Primo approccio con la VAM

yuko

Apprendista Velocista
25 Luglio 2005
1.595
48
48
Palermo
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Bici
Rose Xeon CRS
Io penso che il principio espresso da ziojo fosse valido, ma non di certo estendibile universalmente a tutti i ciclisti. Per gli atleti "di peso" infatti, e mi pare che Massimo sia proprio uno di questi, con l'aumentare delle pendenze aumenta esponenzialmente non la vam ma i litri di sudore riversati sull'asfalto per vincere la forza di gravità. A questo proposito mi piacerebbe se Massimo stesso, che coi numeri almeno per me è un genio, riuscisse a fare un ipotetico raffronto tra un ciclista di 60kg e uno di 90kg su una salita al 4 e tra gli stessi ciclisti su una salita al 10
 

MrSpock

Velocista
18 Settembre 2008
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NCC-1701
Si, sbagli e mi dispiace che tu abbia percepito un tono polemico. Ti chiedo scusa e non era mia intenzione atteggiarmi a fare il fenomeno che non sono.

Nessun problema, su un Forum spesso è facile fraintendere o-o

Il focus non voleva certo essere (e non è) sulle capacità individuali mie o tue o di qualcun altro, perchè tutto il discorso è a pari-capacità, pari-atleta, pari-condizione, pari-wattaggio.

In realtà quello che ho scritto continuo a pensare sia corretto nei contenuti e nella forma mentre, sempre secondo me, il tuo ragionamento ha presupposti sbagliati.

Tutto dipende dal fatto che tu probabilmente (così deduco) ritieni che sia la stessa cosa fare una salita ai 14 Km/h con il 30/26 a 96 RPM oppure con il 30/23 a 85 RPM oppure con il 53/19 a 40 RPM.

Sulle salite che ti ho citato, nei tratti a maggior pendenza la mia velocità scende a 7,5 Km/h con 30/28, il che vuol dire 55 RPM o meno, quando i miei RPM ideali (attuali) sono 75-85 --> Da cui il rapporto inadeguato.

Comunque la pianto qui. Restiamo tranquillamente di idee diverse e, credo, anche di modi di confrontarsi diversi. Senza polemica, davvero, ognuno per sè.

Il confronto genuino è sempre interessante.

Massimo
 

MrSpock

Velocista
18 Settembre 2008
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Bici
NCC-1701
Io penso che il principio espresso da ziojo fosse valido, ma non di certo estendibile universalmente a tutti i ciclisti. Per gli atleti "di peso" infatti, e mi pare che Massimo sia proprio uno di questi, con l'aumentare delle pendenze aumenta esponenzialmente non la vam ma i litri di sudore riversati sull'asfalto per vincere la forza di gravità.

Esattamente ! o-o
Per aggiungere qualche dato, attualmente sono 1,78x82 Kg (ma ho vissuto tempi peggiori).

A questo proposito mi piacerebbe se Massimo stesso, che coi numeri almeno per me è un genio, riuscisse a fare un ipotetico raffronto tra un ciclista di 60kg e uno di 90kg su una salita al 4 e tra gli stessi ciclisti su una salita al 10

Stasera provo a fare qualche conto, tanto oggi è giornata di riposo dopo le fatiche dei giorni scorsi :mrgreen:

Massimo
 

CanguroMannaro

Gregario
11 Febbraio 2008
695
2
Col de l'Alpe du Catria
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Un ciclista che pesa (bici compresa 80 Kg) che riesce a percorrere in un'ora su una salita dell'8% con dislivello di 1000 metri
deve erogare una potenza pari a 80*9,81*1000/3600=218 W
la lunghezza della salita è: 1000/0,08=12,5 Km
Velocità media=3,47 m/sec
La potenza erogata per vincere la resistenza aerodinamica=1/2*1,2*0,3*(3,47)^3=7 W
Wattaggio complessivo=225W

Se ora la salita è del 10 % erogando 218 W:
la lunghezza della salita è: 1000/0,1=10,0 Km
Velocità media=2,77 m/sec
La potenza erogata per vincere la resistenza aerodinamica=1/2*1,2*0,3*(2,77)^3=3,82 W
7W-3,82W=3,18 W
per cui i watt a disposizione sono 225-3,18=221,82 W
il tempo diventa=80*9,81*1000/221,82=58 min 58 sec
La vam sale da 1000 a 1017 metri perchè la pendenza media più elevata comporta velocità media più bassa e minore resistenza aerodinamica.

