Pro e Contro Bici in Acciaio

milazzo87

Pignone
20 Maggio 2017
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Bici
Triban RC120
Dico la mia da ciclista della domenica che non ha mai provato una bici in carbonio.

Da un punto di vista delle prestazioni, i professionisti usano solo il carbonio e quindi direi che si può chiudere qui la discussione.

Un telaio in acciaio è più "morbido", anche se a quanto mi dicono con il carbonio si può ottenere praticamente qualsiasi cosa in base a come si orientano le fibre, per contro è mediamente più pesante e ormai pure più costoso di un telaio carbonio (forse per via della lavorazione, ma lo dico senza essere sicuro di non dire una fesseria). Il telaio in alluminio smorza molto di meno i colpi rispetto ad un telaio in acciaio, per contro pesa un po' meno e ad oggi è anche più economico. Inoltre, l'acciaio è quasi sempre riparabile, l'alluminio e il carbonio solo in determinate situazioni (e soprattutto la riparazione potrebbe costare quanto il telaio).

Insomma, oggi si può scegliere un telaio in acciaio per via del suo look (le bici in acciaio hanno necessariamente tubi stretti con sezione circolare o quasi) e perché si vuole una bici eterna (o che almeno dia questa illusione), l'alluminio principalmente per il prezzo, il carbonio perché è il materiale al momento più fico di tutti. Resta il fatto che a livello di prestazione pure il discorso non si pone, per quanto questo possa valere per un amatore.
 
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bradipus

Vendicatore Mascherato e motore di ricerca
23 Luglio 2009
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Bugliano
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Bici
qualunquemente
Quoto @peppe59 , è un argomento che è già stato dibattuto in passato sul forum; però, già che sono qui, provo a dire la mia.
Innanzitutto, non c'è dubbio che, per chi voglia fare gare, specie con ambizioni di alta classifica, il carbonio è la scelta migliore, da ogni punto di vista.
Ma per chi vuole semplicemente andare a spasso e divertirsi pedalando? Qua si aprono le possibilità anche per i metalli, e siccome appartengo a questa categoria, vuoi per gli anni, vuoi perché madre natura non è stata generosissima con me quando ha distribuito i watt, porto la mia esperienza.

Io ho quindici bdc più una gravel (tutte prese usate come frameset e montate da me): lo so, sono un caso clinico, ma il mio psichiatra di riferimento dice che va benissimo così, di non preoccuparmi e che ho fatto bene a prendere tutte queste bici, se mi andava di farlo. Ma forse dice così solo perché siamo amici da tanti anni ed usciamo spesso in bici assieme (ma comunque questa è un'altra storia).
Le quindici più una di cui sopra sono:
- una in alluminio e carbonio
- tre in titanio
- quattro in carbonio
- sette più gravel in acciaio.


Le uso tutte regolarmente, la gravel quasi solo in inverno, in pianura, e la Ramata in acciaio solo in pianura, per non rovinare la delicata finitura col sudore.
Da sempre memorizzo le mie uscite (km, tempi e dislivello) su un foglio excel, e da tre anni, per passare le lunghe sere dell'inverno padano, totalizzo per materiale. Il risultato finale sta in questo specchietto:
Acc​
6669​
50%​
59283​
39%​
AL​
702​
5%​
8495​
6%​
Carb​
3216​
24%​
38170​
25%​
Ti​
2797​
21%​
45253​
30%​
Prima colonna i chilometri, poi ripartizione percentuale per materiale; terza colonna il dislivello e relativa ripartizione.
Quello che mi sembra evidente, è che quando ho voglia di fare salite, uso più frequentemente le bici in titanio.
Motivo? Comfort, soprattutto, e conseguente maggior propensione a stare in sella a lungo.
Per l'acciaio, la sottorappresentazione relativa al dislivello è dovuta al fatto che due bici su otto le uso praticamente solo in pianura, per i motivi detti sopra.

Se poi guardo i dati 'storici' delle mie uscite, ai primi due posti per chilometri e per dislivello sono occupati da due bici in titanio, al terzo posto da bici in carbonio.
Infine, se guardo i tempi segnati negli anni sulle mie due salite test, non noto differenze statisticamente significative tra i tempi fatti con le varie bici. Il miglior ed il peggior tempo sulla salita che frequento di più sono stati fatti con lo stesso 'attrezzo'.
Cosa voglio dire, con questo? E' vero che il carbonio oggi la fa da padrone, ma scelte alternative sono altrettanto gratificanti, per chi non fa agonismo. Lo so che qualcuno dirà "e il peso"? Beh, dico sempre che io comincerò a preoccuparmi degli etti in più sulle mie bici, quando avrò eliminato i chili in più che mi porto appresso sul mio corpicino... cioè mai, data la mia veneranda età e la mia naturale propensione ai dolci ed ai buoni vini...

ps: il mio amico psichiatra, lo scorso anno, in attesa che venisse riparato il telaio ha sostituito la sua bici in carbonio con la gravel in acciaio del figlio. Ha detto che gli piace assai e si diverte di più con quella, anche per fare le uscite su strada. Adesso sta pensando a farsene una col telaio in titanio...
 
