Pogacar accorcia le pedivelle...WTF !!

Ser pecora

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Quelle da 165 non le considero neppure, le lascio a loro che fanno agilità e che hanno bisogno di avere nelle gare il cambio di ritmo fulminante.

Non mi pare che le usino per i cambi di ritmo o per agilità si/no (tutte teorie mai provate) ma proprio per cambiare posizione in sella. Non è solo Pogacar che le usa, ma tantissimi ormai, Remco ad es.
Stanno molto più avanzati in sella (tanti ormai hanno reggisella con offset negativo) con la parte anteriore del ginocchio ben oltre la verticale del perno pedale (come andava old-school), quindi usano pedivelle corte per aprire l'angolo dell'anca.

Screenshot 2024-08-21 alle 10.15.21.jpg

Quindi o uno cambia tutto o serve a niente. Cambiare solo le pedivelle di 2,5mm poi uno non se ne accorge nemmeno, a parte i soliti sensitivi.
 

Lumi

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E ma come...PMI si alza. PMS si abbassa.
Mi verrebbe da dire che va alzata. Ma nell'articolo si parla di abbassamento della parte anteriore della bici, per cui, cockpit più basso, ergo anche sella più bassa.
L’altezza sella si fa sull’angolo del ginocchio esteso al punto morto inferiore quindi la sella andrebbe alzata.

La conseguenza è che al punto morto superiore sei piu’ basso indicativamente del doppio della differenza fra la vecchia e nuova pedivella, ma questo dovrebbe essere positivo entro certi limiti perche’ porta a un ginocchio meno chiuso, e anche a un’anca piu’ aperta, quindi meno stress sul ginocchio e piu’ facilita’ per abbassare il torso.

A parte il tema delle leve secondo me è questo il principale beneficio della pedivela corta, per cui ero tentato di provarla anche io, ma ovviamente serve quantificare bene, il troppo stroppia.
 
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Non mi pare che le usino per i cambi di ritmo o per agilità si/no (tutte teorie mai provate) ma proprio per cambiare posizione in sella. Non è solo Pogacar che le usa, ma tantissimi ormai, Remco ad es.
Stanno molto più avanzati in sella (tanti ormai hanno reggisella con offset negativo) con la parte anteriore del ginocchio ben oltre la verticale del perno pedale (come andava old-school), quindi usano pedivelle corte per aprire l'angolo dell'anca.

Vedi l'allegato 459148

Quindi o uno cambia tutto o serve a niente. Cambiare solo le pedivelle di 2,5mm poi uno non se ne accorge nemmeno, a parte i soliti sensitivi.
Giusto, ho letto dopo aver scritto il mio, oltre ad avere piu’ facilita’ ad abbassare il torso si puo’ anche avanzare la sella
 

Lumi

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onestamente che si possa sentire la differenza di 2,5mm mi pare abbastanza improbabile, poi fà fico perciò tutti a dirlo.

prendete un righello e guardate quanto sono 2,5mm... ma anche 5mm.
Sono d’accordo, passare da 172,5 a 170 sarebbe un aggiustamento minimo, come spostare di mezzo centimetro la sella. Ma passare da 172,5 a 165 è un altro discorso, la distanza totale fra le due pedivelle (che è quella che conta) varia del doppio e quindi ti trovi con 1,5 cm di differenza
 
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Come è stato dimostrato in diversi studi i cambi di ritmo ne risentono perché si riesce a sviluppare meno potenza di picco con leve più piccole.
Sicuro?
Atleti con caratteristiche da scattisti e i velocisti preferivano pedivelle più corte rispetto ai passisti ... nel range di quelle adatte per la loro costituzione fisica
 
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mika

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onestamente che si possa sentire la differenza di 2,5mm mi pare abbastanza improbabile, poi fà fico perciò tutti a dirlo.

prendete un righello e guardate quanto sono 2,5mm... ma anche 5mm.

A livello di prestazioni, chiamiamole così, figurati se si percepisce qualcosa...Però non vederla nei 2.5mm...vedila nei 0,785 cm di rivoluzione in meno: che il giro non sia esattamente esattamente il tuo medesimo in qualche maniera potresti sentirlo, dopo aver pedalato una vita allo stesso modo. Cose sottili, ma ci sono...poichè fossero pari a zero allora lo sarebbero anche raddoppiando a 0.5cm passando alle 167.5 e così via.

A me il fatto di accorciare, e a questo punto di avanzare la sella, potrebbe interessare, anche solo per provare. Solo che non sono per gli azzardi e sò già che delle 167.5 non le metterei mai, figuriamoci le 165. Per cui non so quanto possa essere utile una riduzione così contenuta. Ma anche non lo fosse, da quanto ho capito, male non farei..
 