Forse.......
 

ste85

Passista
29 Giugno 2007
4.209
49
40
Caltignaga (NO) - Montecchio M. (VI)
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Bici
Cervèlo S2 + C'dale CAAD9 + Ridley Scandium + Trek Superfly AL 29"
Beh, ma sul fatto che aumentando la pendenza aumenti la VAM non penso ci sia alcun dubbio... Basta pensare che per vincere la forza gravitazionale servono tot. Watt x tot. metri di dislivello (indipendentemente dalla pendenza). Più è ripida e minore è la distanza che è da percorrere, quindi a parità di tempo di scalata è minore la velocità necessaria e quindi minori Watt per vincere la resistenza aerodinamica. Quindi per fare la stessa VAM servono meno Watt a crescere della pendenza o viceversa a parità di Watt al crescere della pendanza aumenta la VAM
 

MrSpock

Velocista
18 Settembre 2008
5.590
1.363
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Bici
NCC-1701
Beh, ma sul fatto che aumentando la pendenza aumenti la VAM non penso ci sia alcun dubbio... Basta pensare che per vincere la forza gravitazionale servono tot. Watt x tot. metri di dislivello (indipendentemente dalla pendenza). Più è ripida e minore è la distanza che è da percorrere, quindi a parità di tempo di scalata è minore la velocità necessaria e quindi minori Watt per vincere la resistenza aerodinamica. Quindi per fare la stessa VAM servono meno Watt a crescere della pendenza o viceversa a parità di Watt al crescere della pendanza aumenta la VAM

Il concetto della VAM che aumenta all'aumentare della pendenza è generalmente corretto, ma non affatto scontato.

Bisogna porre delle condizioni :

1) Potenza costante a tutte le pendenze considerate (e comunque che non diminuisce).
2) Esistenza di un rapporto "adeguato" per tutte le pendenze considerate --> Condizione necessaria per consentire il rispetto della condizione 1.
3) Pendenza effettivamente percorribile con una bici (voglio vedervi su una salita al 200%, 63.4 gradi).

Ponendo queste condizioni e' dimostrabile (La Fisica e la Matematica non sono opinioni) che la VAM aumenta con l'aumentare della pendenza, ma il tasso di aumento diminuisce con l'aumentare della pendenza (diminuisce la derivata prima per intenderci).
Sono molto scettico sull'affidabilità della tabella che è stata riportata (che gira da anni, ma le cui origini sono oscure e affatto dimostrate) in quanto se il tasso di incremento della VAM aumentasse con l'aumento della pendenza si avrebbe che :

1) Per una pendenza percentuale infinita (un muro) la VAM diventa infinita (è divergente). Ciò è fisicamente impossibile in quanto su un ipotetico muro tutta la potenza erogata va per aumentare la quota ed è molto semplice calcolare la VAM limite.

2) Essendo costanti gli attriti, la Potenza espressa dall'atleta dovrebbe per forza aumentare con l'aumentare della pendenza e ciò va in contrasto con le ipotesi, oltre al fatto che divergerebbe anch'essa verso l'infinito.

3) E' evidente che esiste una pendenza "Reale" oltre la quale non si è più in grado di far avanzare la bicicletta perchè non esiste un rapporto "ragionevole" da tirare (oltre al fatto che si ribalta la bicicletta).

Ma veniamo al dunque.

