Pro Stagione 2023

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Ser pecora

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Beh, non per dire, ma alla Liegi U23 ha vinto Busatto (che è uno scalatore) e terzo De Pretto (che è uno forte su salite non lunghissime, ma non uno sprinter). Quindi anche da U23 un po' di spazio c'è,

Gli U23 italiani sono competitivi eccome. E' il passaggio a pro che è più problematico. E bisogna anche considerare che ora tanti talenti vengono presi da junior (Christen, Philipsen, etc..) e li in Italia mi sembra si sia ancora indietro. Nel senso che girano idee un po' vecchie e da rivedere.

ora le vincono corridori sempre diversi e di nazionalità differenti...tutto qua

Molto dipende dagli investimenti che si fanno. I paesi dominanti sono quelli che hanno la tradizione, e per froza di cose quindi bacini enormi ed anche (relativamente) investimenti. Quando però altri paesi investono parecchio ed hanno la lungimiranza di mettere gente competente al volante i risultati vengono.
Quindi non direi che è solo una questione che ora si sono messi a pedalare tutti, ma della qualità con cui vengono fatte le cose. Uk docet nell'ultimo decennio.

Italia, Francia e Belgio non mi sembrano cosi decadenti ciclisticamente. Ci hanno messo un po' a superare il trauma di farsi sorpassare per mentalità e metodi da altri. Ma basta fare un po' di turnover generazionale e si torna in paro senza problemi. Ma non è una questione di materiale umano, ma di "management", per me.

Poi quando ci sarà il bike-boom in Cina o in India ne riparleremo...
 

Doppiomisto

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quello che dici è giusto, ma ti porto ad una riflessione.
si tratta di sport "minori" (termine che non mi piace ma rende l'idea).
nei 3 sport principali per seguito, numero di praticanti, sponsor, eventi ecc... ovvero calcio, basket e ciclismo, l'italia arranca. mancano veri campioni che fanno la differenza e che lancino il movimento, che siano la faccia di quella disciplina.
faccio l'esempio della pallacanestro: abbiamo avuto 3 NBA scelti nel '06(Bargnani) '07(Belinelli) '08 (Gallinari)...poi il vuoto cosmico...col risultato che Gallinari ha 35 anni e non si vedono eredi degni di tale nome.
il calcio non ne parliamo, dopo la generazione d'oro dei vari Del Piero, Totti, Buffon ecc, il nulla assoluto.
col ciclismo lo stesso. solo uno con le fette di salame sugli occhi non può non rendersi conto della decaduta mortale che ha fatto il movimento maschile negli ultimi 10 anni.
Dopo Nibali obbiettivamente chi? Ganna ok, grande atleta ma è limitato alle crono e alla pista.
alla fine Aru che è stato tanto vituperato quando era in attività, ora lo sentiamo come manca uno che comunque se la gioca nei grandi giri.
my two cents

L'Italia è campione d'Europa in carica.
 

robeambro

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25 Aprile 2018
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Gli U23 italiani sono competitivi eccome. E' il passaggio a pro che è più problematico. E bisogna anche considerare che ora tanti talenti vengono presi da junior (Christen, Philipsen, etc..) e li in Italia mi sembra si sia ancora indietro. Nel senso che girano idee un po' vecchie e da rivedere.



Molto dipende dagli investimenti che si fanno. I paesi dominanti sono quelli che hanno la tradizione, e per froza di cose quindi bacini enormi ed anche (relativamente) investimenti. Quando però altri paesi investono parecchio ed hanno la lungimiranza di mettere gente competente al volante i risultati vengono.
Quindi non direi che è solo una questione che ora si sono messi a pedalare tutti, ma della qualità con cui vengono fatte le cose. Uk docet nell'ultimo decennio.

Italia, Francia e Belgio non mi sembrano cosi decadenti ciclisticamente. Ci hanno messo un po' a superare il trauma di farsi sorpassare per mentalità e metodi da altri. Ma basta fare un po' di turnover generazionale e si torna in paro senza problemi. Ma non è una questione di materiale umano, ma di "management", per me.

Poi quando ci sarà il bike-boom in Cina o in India ne riparleremo...

Secondo me arriva prima il boom dei corridori africani - metti caso che in Etiopia si scocciano di mettersi a correre e qualche "generosissima" compagine europea inizia a fornire bici a destra e a manca, allenarli e seguirli per bene..
 
