Operacion Puerto

albertop

Apprendista Scalatore
20 Aprile 2004
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da questo articolo Basso dice: ". Se questa ennesima puntata fosse venuta fuori a dicembre o a gennaio, sarebbe già stata chiarita e archiviata. Nel bene o nel male."

Ma come sarebbe a dire "nel bene o nel male" cioè uno che proclama la sua innocenza dice una frase simile? ma se è innocente dovrebbe vedere solo il bene se fà così sembra quasi che si ammetta. Bàààà.

hai ragione o-o , stando attenti al significato delle parole si capiscono molte cose

ragionare, prima di parlare, non parlare da tifosi
 

carini70

Passista
6 Gennaio 2006
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Cadore
www.bdc-forum.it
Bici
SL3-S5 Team
Era meglio se atava zitto, il problema di Simoni è che ha la lingua.

Non capiscono che sono tutti sulla stessa barca.

Mi sembrano come i 10 indiani di agata christi, molto provabilmente
faranno la stessa fine.

Basta ragionare da umani, ci vuol poco....
inumano è fare 21 giorni di corsa a 40 km/h di media con 30000 metri di dislivello (e forse più!)

Scrivono poco:sborone:

Ma quando scrivono lo fanno bene!! :asd:
 

#34

Maglia Gialla
25 Luglio 2005
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Atlantide
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In garage, appoggiate una sull'altra, con le ruote a terra..
Concordo sul fatto che certe coincidenze facciano pensare....(la famosa giustizia ad orologeria)ma cmq il problema di fondo è reale....sono sempre vulnerabili...tutti.

Più di qualcuno sentirà l'odore di terra bruciata inorno..
 

zeromeno

Apprendista Velocista
13 Ottobre 2004
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Concordo sul fatto che certe coincidenze facciano pensare....(la famosa giustizia ad orologeria)ma cmq il problema di fondo è reale....sono sempre vulnerabili...tutti.

Più di qualcuno sentirà l'odore di terra bruciata inorno..

vulnerabili????;nonzo%
piuttosto diciamo che ''il diavolo fa le pentole ma nn fa il coperchio":mrgreen:

Non variamo i termini della questione,che mi sembra un usanza in italia.
Gli inquirenti fanno il lavoro per cui sono pagati (da noi)
Non sono loro a sbagliare o a dover essere messi sotto accusa
Piuttosto vediamo di fare chiarezza in questa faccenda...magari qualche confessione non ci satrebbe male:angrymod:
 

albertop

Apprendista Scalatore
20 Aprile 2004
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vulnerabili????;nonzo%
piuttosto diciamo che ''il diavolo fa le pentole ma nn fa il coperchio":mrgreen:

Non variamo i termini della questione,che mi sembra un usanza in italia.
Gli inquirenti fanno il lavoro per cui sono pagati (da noi)
Non sono loro a sbagliare o a dover essere messi sotto accusa
Piuttosto vediamo di fare chiarezza in questa faccenda...magari qualche confessione non ci satrebbe male:angrymod:

è una vita che lo scrivo, però continua ancora ad essere molto forte il partito dei "sono gli inquirenti che rompono le palle ai ciclisti" :wacko:
 

albertop

Apprendista Scalatore
20 Aprile 2004
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Basta ragionare da umani, ci vuol poco....
inumano è fare 21 giorni di corsa a 40 km/h di media con 30000 metri di dislivello (e forse più!)

già che l'hai scritto, aggiungo una piccola precisazione

i 21 gionri di corsa e i 30.000 m di dislòivello ci sono sempre stati, o forse addirittura ce n'erano di più prima

sono i 40 di media che "non vanno bene"

a volte mi viene da ridere (o da piangere) quando sento qualcuno che giustifica il doping, dipingendolo come conseguenza dei troppi giorni di corsa e delle corse troppo irte di difficoltà

1 - il doping nasce dalla volontà di ciclisti (e loro codazzo) di usare qualsiasi mezzo, anche il più disonesto, per vincere