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4x16

Ammiraglia
21 Marzo 2010
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Rovigo
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Bici
Rewel Chorus 11; Vetta Centaur 10; Giant Athena 9; Bianchi Vento 602 Veloce 8; Benotto 900sp 300ex 7
Quoto @peppe59 , è un argomento che è già stato dibattuto in passato sul forum; però, già che sono qui, provo a dire la mia.
Innanzitutto, non c'è dubbio che, per chi voglia fare gare, specie con ambizioni di alta classifica, il carbonio è la scelta migliore, da ogni punto di vista.
Ma per chi vuole semplicemente andare a spasso e divertirsi pedalando? Qua si aprono le possibilità anche per i metalli, e siccome appartengo a questa categoria, vuoi per gli anni, vuoi perché madre natura non è stata generosissima con me quando ha distribuito i watt, porto la mia esperienza.

Io ho quindici bdc più una gravel (tutte prese usate come frameset e montate da me): lo so, sono un caso clinico, ma il mio psichiatra di riferimento dice che va benissimo così, di non preoccuparmi e che ho fatto bene a prendere tutte queste bici, se mi andava di farlo. Ma forse dice così solo perché siamo amici da tanti anni ed usciamo spesso in bici assieme (ma comunque questa è un'altra storia).
Le quindici più una di cui sopra sono:
- una in alluminio e carbonio
- tre in titanio
- quattro in carbonio
- sette più gravel in acciaio.


Le uso tutte regolarmente, la gravel quasi solo in inverno, in pianura, e la Ramata in acciaio solo in pianura, per non rovinare la delicata finitura col sudore.
Da sempre memorizzo le mie uscite (km, tempi e dislivello) su un foglio excel, e da tre anni, per passare le lunghe sere dell'inverno padano, totalizzo per materiale. Il risultato finale sta in questo specchietto:
Acc​
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Prima colonna i chilometri, poi ripartizione percentuale per materiale; terza colonna il dislivello e relativa ripartizione.
Quello che mi sembra evidente, è che quando ho voglia di fare salite, uso più frequentemente le bici in titanio.
Motivo? Comfort, soprattutto, e conseguente maggior propensione a stare in sella a lungo.
Per l'acciaio, la sottorappresentazione relativa al dislivello è dovuta al fatto che due bici su otto le uso praticamente solo in pianura, per i motivi detti sopra.

Se poi guardo i dati 'storici' delle mie uscite, ai primi due posti per chilometri e per dislivello sono occupati da due bici in titanio, al terzo posto da bici in carbonio.
Infine, se guardo i tempi segnati negli anni sulle mie due salite test, non noto differenze statisticamente significative tra i tempi fatti con le varie bici. Il miglior ed il peggior tempo sulla salita che frequento di più sono stati fatti con lo stesso 'attrezzo'.
Cosa voglio dire, con questo? E' vero che il carbonio oggi la fa da padrone, ma scelte alternative sono altrettanto gratificanti, per chi non fa agonismo. Lo so che qualcuno dirà "e il peso"? Beh, dico sempre che io comincerò a preoccuparmi degli etti in più sulle mie bici, quando avrò eliminato i chili in più che mi porto appresso sul mio corpicino... cioè mai, data la mia veneranda età e la mia naturale propensione ai dolci ed ai buoni vini...

ps: il mio amico psichiatra, lo scorso anno, in attesa che venisse riparato il telaio ha sostituito la sua bici in carbonio con la gravel in acciaio del figlio. Ha detto che gli piace assai e si diverte di più con quella, anche per fare le uscite su strada. Adesso sta pensando a farsene una col telaio in titanio...
Vedi perché io e te andiamo d'accordo e non ti sottoporrò mai alle attenzioni della mia maga giamaicana!?
 

Zugnajima#11

Strat Twelve in Pit Lane
14 Giugno 2010
13.762
17.942
51
Muggia TS Italia
youtube.com
Bici
Corratec CCT EVO Ultegra, Wilier Triestina Cento1 SLR Dura Ace
Ti dico i Pro, secondo il mio umile ed inutile parere...
Bici Acciaio: se la prendi, devi esserne convinto, ti fai un su misura, colore che vuoi tu, bici da tenere per sempre...
Pro, è la TUA bici...
Bici Titanio: se la prendi, devi esserne convinto, ti fai un su misura, colore titanio, bici da tenere per sempre...
Pro, è la TUA bici, ma un poco piü fighetta che con l'acciaio...
Bici Carbonio: se la prendi, devi esserne convinto, misura standard delle case, colore che vogliono loro, forme molto belle e racing, bici da tenere quanto vuoi...
Pro, è un poco meno TUA delle altre, ma è comunque una bici figa...

Prendile tutte e tre e chiudamola qua!
 