La velocità e la VAM in relazione a pendenza, attriti e peso dell'atleta, sono valutabili invertendo la Formula di Ambrosini :

pW = [P*(p+Ka) + (KS*v*v)]*v*g

g = 9,80665 [m/s^2]

Dove :

pW = [W] Potenza media applicata alla ruota
P = [Kg] Peso ciclista + Bici
p = [%] Pendenza
Ka = Coefficiente di attrito (0,01 = asfalto perfetto)
KS = Coefficiente aerodinamico (0,021 = medio)
v = [m/s] Velocità

Su come si arriva al calcolo della "v" dati gli altri parametri ne ho parlato qua :

http://www.bdc-forum.it/showthread.php?t=64894

Ho quindi creato delle tabelle e dei grafici che vanno a evidenziare :

1) La VAM in relazione alla pendenza (considerando sia un attrito dell'aria KS medio, sia un attrito KS quasi nullo --> Condizione limite che simula l'altissima quota).

2) La VAM limite teorica su un muro verticale.

3) Gli RPM considerando il rapporto più corto disponibile sulla bicicletta.

Le tabelle sono calcolate per un atleta che pesa 83 Kg e sviluppa 250 Watt (il sottoscritto, potenza stimata) e un atleta che esprime la stessa potenza, ma che pesa 63 Kg.
Tutte le altre condizioni al contorno restano le stesse per entrambi gli atleti.

Ponendo a 65 RPM il limite sotto il quale il mio rendimento (e la mia potenza) scende risulta evidente che con la mia BdC che ha un rapporto minimo di 30/28 questo limite viene raggiunto intorno al 9,5%/10% di pendenza.
Con un atleta 20 Kg più leggero lo stesso limite di RPM è spostato a oltre il 13% di pendenza.
Ovvio che 65 RPM è quello che sento essere il mio limite oltre il quale spingo male, altri atleti possono anche riuscire a spingere bene 40 RPM, ma alla fine un limite inferiore di RPM (e quindi superiore di pendenza) dove la VAM inizia a calare lo abbiamo comunque tutti (cambia solo il numero non la sostanza).

Allego comunque il foglio Excel in modo che ognuno possa mettere i propri numeri.

Massimo
 

Allegati

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    RPM-Pendenza.gif
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  • Analisi VAM-Pendenza by MrSpock.xls
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MrSpock

Velocista
18 Settembre 2008
5.590
1.363
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Bici
NCC-1701
Ma non è troppo? Io ho trovato 0,004.

80 Kg, 218 W, all' 8% 80*9,81*3,47*0,01=28 W per vincere l'attrito di rotolamento.
Non sono troppi 28 W? Con 0,004 di coefficiente di attrito volvente si consumano 11 W.

Per fondo sconnesso si consigliano anche valori di 0,015.
Va da sè che comunque bisognerebbe valutare per ogni strada (e per ogni ruota) il coefficiente più corretto.
Se hai qualche tabella più precisa a portata di mano, ben venga.
Considerando l'asfalto medio delle salite delle mie parti non andrei sotto gli 0,006.
Comunque anche mettendo uno 0,004, con pendenze significative (>5%) dove la velocità comincia a calare il risultato finale dell'analisi varia di molto poco.
A questo scopo ho fatto anche anche il grafico limite con attrito dell'aria nullo, proprio per evidenziare come in salita l'effetto sia quasi trascurabile (così come le differenze minime sul rotolamento).

Massimo
 

CanguroMannaro

Gregario
11 Febbraio 2008
695
2
Col de l'Alpe du Catria
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Per fondo sconnesso si consigliano anche valori di 0,015.
Va da sè che comunque bisognerebbe valutare per ogni strada (e per ogni ruota) il coefficiente più corretto.
Se hai qualche tabella più precisa a portata di mano, ben venga.
Considerando l'asfalto medio delle salite delle mie parti non andrei sotto gli 0,006.
Comunque anche mettendo uno 0,004, con pendenze significative (>5%) dove la velocità comincia a calare il risultato finale dell'analisi varia di molto poco.
A questo scopo ho fatto anche anche il grafico limite con attrito dell'aria nullo, proprio per evidenziare come in salita l'effetto sia quasi trascurabile (così come le differenze minime sul rotolamento).

