Non direi. Il traino si ha sul numero dei praticanti. Del prestigio me ne può interessare il giusto, idem del ritorno economico che per un oro non influisce di certo su tutto lo sport di un paese, ma in uno sport con tanti praticanti e dunque con tanti interessati, un oro ha più traino se i praticanti sono 1 milione che non se sono mille. Puoi vincere tutti gli ori che vuoi nel fioretto (disciplina indubbiamente nobile e in cui abbiamo tradizione), ma di giovani che grazie alla Vezzali o alla Di Francisca si sono avvicinati alla scherma credo ce ne siano pochini. Meglio quando vinceva l'oro Tomba. Lì c'era ritorno economico per tutto il settore e giovani che si avvicinavano grazie a lui alla disciplina. Certo, in Sicilia è dura emulare Tomba e vabbè.....
Che significa dignità? Rispetto per l'atleta? Sicuramente si....mediamente rispetterei più un judoka o un Taekwondista (non so come si dice) che un calciatore, quindi di certo al calcio non darei più dignità. Però poi c'è la realtà e i numeri dicono che fa più bene econnomicamente e se vogliamo anche alla diffusione della disciplina, se vinciamo un mondiale o un europeo di calcio che non 20 ori nello Skeet. Quindi no, 1 non vale 1. Può non piacere ma è la realtà.
Bah, io ricordo quelle nell'atletica, nella pallavolo, nella pallanuoto, nel nuoto, 2 argenti nel basket.......poi ricordo quella nella scherma perchè sempre tante.....le altre sono abbastanza cadute nel dimenticatoio presto e di certo non hanno portato nessun ritorno economico o di partecipanti.
A me non frega nulla che gli sport minori crescano o che comunque prevalga questo o quello sport. Se proprio devo scegliere, preferirei che fossero sempre forti gli sport di squadra perchè li ritengo potenzialmente più educativi. Ai fini prettamente fisici prediligerei quelli che fanno meglio al fisico (diciamo che gli scacchi non è in cima ai miei pensieri).
Per il resto, che sia il calcio, tempio di ogni male per molti, piuttosto della pallanuoto mi interessa poco.