Alessio1992

Pignone
20 Maggio 2025
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Bici
Triban RC100
Quoto @peppe59 , è un argomento che è già stato dibattuto in passato sul forum; però, già che sono qui, provo a dire la mia.
Innanzitutto, non c'è dubbio che, per chi voglia fare gare, specie con ambizioni di alta classifica, il carbonio è la scelta migliore, da ogni punto di vista.
Ma per chi vuole semplicemente andare a spasso e divertirsi pedalando? Qua si aprono le possibilità anche per i metalli, e siccome appartengo a questa categoria, vuoi per gli anni, vuoi perché madre natura non è stata generosissima con me quando ha distribuito i watt, porto la mia esperienza.

Io ho quindici bdc più una gravel (tutte prese usate come frameset e montate da me): lo so, sono un caso clinico, ma il mio psichiatra di riferimento dice che va benissimo così, di non preoccuparmi e che ho fatto bene a prendere tutte queste bici, se mi andava di farlo. Ma forse dice così solo perché siamo amici da tanti anni ed usciamo spesso in bici assieme (ma comunque questa è un'altra storia).
Le quindici più una di cui sopra sono:
- una in alluminio e carbonio
- tre in titanio
- quattro in carbonio
- sette più gravel in acciaio.


Le uso tutte regolarmente, la gravel quasi solo in inverno, in pianura, e la Ramata in acciaio solo in pianura, per non rovinare la delicata finitura col sudore.
Da sempre memorizzo le mie uscite (km, tempi e dislivello) su un foglio excel, e da tre anni, per passare le lunghe sere dell'inverno padano, totalizzo per materiale. Il risultato finale sta in questo specchietto:
Acc​
6669​
50%​
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AL​
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Ti​
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Prima colonna i chilometri, poi ripartizione percentuale per materiale; terza colonna il dislivello e relativa ripartizione.
Quello che mi sembra evidente, è che quando ho voglia di fare salite, uso più frequentemente le bici in titanio.
Motivo? Comfort, soprattutto, e conseguente maggior propensione a stare in sella a lungo.
Per l'acciaio, la sottorappresentazione relativa al dislivello è dovuta al fatto che due bici su otto le uso praticamente solo in pianura, per i motivi detti sopra.

Se poi guardo i dati 'storici' delle mie uscite, ai primi due posti per chilometri e per dislivello sono occupati da due bici in titanio, al terzo posto da bici in carbonio.
Infine, se guardo i tempi segnati negli anni sulle mie due salite test, non noto differenze statisticamente significative tra i tempi fatti con le varie bici. Il miglior ed il peggior tempo sulla salita che frequento di più sono stati fatti con lo stesso 'attrezzo'.
Cosa voglio dire, con questo? E' vero che il carbonio oggi la fa da padrone, ma scelte alternative sono altrettanto gratificanti, per chi non fa agonismo. Lo so che qualcuno dirà "e il peso"? Beh, dico sempre che io comincerò a preoccuparmi degli etti in più sulle mie bici, quando avrò eliminato i chili in più che mi porto appresso sul mio corpicino... cioè mai, data la mia veneranda età e la mia naturale propensione ai dolci ed ai buoni vini...

ps: il mio amico psichiatra, lo scorso anno, in attesa che venisse riparato il telaio ha sostituito la sua bici in carbonio con la gravel in acciaio del figlio. Ha detto che gli piace assai e si diverte di più con quella, anche per fare le uscite su strada. Adesso sta pensando a farsene una col telaio in titanio...
Questa e' una risposta, grazie, meno male che non sono l'unico a non essere un pro a quanto pare ma uno che vuole andare semplicemente in bici e chiede consiglio ahahah
 
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Alessio1992

Pignone
20 Maggio 2025
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Ti dico i Pro, secondo il mio umile ed inutile parere...
Bici Acciaio: se la prendi, devi esserne convinto, ti fai un su misura, colore che vuoi tu, bici da tenere per sempre...
Pro, è la TUA bici...
Bici Titanio: se la prendi, devi esserne convinto, ti fai un su misura, colore titanio, bici da tenere per sempre...
Pro, è la TUA bici, ma un poco piü fighetta che con l'acciaio...
Bici Carbonio: se la prendi, devi esserne convinto, misura standard delle case, colore che vogliono loro, forme molto belle e racing, bici da tenere quanto vuoi...
Pro, è un poco meno TUA delle altre, ma è comunque una bici figa...

Prendile tutte e tre e chiudamola
 

Alessio1992

Pignone
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Triban RC100
La mia prima scelta ricadrebbe sul titanio ma ho visto i costi e mi sono spaventato, per quello chiedevo le differenze con l'acciaio, per capire se possa essere una valida alternativa al titanio.
Quelle in carbonio al momento non mi attirano, poi mai dire mai!
 