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mika

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Credo che sia quello il punto per cui alcuni provano e poi le vendono perché non si trovano: non basta mettere le pedivelle più corte, credo che vada adeguato tutto, rifatta la posizione da zero. Cambiano gli angoli di spinta, la posizione delle tacchette, etc.
Da parte mia se dovessi farlo ritoccherei la sella (arretramento e altezza), ma soprattutto metterei leggermente indietro le tacchette.

Sono curioso anche io, che monto 175 ma da qualche anno ho un po' di problemi alle ginocchia causati da distorsioni e dalla corsa a piedi, che ho risolto parzialmente, nel senso che il ginocchio comunque riesce a fare bici, corsa (con ginocchiera), e non si gonfia e non mi dà problemi nel post, ma sento che non è più quello di prima, che non posso farci affidamento completamente. L'idea è di alleggerire le ginocchia in questo modo, anche se ho le mie perplessità perché non sono mai stato uno che pedala agile, tutt'altro. Però potrebbe essere l'occasione per cambiare, chiaramente senza la pretesa di arrivare alle cadenze di Pogacar e soci.

Ho visto su subito una guarnitura da 170 con powermeter ad un prezzo interessante e credo proverò, perché tanto le 172,5 le ho già avute per anni e con le 175 ho trovato un po' di differenza ma non così marcata. Quindi credo che 170 potrebbe andare. Quelle da 165 non le considero neppure, le lascio a loro che fanno agilità e che hanno bisogno di avere nelle gare il cambio di ritmo fulminante. Alla mia età ormai passo più tempo ad andare regolare che a fare cambi di ritmo :==

Ma per capire, quanto hai di cavallo tu, giusto per avere un parametro almeno.
 

Pringles

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questa storia delle pedivelle è solo uno dei tanti adattamenti che usano i PRO, come scritto da @Ser pecora .

inutile sperare di capire e di carpire un qualunque parametro che utilizzano i PRO per migliorare dello 0,00%.

hanno altri valori e doti.
 
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Ser pecora

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questa storia delle pedivelle è solo uno dei tanti adattamenti che usano i PRO, come scritto da @Ser pecora .

inutile sperare di capire e di carpire un qualunque parametro che utilizzano i PRO per migliorare dello 0,00%.

hanno altri valori e doti.

Più che altro va considerato perché cambiare posizione e da dove si partiva prima. Nel senso che tradizionalmente i pro hanno sempre avuto posizioni "slammed", molto bassi ed allungati. Ed ora stanno cambiando impostazione ricercando la massima potenza esprimibile in posizioni aerodinamicamente vantaggiose. Quindi appunto le pedivelle corte sono solo un pezzo, poi ci sono i manubrietti da 35cm, etc..

L'amatore medio partiva da una posizione super-racing? O vuole un compromesso tra prestazione e comodità? Aero e comodità non è che vadano proprio a braccetto.
Perché se poi l'amatore medio è quello che scrive peste e corna di ogni cosa "aero" e poi si monta le pedivelle corte....
 

mika

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questa storia delle pedivelle è solo uno dei tanti adattamenti che usano i PRO, come scritto da @Ser pecora .

inutile sperare di capire e di carpire un qualunque parametro che utilizzano i PRO per migliorare dello 0,00%.

hanno altri valori e doti.

Non sono d'accordo. Se a loro una modifica produce 100 e a noi produce 10, è sempre 10 guadagnato. Il punto è che se per ottenere quel 10 devo rifare mezza bici o no. Se il costo è nullo, basso, o relativo, perchè non provare? Io avrei in cantiere una nuova bici, e farla in un modo o nell'altro mi costa nulla. Quindi nulla per nulla, accorcerei di poco e poi quel che l'è l'è.
 
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questa storia delle pedivelle è solo uno dei tanti adattamenti che usano i PRO, come scritto da @Ser pecora .

inutile sperare di capire e di carpire un qualunque parametro che utilizzano i PRO per migliorare dello 0,00%.

hanno altri valori e doti.
Penso che però il pro sia colui che fa ogni cosa per ottimizzare e massimizzare la performance.
Perché la stessa cosa non dovrebbe essere redditizia anche per un amatore???
È sempre un essere umano che pedala...con meno watt ma il gesto è quello.
 