Massimo

Pista in legno 0.001
Cemento liscio 0.002
Asfalto 0.004
Lastricato 0.008

Poi dipende dalla gomma e dalla pressione di gonfiaggio.
 

Big_63

Passista
28 Maggio 2009
3.893
622
Bergamo
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il wattaggio di soglia, che renderebbe plausibile le tabelle di bose, per quanto lo tieni? 30' - 40' - 50'....a secondo del tempo tutto cambia....e l'equilibrio delle tabelle diventa fragile....direi che a ben guardare vanno quasi a farsi benedire....

o-o
Di seguito quanto testato sul campo da un atleta Juniores 70 Kg
di buon livello dove emerge chiaramente il decremento della potenza
........ 10' 420W / 30' 365W /60' 345.....
se consideriamo che la VAM è legata al rapporto watt/peso
è possibile utilizzando lo splendido file di MR SPOCK calcolare
la vam espressa!!!!
 

Big_63

Passista
28 Maggio 2009
3.893
622
Bergamo
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Per fondo sconnesso si consigliano anche valori di 0,015.
Va da sè che comunque bisognerebbe valutare per ogni strada (e per ogni ruota) il coefficiente più corretto.
Se hai qualche tabella più precisa a portata di mano, ben venga.
Considerando l'asfalto medio delle salite delle mie parti non andrei sotto gli 0,006.
Comunque anche mettendo uno 0,004, con pendenze significative (>5%) dove la velocità comincia a calare il risultato finale dell'analisi varia di molto poco.
A questo scopo ho fatto anche anche il grafico limite con attrito dell'aria nullo, proprio per evidenziare come in salita l'effetto sia quasi trascurabile (così come le differenze minime sul rotolamento).

Massimo

Devo dire che il file che hai elaborato è fatto da Dio e rende merito
al tuo NICK NAME..... COMPLIMENTI!!!!!
i coeff. a mio parere sovrastimano la potenza infatti simulando
quanto emerso dal test 5+5 si discosta parecchio dai ca 324W
che dovrei avere espresso
 

MrSpock

Velocista
18 Settembre 2008
5.590
1.363
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Bici
NCC-1701
Devo dire che il file che hai elaborato è fatto da Dio e rende merito
al tuo NICK NAME..... COMPLIMENTI!!!!!

Grazie ! o-o
i coeff. a mio parere sovrastimano la potenza infatti simulando quanto emerso dal test 5+5 si discosta parecchio dai ca 324W che dovrei avere espresso

Se già conosci la tua potenza valutata con un test medico serio allora puoi facilmente stimare i corretti coefficienti di attrito basandoti proprio sulla prova del 5+5, per poi applicarli altrove.
Essendo infatti almeno il coefficiente KS dipendente da molti fattori (posizione in bicicletta, forma della bicicletta, dimensione dell'atleta ecc...) poterlo stimare almeno una volta aiuta a minimizzare l'errore di calcolo in situazioni differenti.
Se guardi nel Thread del 5+5 lo avevo fatto per ItalianJet :

http://www.bdc-forum.it/showpost.php?p=1610803&postcount=318

Sul foglio Excel del 5+5 trovi anche la sezione dedicata alla Formula di Ambrosini che permette di fare in automatico quel conto, stimando così il coefficiente aerodinamico reale conoscendo la potenza espressa.

Massimo
 

Big_63

Passista
28 Maggio 2009
3.893
622
Bergamo
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Sul foglio Excel del 5+5 trovi anche la sezione dedicata alla Formula di Ambrosini che permette di fare in automatico quel conto, stimando così il coefficiente aerodinamico reale conoscendo la potenza espressa.

Massimo[/quote]

In effetti non ci avevo pensato bastava infatti fare il ragionamento della serva per arrivare alla conclusione che la posizione quasi innaturale, talmente scomoda da irrigidire gli avambracci non potesse portare ad un cx medio....comunque utilizzando la formula inversa è
risultato 0,0161.
 