Ale Zu

Pignone
4 Aprile 2010
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65
Prov. VE
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Bici
.
Provo a dire la mia da ciclista scarsone e per nulla competitivo che pedala per puro svago e per potersi abbuffare senza troppi rimorsi, possessore di 3 bdc, una in acciaio, una in alluminio e una in carbonio:

Acciaio: Pro: puoi fartela fare su misura, ma se vuoi ci sono anche dei bei telai di serie, a parità di geometrie è un materiale molto "comodo", Ti fai una bici dalle linee classiche che non invecchia mai, se vuoi puoi fare upgrade ai componenti per mantenerla al passo con i tempi e avere sempre una bici attuale.
Contro: Pesa, se punti alla leggerezza non è il materiale più adatto.

Alluminio: Pro: pesa meno dell'acciaio e costa meno del carbonio, è più rigido dell'acciaio e quindi più reattivo, ma per lo stesso motivo può risultare più scomodo (molto dipende dalle geometrie), con un buon telaio in alluminio e attenzione nella scelta dei componenti puoi ottenere una bici abbastanza leggera e reattiva.
Contro: ormai le case produttrici lo usano quasi solo per l'entry level, nel mercato attuale ci sono pochi telai in alluminio di alta gamma (forse caad13 e Allez Sprint..), anche il su misura ha una scelta limitata, ed è difficile se non impossibile da riparare.
Puoi Però trovare ottimi telai in alluminio di qualche anno fa, quando ancora era un materiale più utilizzato anche nella gamma medio-alta (klein, Caad fino al 12...), e allestirli come meglio credi, ma ti devi "accontentare" dei freni rim.

Carbonio: Se lo vuoi su misura devi vendere un rene, ma nei telai di serie c'è talmente tanta scelta che troverai sicuramente un telaio che si adatta perfettamente o quasi alle tue misure. Io ho preso il mio primo telaio in carbonio all'inizio di quest'anno, prima dell'acquisto mi sono studiato le geometrie di quasi tutti i telai in commercio e ne ho preso uno che si adatta a me quasi come se fosse su misura.
Inoltre hai moltissima scelta sul tipo di telaio: Endurance, aero, superleggero, racing... Insomma, quasi tutte le bici sono in carbonio, hai una scelta così ampia che anche stando su telai di serie puoi trovare la bici perfetta per te.
Contro: Può sembrare vecchio dopo qualche anno perché le forme dei telai si evolvono negli anni, a differenza dei telai in metallo che bene o male hanno delle forme più classiche. Poi è costoso, ma tieni conto che un telaio di gamma media sarà probabilmente più leggero di uno in metallo.

Titanio: Non lo conosco direttamente non avendolo mai provato (dovrò rimediare prima o poi), penso che sia simile all'acciaio ma un po' più leggero e resistente. Non necessita di verniciatura, puoi lasciarlo del suo colore naturale, magari satinato, così non rischi di rovinarlo e se lo strisci basta una paglietta per riprenderlo.
Contro: costa, ma se sei convinto dell'acquisto e non sei uno che cambia bici spesso puoi davvero farti un telaio "per sempre"
 

peppe59

Ammiraglia
6 Luglio 2011
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roma / milano
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Bici
Moser (acciaio); Bianchi (acciaio)
Aggiungeri un paio di cose, anche se come sempre quello che dice Bradipus è vangelo:

1) Quando si parla di "carbonio" si è molto generici. Senza essere esperti, capisci bene che tra una bici da 2000 euro ed una da 15000 (come oramai ce ne sono) cambia tutto, non solo le componenti ma anche il materiale utilizzato. Questo vale anche, ma in misura molto minore, anche per l'acciaio (CrMo / spirit / inox), ed il titanio (grado)

2) Ti dico una mia esperienza: quando ho comprato (in fabbrica) la Bianchi, per inaugurarla l'ho messa sul treno e sono andato a fare un giro al lago (Lecco). Solo che sul treno è salita una banda di scout e mi hanno fatto cadere la bici. Non che fossi contento, ma siccome la bici è in acciaio, ero sicuro che il telaio non avesse avuto danni (e speravo non ne avesse avuti neanche la vernice). Idem quando (su un'altra bici) alla sosta fontana il vento me la ha tirata giù. Invece col carbonio non c'è rischio che succedano guai se lo maltratti come si deve, cioè su strada; ma una caduta laterale anche senza ciclista sopra puo' portare a danni seri, oltre al fatto che danneggiare lo strato di copertura anti-UV puo' innescare guai, etc etc. Ripeto: non sto dicendo che sia fragile, solo che va trattato bene ed io sono un pasticcione.

Anche se la ragione principale per preferire i metalli (sopratutto quelli "nobili") è che le bici di acciaio o titanio sono molto più belle, oltre che comode. Ma naturalmente su cosa sia bello ognuno di noi ha le sue idee.

