Parliamone Insieme

Ludobal

Passista
5 Giugno 2011
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ludobal, a mio parere invece la questione commerciale/consumistica c'entra eccome. Fa parte dello stesso disegno. E' la società che impone i modelli. Se il modello imposto è quello di ammazzarsi di cibo perchè cosa buona e giusta, se una persona non si affranca da ciò, finisce per entrarci dentro. Magari tu non sei così però il tuo nucleo famigliare ti induce a questo, inconsciamente. Altro modello occidentale è quello della sedentarietà. Ci casco anche io giornalmente.
Infine, ognuno è artefice del proprio destino. Se questo può non essere vero nel campo lavorativo/economico per mille motivi di tutti i tipi, almeno sul piano della forma fisica questo è vero al 100 %.
Se uno ingrassa 20 kg, la colpa è solo sua. Non può scaricarla sulla società e sugli altri perchè nessuno mette l'imbuto in bocca a nessuno ed ognuno è responsabile di ciò che mangia e di ciò che consuma. Se lo fa, si autoinganna ma, cmq, i 20 kg in più li ha lui sulla schiena e la salute è la sua.


Sul fatto che la colpa è solo nostra, sia nel caso della sedenterietà che degli eccessi di cibo, non ci piove! Pero' io noto una cosa: quando sono a casa tranquillo con mia moglie riesco a preparare il cibo che mi piace, che voglio mangiare, e tutto il resto. Quando si è in compagnia la musica cambia, perchè spesso non preparo io, al massimo ordino se sono al ristorante, e neppure mi va di chiedere di prepararmi del cibo a parte. E, queste situazioni non aiutano, ma si deve imparare a gestirle. Io l'anno scorso per Natale, in Sicilia, ho perso mezzo kilo o un kiletto addirittura. Mangiavo quello che si preparava in famiglia, ma senza esagerare e ho stampato un 500 km. Quindi rimango convinto che non c'entri il fatto del consumismo, ma credo che sia più una questione culturale, cioè che aggregazione significa abbondanza e momento per saziarsi. Ripeto, questo aveva un senso 50 anni fa, quando per tutta la settimana o mese c'era da tirare la cinghia e spingere con lavori manuali e faticosi. Oggi bisognerebbe capire che queste cose non hanno più senso, in quanto abbiamo sotto mano tutto e tutti i giorni! Ma mi rendo conto che non è facile, perchè le tradizioni sono molto difficili da cambiare e questa è una delle più radicate! Il mio pensiero è questo o-o
 

montesaktm

Pedivella
17 Maggio 2011
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trento
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Domane 5.2
Sinceramente penso che questo è quello che ridicolizza le ricerche. Si parte della digestione di un alimento e si finisce per basare un pasto su una nozione. A me personalmente non salta neppure in mente di iniziare il pasto con le verdure per quello che hai detto tu. Se uno ne soffre allora il discorso cambia, ma per il resto è pura fisiologia e biochimica! E io mangio, non faccio esperimenti! :rosik:

beh io baso il 50% di pranzo e cena sulle verdure, ed inizio a mangiare sempre quelle e non ho problemi di digestione, poi sarà che ormai è un'abitudine e non ci faccio nemmeno caso..ma se al ristorante me le portano dopo non le rifiuto di sicuro!

adesso però non capisco bene il tuo intervento..perchè non dovresti iniziare il pasto con le verdure in base a quello che dice la fisiologia? se l'intento di questo thread è migliorare il rapporto con il cibo etc. io inizierei proprio da questo, iniziare il pasto con la verdura oltre a (probabilmente) facilitare la digestione da un maggiore senso di sazietà= si mangia di meno dopo

se invece mi dite che le verdure le mangiate perchè ve le ha messe il dietologo questo è un altro paio di maniche..forse sono fortunato che mi piacciono tantissimo (l'unica che odio è la bieta cotta :mrgreen:): cmq fino a 18/19 anni mangiavo ad -------m, colaz/pranzo/cena a latte biscotti :-x e non scendevo sotto i 60kg (per 1.72), poi ho fatto un anno di volontario nell esercito e sono arrivato a 65kg :wacko: quindi cambiato regime con l'inizio dell'università, meno cazzate, zuccheri, grassi cattivi..e sono sceso a 56kg..sono andato un semestre in Canada e complice il fatto che usavo troppo MioFatsecret/leggevo troppi studi sull'alimentazione/correvo tanto/tenevo una dieta che era prossima alla perfezione (0 zuccheri aggiunti, pochissimi grassi in eccesso, etc etc insomma non c'era la mamma che comprava la nutella!!) sono arrivato a 50kg e 3% massa grassa (qua si potrà anche dire che mangiavo poco)..adesso ho ripreso un po' e oscillo sui 55kg +- 2kg in base alla stagione

