per come la vedo io quando si fa il passaggio da una pedivella ad un’altra l’obiettivo non dovrebbe essere tanto quello di stare dietro al filo a piombo o altro, ma di mantenere quanto più inalterate le relazioni degli angoli ginocchio e caviglia su tutta la circonferenza della pedalata, questo per mantenere il feeling di pedalata o un reclutamento della muscolatura quanto più simile possibile (tenendo conto che però un cambiamento ci deve essere). Le considerazioni a ore 3 e ad ore 6 sono utili ma potenzialmente fuorvianti per i seguenti motivi
- Ore 3: la valutazione di ciò che succede al punto di ancoraggio del piede sul pedale e dove dovrebbe andare il bacino per compensare sono sullo stesso piano longitudinale.
- Ore 6: la valutazione di ciò che succede al punto di ancoraggio del piede sul pedale e dove dovrebbe andare il bacino per compensare non sono sullo stesso piano. Il bacino segue l’angolo del piantone, mentre il ragionamento che si fa sul piede lo si fa sulla verticale. In particolare, la differenza di lunghezza pedivelle viene riportata su un asse diverso rispetto al quale è misurato (verticale vs angolo piantone). In questo il teorema di Pitagora può tornare utile come prima approssimazione per valutare come mantenere inalterata la diagonale (una sorta di proxy per l’estensione gamba) quando si compensa per la diversa lunghezza pedivelle al pmi (quindi, di fatto si fissano le lunghezze del cateto maggiore e della diagonale e si trova quella del cateto minore aka arretramento; ma ricordiamoci che questo arretramento è derivato da ciò che succede a ore 6, c’è anche quello che succede a ire 3, ma anche in tutte le altre ore).
Sia chiaro, non stiamo parlando di differenze epocali, il fatto è che il corpo può compensare, indicativamente, cambiando 3 angoli: ginocchio, caviglia e bacino/busto*, a seconda di come ci si giostra con altezza e arretramento quindi il risultato finale non è scontato. Molto dipenderà anche dalle leve: chi avrà un femore lungo magari avrà bisogno di più arretramento e meno altezza sella. Questo è come vedo io la faccenda e le difficoltà che ho incontrato negli anni (o forse sono semplicemente disturbi/tare e basta :-) )
*Da tenere conto che l’angolo bacino/busto è, indicativamente, una delle motivazioni che può portare alla scelta di una pedivella più corta quindi in linea di massima lì si vuole un cambiamento.