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Torino, - Anche il mondo delle bocce è coinvolto nel problema doping. Un giocatore è infatti risultato positivo ad un test effettuato a Genova nel mese di luglio al termine del campionato italiano. Le analisi avevano rilevato nelle urine dell'uomo, 46enne, tracce di atenololo, una sostanza betabloccante e quindi soggetta a restrizioni. Il giocatore si è giustificato dicendo di assumere il prodotto incriminato per i suoi problemi di ipertensione arteriosa.
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Infatti abbassando la pressione arteriosa controlla meglio la mano ed il tiro viene giusto, giusto come lo voleva