Bike!

Pignone
9 Maggio 2009
151
2
Monselice (PD)
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Bici
Specialized Allez Elite
Ieri, dopo i primi 300km sulle spalle insieme ad un amico ci siamo impegnati su una salita piuttosto pedalabile per ottenere un primo risultato sulla Vam.
Purtroppo in zona non ci sono salite lunghe.. a proposito di questo vorrei capire quanto sia veritiero il dato della vam su una lunghezza così corta.

Ricordo che abbiamo 2 bici da trekking (scott p6 sportster) dal peso di 12,35kg

Le mie caratteristiche fisiche sono 1.78*70 kg (21 anni)

Ecco i dati
Dislivello salita: 52 metri
Lunghezza: 1,100 km
Pendenza media: 4,7%
Tempo di ascesa: 3:24 minuti
Velocità media: 19,41 km/h
Vam 917,6 m/h

Un risultato eccezionale rispetto alla precedente scalata (dove facemmo una media attorno ai 16km/h) ma siamo all'inizio e si migliora a vista d'occhio

Vorrei avere un giudizio sulla veridicità del dato Vam e della prestazione in se per se (considerando la bici e che abbiamo solo 300km nelle gambe dopo quasi 5 anni di assoluta inattività)

Ps: a causa del notevole sforzo di ieri (lunghe tirate anche in piano) stanotte avevo quasi le allucinazioni e sognavo di stare in salita.. mi son svegliato tutto sudato e con battito accellerato:mrgreen:;nonzo%


Ciauz!

Ieri dopo un pò di uscite a buon ritmo 2:51 Vam 1095:mrgreen:
 

Emcat

Novellino
16 Marzo 2009
53
0
Roma
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Mike,

guarda che il tempo qui non c'entra proprio nulla. Il punto è che la VAM cresce al crescere della pendenza in modo esponenziale.

Puoi anche non prendere quello di soglia e prenderne uno più Blando.

Il concetto non cambia.

La parola esponenziale è probabilmente quella di origine scientifica peggio utilizzata negli ultimi 10 anni nel linguaggio comune... o-o
In effetti come ha sottolineato MrSpock l'incremento è dovuto alla differente dipendenza dalla velocità della forza peso (e attrito) e della resistenza aerodinamica. Questo porta a un incremento della VAM con la pendenza tutt'altro che esponenziale.
La tabella è sicuramente errata, p.es. bisogna vedere come sono misurati i 300 Watt (tra l'altro un atleta di 64 kg a 300 W ha una VAM limite di 1550, non può arrivare ai valori riportati).

Per quanto riguarda l'impossibilità di confrontare VAM calcolate su pendenze diverse, è l'unico punto su cui dissento da MrSpock (ovviamente assumo che siano salite per le quali si abbiano i rapporti giusti).
Proprio perchè l'origine fisica del miglioramento della VAM con la pendenza è nota, è possibile calcolare la correzione da apportare a seconda della pendenza. Io per me l'ho fatto e la mia VAM corretta su salite (fatte abbastanza volte da per evitare l'influenza della conoscenza della salita e dello stato di forma sul risultato migliore) che vanno dal 3% all' 8% di media coincide entro il 2% circa.

Questo dimostra che anche l'influenza della "regolarità" della salita sul valore della VAM è spesso sovrastimata.

Anche la correzione per il tempo di percorrenza può essere fatta.

Il giorno che supererò la mia proverbiale pigrizia potrò essere più quantitativo e magari inserire un foglio Excel per il calcolo, ma confido che MrSpock, molto meno pigro di me, mi preceda...:)
 

MrSpock

Velocista
18 Settembre 2008
5.590
1.363
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Bici
NCC-1701
Per quanto riguarda l'impossibilità di confrontare VAM calcolate su pendenze diverse, è l'unico punto su cui dissento da MrSpock (ovviamente assumo che siano salite per le quali si abbiano i rapporti giusti).
Proprio perchè l'origine fisica del miglioramento della VAM con la pendenza è nota, è possibile calcolare la correzione da apportare a seconda della pendenza. Io per me l'ho fatto e la mia VAM corretta su salite (fatte abbastanza volte da per evitare l'influenza della conoscenza della salita e dello stato di forma sul risultato migliore) che vanno dal 3% all' 8% di media coincide entro il 2% circa.

