Preparatore: Si, Ma Quale ?

giumbi#babio

Velocista
15 Novembre 2004
5.283
5
62
SIENA
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Premesso e accertato che un allenamento mirato e specifico che si concretizzi nella sublimazione della fatica fisica e del dolore produce effetti allenanti di gran lunga superiori rispetto alle semplici passeggiate, nel perseguimento di tale obiettivo da qualche annetto mi provavo a farmi tracciare un programma, piuttosto vago, in verità, da parte di un preparatore di nome, conosciuto a livello nazionale che in passato si era occupato di varie squadre professionistiche, recordman dell’ora e quant’altro.
In tutta onestà, i risultati non è che mi avessero soddisfatti più i tanto: lontano dalla mia città, con difficoltà di contatti continui, ci eravamo limitati, inevitabilmente a delle linee generali, con consigli ed indicazioni di massima, buone e valide un po’ per tutto e per tutta la massa della gente da lui seguita.
Quest’anno ho deciso di cambiare registro: affidarmi ad una persona comunque preparata ma con la quale il confronto fosse reiterato e continuo, che conoscesse quale potesse essere la mia etica lavorativa, il tempo di cui dispongo e quanto potessi/volessi dedicarne agli allenamenti, il limite della mia capacità di sopportazione e dello spirito di sacrificio, che conoscesse i miei obiettivi stagionali.
Dopo tutto un inverno di buone sensazioni, concretizzate, in particolare, dalla trasformazione della pedalata, dal perseguimento prima e raggiungimento poi di una notevole maggiore agilità propedeutica ad evitare i miei tradizionali cali finali, dopo che tali sensazioni si erano confermate anche nelle prime corse della stagione, ieri, finalmente, su uno stesso percorso dell’anno precedente ho potuto fare i relativi confronti.
Bene, nonostante il livello pazzesco che hanno raggiunto le cosiddette competizioni amatoriali delle nostre parti, infestate da ex pro, ex dilettanti, ex elite ed ex tutto, i risultati parlano chiaro: a fronte di un incremento modesto della posizione assoluta ( per i motivi sopramenzionati ) ho potuto registrare la riduzione di un terzo del distacco dal primo assoluto mentre la persona che quest’anno ha vinto la mia categoria è riuscito a mantenere soltanto un terzo del distacco inflittomi l’anno scorso, prestazione la quale, ad onor del vero, venne parzialmente inficiata anche da un mio errore tecnico.
Perché tutta questa pappardella ?
Semplicemente per testimoniare come, nella ricerca della persona giusta, sia forse meglio privilegiare, piuttosto che non il nome o la fama, la capacità di contatto e confronto quotidiano, la possibilità che questa persona possa veramente conoscerti, nel carattere, nelle possibilità, nelle caratteristiche tecniche, magari che abbia addirittura pedalato con te, perfino questo mi sembra un aspetto importante.
Ah, per chi non lo sapesse, la persona che mi ha dato tutto il suo apporto di conoscenza, tutto l’appoggio morale e psicologico possibile è l’Airone del Chianti, mente organizzatrice di tutto questo processo positivo, ottenuto nonostante che ormai sia più di qualche annetto che pedalo, che nelle ultime stagioni superare i 20.000 km fosse la regola, con il fisico che arrivato abbondantemente oltre gli anta non migliori le proprie prestazioni, insomma, con dei margini di miglioramenti ormai piuttosto ridotti.
A lui tutti i miei ringraziamenti per l’abnegazione, l’aiuto ed il supporto; se qualche piccolo risultatino sta cominciando ad arrivare, è merito tuo.
 

Giancarla

Randonneur Hardcore
18 Aprile 2004
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Carmagnola (TO)
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L'Airone è un mito... Se mai un giorno metterò la testa a posto, chiederò una mano a lui!

Però Giumbi, mi sa che in tutto ciò il merito è in buona parte tuo! Non c'è preparatore che tenga, se il preparato non ha le gambe... :-x
 

