ludobal, a mio parere invece la questione commerciale/consumistica c'entra eccome. Fa parte dello stesso disegno. E' la società che impone i modelli. Se il modello imposto è quello di ammazzarsi di cibo perchè cosa buona e giusta, se una persona non si affranca da ciò, finisce per entrarci dentro. Magari tu non sei così però il tuo nucleo famigliare ti induce a questo, inconsciamente. Altro modello occidentale è quello della sedentarietà. Ci casco anche io giornalmente.
Infine, ognuno è artefice del proprio destino. Se questo può non essere vero nel campo lavorativo/economico per mille motivi di tutti i tipi, almeno sul piano della forma fisica questo è vero al 100 %.
Se uno ingrassa 20 kg, la colpa è solo sua. Non può scaricarla sulla società e sugli altri perchè nessuno mette l'imbuto in bocca a nessuno ed ognuno è responsabile di ciò che mangia e di ciò che consuma. Se lo fa, si autoinganna ma, cmq, i 20 kg in più li ha lui sulla schiena e la salute è la sua.
Sul fatto che la colpa è solo nostra, sia nel caso della sedenterietà che degli eccessi di cibo, non ci piove! Pero' io noto una cosa: quando sono a casa tranquillo con mia moglie riesco a preparare il cibo che mi piace, che voglio mangiare, e tutto il resto. Quando si è in compagnia la musica cambia, perchè spesso non preparo io, al massimo ordino se sono al ristorante, e neppure mi va di chiedere di prepararmi del cibo a parte. E, queste situazioni non aiutano, ma si deve imparare a gestirle. Io l'anno scorso per Natale, in Sicilia, ho perso mezzo kilo o un kiletto addirittura. Mangiavo quello che si preparava in famiglia, ma senza esagerare e ho stampato un 500 km. Quindi rimango convinto che non c'entri il fatto del consumismo, ma credo che sia più una questione culturale, cioè che aggregazione significa abbondanza e momento per saziarsi. Ripeto, questo aveva un senso 50 anni fa, quando per tutta la settimana o mese c'era da tirare la cinghia e spingere con lavori manuali e faticosi. Oggi bisognerebbe capire che queste cose non hanno più senso, in quanto abbiamo sotto mano tutto e tutti i giorni! Ma mi rendo conto che non è facile, perchè le tradizioni sono molto difficili da cambiare e questa è una delle più radicate! Il mio pensiero è questo