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L'Italia è campione d'Europa in carica.
dai... manco si sono qualificati x i mondiali... gli stessi...
che fanno fatica a battere la svizzera...
l'europeo è l'uovo fuori dal vaso tipo Bettiol al Fiandre... 1 vittoria (importante sicuramente) contro il nulla o quasi, non mi puoi prendere come campione statistico una vittoria su Boh? 100 gare l'anno...
tolto il fiandre '19 e la roubaix '21 altre vittorie di peso e dico di peso di un ciclista Italiano?(maschile)
Tolto l'europeo una vittoria importante della nazionale di calcio? L'Inter in finale? si quanti Italiani boh non so molto pochi penso.

non andiamo fuori OT, mi pare evidente la crisi del ciclismo maschile azzurro, ripeto solo uno col paraocchi non se ne accorge
 

gibo2007

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Per curiosità ho osservato una cosa...oggi ci si meraviglia e ci si esalta per le imprese di Pogacar (ora 25enne, fenomeno indiscusso) MVDP (28anni), WVA (29anni), Vingegaard (27anni)...li si decanta come fenomeni "storici"....mattatori delle corse e vere pop star del ciclismo.

Poi, vai a vedere un ragazzotto come Valverde e vedi che a 23anni è arrivato 2° ad un mondiale, arrivato 3° alla vuelta (lo stesso anno...dove tra l'altro era secondo nella classifica a punti e 4 in quella dei GPM) e aveva ottenuto già una miriade di altri risultati...correndo su un periodo davvero complesso.
Lo stesso lo ritrovi a 35 anni a fare 3° al tour, vincere la vuelta e arrivare, sempre nello stesso anno, nei primi 5 a San Sebastian (terzo), Lombardia (quarto), Mondiale (quinto), Campionati Nazionali (vinti), Liegi (vinta), Freccia (vinta), Amstel (secondo), Vuelta catalunya (secondo), Strade Bianche (terzo).

Cioè anche solo quanto ottenuto nell'anno dei 35 supera di gran lunga lo spessore del palmares di un Vingegaard, di un MVDP e di un WVA...ripeto, in un solo anno.

Eppure, ho come l'impressione che il buon Alejandro non abbia mai avuto quell'impatto "mediatico" e "sharm" che viene dato ai giovani campioni di oggi.
Per anni fu fortemente osteggiato in Italia perché non veniva a fare le corse italiche.
 

Ser pecora

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Per anni fu fortemente osteggiato in Italia perché non veniva a fare le corse italiche.

Per 2 anni non ci ha potuto venire in Italia perché era squalificato per doping :-)xxxx E per cui ha anche saltato un Tour (che passava in Italia).

Che avesse meno "charme" di Pogacar penso sia semplicemente perché ha fatto una miriade di risultati, ma a 24 anni non aveva già un 3°,1°, 1° e 2° posto ai 4 GT a cui aveva partecipato.

Pure Ayuso ha meno charme di Pogi....e comunque all'EPOca la Vuelta era meno prestigiosa di oggi. Tant'è che è stata dominata per anni da un gregario di Lance (Heras non veniva considerato molto di più di questo).
 
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Per 2 anni non ci ha potuto venire in Italia perché era squalificato per doping :-)xxxx E per cui ha anche saltato un Tour (che passava in Italia).

Che avesse meno "charme" di Pogacar penso sia semplicemente perché ha fatto una miriade di risultati, ma a 24 anni non aveva già un 3°,1°, 1° e 2° posto ai 4 GT a cui aveva partecipato.

Pure Ayuso ha meno charme di Pogi....e comunque all'EPOca la Vuelta era meno prestigiosa di oggi. Tant'è che è stata dominata per anni da un gregario di Lance (Heras non veniva considerato molto di più di questo).
A dire il vero se la memoria non mi inganna...
Heras era diventato gregario di Armstrong dopo aver vinto qualche Vuelta...

Poi sulla Vuelta da anni 80 in poi non so EPOCA moderna...
Ma Detto da chi qualche tappa alla Vuelta l'ha vinta ai tempi... " Alla Vuelta è tutto Lecito finchè non scorre il sangue" :roll:
 
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Ser pecora

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A dire il vero se la memoria non mi inganna...
Heras era diventato gregario di Armstrong dopo aver vinto qualche Vuelta...