2 - il doping genera se stesso, nel senso che, poichè tutti i dopati vanno a velocità pazzesca, tutti gli altri sono costretti a doparsi nello stesso modo per sopravvivere
 
già che l'hai scritto, aggiungo una piccola precisazione

i 21 gionri di corsa e i 30.000 m di dislòivello ci sono sempre stati, o forse addirittura ce n'erano di più prima

sono i 40 di media che "non vanno bene"

a volte mi viene da ridere (o da piangere) quando sento qualcuno che giustifica il doping, dipingendolo come conseguenza dei troppi giorni di corsa e delle corse troppo irte di difficoltà

1 - il doping nasce dalla volontà di ciclisti (e loro codazzo) di usare qualsiasi mezzo, anche il più disonesto, per vincere

2 - il doping genera se stesso, nel senso che, poichè tutti i dopati vanno a velocità pazzesca, tutti gli altri sono costretti a doparsi nello stesso modo per sopravvivere

Giusto. sono straconvinto che anche se dovessero ridurre i giorni di corsa, il dislivello complessivo, e il Kilometraggio delle singole tappe (ad esempio un max di 140/150 km a giorno) il doping non verrebbe sconfitto. anzi.. E' una questione di mentalità. il modo di pensare (e di conseguenza di agire) degli atleti - ma non solo nel ciclismo- viene forgiato in maniera perversa già nelle categorie giovanili (si parla addirittura di uso abnorme - per l'età- di integratori nella fase adolescenziale -14/16 anni).
Esistono società giovanili in cui i genitori devono firmare deliberatorie per affidare il proprio figlio alle cure del medico sociale (allucinante). A tanti (troppi) ragazzi vengono fatte assumere sostanze passate come "vitamine", propinate come indispensabili per correre...(magari ad insaputa dei genitori!) e per vincere.
Da li' il Grande (;nonzo% ;nonzo% ) passo è breve. O fai così o esci dal giro.
 

lance23

Apprendista Scalatore
10 Marzo 2006
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La m.....da non si smentisce mai!

26/04/2007 Simoni: Basso? Se avessero applicato il Codice Etico...

Il giorno dopo la Freccia Vallone, Gilberto Simoni è rimasto ad allenarsi sulle strade del Belgio per preparare la Liegi-Bastogne-Liegi ed ha parlato del caso Basso con i giornalisti italiani: «Sapete come la penso su di lui, non gli ho stretto la mano a Milano e non sento alcun bisogno di farlo».
Basso però è un corridore innamorato del ciclismo...
«Ivan non ama il ciclismo, ma solo i soldi che il ciclismo gli porta. Umanamente non lo giudico, sapete come la penso. Ripeto che lui avrebbe dovuto staccarmi sul Mortirolo, perché era il più forte, non lo ha fatto e non ha rispettato i patti, che erano diversi».
Ma ti sembra giusto sospenderlo proprio alla vigilia del Giro?
«Non dovete chiederlo a me, visto che sono parte in causa. Se avessero applicato alla lettera il codice etico, infatti, avrebbero dovuto fermarlo già un anno fa e, chissà, magari mi troverei con un Giro d’Italia in più».
Lo scatenato trentino ha riservato una battuta al veleno anche a Damiano Cunego parlando di Riccardo Riccò che lo affiancherà al Giro d’Italia: «Riccò è molto diverso da Cunego, si autogestisce e non ha bisogno della balia. Cunego ogni due pedalate deve chiedere consiglio a Martinelli...».

Il signor simoni ha dimenticato che lui a differenza di basso è stato trovato positivo.

spero per Simoni che Basso non corra,altrimenti non vorrei stare al suo posto sul primo cavalcavia
 

passistascalatore

Apprendista Velocista
8 Aprile 2006
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valli olimpiche
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bhe simoni deve trovare delle giustificazioni.......... quando uno arriva a 15 minuti dal vincitore del giro ................ ed era partito x vincerlo sto giro......come gia scritto qui c'è qualcosa di + grosso in ballo........ non capisco questo accanimento contro ivan...... intercettazioni telefoniche ora ? a + di 1 anno ? sms dopo la fine del giro quando avevanogia beccato fuentes ?
mah.......... a me sembra tutto molto strano !
dai ivan che se fai l'esame del dna e ti scagionano non vorrei essere in cunego.simoni e gli altri...... la rabbia che hai mettila sul bitume e annientali al primo cavalcavia....... cosi spero che vada a finire.....................