Potrei essere minimamente competitivo? Ovvero l'avventura agonistica di Marco

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marco9023

Apprendista Passista
20 Luglio 2010
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bici da corsa
Non ha contapedalate e nemmeno quello wireless da quanto ho visto.
Beh a me non interessa niente tanto mi regolo da solo per l'agilità. :mrgreen:
Comunque mi sento tagliato un pò fuori, nessuno mi ha detto ancora niente su come vado e domani gli altri vanno in pista mentre io no...;nonzo%
O anche quando mi hanno lasciato al freddo mezz'ora senza dire solo a me che non c'era allenamento. (posso sopportare un episodio singolo ma dopo inizio a pensarci su).
Non è un bel comportamento, capisco che sono nuovo ma appunto per questo dirmi qualcosa non farebbe male eh.
Se nel caso vincessi una gara poi non vorrei che si stupisse se non ringraziassi nessuno se non mio padre che veramente ci tiene e mi da qualche consiglio se chiedo perchè mi ha insegnato un pò tutto.
Le curve mi ha insegnato come affrontarle, la passione me l'ha fatta venire lui con tutti i giri che abbiamo fatto e varie cose...se non fosse per lui pedalerei ancora con il centro del piede tanto per dire una cosa.:mrgreen::-x
Per adesso l'unico consiglio che ho ricevuto fino allo spasmo è di stare basso con le mani...per la velocità che teniamo non è necessario, quando è necessario lo capisco da solo :asd:
Scusate lo sfogo, ma me la sono un pò presa pensandoci sopra.o-o
Edit: Tendenzialmente se c'è un amico che ha un problema faccio il possibile per risolverlo, se qualche sconosciuto per strada ha qualche problema cerco di aiutarlo (poi vince la diffidenza se non ha problemi gravi) e con un grazie sono soddisfatto.
Se però vedo che faccio tutto questo e ricevo meno degli altri però un pò mi arrabbio e penso sia giusto.
 
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starck

Apprendista Passista
7 Agosto 2009
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Non ha contapedalate e nemmeno quello wireless da quanto ho visto.
Beh a me non interessa niente tanto mi regolo da solo per l'agilità. :mrgreen:
Comunque mi sento tagliato un pò fuori, nessuno mi ha detto ancora niente su come vado e domani gli altri vanno in pista mentre io no...;nonzo%
O anche quando mi hanno lasciato al freddo mezz'ora senza dire solo a me che non c'era allenamento. (posso sopportare un episodio singolo ma dopo inizio a pensarci su).
Non è un bel comportamento, capisco che sono nuovo ma appunto per questo dirmi qualcosa non farebbe male eh.
Se nel caso vincessi una gara poi non vorrei che si stupisse se non ringraziassi nessuno se non mio padre che veramente ci tiene e mi da qualche consiglio se chiedo perchè mi ha insegnato un pò tutto.
Le curve mi ha insegnato come affrontarle, la passione me l'ha fatta venire lui con tutti i giri che abbiamo fatto e varie cose...se non fosse per lui pedalerei ancora con il centro del piede tanto per dire una cosa.:mrgreen::-x
Per adesso l'unico consiglio che ho ricevuto fino allo spasmo è di stare basso con le mani...per la velocità che teniamo non è necessario, quando è necessario lo capisco da solo :asd:
Scusate lo sfogo, ma me la sono un pò presa pensandoci sopra.o-o
Edit: Tendenzialmente se c'è un amico che ha un problema faccio il possibile per risolverlo, se qualche sconosciuto per strada ha qualche problema cerco di aiutarlo (poi vince la diffidenza se non ha problemi gravi) e con un grazie sono soddisfatto.
Se però vedo che faccio tutto questo e ricevo meno degli altri però un pò mi arrabbio e penso sia giusto.

non capisco la tua ultima parte :S
vorresti un po' più di fiducia?
 

