa che fa quantità, una salita da fare da solo ascoltandoti (ma siamo già oltre quello che sono i miei giri abituali più lunghi). il rombo poi sarebbe da pedalare su un terreno di fatica inesplorato, cosi come la parte finale del galibier e dell'alpe in quel 2014.... quindi l'esperienza puo essere dall'entusiasmente, al mistico al drammatico a seconda della giornata, di come ti sei gestito, del meteo, di come hai assimilato il cibo fino ad allora, ecc ecc
con una differenza però.... è vero il caldo 30+° dell'alpe, vero i tornanti, ma dopo 30minuti dell'alpe sei a huez e guardi su e vedi i palazzi dell'alpe, annusi l'arrivo.... sono 10km di salita poco più prendi il tuo ritmo con quello che è rimasto e tornante dopo tornante te li fai tutti. crampi, nausea, fatica quello che vuoi ma sono 10 km. e ai -5km cominci a sentire i campanacci dalla vetta e dalla curva arancione degli olandesi, che è come sentire un mega "effetto barbotto" per chi ha fatto la nove colli.
Il rombo (mai fatto) invece me lo immagino come un vallone infinito che segue l'andamento selvaggio della valle con continui cambi pendenze. e non sono 10-12km ma oltre 25. e la vetta non la vedi o se la vedi è troppo lontana se rapportata alle energie rimaste. in quel 2014 impiegai 1h20 per la grimpee dell'alpe arrivando devastato . il rombo vuoto per pieno necessita di quasi il doppio del tempo e anche di energia.
p.s. poi nel 2015 ci sono tornato alla marmotte migliorando quasi 1h al crono 2014....
Se sei sopravvissuto alla Marmotte, l’Oetztaler la finisci… e rischi anche che il Rombo ti piaccia. Non ti resta che provare ;-)
 

Cillo

Maglia Amarillo
10 Gennaio 2008
8.680
7.107
62
Torino
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Wilier 110 Pro -
ah, si, c'è stata anche la gara con il cronometro :doh::cry:

onestamente, quella mi rode ancora adesso, e mi roderà fino alla prossima edizione :cassius:

il nuovo percorso e le previsioni meteo, mi avevano fatto dubitare della riuscita dell'under 11h.
son partito, però, come al solito, guardingo in discesa. la salita del nuovo versante del Kuhtai........dura. avevo calcolato un 35-40 minuti in più rispetto al classico, in realtà sono risultati essere "solo" 19 i minuti impiegati in più, segno che probabilmente, son partito pure un pelo troppo allegro.
discesa "tranquilla", e sul Brennero speravo di trovare un buon gruppetto, ma, ahimè, si è andati male. tutto a strattoni, nessuna velocità costante (ma poi cos'è stà cosa che ora pure i tedeschi non tirano più?!?!?! smackbutt). in cima supero il pace maker delle 11 ore. il fatto mi dà una bella carica, anche se noto, appunto, che rispetto al 2019, ho impiegato 4 minuti in più a fare il Brennero.
sosta velocissima (come sul Kuhtai, giusto per rabboccare un po' le borracce), ed attacco il Giovo. anche qui, forse, nella mia scarsità, un filo troppo allegro.
lo chiudo, nonostante qui sì, una sosta lunga al ristoro, 8 minuti in meno del 2019 (1 ore e 36, che per le mie scarse capacità, non è male) poi arrivo al Rombo.......
subito và male. 27 gradi ed un caldo, soprattutto ai piedi, esagerato. mi fermo ad ogni singolo ristoro, ogni singola fontanella, per bagnare i piedi e bere. arrivo al ristoro, prendo giusto una coca e riparto, faccio due calcoli e vedo che sono ancora in "tabella", poi, appena svoltato il ponticello, non vado più avanti. la stanchezza ed, anche, il vento mi piantano letteralmente.
vedo persone scendere dalla bici solo perchè il vento non li fà avanzare. mi prende un po' di sconforto ed avanzo con quello che ho. gli ultimi 2 km sono con la pioggia. arrivo alla galleria, e dall'altra parte.....nevica. scollino in 10 e 38, consapevole di aver fallito l'obbiettivo :cry

butto giù lo sguardo......(vento forte, nebbia e pioggia mista neve) e penso di ritirarmi. il più era fatto (come soddisfazione/fatica) e non volevo rischiare inutilmente.
mi avvio comunque......
la peggior discesa mai fatta (come paura e sensazioni). neppure a scendere dalle 3 cime di Lavaredo con la pioggia è stato così. al casello del pedaggio non c'è nessuno. mi faccio coraggio e riprendo la discesa.
a scendere dal Rombo, dove solitamente impiego tra i 40 ed i 45 minuti, impiego 1 ora e 10 :sbianca:

arrivo, un po' sconfortato, dopo ben 11 ore e 46

ma non ci mollo eh, tornerò, perchè diamine, posso star sotto le 11 ore :cassius:
Ti rinnovo i complimenti anche qui, io con il tuo allenamento non faccio nemmeno 1000 metri di dislivello, altro che 5000
 

pedalone della bassa

Otztaler inside
9 Ottobre 2013
16.427
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Ma cosa avevi sul naso? Ti era scoppiato un brufolo per le troppe piade e nutella mangiate? ;nonzo%

è di quelli che servono per togliere i punti neri, che scarso rimango, ma almeno vengo bene nelle foto :mrgreen: peccato che mi ero dimenticato di toglierlo :-x

no, sono quei cerotti che, in teoria, dovrebbero servire a respirare un po' meglio

sò che non sposta nulla, anzi, sono una spesa di soldi inutile, ma visto che, come dico io, gioco a fare il ciclista......:mrgreen:
 
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Reactions: nove59 and Tapinaz

panta41

Cronoman
18 Marzo 2012
736
671
Parco del Beigua (SV)
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Scott Addict Team Issue

Big_63

Passista
28 Maggio 2009
3.893
622
Bergamo
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Mi pare lo si sia visto anche domenica tra De Marchi e il vincitore.. dove il primo ha tirato parecchio fin da subito per poi rallentare sul rombo dove, chi ha poi vinto, è salito decisamente meglio.
De Marchi ha cercato di prendersi un po di margine dove poteva... si sarebbe staccato in qualsiasi caso sul Rombo