Ah, sul peso, non sarei così pessimista: ovviamente le bici in carbonio da 10000 euro pesano di meno, ma a parità di prezzo non sono così sicuro ci sia tanta differenza; anzi, quando per un po' pensavo a comprare un carbonio, non riuscivo a trovare (entro il budget che mi ero dato) niente di più leggero della mia vecchia Moser di 25 anni prima (ora ne ha 30; forse andrà in pensione, o forse cambio solo la forcella, che comincia ad avere punti ruggine). Per capirci, la Bianchi Sprint col 105 (ottima bici in carbonio di media gramma, si trova tra i 2000 ed i 2500 E, che - almeno per me - non sono proprio bruscolini) viene data a 8,8 kg senza pedali, portaborracce e borracce, e naturalmente senza compuyterino e sensori; questo vuol dire qualcosa di più di 9 kg, forse 9,2 kg in ordine di marcia... sono sicuro che le bici in acciaio o titanio di Bradipus (tranne la gravel) pesano di meno. Anche perché la mia nonnetta pesa solo un paio di etti in più. [poi, restando in casa Bianchi, la "specialissima" viene data a 7,6 kg... ma non costa uguale]
Comunque il modo più semplice ed economico per risparmiare peso è sempre quello di mettersi a dieta, quasi tutti i ciclisti (me compreso, ovviamente) si portano a spasso tanti kg nella pancia, e perderli non solo non costa ma fa anche bene alla salute.

Comunque, come ti dicevo in un post precedente, a meno che tu non sia il figlio del'Aga Khan, alla fine deciderai secondo prezzo ed occasioni. L'unica cosa che mi sento di sconsigliarti assolutamente è una forcella in alluminio; ma tanto non se ne trovano più, chi le usava le ha distrutte a martellate...
 
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Alessio1992

Pignone
20 Maggio 2025
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Milano
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Bici
Triban RC100
Grazie anche per questi due ultimi commenti molto dettagliati.
Io per il ciclista amatore e occasionale che sono cerco sicuramente una bici comoda e duratura, per quello ragionavo molto su acciaio e titanio; ovvio il titanio mi piacerebbe di piu' ma c'e' sempre un discorso personale di prezzo e credo che con 2500/3500 euro riuscirei a trovare un buon acciaio, anche con un peso decente, io ho un entry level gravel di alluminio da 11kg ora, quindi direi che se anche la prossima in acciaio fosse di 9.5/10kg non potrei che trovarmi meglio.
Le mie priorita' sono quindi comodita', durabilita' e prezzo.
Il fascino del Titanio e' alto per me, magari trovo una bici in acciaio senza colore che gli assomiglia anche solo esteticamente!
 

mangiapolvere

Novellino
21 Maggio 2025
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8
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Tra Milano ed il mondo
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Bici
C A N Y O N
No, non vorrei aprire un flame o la solita discussione acciaio vs carbonio ecc ecc. perdonami non è questa la mia intenzione.
Non è affatto vero che non ci sono alternative al carbonio e mi spiego meglio.
Il carbonio è sicuramente il materiale più adatto ad un utilizzo racing ma non è detto che tutti i cicloamatori ne abbiano bisogno.
Un buon telaio in acciaio, inox o titanio, magari con la possibilità di realizzarlo su misura e progettato secondo le proprie esigente può essere una più che valida alternativa, persino migliore se le geometrie ci calzano a pennello rispetto a un carbonio: in fondo, il 99% di noi non pesta sui pedali o rilancia al primo strappo o appena può, non ha una percentuale di massa magra adeguata e non è neppure ventenne ( quelli in genere pensano ad altro ) .
Il limite del cicloamatore è il cicloamatore stesso più che il mezzo in sè.
Sono convinto che il 90% di noi, io in primis, possa fare le stesse cose e avere le stesse prestazioni sia con un telaio in acciaio sia con un telaio in carbonio: molto più importante ai nostri livelli medi è il fit con cui calza la bici, piuttosto che il materiale di cui è composta
Poi esiste anche una questione di feeling con il materiale che è cosa personalissima un pò cosi come il tipo di sella o di ruota che si predilige, ma, appunto, dire che non c'è un alternativa al carbonio è un' estremizzazione: tutto dipende dai gusti e dalle esigenze di ciascuno.
Per quanto riguarda le prestazioni, beh .. stendiamo un velo pietoso : non siamo pro
Per me questa necessita assoluta del carbonio è uno di quei miti creato dal marketing :un po' come i fatto che si debba avere una top di gamma per essere veloci.. noi non riusceremo mai a portare al limite una top di gamma con le nostre capacità atletiche e di guida, ma neppure una entry-level.
P.S. : voglio vedere quanti di noi , sanno lanciarsi in discesa su un telaio dell' ultima generazione in carbonio da 800gr e quante vibrazioni si beccano su polsi e schiena, senza contare che il carbonio top non perdona l' errore
Quoto tutto quello che hai scritto, ma aggiungo una cosa non banale.
Trovare al giorno d'oggi telai in acciaio è diventato complicatissimo. Nel senso che devi rivolgerti al mercato artigianale. con molto spesso prezzi che vanno ben oltre a quelli dell'industria ciclistica.
Come è stato già detto l'acciaio e il titanio sono "grandi classici senza tempo". Ma l'industria va in un'altra direzione. Facciamo l'esempio di Colnago: se vuoi un suo telaio/bici, ti devi affidare al carbonio. Poi però ti tira fuori il telaio di acciaio moderno, in serie limitatissima che costa una fucilata. Ha senso? no. Vai da un artigiano, ok ti fa magari il telaio su misura, ma il prezzo non si discosta molto da quello che pagheresti un corrispettivo in carbonio (es: Cinelli Nemo).
Poi fai come me che trovi un vecchio Colnago Super e lo rimetti a nuovo e lo monti con un 105 11v :-)xxxx
 
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WattTheHell

Scalatore
15 Settembre 2009
6.950
3.345
Piemonte
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Bici
c'è
@Alessio1992 prendi semplicemente una bici che ti piace.