ecco se non ho annoiato questa è la mia storia, un po' controversa, con il peso! adesso sto trovando una certa dimensione, senza estremismi...giusto per dire che quando uno prende 5/10kg è solo una questione di testa, se iniziate a tirare fuori tutte le scuse del mondo (oggi pioveva e non mi sono allenato, c'era il rinfresco in società..) non se ne esce più ed è un fallimento costante
 

montesaktm

Pedivella
17 Maggio 2011
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Io l'anno scorso per Natale, in Sicilia, ho perso mezzo kilo o un kiletto addirittura. Mangiavo quello che si preparava in famiglia, ma senza esagerare e ho stampato un 500 km. Quindi rimango convinto che non c'entri il fatto del consumismo, ma credo che sia più una questione culturale, cioè che aggregazione significa abbondanza e momento per saziarsi.

o-o

adesso mi trovo in Cile per studio..se mangiassi tutto quello che mangiano i miei colleghi quando usciamo (sia la sera, che quando si va a lavorare fuori) non faticherei ad immaginarmi un 4/5 kg in più, tra empanadas, panini a tutte le ore, bevande zuccherate, merendine e cibi scadentissimi..
 

Ludobal

Passista
5 Giugno 2011
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o-o

adesso mi trovo in Cile per studio..se mangiassi tutto quello che mangiano i miei colleghi quando usciamo (sia la sera, che quando si va a lavorare fuori) non faticherei ad immaginarmi un 4/5 kg in più, tra empanadas, panini a tutte le ore, bevande zuccherate, merendine e cibi scadentissimi..

Sei in Cile e scrivi qua??? Ma acchiappa una sudamericana a caso che la prossima volta che apri il forum devi essere talmente annebbiato da non riuscire neppure a leggere i post!!! :rosik:
 

lucas.

Scalatore
17 Aprile 2008
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Coppi mythical
Sul fatto che la colpa è solo nostra, sia nel caso della sedenterietà che degli eccessi di cibo, non ci piove! Pero' io noto una cosa: quando sono a casa tranquillo con mia moglie riesco a preparare il cibo che mi piace, che voglio mangiare, e tutto il resto. Quando si è in compagnia la musica cambia, perchè spesso non preparo io, al massimo ordino se sono al ristorante, e neppure mi va di chiedere di prepararmi del cibo a parte. E, queste situazioni non aiutano, ma si deve imparare a gestirle.
Resta una questione di quantità.

Io l'anno scorso per Natale, in Sicilia, ho perso mezzo kilo o un kiletto addirittura. Mangiavo quello che si preparava in famiglia, ma senza esagerare e ho stampato un 500 km.
Lo vedi dove sta la differnza ?


Quindi rimango convinto che non c'entri il fatto del consumismo, ma credo che sia più una questione culturale, cioè che aggregazione significa abbondanza e momento per saziarsi. Ripeto, questo aveva un senso 50 anni fa, quando per tutta la settimana o mese c'era da tirare la cinghia e spingere con lavori manuali e faticosi. Oggi bisognerebbe capire che queste cose non hanno più senso, in quanto abbiamo sotto mano tutto e tutti i giorni! Ma mi rendo conto che non è facile, perchè le tradizioni sono molto difficili da cambiare e questa è una delle più radicate! Il mio pensiero è questo o-o
Hai scritto bene, ma resta un retaggio culturale/consumistico/economico, solo che arretrato a 30/50 anni in una zona d'italia ove essere grassi, ancora oggi, è sinonimo di ricchezza e salute. Precisamente una zona ancora arretrata e sottosviluppata che è rimasta appunto a 30/50 anni fa.
Lo so bene com'è la storia, le nonne che si offendono se non mangi etc etc. Io manderei a quel paese tutto e tutti, con cordialità ovviamente, rifiutando ciò che , sia fisiologicamente che razionalmente, è di troppo sul mio piatto in quel momento.
Come detto da altri, se poi uno trova mille scuse per magnare e fare niente perchè è più bello e comodo, beh, allora inutile cercare altrove quello che invece è da ricercare in se stessi.
Nel tuo caso hai delle attenuanti come, se non ho letto male, nascita figlio ed altre cose, per cui hai degli "impedimenti" effettivi, ai quali puoi cmq rimediare. Sai già bene tu cosa devi fare e non fare per tornare in forma.
Te lo dobbiamo dire noi che devi mangiare il giusto ed allenarti (tanto) ? :-)
 