stefano_81

Pignone
12 Gennaio 2012
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Caro Marco,
visto che siamo entrambi di Verona, mi permetto di darti un consiglio.
Alla tua età hai un potenziale enorme, che però potrebbe non manifestarsi prima di due o tre anni.
Il mio consiglio spassionato è quello di trovare un'ambiente che ti stimoli, una squadra e sopratutto un preparatore atletico con cui hai intesa.
Io faccio MTB a livello agonistico da molti anni, ti posso dire che ho cambiato la mia vecchi squadra ( con la quale abbiamo avuto molte soddisfazioni :-) ) semplicemente perchè da un pò di tempo le uscite erano troppo tirate. Si faceva a gara a chi restava indietro e chi scoppiava prima.
Questa non è certo la mia filosofia dell'andare in bici, anche perchè a 30 anni non mi metto certo in competizione coi 50enni, che però sono quelli che innescano le inutili volatone per staccare i più lenti del gruppo.
Essendo molto giovane, non avere la presunzione di poter risolvere il problema con le tue forze, ma affidati a tuo padre. Parlagli del problema è dei tuoi malumori, vedrai che saprà consigliarti al meglio.

ciao, buona fortuna
 
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buzzi28

Cronoman
15 Gennaio 2010
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Non ha contapedalate e nemmeno quello wireless da quanto ho visto.
Beh a me non interessa niente tanto mi regolo da solo per l'agilità. :mrgreen:
Comunque mi sento tagliato un pò fuori, nessuno mi ha detto ancora niente su come vado e domani gli altri vanno in pista mentre io no...;nonzo%
O anche quando mi hanno lasciato al freddo mezz'ora senza dire solo a me che non c'era allenamento. (posso sopportare un episodio singolo ma dopo inizio a pensarci su).
Non è un bel comportamento, capisco che sono nuovo ma appunto per questo dirmi qualcosa non farebbe male eh.
Se nel caso vincessi una gara poi non vorrei che si stupisse se non ringraziassi nessuno se non mio padre che veramente ci tiene e mi da qualche consiglio se chiedo perchè mi ha insegnato un pò tutto.
Le curve mi ha insegnato come affrontarle, la passione me l'ha fatta venire lui con tutti i giri che abbiamo fatto e varie cose...se non fosse per lui pedalerei ancora con il centro del piede tanto per dire una cosa.:mrgreen::-x
Per adesso l'unico consiglio che ho ricevuto fino allo spasmo è di stare basso con le mani...per la velocità che teniamo non è necessario, quando è necessario lo capisco da solo :asd:
Scusate lo sfogo, ma me la sono un pò presa pensandoci sopra.o-o
Edit: Tendenzialmente se c'è un amico che ha un problema faccio il possibile per risolverlo, se qualche sconosciuto per strada ha qualche problema cerco di aiutarlo (poi vince la diffidenza se non ha problemi gravi) e con un grazie sono soddisfatto.
Se però vedo che faccio tutto questo e ricevo meno degli altri però un pò mi arrabbio e penso sia giusto.

in pista saresti di intralcio, meglio se ti fai un paio d'ore da solo per strada, cmq non pensare al vincere e non ringraziare, ci mancherebbe altro!
abbi pazienza, entra nelle grazie dei compagni di squadra, per ora sei l'ultima ruota del carro per davvero, lavora sodo, fai ciò che ti dicono, zitto e umile, solo così ti puoi ricavare un posto in un gruppo già affiatato, è un crescendo di esperienze!
e poi io sono sempre del parere che avevo all'inizio della discussione: menare e poche balle... qui ci si fa troppe pippole!!!
 