Questo dimostra che anche l'influenza della "regolarità" della salita sul valore della VAM è spesso sovrastimata.

Anche la correzione per il tempo di percorrenza può essere fatta.

Il giorno che supererò la mia proverbiale pigrizia potrò essere più quantitativo e magari inserire un foglio Excel per il calcolo, ma confido che MrSpock, molto meno pigro di me, mi preceda...:)

Ovviamente concordo con te, il confronto si può fare a patto di non confrontare mele con patate.
Ovvero, per intenderci :
- non ha senso confrontare una salita di 300m di dislivello con una di 1500m perchè la potenza media espressa è sicuramente diversa (a meno di non essere Pro)
- non ha senso confrontare salite su pendenze troppo basse o estreme dove mancano i rapporti.
- non ha senso confrontare salite con pendenza media simile ma varianza di pendenza troppo elevata.

Per il resto un confronto si può di certo fare e non è difficile stimare in anticipo il tempo che si impiegherà a fare una salita, io lo faccio quasi sempre quando affronto una salita nuova, e di solito sbaglio di molto poco.

[url]http://www.webalice.it/max4000/mrspock/Bici/5Km5.htm[/URL]
[url]http://www.webalice.it/max4000/mrspock/Bici/5Km5.xls[/URL]

Sezione "Confronto VAM".
Spero che il funzionamento sia autoesplicativo :mrgreen:

Massimo
 

Emcat

Novellino
16 Marzo 2009
53
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Roma
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Ovviamente concordo con te, il confronto si può fare a patto di non confrontare mele con patate.
Ovvero, per intenderci :
- non ha senso confrontare una salita di 300m di dislivello con una di 1500m perchè la potenza media espressa è sicuramente diversa (a meno di non essere Pro)
- non ha senso confrontare salite su pendenze troppo basse o estreme dove mancano i rapporti.
- non ha senso confrontare salite con pendenza media simile ma varianza di pendenza troppo elevata.

Per il resto un confronto si può di certo fare e non è difficile stimare in anticipo il tempo che si impiegherà a fare una salita, io lo faccio quasi sempre quando affronto una salita nuova, e di solito sbaglio di molto poco.

http://www.webalice.it/max4000/mrspock/Bici/5Km5.htm[url]http://www.webalice.it/max4000/mrspock/Bici/5Km5.htm[/URL]
http://www.webalice.it/max4000/mrspock/Bici/5Km5.xls[url]http://www.webalice.it/max4000/mrspock/Bici/5Km5.xls[/URL]

Sezione "Confronto VAM".
Spero che il funzionamento sia autoesplicativo :mrgreen:

Massimo

Certamente pendenze estreme vanno scartate perchè non si riesce a sfruttare il potenziale fisiologico a causa di rapporti errati e/o tendenza al ribaltamento che induce posizioni in bici scorrette.
Anche variazioni di pendenza eccessive impediscono un confronto "tra mele e mele", anche se la mia esperienza dice che in realtà la discrepanza rispetto a una salita regolare di uguale pendenza media è minore di quanto ci si aspetti "a sensazione". Si vede che una patata tonda da lontano assomiglia a una mela più di quanto ci si aspetterebbe vedendole da vicino....:mrgreen: ok, detta la boiata giornaliera, proseguiamo.