Ludobal

Passista
5 Giugno 2011
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Resta una questione di quantità.


Lo vedi dove sta la differnza ?



Hai scritto bene, ma resta un retaggio culturale/consumistico/economico, solo che arretrato a 30/50 anni in una zona d'italia ove essere grassi, ancora oggi, è sinonimo di ricchezza e salute. Precisamente una zona ancora arretrata e sottosviluppata che è rimasta appunto a 30/50 anni fa.
Lo so bene com'è la storia, le nonne che si offendono se non mangi etc etc. Io manderei a quel paese tutto e tutti, con cordialità ovviamente, rifiutando ciò che , sia fisiologicamente che razionalmente, è di troppo sul mio piatto in quel momento.
Come detto da altri, se poi uno trova mille scuse per magnare e fare niente perchè è più bello e comodo, beh, allora inutile cercare altrove quello che invece è da ricercare in se stessi.
Nel tuo caso hai delle attenuanti come, se non ho letto male, nascita figlio ed altre cose, per cui hai degli "impedimenti" effettivi, ai quali puoi cmq rimediare. Sai già bene tu cosa devi fare e non fare per tornare in forma.
Te lo dobbiamo dire noi che devi mangiare il giusto ed allenarti (tanto) ? :-)

Che la differenza la fa la testa non c'è dubbio, ma le motivazioni e gli obiettivi ci vogliono. Per esempio il mio obiettivo è non salire più di peso. Cioè, mi pesero' ogni sabato e voglio essere sempre minore/uguale al sabato prima! Con le dovute eccezioni, cioè se vado una settimana in vavanza ci sta di prendere 1 kilo. E l'anno scorso mi è successa proprio questa cosa: mi sono fissato degli obiettivi a inizio stagione, perchè sapevo che da maggio in poi sarei stato vincolato con gli ultimi mesi di gravidanza e poi con la bambina e allora fino ad aprile ero come in foto... Poi, a giugno ho cambiato pure lavoro e mi son detto, ok adesso lasciamo stare e poi si vede... Poi la nascita, le visite, il battesimo, i miei, mia sorella, ... E la corretta via era smarrita. Pensa che volevo mandare tutto a puttane. E forse questo periodo mi è pure servito, perchè adesso la prendo con calma e filosofia, puntando al cambio totale. Già sabato e domenica ho avuto delle buone risposte. Mia moglie ha fatto dei dolci per amici, io ho preso un pezzo di tiramisu e il caffè. Prima avrei sicuramente provato tutto, ma in piccole dosi e poi fatto il bis di qualcosa, finendo per buttar giù migliaia di calorie. Domenica con quello rimasto, ho preso una fetta di torta per colazione col latte, poi 3 ore di bici e al ritorno ancora un pezzetto di tiramisu col caffè. Pero', è un processo che richiede impegno e dedizione, perchè vedo che i comportamenti sbagliati tendono sempre a prendere il sopravvento! Quindi devo cercare di correggerli. E in fondo credo che stia tutto li', avere delle buone abitudini, le privazioni e gli eccessi portano il palloncino a scoppiare! o-o
 

lucas.