1 quando era alla Kelme, poi 1 passato alla UsPostal (con anche un 4° ed un2°) e 2 alla Liberty.

Comunque si, la Vuelta all'epoca era una roba tra spagnoli. I gregari forti di Lance potevano sfogarsi solo la, tipo anche Leipheimer.
 
Ultima modifica:

TheLordofBike

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Per 2 anni non ci ha potuto venire in Italia perché era squalificato per doping :-)xxxx E per cui ha anche saltato un Tour (che passava in Italia).

Che avesse meno "charme" di Pogacar penso sia semplicemente perché ha fatto una miriade di risultati, ma a 24 anni non aveva già un 3°,1°, 1° e 2° posto ai 4 GT a cui aveva partecipato.

Pure Ayuso ha meno charme di Pogi....e comunque all'EPOca la Vuelta era meno prestigiosa di oggi. Tant'è che è stata dominata per anni da un gregario di Lance (Heras non veniva considerato molto di più di questo).
squalifica che c'era solo in Italia...su cui dunque ci sarebbe da aprire un dibattito "politico" più che "di merito"

se poi pensi ai risultati ottenuti nel 2015 a 35anni, verrebbe da pensare che al di la di tutto quel che si possa dire, il ragazzotto aveva un talento infinito e lo ha dimostrato continuando a mietere vittorie fino ad oltre 42 anni....tanti, troppi forse, anni dopo quell'EPOca
 

Ser pecora

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squalifica che c'era solo in Italia...

All'inizio si, ma poi è stata estesa ovunque. Infatti i suoi risultati del 2010 sono stati revocati e nel 2011 non ha corso.

Che sia stato (ed in parte è ancora) un corridore fenomenale non ci piove. Che si sia bombato per bella parte della sua carriera pure. Che poi si sia ripulito, che abbia beneficiato anche dopo di quello che aveva fatto prima, che invece da pulito sia venuto fuori il talento cristallino, etc.. etc..sono tutte ipotesi che non avranno mai risposta.

...Dan Martin in un'intervista di anni fa era stato molto critico: https://www.bdc-mag.com/dan-martin-sul-doping/
 

bradipus

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quello che dici è giusto, ma ti porto ad una riflessione.
si tratta di sport "minori" (termine che non mi piace ma rende l'idea).
nei 3 sport principali per seguito, numero di praticanti, sponsor, eventi ecc... ovvero calcio, basket e ciclismo, l'italia arranca. mancano veri campioni che fanno la differenza e che lancino il movimento, che siano la faccia di quella disciplina.
faccio l'esempio della pallacanestro: abbiamo avuto 3 NBA scelti nel '06(Bargnani) '07(Belinelli) '08 (Gallinari)...poi il vuoto cosmico...col risultato che Gallinari ha 35 anni e non si vedono eredi degni di tale nome.
il calcio non ne parliamo, dopo la generazione d'oro dei vari Del Piero, Totti, Buffon ecc, il nulla assoluto.
col ciclismo lo stesso. solo uno con le fette di salame sugli occhi non può non rendersi conto della decaduta mortale che ha fatto il movimento maschile negli ultimi 10 anni.
Dopo Nibali obbiettivamente chi? Ganna ok, grande atleta ma è limitato alle crono e alla pista.
alla fine Aru che è stato tanto vituperato quando era in attività, ora lo sentiamo come manca uno che comunque se la gioca nei grandi giri.
my two cents
Dipende da che sport consideriamo; se prendiamo altri tre sport 'globali', come pallavolo, nuoto ed atletica, direi che la situazione è proprio l'opposto, e questo sia in campo maschile che femminile.
Nel nuoto, in particolare, siamo passati dall'essere nessuno (la prima medaglia olimpica in assoluto nella storia è arrivata solo a Monaco 1972 con Novella Calligaris, e poi si è dovuto attendere altre quattro edizioni per rivedere un tricolore sul podio, Seul 1988) ad essere un riferimento mondiale.
E non parliamo certo di uno sport 'minore'.

Il ciclismo maschile certamente è in un periodo non felice, ma, ripeto, nel 2019 eravamo la seconda nazione nel ranking UCI, e due anni fa la quarta.
Poi, come ho già detto, da genitore ci vuole molto coraggio a far fare questo sport ai propri figli sulle nostre strade; questo, secondo me, è di gran lunga il problema principale.
 