bagongo

Scalatore
12 Aprile 2007
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pistoia
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Bici
BMC slr01 2014
Premesso e accertato che un allenamento mirato e specifico che si concretizzi nella sublimazione della fatica fisica e del dolore produce effetti allenanti di gran lunga superiori rispetto alle semplici passeggiate, nel perseguimento di tale obiettivo da qualche annetto mi provavo a farmi tracciare un programma, piuttosto vago, in verità, da parte di un preparatore di nome, conosciuto a livello nazionale che in passato si era occupato di varie squadre professionistiche, recordman dell’ora e quant’altro.
In tutta onestà, i risultati non è che mi avessero soddisfatti più i tanto: lontano dalla mia città, con difficoltà di contatti continui, ci eravamo limitati, inevitabilmente a delle linee generali, con consigli ed indicazioni di massima, buone e valide un po’ per tutto e per tutta la massa della gente da lui seguita.
Quest’anno ho deciso di cambiare registro: affidarmi ad una persona comunque preparata ma con la quale il confronto fosse reiterato e continuo, che conoscesse quale potesse essere la mia etica lavorativa, il tempo di cui dispongo e quanto potessi/volessi dedicarne agli allenamenti, il limite della mia capacità di sopportazione e dello spirito di sacrificio, che conoscesse i miei obiettivi stagionali.
Dopo tutto un inverno di buone sensazioni, concretizzate, in particolare, dalla trasformazione della pedalata, dal perseguimento prima e raggiungimento poi di una notevole maggiore agilità propedeutica ad evitare i miei tradizionali cali finali, dopo che tali sensazioni si erano confermate anche nelle prime corse della stagione, ieri, finalmente, su uno stesso percorso dell’anno precedente ho potuto fare i relativi confronti.
Bene, nonostante il livello pazzesco che hanno raggiunto le cosiddette competizioni amatoriali delle nostre parti, infestate da ex pro, ex dilettanti, ex elite ed ex tutto, i risultati parlano chiaro: a fronte di un incremento modesto della posizione assoluta ( per i motivi sopramenzionati ) ho potuto registrare la riduzione di un terzo del distacco dal primo assoluto mentre la persona che quest’anno ha vinto la mia categoria è riuscito a mantenere soltanto un terzo del distacco inflittomi l’anno scorso, prestazione la quale, ad onor del vero, venne parzialmente inficiata anche da un mio errore tecnico.
Perché tutta questa pappardella ?
Semplicemente per testimoniare come, nella ricerca della persona giusta, sia forse meglio privilegiare, piuttosto che non il nome o la fama, la capacità di contatto e confronto quotidiano, la possibilità che questa persona possa veramente conoscerti, nel carattere, nelle possibilità, nelle caratteristiche tecniche, magari che abbia addirittura pedalato con te, perfino questo mi sembra un aspetto importante.
Ah, per chi non lo sapesse, la persona che mi ha dato tutto il suo apporto di conoscenza, tutto l’appoggio morale e psicologico possibile è l’Airone del Chianti, mente organizzatrice di tutto questo processo positivo, ottenuto nonostante che ormai sia più di qualche annetto che pedalo, che nelle ultime stagioni superare i 20.000 km fosse la regola, con il fisico che arrivato abbondantemente oltre gli anta non migliori le proprie prestazioni, insomma, con dei margini di miglioramenti ormai piuttosto ridotti.
A lui tutti i miei ringraziamenti per l’abnegazione, l’aiuto ed il supporto; se qualche piccolo risultatino sta cominciando ad arrivare, è merito tuo.
Azz Carlo..ma spiegami una cosa??? Airone fa anche il preparatore????? nn lo sapevo...altrimenti ci avrei fatto un pensierino anch'io...per tutti i motivi che hai già elencato tu! vediamo per il prox anno...:mrgreen:
 

BOSE

Maglia Rosa
11 Settembre 2006
9.609
31
www.robertogiannoni.com
Bici
CANNONDALE
L'Airone è un mito... Se mai un giorno metterò la testa a posto, chiederò una mano a lui!

Però Giumbi, mi sa che in tutto ciò il merito è in buona parte tuo! Non c'è preparatore che tenga, se il preparato non ha le gambe... :-x

Q8.

Carlo il preparatore sarà anche bravo non lo discuto anzi..
Il merito maggiore dei tuoi risultati e miglioramenti è tutto tuo.
La costanza la passione che hai per questo sport insieme a l' esperienza che stai maturando di portano in alto,senza questo non c'è preparatore che ti possa far crescere.
Con questo non voglio sminuire le capacità dell' Airone.o-o
 

carini70

Passista
6 Gennaio 2006
4.101
18
Cadore
www.bdc-forum.it
Bici
SL3-S5 Team
Posso solo che darti ragione, il preparatore deve allenarti in base alle tue caratteristiche, al tuo tempo e alla tua passione, poi il resto tocca a te, se non fa così, ti allena male, perchè un programma per quanto semplice che sia, non può essere assolutamente il medesimo per ogni atleta.
Io dopo il primo anno in cui non ho notato miglioramenti ma solo incremento di forza massimale, quest'anno inizio ad avere sensazioni migliori, ho migliorato molto il consumo di ossigeno ad alti regimi di pedalata, vedremo con il proseguio della stagione come andrà a finire......sperem ben o-o
 

Maicol

Apprendista Passista
7 Maggio 2007
1.167
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Brianza
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Posso solo che darti ragione, il preparatore deve allenarti in base alle tue caratteristiche, al tuo tempo e alla tua passione, poi il resto tocca a te, se non fa così, ti allena male, perchè un programma per quanto semplice che sia, non può essere assolutamente il medesimo per ogni atleta.

non posso che quotarti, non fosse altro per il fatto che abbiamo lo stesso preparatore:mrgreen:
 

Airone del Chianti

Uisp Italian Champion
9 Dicembre 2004
20.051
2.326
Barberino Val d'Elsa (FI)
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Bici
Scott Addict R2
A lui tutti i miei ringraziamenti per l’abnegazione, l’aiuto ed il supporto; se qualche piccolo risultatino sta cominciando ad arrivare, è merito tuo.
Vedo solo ora...
Grazie Carlo per i tuoi complimenti, ma come sai da te, l'atleta su cui lavorare fa la differenza: e te ci metti tanta passione e costanza che poi portano ai notevoli risultati che stai ottenendo. Come dici te però l'importante è che la preparazione sia basata su programmi personalizzati basati sui propri obiettive, sulle caratteristiche individuali e sulle specifiche esigenze di ciascuno (non essendo pro ma amatori va dato un occhio anche a lavoro&famiglia). Poi dal programma e dai consigli all'attuazione degli stessi... è logico che la fatica la deve fare l'atleta!!! :mrgreen:
 

#34

Maglia Gialla
25 Luglio 2005
10.566
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Atlantide
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In garage, appoggiate una sull'altra, con le ruote a terra..
L'Airone è un mito... Se mai un giorno metterò la testa a posto, chiederò una mano a lui!

Però Giumbi, mi sa che in tutto ciò il merito è in buona parte tuo! Non c'è preparatore che tenga, se il preparato non ha le gambe... :-x

D'accordo sulla gamba "calda" del Giumbi:mrgreen:ma cmq senza un buon piano di allenamento ragionato e ponderato la gamba conta poco.

I miglioramenti che si possono avere con lo stesso impegno fisico e mentale sono molto molto elevati