Scalatore
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Coppi mythical
Che la differenza la fa la testa non c'è dubbio, ma le motivazioni e gli obiettivi ci vogliono. Per esempio il mio obiettivo è non salire più di peso. Cioè, mi pesero' ogni sabato e voglio essere sempre minore/uguale al sabato prima! Con le dovute eccezioni, cioè se vado una settimana in vavanza ci sta di prendere 1 kilo. E l'anno scorso mi è successa proprio questa cosa: mi sono fissato degli obiettivi a inizio stagione, perchè sapevo che da maggio in poi sarei stato vincolato con gli ultimi mesi di gravidanza e poi con la bambina e allora fino ad aprile ero come in foto... Poi, a giugno ho cambiato pure lavoro e mi son detto, ok adesso lasciamo stare e poi si vede... Poi la nascita, le visite, il battesimo, i miei, mia sorella, ... E la corretta via era smarrita. Pensa che volevo mandare tutto a puttane. E forse questo periodo mi è pure servito, perchè adesso la prendo con calma e filosofia, puntando al cambio totale. Già sabato e domenica ho avuto delle buone risposte. Mia moglie ha fatto dei dolci per amici, io ho preso un pezzo di tiramisu e il caffè. Prima avrei sicuramente provato tutto, ma in piccole dosi e poi fatto il bis di qualcosa, finendo per buttar giù migliaia di calorie. Domenica con quello rimasto, ho preso una fetta di torta per colazione col latte, poi 3 ore di bici e al ritorno ancora un pezzetto di tiramisu col caffè. Pero', è un processo che richiede impegno e dedizione, perchè vedo che i comportamenti sbagliati tendono sempre a prendere il sopravvento! Quindi devo cercare di correggerli. E in fondo credo che stia tutto li', avere delle buone abitudini, le privazioni e gli eccessi portano il palloncino a scoppiare! o-o

Quali sono le prerogative e la coerenza di fronte a queste cose ?

-se vado una settimana in vavanza ci sta di prendere 1 kilo.
-il battesimo, i miei, mia sorella
-ho preso una fetta di torta per colazione col latte, poi 3 ore di bici e al ritorno ancora un pezzetto di tiramisu col caffè.
Addirittura i tuoi, tua sorella ?
Stai già delegando e cercando scuse in partenza.
Adesso, non ho ancora capito quanti kg sei fuori dal peso forma, la tua altezza ed i kg.
In ogni caso non mi sembri una persona portata ai sacrifici fisici, sia per cultura che per abitudine. Se non ricordo male avevi scritto in altri tempi che avevi fatto vita "universitaria" per svariati anni. Quindi litighi ed annaspi ma non hai nel tuo DNA "psicologico" la vena sportiva e salutista, indispensabile per "sopportare" i carichi di lavoro.
Poi ripeto, se sei sopra 1 kg dal peso forma la discussione perde di significato, altrimenti le cose cambiano. C'è gente che non ce la fa mai, gente che non si pone nemmeno il problema e chi come te si pone il problema e cerca di fare qualcosa come chi non ha per niente il problema perchè è perennemente in forma al 100% ( beati loro).
Il percorso è di coscienza alimentare e richiede sacrificio e fatica, come adattamento a mangiare "cose che farebbero schifo ad una capra" ( cit. vediamo chi se la ricorda ? ) e a dimenticarsi del cibo, facendolo diventare fattore di alimentazione ma non di godimento/gratificazione . Mangio per vivere e non viceversa.
In ultimo, non è l'alimentazione il tuo problema, e questo lo sai bene. o-o
 

lucas.

Scalatore
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ho intraletto che sei 83 su teorico 75.
Detto questo tutto il problema tende a ridimensionarsi. Ed io che pensavo fossi 20 kg sopra :-) .
1kg è una paranoia
20 kg è un problemone
7,5 è un problemino
Niente, se procedi bene con gli allenamenti e mangi normale ( no zuccheri aggiunti e dolci, no schifezze, no bibite, no cibi proteico /grassi) dovresti tornare normalmente in forma. Ovviamente no eccezioni. Ma quando vuol dire no, è no. Quindi su quel piano devi stare a zero, senza transigenza su cibi "veleno".
 

gx2

via col vento
29 Ottobre 2008
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Gigiant
Quali sono le prerogative e la coerenza di fronte a queste cose ?