Ho avuto una Cinelli Superstar Disc in carbonio, una Canyon Endurace rim in alluminio, ora ho una Reilly disc in titanio. I tempi migliori sulle salite li ho fatti tutti con la bici di gran lunga meno costosa, cioè la Canyon.

Ignora chi dice che un materiale è più comodo dell'altro. Non è vero, o meglio, dipende dal tipo di progetto che è stato seguito per il telaio. La comodità non è data dal telaio, ma dalla corretta posizione in sella (scarpe incluse), dalle gomme (pressione, sezione, carcassa) e dal reggisella.

Una bici rigidissima ma con 25 cm di reggisella da 27.2 esposto sarà sicuramente più comoda, in senso verticale, di una bici pensata per essere comoda ma con 5 cm di fuorisella.

Se qualcuno avesse dei dubbi su quel che ho scritto, vada a vedersi il trend delle bici aero negli ultimi 7-8 anni. Inizialmente avevano pochissimo fuorisella e reggisella "a lama" estremamente rigidi. Adesso le fanno un pochino più sloping per accentuare il fuorisella, inoltre hanno ridotto in media lo spessore del reggisella e ne hanno modificato la forma per renderlo più flessibile.
 

WNC2

wnc2.biz
5 Dicembre 2008
11.225
12.885
zoagli
www.wnc2.biz
Bici
Canyon - Aeroad CFR
@Alessio1992 prendi semplicemente una bici che ti piace.

Ho avuto una Cinelli Superstar Disc in carbonio, una Canyon Endurace rim in alluminio, ora ho una Reilly disc in titanio. I tempi migliori sulle salite li ho fatti tutti con la bici di gran lunga meno costosa, cioè la Canyon.

Ignora chi dice che un materiale è più comodo dell'altro. Non è vero, o meglio, dipende dal tipo di progetto che è stato seguito per il telaio. La comodità non è data dal telaio, ma dalla corretta posizione in sella (scarpe incluse), dalle gomme (pressione, sezione, carcassa) e dal reggisella.

Una bici rigidissima ma con 25 cm di reggisella da 27.2 esposto sarà sicuramente più comoda, in senso verticale, di una bici pensata per essere comoda ma con 5 cm di fuorisella.

Se qualcuno avesse dei dubbi su quel che ho scritto, vada a vedersi il trend delle bici aero negli ultimi 7-8 anni. Inizialmente avevano pochissimo fuorisella e reggisella "a lama" estremamente rigidi. Adesso le fanno un pochino più sloping per accentuare il fuorisella, inoltre hanno ridotto in media lo spessore del reggisella e ne hanno modificato la forma per renderlo più flessibile.

Sì, ma per rendere comodo un telaio in alluminio devi supplire con altre questioni, un bici completamente in alluminio è stata la mia prima bicicletta nel 1998 una Battaglin con gruppo veloce 10 velocità. era un incubo solo fare i 50mt di cubetti di porfido davanti alla stazione di Chiavari, non per niente le prime evoluzioni furono reggisella e forcelle in carbonio, proprio per ammorbidire la drammatica rigidità dell'alluminio.

È ovvio che se adesso pedali su un telaio in alluminio con reggisella in carbonio, forcella in carbonio, gomme da 28 o più riesci a mitigare un po' il problema della rigidità del materiale, altrimenti un telaio in alluminio è come un palo nel cu*o.
 

WattTheHell

Scalatore
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c'è
Sì, ma per rendere comodo un telaio in alluminio devi supplire con altre questioni, un bici completamente in alluminio è stata la mia prima bicicletta nel 1998 una Battaglin con gruppo veloce 10 velocità. era un incubo solo fare i 50mt di cubetti di porfido davanti alla stazione di Chiavari, non per niente le prime evoluzioni furono reggisella e forcelle in carbonio, proprio per ammorbidire la drammatica rigidità dell'alluminio.

È ovvio che se adesso pedali su un telaio in alluminio con reggisella in carbonio, forcella in carbonio, gomme da 28 o più riesci a mitigare un po' il problema della rigidità del materiale, altrimenti un telaio in alluminio è come un palo nel cu*o.
no. a parità di reggisella (es. carbonio 27,2 o alluminio 27,2) un telaio in alluminio con 25 cm di fuorisella ha sicuramente più deflessione verticale di un telaio in carbonio con lo stesso reggisella ma 5 cm di fuorisella.
 