giorgibe

Apprendista Scalatore
28 Settembre 2005
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Home made
Provo a darti alcuni ( gli ultimi ) consigli che sono tra i migliori che ho ricevuto a suo tempo da alcuni allenatori e medici ( magari li avessi seguiti – ah ah ah che volpe che ero, un vero genio, mica avranno voluto quei vecchi catorci saperne di più di me, no ? …) 1) Miglioramenti improvvisi ( come ora ), tieni presente che i muscoli si adattano molto prima di articolazioni, legamenti e tendini quindi vacci piano perché sei ancora nella fase della crescita e ci sono reparti come la schiena che alla tua età sono molto delicati, quindi scarica prima di sentirti stanco ( è lo stesso concetto del bere, devi farlo prima di avere sete ) perché l’equazione giusta è : allenamento + riposo = miglioramento, e la parte fondamentale di tutto ciò è il riposo, anche se tanti lo trascurano, hai più risultati con una vita sana e dieta equilibrata, poco di tutto e di tutto un po’, ed allenamenti cosiddetti “ normali” che non con abitudini strambe ed allenamenti pesanti . Anche fare le cose con il giusto tempo e calma è basico, se sei di corsa, stressato, troppo preso ecc ecc, meglio che lasci stare e ti alleni il giorno dopo come si deve, di relax non è mai morto nessuno. 2) Malattie ( parlo di raffreddore od influenza, non cose pesanti ) : uscendo spesso sei esposto quindi devi fare attenzione ad ammalarti il meno possibile, perché spesso questa è la chiave di volta di un’ intera stagione ovvero a volte non importa se fai poco, basta non ammalarsi. Qui è personale, ma nel mio caso se stavo a casa 1 settimana con malanni vari, dovevo aspettare un tempo doppio prima di riprendere ( cioè 2 settimane ) poi riprendevo molto ma molto piano e dopo un altro mese potevo riprendere gli allenamenti veri, ci voleva quindi circa un altro mese per tornare in forma. Quanto fa in tutto : 1sett malattia + 2settimane riposo + 1mese leggero + 1mese pieno poi gare considerando che la prima era solo di allenamento fanno circa 3 mesi, sembrano tanti, ma per me era così, quando non ho rispettato i tempi ho recuperato più velocemente, ma poi non andavo avanti per tutto il resto della stagione e questo è fondamentale per te perché se sei al primo anno di gare quindi sarebbe importante che facessi subito le prime, che in teoria sono più corte e facili. Per le cose che ti ho detto, a parte la mia esperienza personale, ho visto qualche decina di di persone fare on non fare come sopra ed i risultati positivi o negativi presto o tardi si sono sempre visti, il nostro fisico non lo freghi neanche se vuoi…..
poi un'altra cosa : negli sport sia di squadra che individuali atteggiamenti come quelli che dicevi dei tuoi compagni sono quasi normali . circa 20 anni fa nell' ordine : calcio - sputi, bestemmie, insulti di ogni tipo, poi atletica leggera mezzofondo estermo opposto - una manica di signorine in posa ( parlo degli uomini eh ), poi ciclismo, prima mtb poi strada ora mtb di nuovo, in squadra tutti tiratissimi, se foravi non ti aspettavano se eri in ritardo di 30" all' appuntamento uguale se perdevi la scia uguale, sono anni che esco da solo o con due tre amici fidati, mi sa che ti dovrai abituare, prendila come palestra di vita, nel mondo del lavoro è sicuramente molto ma molto peggio ( un pò di sano ottimismo non guasta mai.....)
 

Shinkansen

Xeneize
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Colnago 50 Anniversary
Comunque mi sento tagliato un pò fuori, nessuno mi ha detto ancora niente su come vado e domani gli altri vanno in pista mentre io no...;nonzo%

Che ti senta ancora un corpo estraneo è normale: sei l'ultimo arrivato e probabilmente non c'è nessuno che si è iscritto insieme a te per fare comunella.
Secondo: non sono i tuoi compagni di squadra che ti devono dire come vai, specie dei sedicenni, sarà il tuo allenatore. Piuttosto, chiediglielo, è lì apposta. Chiedigli dove sbagli.

O anche quando mi hanno lasciato al freddo mezz'ora senza dire solo a me che non c'era allenamento. (posso sopportare un episodio singolo ma dopo inizio a pensarci su).

