La m.....da non si smentisce mai!
26/04/2007 Simoni: Basso? Se avessero applicato il Codice Etico...
Il giorno dopo la Freccia Vallone, Gilberto Simoni è rimasto ad allenarsi sulle strade del Belgio per preparare la Liegi-Bastogne-Liegi ed ha parlato del caso Basso con i giornalisti italiani: «Sapete come la penso su di lui, non gli ho stretto la mano a Milano e non sento alcun bisogno di farlo».
Basso però è un corridore innamorato del ciclismo...
«Ivan non ama il ciclismo, ma solo i soldi che il ciclismo gli porta. Umanamente non lo giudico, sapete come la penso. Ripeto che lui avrebbe dovuto staccarmi sul Mortirolo, perché era il più forte, non lo ha fatto e non ha rispettato i patti, che erano diversi».
Ma ti sembra giusto sospenderlo proprio alla vigilia del Giro?
«Non dovete chiederlo a me, visto che sono parte in causa. Se avessero applicato alla lettera il codice etico, infatti, avrebbero dovuto fermarlo già un anno fa e, chissà, magari mi troverei con un Giro dItalia in più».
Lo scatenato trentino ha riservato una battuta al veleno anche a Damiano Cunego parlando di Riccardo Riccò che lo affiancherà al Giro dItalia: «Riccò è molto diverso da Cunego, si autogestisce e non ha bisogno della balia. Cunego ogni due pedalate deve chiedere consiglio a Martinelli...».
Il signor simoni ha dimenticato che lui a differenza di basso è stato trovato positivo.