Zugnajima#11

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Per anni fu fortemente osteggiato in Italia perché non veniva a fare le corse italiche.
Io lo conobbi qua sul Forum come Valpiti-Ciucciariode, poi oh, ha fatti un gran carrierone e continua pure a correre da pensionato...
 

Masao1

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Specialized tarmac
All'inizio si, ma poi è stata estesa ovunque. Infatti i suoi risultati del 2010 sono stati revocati e nel 2011 non ha corso.

Che sia stato (ed in parte è ancora) un corridore fenomenale non ci piove. Che si sia bombato per bella parte della sua carriera pure. Che poi si sia ripulito, che abbia beneficiato anche dopo di quello che aveva fatto prima, che invece da pulito sia venuto fuori il talento cristallino, etc.. etc..sono tutte ipotesi che non avranno mai risposta.

...Dan Martin in un'intervista di anni fa era stato molto critico: https://www.bdc-mag.com/dan-martin-sul-doping/
Bella intervista. Schietto e diretto.
Sul tema del doping e dei benefici a lungo termine, c'è qualche informazione in più dal 2017, data dell'intervista?
 

sembola

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Ma nonostante i problemi che menzioni per il ciclismo, i numeri continuano a rimanere alti, la massa di praticanti rimane notevole.
La "massa di praticanti" serve a sostenere un settore commerciale ma non a creare atleti.

Come ha detto in un'intervista Volpi, in Italia va in bici chi non deve più chiedere il permesso ai genitori. E con quelli non ci fai le squadre per i GT...
 

alespg

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26 Dicembre 2017
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La "massa di praticanti" serve a sostenere un settore commerciale ma non a creare atleti.

Come ha detto in un'intervista Volpi, in Italia va in bici chi non deve più chiedere il permesso ai genitori. E con quelli non ci fai le squadre per i GT...
per me hai centrato perfettamente il punto. le società ci sono, ma sono per la maggior parte incentrate sulla categoria Master, con granfondisti e circuitari vari, le società con settore giovanile sono praticamente scomparse nelle mie zone (sia dove vivo/lavoro che nel mio paese in Sardegna) per cui è veramente difficile avere una base di atleti da selezionare per il futuro.
Penso che l'eccezione che conferma la regola sia proprio il Nostro settore femminile, in cui il presente è stato costruito praticamente da un'unica società, partendo proprio dalle categorie giovanili, ma senza quei due sant'uomini di Villa ed Arzeni saremmo rimasti con le sole Bastianelli e Longo Borghini (che non è poco per carità.....)
 
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9 Ottobre 2013
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modena, ma col cuore, ed originario, di Reggio Emi
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(advanced pro nox, argon 18 gallium), ora Cervèlo S3
e come mai sono diventati smidollati?
quando ero piccolo, mio papà mi accompagnava a tutte le partite di calcio senza problemi... idem con mia sorella
oggi, secondo me, alcuni genitori (molti, pochi.. scegliete voi) preferiscono non far fare sport (o varie attività) al figlio perchè serve tempo (escludendo il discorso economico)

sentito alla cena di classe: "mio marito non vuole far giocare nostra figlia a pallavolo perchè nel weekend ci sono le partite e non possiamo più andare a sciare"

.. senza contare quelli che: "la domenica devo fare il lungo... "

ps: ho 2 figli piccoli, fanno vari sport, danza, ora tocca a loro.... il lungo non lo faccio più, esco la mattina presto, faccio 5000km all'anno e non più 15.000, a me va bene, ho trovato un equilibrio (non è stato facile sicuramente)

ovviamente non è polemica, solo un parere personale o-o


sacrilegio!!!!!

pensa che c'è chi mi consigliava, qui sul forum, quando il pupo era ancora molto piccolo (beh, oddio, ora ha 5 anni.....) di fare i rulli con lui di fianco che gioca o guarda la tv :yoga::bua::doh:
 
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acquisti pesanti da parte di Tudor ed Uno-X, in ottica promozione tra due anni, mentre penso che la EOLO vada al contrario....

Grandi acquisti della Trek, ma per me il colpo, eventuale, del mercato sarebbe Jorgenson alla Jumbo. Già è forte ora, andando nella squadra più forte prende ancora più prospettiva.
 
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