Azzardo due ipotesi. La prima si ricollega alla risposta precedente. Sei ancora un corpo estraneo. La seconda: sei entrato in squadra con l'idea di strafare e forse a loro questo non piace.
A nessuno piace che l'ultimo arrivato, anche il più forte del mondo, arrivi per far vedere che lui straccia tutti. Se uno è bravo lo si vede, non c'è bisogno di dirlo. Saranno gli altri a notarlo.
 

pecoranera

Maglia Rosa
14 Novembre 2011
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Colnago c68 LA MAIALA=C-Taurine
Azzardo due ipotesi. La prima si ricollega alla risposta precedente. Sei ancora un corpo estraneo. La seconda: sei entrato in squadra con l'idea di strafare e forse a loro questo non piace.
A nessuno piace che l'ultimo arrivato, anche il più forte del mondo, arrivi per far vedere che lui straccia tutti. Se uno è bravo lo si vede, non c'è bisogno di dirlo. Saranno gli altri a notarlo.

Io non sò se sei entrato con quell'idea.....
Ma quoto Skinkansen.
Gli ultimi arrivati sono sempre sotto lente,piu son forti e meno simpatici sono:mrgreen:, all'inizio......
 

POLVA73

Gregario
13 Novembre 2009
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Arezzo
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Haibike Speed SL
La seconda: sei entrato in squadra con l'idea di strafare e forse a loro questo non piace.
A nessuno piace che l'ultimo arrivato, anche il più forte del mondo, arrivi per far vedere che lui straccia tutti. Se uno è bravo lo si vede, non c'è bisogno di dirlo. Saranno gli altri a notarlo.

ultraquoto!!! a mie spese e senza partecipare ad eventi agonistici, quando sei l'ultimo arrivato del gruppo devi entrare in punta di piedi e tenere un pelino l'orgoglio abbassato.....son tutti lì pronti a darti le bastonate....figurati se arrivi e glie le vuoi dare tu per primo....:mrgreen:
 

marco9023

Apprendista Passista
20 Luglio 2010
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bici da corsa
Ieri sera ero un pò stanco e ho esagerato comunque io non ho mai detto o fatto vedere a loro che penso di essere più forte quindi non è qui il problema.
Più che altro ho fatto un'amicizia con uno ma per il resto mi sento ancora escluso (eh vabbè nemmeno tra loro si parlano molto), e il fatto di essere escluso dalla pista ieri mi ha infastidito un pochino. Prima o poi devo essere d'intralcio o non imparerò mai, se mio padre quando avevo 10-12 anni si fosse rifiutato di portarmi in giro perchè ero d'intralcio e andavo pianissimo...
Poi io dicevo che l'allenatore potrebbe dire qualcosa appunto perchè sono l'ultimo arrivato.
Sono l'ultimo arrivato è vero, ma questo mi fa venire ancora più voglia di rifarmi :mrgreen: :angrymod:
X giorgibe: ti ringrazio comunque, per quel poco che so, so che non devo strafare il problema è che visto che gli allenamenti gli devo fare con loro mi sento un pò escluso.
Per il resto non lo sapevo, certo che siete una fonte continua di informazioni eh, mi sento in debito :asd:
 
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LU

Passista
24 Luglio 2007
3.787
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FM015
comunque io non ho mai detto o fatto vedere a loro che penso di essere più forte quindi non è qui il problema.

Secondo me nella frase riportata qua sopra c'è la risposta al perchè ti senti un corpo estraneo.

Anche se non lo dici a parole i tuoi compagni sentono che tu ti consideri superiore a loro.....e non è molto bello, e nemmeno piacevole......