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Perché gli amatori mettono gli spacers sotto allo stem o non usano il 54?
Alcuni li mettono gli spacers,alcuni no...
Anche alcuni prof hanno gli spacers attualmente.
Il 54 qualche amatore lo avrà di sicuro,io ho ancora il 53...Con le cassette attuali si potrebbe usare tranquillamente anche il 54.
La pedivella più corta o un certo posizionamento in sella è una questione di biomeccanica...se può essere più redditizia,anche se in percentuale minore, perché no?
 

mika

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Alcuni li mettono gli spacers,alcuni no...
Anche alcuni prof hanno gli spacers attualmente.
Il 54 qualche amatore lo avrà di sicuro,io ho ancora il 53...Con le cassette attuali si potrebbe usare tranquillamente anche il 54.
La pedivella più corta o un certo posizionamento in sella è una questione di biomeccanica...se può essere più redditizia,anche se in percentuale minore, perché no?

Se ti costringe ad una posizione troppo racing e distesa vedi che è controproducente, poichè noi non siamo in gara. Ma se aggiusti di poco, in accordo alle tue possibilità, potrebbe anche essere un miglioramento, magari piccolo o marginale, ma presente. Per cui in questo caso io ritengo valga la pena provare.
 

Pringles

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Più che altro va considerato perché cambiare posizione e da dove si partiva prima. Nel senso che tradizionalmente i pro hanno sempre avuto posizioni "slammed", molto bassi ed allungati. Ed ora stanno cambiando impostazione ricercando la massima potenza esprimibile in posizioni aerodinamicamente vantaggiose. Quindi appunto le pedivelle corte sono solo un pezzo, poi ci sono i manubrietti da 35cm, etc..

L'amatore medio partiva da una posizione super-racing? O vuole un compromesso tra prestazione e comodità? Aero e comodità non è che vadano proprio a braccetto.
Perché se poi l'amatore medio è quello che scrive peste e corna di ogni cosa "aero" e poi si monta le pedivelle corte....

poi direi anche che è vero che Pogacar & C. montano la 165mm però poi viaggiano con la 54/55 (anche in salita).

da una parte accorciano da l'altra allungano

ps. l'amatore medio domenicale fatica con la 50/11
 
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Ser pecora

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La pedivella più corta o un certo posizionamento in sella è una questione di biomeccanica...se può essere più redditizia,anche se in percentuale minore, perché no?

Infatti è quello che dico: è una questione di posizionamento, non della pedivella in se. Cambiare solo la lunghezza della pedivella cambia niente. Cosa che peraltro tot gente ha fatto tot volte nella storia eh....non è che cambiare lunghezza pedivella ora è la scoperta di oggi...

Ho semplicemente aggiunto che se uno vuole cambiare posizione benissimo, ma, appunto si tratta di cambiare tot cose assieme, dovendosi anche dare del tempo per un adattamento e soprattutto capire se questa "redditività" in più interessa o meno. Perché io di gente con la posizione da pro "vecchio stile" non è che ne veda tanta in giro. Eppure è più redditizia (per la performance) anche quella.
 

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Se ti costringe ad una posizione troppo racing e distesa vedi che è controproducente, poichè noi non siamo in gara. Ma se aggiusti di poco, in accordo alle tue possibilità, potrebbe anche essere un miglioramento, magari piccolo o marginale, ma presente. Per cui in questo caso io ritengo valga la pena provare.

io prima di pensare di cambiare pezzi a molti consiglierei di migliorare la posizione in bici, tanti non usano la presa bassa per ovvi motivi di panza e schiena, infatti tanti viaggiano con telaio corto e tanti spessori sennò bau...
 

Ser pecora

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...che poi questa cosa delle pedivelle corte è mutuata dal triathlon, dove già un tot di anni fa si erano accorti che nella posizione da crono avere pedivelle corte apriva l'angolo dell'anca e si spingeva meglio (in quella posizione li).
Ora che la ricerca aerodinamica è arrivata anche su strada si è arrivati alle stesse cose. Infatti qualche costruttore lo dice apertamente che andrebbero rivisti ad esempio gli angoli piantone, ma trattandosi di strada.....con piantoni più in piedi c'è gente che scenderebbe in piazza con la forca @longjnes :mrgreen:
 

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io prima di pensare di cambiare pezzi a molti consiglierei di migliorare la posizione in bici, tanti non usano la presa bassa per ovvi motivi di panza e schiena, infatti tanti viaggiano con telaio corto e tanti spessori sennò bau...
E va beh...non penso sia troppo interessata a riguardare qualche dettaglio quella tipologia di ciclisti. Importante che pedalino con serenità.
Io parto da un foglio bianco: bici carbonio, tendente all'aero e ruote alto profilo. Vorrei qualcosa per pianura e vallonati, o salite non impegnative, con posizione non rilassata. Qualcosa di cattivello.
 
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