Premesso e accertato che un allenamento mirato e specifico che si concretizzi nella sublimazione della fatica fisica e del dolore produce effetti allenanti di gran lunga superiori rispetto alle semplici passeggiate, nel perseguimento di tale obiettivo da qualche annetto mi provavo a farmi tracciare un programma, piuttosto vago, in verità, da parte di un preparatore di nome, conosciuto a livello nazionale che in passato si era occupato di varie squadre professionistiche, recordman dellora e quantaltro.
In tutta onestà, i risultati non è che mi avessero soddisfatti più i tanto: lontano dalla mia città, con difficoltà di contatti continui, ci eravamo limitati, inevitabilmente a delle linee generali, con consigli ed indicazioni di massima, buone e valide un po per tutto e per tutta la massa della gente da lui seguita.
Questanno ho deciso di cambiare registro: affidarmi ad una persona comunque preparata ma con la quale il confronto fosse reiterato e continuo, che conoscesse quale potesse essere la mia etica lavorativa, il tempo di cui dispongo e quanto potessi/volessi dedicarne agli allenamenti, il limite della mia capacità di sopportazione e dello spirito di sacrificio, che conoscesse i miei obiettivi stagionali.
Dopo tutto un inverno di buone sensazioni, concretizzate, in particolare, dalla trasformazione della pedalata, dal perseguimento prima e raggiungimento poi di una notevole maggiore agilità propedeutica ad evitare i miei tradizionali cali finali, dopo che tali sensazioni si erano confermate anche nelle prime corse della stagione, ieri, finalmente, su uno stesso percorso dellanno precedente ho potuto fare i relativi confronti.
Bene, nonostante il livello pazzesco che hanno raggiunto le cosiddette competizioni amatoriali delle nostre parti, infestate da ex pro, ex dilettanti, ex elite ed ex tutto, i risultati parlano chiaro: a fronte di un incremento modesto della posizione assoluta ( per i motivi sopramenzionati ) ho potuto registrare la riduzione di un terzo del distacco dal primo assoluto mentre la persona che questanno ha vinto la mia categoria è riuscito a mantenere soltanto un terzo del distacco inflittomi lanno scorso, prestazione la quale, ad onor del vero, venne parzialmente inficiata anche da un mio errore tecnico.
Perché tutta questa pappardella ?
Semplicemente per testimoniare come, nella ricerca della persona giusta, sia forse meglio privilegiare, piuttosto che non il nome o la fama, la capacità di contatto e confronto quotidiano, la possibilità che questa persona possa veramente conoscerti, nel carattere, nelle possibilità, nelle caratteristiche tecniche, magari che abbia addirittura pedalato con te, perfino questo mi sembra un aspetto importante.
Ah, per chi non lo sapesse, la persona che mi ha dato tutto il suo apporto di conoscenza, tutto lappoggio morale e psicologico possibile è lAirone del Chianti, mente organizzatrice di tutto questo processo positivo, ottenuto nonostante che ormai sia più di qualche annetto che pedalo, che nelle ultime stagioni superare i 20.000 km fosse la regola, con il fisico che arrivato abbondantemente oltre gli anta non migliori le proprie prestazioni, insomma, con dei margini di miglioramenti ormai piuttosto ridotti.
A lui tutti i miei ringraziamenti per labnegazione, laiuto ed il supporto; se qualche piccolo risultatino sta cominciando ad arrivare, è merito tuo.
In tutta onestà, i risultati non è che mi avessero soddisfatti più i tanto: lontano dalla mia città, con difficoltà di contatti continui, ci eravamo limitati, inevitabilmente a delle linee generali, con consigli ed indicazioni di massima, buone e valide un po per tutto e per tutta la massa della gente da lui seguita.
Questanno ho deciso di cambiare registro: affidarmi ad una persona comunque preparata ma con la quale il confronto fosse reiterato e continuo, che conoscesse quale potesse essere la mia etica lavorativa, il tempo di cui dispongo e quanto potessi/volessi dedicarne agli allenamenti, il limite della mia capacità di sopportazione e dello spirito di sacrificio, che conoscesse i miei obiettivi stagionali.
Dopo tutto un inverno di buone sensazioni, concretizzate, in particolare, dalla trasformazione della pedalata, dal perseguimento prima e raggiungimento poi di una notevole maggiore agilità propedeutica ad evitare i miei tradizionali cali finali, dopo che tali sensazioni si erano confermate anche nelle prime corse della stagione, ieri, finalmente, su uno stesso percorso dellanno precedente ho potuto fare i relativi confronti.
Bene, nonostante il livello pazzesco che hanno raggiunto le cosiddette competizioni amatoriali delle nostre parti, infestate da ex pro, ex dilettanti, ex elite ed ex tutto, i risultati parlano chiaro: a fronte di un incremento modesto della posizione assoluta ( per i motivi sopramenzionati ) ho potuto registrare la riduzione di un terzo del distacco dal primo assoluto mentre la persona che questanno ha vinto la mia categoria è riuscito a mantenere soltanto un terzo del distacco inflittomi lanno scorso, prestazione la quale, ad onor del vero, venne parzialmente inficiata anche da un mio errore tecnico.
Perché tutta questa pappardella ?
Semplicemente per testimoniare come, nella ricerca della persona giusta, sia forse meglio privilegiare, piuttosto che non il nome o la fama, la capacità di contatto e confronto quotidiano, la possibilità che questa persona possa veramente conoscerti, nel carattere, nelle possibilità, nelle caratteristiche tecniche, magari che abbia addirittura pedalato con te, perfino questo mi sembra un aspetto importante.
Ah, per chi non lo sapesse, la persona che mi ha dato tutto il suo apporto di conoscenza, tutto lappoggio morale e psicologico possibile è lAirone del Chianti, mente organizzatrice di tutto questo processo positivo, ottenuto nonostante che ormai sia più di qualche annetto che pedalo, che nelle ultime stagioni superare i 20.000 km fosse la regola, con il fisico che arrivato abbondantemente oltre gli anta non migliori le proprie prestazioni, insomma, con dei margini di miglioramenti ormai piuttosto ridotti.
A lui tutti i miei ringraziamenti per labnegazione, laiuto ed il supporto; se qualche piccolo risultatino sta cominciando ad arrivare, è merito tuo.