Ciao
 

valgio

Pignone
28 Agosto 2010
100
2
romagna
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somec revolution xlt
Non ha contapedalate e nemmeno quello wireless da quanto ho visto.
Beh a me non interessa niente tanto mi regolo da solo per l'agilità. :mrgreen:
Comunque mi sento tagliato un pò fuori, nessuno mi ha detto ancora niente su come vado e domani gli altri vanno in pista mentre io no...;nonzo%
O anche quando mi hanno lasciato al freddo mezz'ora senza dire solo a me che non c'era allenamento. (posso sopportare un episodio singolo ma dopo inizio a pensarci su).
Non è un bel comportamento, capisco che sono nuovo ma appunto per questo dirmi qualcosa non farebbe male eh.
Se nel caso vincessi una gara poi non vorrei che si stupisse se non ringraziassi nessuno se non mio padre che veramente ci tiene e mi da qualche consiglio se chiedo perchè mi ha insegnato un pò tutto.
Le curve mi ha insegnato come affrontarle, la passione me l'ha fatta venire lui con tutti i giri che abbiamo fatto e varie cose...se non fosse per lui pedalerei ancora con il centro del piede tanto per dire una cosa.:mrgreen::-x
Per adesso l'unico consiglio che ho ricevuto fino allo spasmo è di stare basso con le mani...per la velocità che teniamo non è necessario, quando è necessario lo capisco da solo :asd:
Scusate lo sfogo, ma me la sono un pò presa pensandoci sopra.o-o
Edit: Tendenzialmente se c'è un amico che ha un problema faccio il possibile per risolverlo, se qualche sconosciuto per strada ha qualche problema cerco di aiutarlo (poi vince la diffidenza se non ha problemi gravi) e con un grazie sono soddisfatto.
Se però vedo che faccio tutto questo e ricevo meno degli altri però un pò mi arrabbio e penso sia giusto.
capisco il tuo sfogo :cry
ma un atteggiamento come quello evidenziato è un errore molto grave -
tu sei lì x imparare e seguire i consigli - la posizione in bici è fondamentale e si imposta correttamente in questa fase della preparazione e non quando si va forte o quando decidi tu :mrgreen:
serve umiltà e prova tu a chiedere consigli senza avere l'atteggiamento di chi sa già tutto :mrgreen:
in bocca al lupo
 
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Orsucci Bike

Pedivella
10 Ottobre 2010
481
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Argon 18 Gallium, Ridley X-Fire
in pista saresti di intralcio, meglio se ti fai un paio d'ore da solo per strada, cmq non pensare al vincere e non ringraziare, ci mancherebbe altro!
abbi pazienza, entra nelle grazie dei compagni di squadra, per ora sei l'ultima ruota del carro per davvero, lavora sodo, fai ciò che ti dicono, zitto e umile, solo così ti puoi ricavare un posto in un gruppo già affiatato, è un crescendo di esperienze!
e poi io sono sempre del parere che avevo all'inizio della discussione: menare e poche balle... qui ci si fa troppe pippole!!!

quoto
 

Orsucci Bike

Pedivella
10 Ottobre 2010
481
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Lucca
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Argon 18 Gallium, Ridley X-Fire
Azzardo due ipotesi. La prima si ricollega alla risposta precedente. Sei ancora un corpo estraneo. La seconda: sei entrato in squadra con l'idea di strafare e forse a loro questo non piace.
A nessuno piace che l'ultimo arrivato, anche il più forte del mondo, arrivi per far vedere che lui straccia tutti. Se uno è bravo lo si vede, non c'è bisogno di dirlo. Saranno gli altri a notarlo.[/QUOTE]

Quoto..
 

Orsucci Bike

Pedivella
10 Ottobre 2010
481
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Argon 18 Gallium, Ridley X-Fire
Secondo me nella frase riportata qua sopra c'è la risposta al perchè ti senti un corpo estraneo.

Anche se non lo dici a parole i tuoi compagni sentono che tu ti consideri superiore a loro.....e non è molto bello, e nemmeno piacevole......

Ciao

Stra-quoto... te lo dissi già una settimanella fa secondo me sei troppo gasato, capisco che all'inizio è normale essere stra motivati ma vacci piano.. fidati!
 