Addirittura i tuoi, tua sorella ?
Stai già delegando e cercando scuse in partenza.
Adesso, non ho ancora capito quanti kg sei fuori dal peso forma, la tua altezza ed i kg.
In ogni caso non mi sembri una persona portata ai sacrifici fisici, sia per cultura che per abitudine. Se non ricordo male avevi scritto in altri tempi che avevi fatto vita "universitaria" per svariati anni. Quindi litighi ed annaspi ma non hai nel tuo DNA "psicologico" la vena sportiva e salutista, indispensabile per "sopportare" i carichi di lavoro.
Poi ripeto, se sei sopra 1 kg dal peso forma la discussione perde di significato, altrimenti le cose cambiano. C'è gente che non ce la fa mai, gente che non si pone nemmeno il problema e chi come te si pone il problema e cerca di fare qualcosa come chi non ha per niente il problema perchè è perennemente in forma al 100% ( beati loro).
Il percorso è di coscienza alimentare e richiede sacrificio e fatica, come adattamento a mangiare "cose che farebbero schifo ad una capra" ( cit. vediamo chi se la ricorda ? ) e a dimenticarsi del cibo, facendolo diventare fattore di alimentazione ma non di godimento/gratificazione . Mangio per vivere e non viceversa.
In ultimo, non è l'alimentazione il tuo problema, e questo lo sai bene. o-o

non credi che ci voglia sia l'uno che l'altro nel giusto equilibrio?
 

freeroad

Apprendista Scalatore
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qualcuna
Sono assolutamente d'accordo con lucas.
E anche dalla mia esperienza ho evinto che per alcune persone il "problema" alimentazione non si risolvera' mai. Ci sara' sempre uno zio, una sorella, una cena improvvisa, l'anniversario della nonna a giustificare il risultato mancato. Poi viene natale, gesu' bambino e paolino paperino. E cosi' il tempo passa.
La faccenda e' che si continua a parlare di tutto tranne che del problema. E il cibo, in se stesso, non e' mai il problema. Ma ci piace manipolarlo in tutte le salse, e il nostro capro espiatorio e' costruito alla perfezione.
Io sono una persona normale, non faccio l'eremita e vivo come tutti in questa societa'.ho dei genitori, amici, conoscenti, esco ogni tanto come tutti..etc etc
Ma a leggere certe cose mi diventano bianchi anche i peli.Forse come diceva mio nonno..ci piace "ciurlar nel manico"...
 

Pancio

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22 Ottobre 2012
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Costa livornese
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Phazek Quasar -Sab Saipan-Ferraccio da zonzo - MaxLelli crono
[MENTION=9087]lucas.[/MENTION]: la citazione era da "Rambo" (facilissima: possibile che nessuno l'abbia notata?). Per il resto della discussione mi tiro indietro: temo di essere un po' fuori posto, dato che ho ancora in mente la trippa dell'altra sera (v. messaggi 6 e 13 del thread...)
 

montesaktm

Pedivella
17 Maggio 2011
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Domane 5.2
[MENTION=9087]lucas.[/MENTION]: la citazione era da "Rambo" (facilissima: possibile che nessuno l'abbia notata?). Per il resto della discussione mi tiro indietro: temo di essere un po' fuori posto, dato che ho ancora in mente la trippa dell'altra sera (v. messaggi 6 e 13 del thread...)

cazz mi hai preceduto!! rambo rules (anche il colonnello però non scherzava :mrgreen:)
 

Ludobal

Passista
5 Giugno 2011
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Rispondo un po' a tutti, senza quotare nessuno... Per me il cibo non è semplice nutrizione. Cioè, mangiamo per quello, ma al giorno d'oggi è riduttivo considerarlo soltanto un modo per nutrirsi. Mangiare mi dà felicità, specie in compagnia, mi soddisfa, mi dà serenità a volte... Non mi piace invece quando diventa valvola di sfogo per lo stress o lo mangio soltanto perchè in compagnia, magari fino a sentirmi male. Voglio cambiare il mio rapporto col cibo, ma non il significato che porta con sè. O meglio, il significato positivo.

Oramai le nozioni ce le abbiamo tutti, chi più chi meno. Il punto è crearsi uno stile di vita sano e che piace. A me piace stare in forma, ma gli approcci provati finora non sono andati bene, nel lungo periodo! E' questo il motivo proncipale perchè ho aperto questa discussione, per avere deegli spunti da fare miei! o-o
 

alcatraz84

Pedivella
26 Luglio 2012
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BMC Team Machine SRL01
Anche io spesso comunque inizio il pasto con un'insalata...e ti dirò che mi trovo bene...invece di andar su aperitivi vari..trovo che mi "riempia di più"!

Ovvio che se vado al ristorante il discorso è diverso...ma lavorandoci non ci vado mai:-x