POTENZA ESPRESSA - RPM - Frequenza cardiaca

texano999

Apprendista Velocista
27 Novembre 2009
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Aethos s-works
HO un dubbio che vorrei condividere.

Supponiamo di fare una salita sviluppado una una certa potenza media a basse rpm cadenze epoi di ripeterla alla stessa potenza media ma con una cadenza elevata rpm.
La frequenza cardiaca media durante la salita in quali dei due casi sarà superiore?

La risposta che mi darei è che con maggiore cadenza dovrei avere piu alta la frequenza cardiaca ma mi sfugge una cosa... se la potenza media è la stessa perchè dovrei avere piu alta la frequenza cardiaca?

Da un punto di vista della fisica meccanica non ne capisco la ragione forse la spiegazione è fisiologica...

Grato per una vostra opinione
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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n+1
perchè non c'è correlazione tra FC ed effettiva intensità e, ovviamente, trattandosi di esseri viventi e non macchine....la fisiologia è implicata.

Potenza e risposta al carico (FC) sono correlabili solo in determinate circostanze (es capacità di esprimere potenza ad un ambio spettro di cadenze senza eccessiva deriva cardiaca= adattamento).
Diversamente fc è soggetta a variabili (interne ed esterne) che rendono meno costante una sua correlazione con una specifica intensità e/o grandezza fisica.
 

ValeXX

Passista
15 Luglio 2009
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perchè non c'è correlazione tra FC ed effettiva intensità e, ovviamente, trattandosi di esseri viventi e non macchine....la fisiologia è implicata.

Potenza e risposta al carico (FC) sono correlabili solo in determinate circostanze (es capacità di esprimere potenza ad un ambio spettro di cadenze senza eccessiva deriva cardiaca= adattamento).
Diversamente fc è soggetta a variabili (interne ed esterne) che rendono meno costante una sua correlazione con una specifica intensità e/o grandezza fisica.

Questa secondo te è una prerogativa di pochi o è una caratteristica facilmente allenabile (se si in che modo) da chi non ha un gran motore e/o percorre bassi chilometraggi annuali (<5000)??
 

texano999

Apprendista Velocista
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Roberto,

quindi, se ho capito, è vero che a parità di potenza con maggior cadenza ho una maggiore frequenza cardiaca?
oppure dipende dal tipo di adattamento che si ottiene con l'allenamento e che quindi potrebbe essere possibile anche l'inverso di quanto sopra?
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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Questa secondo te è una prerogativa di pochi o è una caratteristica facilmente allenabile (se si in che modo) da chi non ha un gran motore e/o percorre bassi chilometraggi annuali (<5000)??

è un prerogativa spesso comune in atleti con elevate capacità aerobiche e che quindi riescono ad adattarsi più facilmente a lavorare al proprio potenziale sia massimizzando la capacità di reclutamento di fibre I (nella curva intensità/reclutamento) con una maggior economia che poi successivamente, grazie a questo presupposto, nel mantenere/ripetere nel tempo intensità massimali aerobiche (Z5) anche uscendo da intervalli "preferiti" di coppie torcenti.

quindi, se ho capito, è vero che a parità di potenza con maggior cadenza ho una maggiore frequenza cardiaca?
oppure dipende dal tipo di adattamento che si ottiene con l'allenamento e che quindi potrebbe essere possibile anche l'inverso di quanto sopra?

può avvenire l'adattamento e molto spesso 1)dev'essere ricercato perché la capacità di esprimere maggiori potenze è strettamente correlata alla capacità non solo di esprimere maggiori picchi di forza ad ogni pedalata ma soprattutto nel riuscire a mantenere elevate cadenze con minor dispendio (aerobico=efficienza) e sollecitazione muscolare 2)per ottenere ciò è necessario lavorare congiuntamente su > intensità + > cadenza, non in maniera settoriale/separata solo su uno o l'altro aspetto e 3)come conseguenza si può conseguire l'adattamento prefissato.

Lo scopo non è poi quello di ottenere una minor FC ad un determinato valore fisso di potenza raggiunta ma....incrementare l'adattamento di risposta al carico (FC, ventilazione) ad un incremento di potenza sostenibile.
 

texano999

Apprendista Velocista
27 Novembre 2009
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è un prerogativa spesso comune in atleti con elevate capacità aerobiche e che quindi riescono ad adattarsi più facilmente a lavorare al proprio potenziale sia massimizzando la capacità di reclutamento di fibre I (nella curva intensità/reclutamento) con una maggior economia che poi successivamente, grazie a questo presupposto, nel mantenere/ripetere nel tempo intensità massimali aerobiche (Z5) anche uscendo da intervalli "preferiti" di coppie torcenti.



può avvenire l'adattamento e molto spesso 1)dev'essere ricercato perché la capacità di esprimere maggiori potenze è strettamente correlata alla capacità non solo di esprimere maggiori picchi di forza ad ogni pedalata ma soprattutto nel riuscire a mantenere elevate cadenze con minor dispendio (aerobico=efficienza) e sollecitazione muscolare 2)per ottenere ciò è necessario lavorare congiuntamente su > intensità + > cadenza, non in maniera settoriale/separata solo su uno o l'altro aspetto e 3)come conseguenza si può conseguire l'adattamento prefissato.

Lo scopo non è poi quello di ottenere una minor FC ad un determinato valore fisso di potenza raggiunta ma....incrementare l'adattamento di risposta al carico (FC, ventilazione) ad un incremento di potenza sostenibile.

grazie, molto chiaro