Fleappo

Passista
9 Maggio 2011
3.815
70
Carrara, dove la montagna incontra il mare.
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Top Lite Roubaix a riparare-----Viner Bulldozer 63
Comunque mi sento tagliato un pò fuori, nessuno mi ha detto ancora niente su come vado e domani gli altri vanno in pista mentre io no...;nonzo%
O anche quando mi hanno lasciato al freddo mezz'ora senza dire solo a me che non c'era allenamento. (posso sopportare un episodio singolo ma dopo inizio a pensarci su).
Non è un bel comportamento, capisco che sono nuovo ma appunto per questo dirmi qualcosa non farebbe male eh.
Se nel caso vincessi una gara poi non vorrei che si stupisse se non ringraziassi nessuno se non mio padre che veramente ci tiene e mi da qualche consiglio se chiedo perchè mi ha insegnato un pò tutto.
Le curve mi ha insegnato come affrontarle, la passione me l'ha fatta venire lui con tutti i giri che abbiamo fatto e varie cose...se non fosse per lui pedalerei ancora con il centro del piede tanto per dire una cosa.:mrgreen::-x
Per adesso l'unico consiglio che ho ricevuto fino allo spasmo è di stare basso con le mani...per la velocità che teniamo non è necessario, quando è necessario lo capisco da solo :asd:
Scusate lo sfogo, ma me la sono un pò presa pensandoci sopra.o-o
Edit: Tendenzialmente se c'è un amico che ha un problema faccio il possibile per risolverlo, se qualche sconosciuto per strada ha qualche problema cerco di aiutarlo (poi vince la diffidenza se non ha problemi gravi) e con un grazie sono soddisfatto.
Se però vedo che faccio tutto questo e ricevo meno degli altri però un pò mi arrabbio e penso sia giusto.

La pista è un'applicazione molto particolare, richiede una manovrabilità e una padronanza del mezzo che non ti immagini(forse nemmeno io), è logico che uno che è alle prime armi sia tenuto lontano da certe cose...E' come se uno al primo anno di liceo volesse imparare la trigonometria, si complicherebbe solo la vita.
L'episodio che hai citato tu, anch'esso è classificabile tra la normalità, se è successo una volta non ha senso quello che dici, se invece è successo due o più volte è un altro discorso.
Per il fatto di vincere e non ringraziare, se dovessi arrivare a farlo(io te lo auguro il prima possibile ma secondo me deve passare molto tempo) non mi stupirei se poi il giorno dopo ti trovassi tutta la squadra contro, non lo biasimerei.
Sarò cinico, ma tu sei alle prime armi, non sai andare in bici come lo sanno fare gli altri tuoi compagni, è l'allenatore che ti deve insegnare come correre e come manovrare la bici, capirlo da soli è un gesto di tracotanza e di troppo egocentrismo...Senza umiltà non arriverai da nessuna parte.
E quando dico nessuna, intendo nessuna(scuola,lavoro,sport). Questo devi capirlo subito e bene.o-o
 

pecoranera

Maglia Rosa
14 Novembre 2011
9.646
4.580
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Roma
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Colnago c68 LA MAIALA=C-Taurine
Se nel caso vincessi una gara poi non vorrei che si stupisse se non ringraziassi nessuno se non mio padre che veramente ci tiene e mi da qualche consiglio se chiedo perchè mi ha insegnato un pò tutto.
.
Marco,eccoti un aneddotto:
Miglior stagione di Pecoranera:nessun piazzamento degno di nota.......
Tutte le gare fatte da gregario,sempre a tirare per gli altri,una marea di piazzamenti(fatti da tutti gli altri compagni di squadra),a metà luglio,si riesce a vincere,il presidente và a fare i complimeni al ragazzo che ha vinto e lui gli dice che deve pagarmi una cena(avevo chiuso su una fuga da solo,preservando la squadra),cena poi pagatami e premi del vincitore divisi tra tutti.Bè...quella è stata una grande soddisfazione.
Questo è uno sport dove da soli si può vincere solo a cronometro:mrgreen:per il resto......c'è bisogno di compagni-amicio-o
 

scalatore delle langhe

via col vento
21 Gennaio 2010
5.731
485
41
Cortiglione (AT)
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Canyon Aeroad
Per il fatto di vincere e non ringraziare, se dovessi arrivare a farlo(io te lo auguro il prima possibile ma secondo me deve passare molto tempo) non mi stupirei se poi il giorno dopo ti trovassi tutta la squadra contro, non lo biasimerei.
Sarò cinico, ma tu sei alle prime armi, non sai andare in bici come lo sanno fare gli altri tuoi compagni, è l'allenatore che ti deve insegnare come correre e come manovrare la bici, capirlo da soli è un gesto di tracotanza e di troppo egocentrismo...Senza umiltà non arriverai da nessuna parte.
E quando dico nessuna, intendo nessuna(scuola,lavoro,sport).