Per quanto riguarda salite di dislivello diverso, o meglio di durata temporale diversa, è possibile riportare tutto a un confronto tra mele e mele. Io faccio come segue per "prevedere" la VAM che farò su una salità più lunga o più corta, con ottimi risultati.
E' sperimentalmente noto che la diminuzione di potenza media "alla soglia" col tempo è lineare in scala logaritmica (ogni volta che raddoppia il tempo diminuisce di una percentuale fissa, dipendente da persona a persona ma intorno al 7-8%) ossia dW/W= -adT/T da cui W(T)= kT^(-a) dove W(T) è la potenza esprimibile su una salita di durata T e a è un coefficiente vicino a 0.12.
La VAM ideale (depurata del contributo della resistenza aerodinamica e dell'attrito) è proporzionale a W e quindi ha la stessa dipendenza da T.
Basta ora graficare la VAM ideale in funzione della durata T della salita per le salite che si fanno più di frequente, fare il fit con la formula di cui sopra e trovare così il "proprio" a.
A questo punto è possibile calcolare la propria VAM ideale qualsiasi sia T, e ti assicuro che "ci si prende".
Anzi, facendolo in anni diversi ho avuto la soddisfazione di vedere che a, ossia il decremento di prestazioni, diminuiva con l'allenamento.
 

MrSpock

Velocista
18 Settembre 2008
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Bici
NCC-1701
Si vede che una patata tonda da lontano assomiglia a una mela più di quanto ci si aspetterebbe vedendole da vicino....:mrgreen:

:mrgreen::mrgreen::mrgreen:

E' sperimentalmente noto che la diminuzione di potenza media "alla soglia" col tempo è lineare in scala logaritmica (ogni volta che raddoppia il tempo diminuisce di una percentuale fissa, dipendente da persona a persona ma intorno al 7-8%) ossia dW/W= -adT/T da cui W(T)= kT^(-a) dove W(T) è la potenza esprimibile su una salita di durata T e a è un coefficiente vicino a 0.12.

Nel foglio excel ho tralasciato il calcolo della diminuzione di potenza nel tempo perchè non ho mai avuto modo di calcolare il mio "a" o di sperimentarne l'effettiva affidabilità tra i ciclisti comuni mortali a cui appartengo :mrgreen:

Non so come effettui il calcolo finale, ma per essere veramente precisi penso che non sia sufficiente limitarsi a calcolare la potenza media finale (e quindi la VAM "finale") ma bisognerebbe effettuare il calcolo per "fasce" di potenza (sufficientemente piccole), mano a mano che questa diminuisce nel tempo, e poi sommarne i contributi in termini di spazio percorso.
Questo perchè la velocità diminuisce nel tempo (diminuendo la potenza utile) e quindi con il passare del tempo lo spazio percorso nell'unità di tempo diminuisce (scusa il gioco di parole :mrgreen:).
Per intenderci, a parità di tutto il resto, nel mondo reale in cui ci sono gli attriti, non è la stessa cosa pedalare a 300W per 10 minuti e poi 200W per altri 10 minuti, o pedalare a 250W per 20 minuti, in particolare nel secondo caso avrò percorso più spazio pur essendo uguale la potenza media.
Immagino che se le differenze di lunghezza (e di tempo di percorrenza) tra la salita di riferimento e quella che si vuole stimare sono piccole anche l'errore finale sulla VAM sarà piccolo, ma se confronti una salita di 10 minuti con una di 2 ore probabilmente il dato ti risulterà molto diverso limitandoti a calcolare la sola potenza media finale.
L'ideale sarebbe fare i calcoli nel continuo, ma la formula di calcolo della velocità data la potenza è un tantino complessa da integrare :mrgreen:

Appena ho tempo comunque lo aggiungo perchè in effetti sarebbe interessante poter inserire quel dato per arrivare a una stima della VAM più precisa, anche solo per vedere se in effetti l'uso di calcoli più precisi fornisce effettivamente un dato finale più aderente alla realtà, oppure se non serve a niente e basta un conto semplice.

Tra l'altro non so se hai provato il mio Foglio di calcolo mettendo qualche dato tuo, come ti ritrovi le VAM stimate ? (considerando che ora il foglio non tiene in considerazione diminuzioni di potenza ma ti permette di stimare il tempo su una seconda salita anche andando a variare peso e attriti rispetto alla salita di riferimento).

Massimo