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no. a parità di reggisella (es. carbonio 27,2 o alluminio 27,2) un telaio in alluminio con 25 cm di fuorisella ha sicuramente più deflessione verticale di un telaio in carbonio con lo stesso reggisella ma 5 cm di fuorisella.

Sì, ma che c'entra tutto questo con il tema del post? Nei telai soprattutto per uso diciamo sportivo, si cerca la rigidità e la comodità contemporaneamente, fare un reggi sella elastico che diventa comodo semplicemente perché "loccia" è un po' un controsenso, anche perché la comodità ottenuta in questo modo fa perdere watt.

Io parlo sempre da un punto di vista tecnico ingegneristico, poi se uno la bicicletta la usa per andare a far la spesa ci mancherebbe è un altro motivo.

inoltre sebbene i tempi dei telai super Slooping siano finiti, 5 cm di reggisella non si vedono più dai tempi di Coppi, oppure se compri un usato 3 taglie più grosso di quello che ti serve
 

Cyboraf

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Quoto tutto quello che hai scritto, ma aggiungo una cosa non banale.
Trovare al giorno d'oggi telai in acciaio è diventato complicatissimo. Nel senso che devi rivolgerti al mercato artigianale. con molto spesso prezzi che vanno ben oltre a quelli dell'industria ciclistica.
Come è stato già detto l'acciaio e il titanio sono "grandi classici senza tempo". Ma l'industria va in un'altra direzione. Facciamo l'esempio di Colnago: se vuoi un suo telaio/bici, ti devi affidare al carbonio. Poi però ti tira fuori il telaio di acciaio moderno, in serie limitatissima che costa una fucilata. Ha senso? no. Vai da un artigiano, ok ti fa magari il telaio su misura, ma il prezzo non si discosta molto da quello che pagheresti un corrispettivo in carbonio (es: Cinelli Nemo).
Poi fai come me che trovi un vecchio Colnago Super e lo rimetti a nuovo e lo monti con un 105 11v :-)xxxx
Concordo in parte con te: io ho tre bici una Gios super record, tubazioni columbus sl tonde, congiunzioni cromate, e con relativa forcella in acciaio, cromature del carro: per me, belissima.
Una Vetta in acciaio su misura con lavorazione tig e forcella in carbonio: colorazione su misura granata con sfumature nere e torello sull' orizzontale, tanto per non dimenticare la mia squadra del cuore (tanto per indicare il livello di personalizzazione raggiungibile con l' acciaio)
e una top di gamma in carbonio: Wilier 0Slr con gruppo elettronico.
Cosa cambia nei miei giri? nulla se non le sensazioni.
Cosa cambia nei costi e nella manutenzione? Molto, soprattutto perché gli acciai sono rim , quindi più leggeri e più facili da manutenere.
Cosa cambia all' occhio ? Tantissimo: sono tre bici che mi piacciono per motivi diversi , ognuna a modo suo.
Parliamo quindi di prezzi di acquisto, visto che tu dici essere elevati per certi telai in acciaio.
Esiste un sottobosco di telaisti numerosissimo in Italia : ce n'è per tutti i gusti e per tutte le tasche,.
Anche qui ci sono quelli famosissimi ( Bixxis, grandissime bici con soluzioni tecniche raffinate, delle vere chicche, eppure a prezzi competitivi con un medio/alta gamma in carbonio, Casati, Tommasini, Pegoretti, Legend, Barco ) sicuramente non economici o popolarissimi, ma valutando bene, pur sempre conveniente per la qualità e l' esclusività offerta rispetto a certi carbonio, quelli bravi davvero ma meno conosciuti (Simoncini, Zullo, Bonetti, Vetta) e poi ci sono certi marchi come per esempio Wilier che offrono anche bici in acciaio: la Superleggera con la colorazione ramata chorus 12v e zonda costa di listino €5200, che probabilmente significa circa 4500/4600 chiavi in mano) ed è una signora bici, molto iconica che conserverai senza problemi per 20 anni
Per la mia Gios, credo, visto che l' ho montata con gruppo preso da me quindi non sono precisissimo nei calcoli dei costi (sempre chorus12v) a conti fatti intorno ai 3200 euro con allestimento identico alla Wilier: sostanziamlente si tratta di due bici tecnicamente molto molto simili con in più per la Wilier la verniciatura ramata che costa un bel po.
Se poi ti affidi a uno di quegli artigiani che ti ho indicato come bravi ma meno noti, fidati che puoi ottenere dei telai fatti ad arte, molto più affidabili e durevoli rispetto a carbonio entry level e ad un prezzo anche inferiore, se poi , per i mie gusti sia chiaro, volessi spendere e togliermi lo sfizio di una bici per la vita andrei di bixxis.
Se tieni d'occhio la durabilità , l' affidabilità e la qualità del prodotto il telaio in acciaio vince sicuramente rispetto a un telaio in carbonio di pari prezzo, per quanto riguarda le prestazioni, posto che abbia un senso considerarle, non dobbiamo pensare che il carbonio sia necessariamente reattivo e l' acciaio sempre morbido, tutto dipende da geometrie del telaio e tipo del carbonio
 
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Alessio1992

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@Alessio1992 prendi semplicemente una bici che ti piace.

