Mi sono permesso di esprimere un mio parere sul mio blog:
http://walkstraightdownthemiddle.blogspot.com/2007/05/requiem-for-dream.html. Lo riporto anche qui.
Requiem for a dream
http://www.gazzetta.it/Ciclismo/Primo_Piano/2007/05_Maggio/07/smsbasso.shtml
E, dal lato positivo (consideriamola così, va...), anche la fine di un incubo. O comunque un buon inizio verso la risoluzione dello stesso.
Spiace che per un anno abbia ostentato innocenza; ma chi ha commesso un reato non è sempre portato a fare così? Ciò non lo scusa e probabilmente si è s*******to definitivamente come atleta; questo è il prezzo da pagare per il colpevole. Il fatto che abbia "vuotato il sacco" lo riabilita comunque come persona, e questa è la cosa importante. Anche se presumibilmente le teste di ***** del Tour non lo vorranno più vedere. Non importa.
Mi aspetto che chieda scusa ai tifosi, questo lo deve a tutti; e nutro buone speranze che lo faccia.
Le note dolenti sono che: lui attualmente paga per tutti i suoi colleghi; e, cosa ancor più vergognosa, dei duecento e passa clienti di Fuentes son saltati fuori solo ed esclusivamente i ciclisti. Si parlava di pugili, calciatori (secondo indiscrezioni, cinque del Real Madrid), podisti... costoro chi sono?
Dato che "la iustizia ha da essere prima di tutto iusta" (come diceva, ahimè ironicamente, l'inquisitore di
Brancaleone alle crociate), spero che la mannaia cali anche su teste un po' più protette di quelle dei corridori ciclisti; categoria indubbiamente alquanto compromessa con certe pratiche, ma anche l'unica ad avere un regime di controlli più che accettabile.
Aggiungo che sono veramente triste per tutto questo. Mi spiace anche che qualcuno spicchi condanne morali con un metro di giudizio molto severo. La scala etica di ciascuno è diversa, proprio per questo c'è la legge ad accomunarci (per quanto l'applicazione equa della stessa rimanga troppe volte sulla carta... ma sorvoliamo). Allora non ho problemi a dire: Basso merita la sanzione dovuta perché è colpevole confesso, dopodiché a livello giuridico ha risolto. Come scrivevo nel post, il livello professionale è irrimediabilmente compromesso, ma d'altro canto lo sapeva che questo era il rischio. Il livello di dignità personale almeno lo recupera, e questo è sufficiente, non prima che abbia chiesto scusa agli sportivi. Questo gesto non gli guadagnerebbe le simpatie dei detrattori, ma almeno lo porrebbe moralmente al di sopra di tanti altri che non devono mai niente a nessuno.
Sulla "seconda possibilità": l'ordinamento la tutela, e secondo me giustamente, perché chi sono io per annichilire il colpevole? Con lo stesso metro con cui giudico potrei un domani venir giudicato anche io. Però un secondo errore costa caro, e altrettanto giustamente (vedi Dario Frigo).
Lo'