Non rispondo per negare quello che dici tu, ma per integrarlo: se è vero quanto sostieni, è anche vero che in molti casi, specie in ambiente sportivo, si ha a che fare con allenatori che sono dei perfetti frustrati che "allenano" prevalentemente per il piacere di esercitare una qualche autorità e quindi vogliono che gli atleti siano tutti uguali, nessuno osi comportarsi in modo minimamente difforme ecc ecc.

In tal caso, se ti opponi, ti rendono la vita impossibile o comunque poco divertente (a meno che per il tuo carattere una vita agonistica a 360° sia un divertimento), se ti adegui troppo rischi di diventare un mezzo ebete, succube di un allenatore frustrato. Da lui sarai ben visto ma...

Secondo me, non opporsi platealmente, ma mantenere la propria visione delle cose è un buon, saggio compromesso.

Del resto, è vero che troppa tracotanza ed egocentrismo ecc ecc, ma anche troppa umiltà è parecchio fastidiosa: quello fortissimo (o bravissimo a scuola) che ripete all'infinito di essere scarso non è proprio il tipo simpatico per eccellenza ;)

Si tratta di non sbagliare troppo la propria misura, senza essere né troppo egocentrici, né troppo umili

o-o

PS: MARCO9023, comunque, se vuoi essere simpatico, cerca di non diventare troppo forte: è più simpatico uno scarso egocentrico che un forte umile :mrgreen:
 
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Fleappo

Passista
9 Maggio 2011
3.815
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Carrara, dove la montagna incontra il mare.
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Top Lite Roubaix a riparare-----Viner Bulldozer 63
Si, siamo sempre però nell'ipotesi dell'allenatore frustrato...Quello che io ho voluto trasmettere al ragazzo è : un amatore che va forte,ha una buona esperienza di gruppo e di uscite, e che si iscrive per la prima volta in una squadra, se dice la sua difficilmente trova qualcuno che gli da contro; un amatore che invece è alle prime armi e che comunque snocciola prestazioni meno brillanti, deve cercare un approccio più umile, non dico solo nei confronti dei compagni, ma soprattutto di fronte all'allenatore e a ciò che gli insegna.
Con questo non intendo dire che il ragazzo sia tracotante o sbruffone, assolutamente, e spero che non lo diventi mai.
Tutto questo ovviamente non va applicato solo nel campo del ciclismo, ma anche nella vita di tutti i giorni ed è una cosa che prima si impara e meglio è.o-o
 
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Orsucci Bike

Pedivella
10 Ottobre 2010
481
5
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Argon 18 Gallium, Ridley X-Fire
Si, siamo sempre però nell'ipotesi dell'allenatore frustrato...Quello che io ho voluto trasmettere al ragazzo è : un amatore che va forte,ha una buona esperienza di gruppo e di uscite, e che si iscrive per la prima volta in una squadra, se dice la sua difficilmente trova qualcuno che gli da contro; un amatore che invece è alle prime armi e che comunque snocciola prestazioni meno brillanti, deve cercare un approccio più umile, non dico solo nei confronti dei compagni, ma soprattutto di fronte all'allenatore e a ciò che gli insegna.
Con questo non intendo dire che il ragazzo sia tracotante o sbruffone, assolutamente, e spero che non lo diventi mai.
Tutto questo ovviamente non va applicato solo nel campo del ciclismo, ma anche nella vita di tutti i giorni ed è una cosa che prima si impara e meglio è.o-o

Quotoo!
 
Stato
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