Ho avuto una Cinelli Superstar Disc in carbonio, una Canyon Endurace rim in alluminio, ora ho una Reilly disc in titanio. I tempi migliori sulle salite li ho fatti tutti con la bici di gran lunga meno costosa, cioè la Canyon.

Ignora chi dice che un materiale è più comodo dell'altro. Non è vero, o meglio, dipende dal tipo di progetto che è stato seguito per il telaio. La comodità non è data dal telaio, ma dalla corretta posizione in sella (scarpe incluse), dalle gomme (pressione, sezione, carcassa) e dal reggisella.

Una bici rigidissima ma con 25 cm di reggisella da 27.2 esposto sarà sicuramente più comoda, in senso verticale, di una bici pensata per essere comoda ma con 5 cm di fuorisella.

Se qualcuno avesse dei dubbi su quel che ho scritto, vada a vedersi il trend delle bici aero negli ultimi 7-8 anni. Inizialmente avevano pochissimo fuorisella e reggisella "a lama" estremamente rigidi. Adesso le fanno un pochino più sloping per accentuare il fuorisella, inoltre hanno ridotto in media lo spessore del reggisella e ne hanno modificato la forma per renderlo più flessibile.
Con quella in Titanio come ti trovi?
 

WattTheHell

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Con quella in Titanio come ti trovi?
è una bici...con due ruote rotola come le altre :))):

prendi il titanio se ti appaga da un punto di vista estetico e in termini di "nobiltà" del materiale. non prenderlo perché "è più comodo dell'alluminio o del carbonio". quella è una cazzata, dipende da tutta la bici nel complesso e da come il telaio è progettato.

se vuoi la bici più leggera possibile prendila in carbonio, se vuoi la bici tamarra aero prendila in carbonio, se vuoi la bici economica prendila in alluminio....titanio e acciaio valutali se e solo se ti incuriosiscono come materiali, sapendo che per un normale amatore non è che vai a perdere chissà cosa in prestazioni rispetto a una bici in carbonio.

avessi i soldi e lo spazio una bici in carbonio rim superleggera la comprerei, idem una bici in carbonio aero tamarra...ma alla fine andrei sempre piano uguale, come con la bici in titanio.
 

Alessio1992

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è una bici...con due ruote rotola come le altre :))):

prendi il titanio se ti appaga da un punto di vista estetico e in termini di "nobiltà" del materiale. non prenderlo perché "è più comodo dell'alluminio o del carbonio". quella è una cazzata, dipende da tutta la bici nel complesso e da come il telaio è progettato.

se vuoi la bici più leggera possibile prendila in carbonio, se vuoi la bici tamarra aero prendila in carbonio, se vuoi la bici economica prendila in alluminio....titanio e acciaio valutali se e solo se ti incuriosiscono come materiali, sapendo che per un normale amatore non è che vai a perdere chissà cosa in prestazioni rispetto a una bici in carbonio.

avessi i soldi e lo spazio una bici in carbonio rim superleggera la comprerei, idem una bici in carbonio aero tamarra...ma alla fine andrei sempre piano uguale, come con la bici in titanio.
Io escludo il carbonio proprio perchè non sono in grado nè mi interessa tenere medie oltre i 30 orari, a me piace uscire e godermi paesaggi e percorso, la soluzione più comoda è la migliore per me.
Quindi se la comodità non è legata solo al materiale direi che guarderò ancor di più estetica e portafoglio :mrgreen:
Devo dire che sto guardando con molto piacere recensioni e video sulla Bombtrack Hook EXT che ho visto essere circa sui 3.000 euro (abbordabile per me) e bellissima esteticamente; mi permetterebbe di fare tutto ciò che cerco nelle uscite.
Grazie del Feedback!
 

Cyboraf

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è una bici...con due ruote rotola come le altre :))):

prendi il titanio se ti appaga da un punto di vista estetico e in termini di "nobiltà" del materiale. non prenderlo perché "è più comodo dell'alluminio o del carbonio". quella è una cazzata, dipende da tutta la bici nel complesso e da come il telaio è progettato.

se vuoi la bici più leggera possibile prendila in carbonio, se vuoi la bici tamarra aero prendila in carbonio, se vuoi la bici economica prendila in alluminio....titanio e acciaio valutali se e solo se ti incuriosiscono come materiali, sapendo che per un normale amatore non è che vai a perdere chissà cosa in prestazioni rispetto a una bici in carbonio.

avessi i soldi e lo spazio una bici in carbonio rim superleggera la comprerei, idem una bici in carbonio aero tamarra...ma alla fine andrei sempre piano uguale, come con la bici in titanio.
ricordo anche se fra le righe è stato detto, ma non esplicitato, che per confort e prestazioni e per conferire un certo tipo di carattere/risposta alla bici sono fondamentali ruote e coperture tanto quanto , e forse più, del telaio.